{"id":23900,"date":"2014-04-07T10:07:06","date_gmt":"2014-04-07T08:07:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/04\/20140407_giro_unita-2\/"},"modified":"2014-04-07T10:07:06","modified_gmt":"2014-04-07T08:07:06","slug":"20140407_giro_unita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2014\/04\/20140407_giro_unita\/","title":{"rendered":"Giro: \u00abVenezuela, non c`\u00e8 alternativa al dialogo\u00bb (l\u2019Unit\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p><P>Una riflessione politica che s`intreccia con una testimonianza diretta dei giorni caldi del Venezuela. Un Paese segnato dal caos, e da sanguinosi scontri di piazza, \u00e8 quello che nei giorni scorsi ha visitato, in missione ufficiale, Mario Giro, sottosegretario agli Esteri. Con l`Unit\u00e0, Giro fa il bilancio della missione, racconta degli incontri avuti e di ci\u00f2 che ha potuto constare sul campo. Allargando l`orizzonte al continente latino americano, Giro afferma che per la \u00abnostra politica estera rappresenta un asset strategico\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Sottosegretario Giro, partiamo da un`affermazione del presidente Nicol\u00e0s Maduro: \u00abIl Venezuela ha bisogno di pace e dialogo per andare avanti\u00bb. Ma gli avvenimenti di queste settimane vanno in tutt`altra direzione. Lei \u00e8 reduce da una missione in Venezuela. Qual \u00e8 la situazione del Paese? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abInnanzi tutto \u00e8 una situazione preoccupante dal punto di vista economico. C`\u00e8 una grande penuria di alimenti di prima necessit\u00e0 che colpisce tutti; gli scaffali nei grandi magazzini sono vuoti a met\u00e0 e la societ\u00e0 \u00e8 molto polarizzata. L`Italia, tradizionalmente amica del Venezuela, \u00e8 preoccupata per questa situazione\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Una situazione di caos. Un caos insanguinato. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCi sono tre crisi in atto: la prima \u00e8 la crisi della sicurezza: una criminalit\u00e0 diffusa che colpisce alla cieca, la societ\u00e0 tutta esprime un grande bisogno di sicurezza. C`\u00e8 poi una seconda crisi, per l`appunto quella economica, che sorprende per un Paese cos\u00ec ricco di risorse. A queste due crisi si aggancia quella politica\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>La politica, per l`appunto. \u00c8 ancora possibile un compromesso? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCredo di s\u00ec. Ho verificato sia negli incontri con esponenti del governo, sia in quelli con l`opposizione, una forte volont\u00e0 di dialogo. Entrambi pensano che non si esce dalla crisi da soli, non con la violenza, anche se i programmi sono diversi. Ma c`\u00e8 da superare una antica diffidenza tra le parti\u00bb. <STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Quanto pesa il vuoto lasciato da Hugo Chavez<\/STRONG>? <\/P><br \/>\n<P>\u00abChavez poteva decidere da solo. Oggi \u00e8 un gruppo che governa e si deve mettere d`accordo\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>In questo scenario, cosa pu\u00f2 fare l`Italia per favorire il dialogo? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCon la mia missione ho voluto testimoniare la vicinanza dell`Italia al popolo venezuelano. Come affermato dal ministro Mogherini in Parlamento, noi seguiamo con grande attenzione il Venezuela. Negli incontri che ho avuto, ho offerto tutto l`aiuto possibile per sostenere il dialogo che l`Italia pensa essere l`unica strada. Ho espresso la nostra preoccupazione per la violenza e chiesto la fine di tutti gli scontri\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>In Venezuela \u00e8 presente una forte comunit\u00e0 italiana. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abHo iniziato la mia missione proprio incontrando i rappresentanti della comunit\u00e0 italiana e le mogli dei sindaci di origine italiana arrestati. Lo spirito degli italo-venezuelani \u00e8 forte e ne sono rimasto colpito. Ho detto loro che faremo di tutto per proteggerli e per ottenere la liberazione di chi \u00e8 incarcerato. Si tratta di una comunit\u00e0 storica che \u00e8 d`esempio per il suo coraggio\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>La crisi venezuelana non rischia di estendersi ai Paesi limitrofi? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNon di estendersi, perch\u00e9 ogni Paese \u00e8 diverso, ma certamente questa crisi preoccupa i vicini. A riprova vi \u00e8 la decisione dei Paesi membri dell`Unasur, di designare tre facilitatori nella persona dei ministri degli Esteri di Brasile, Colombia ed Ecuador, che gi\u00e0 sono andati a Caracas e vi ritorneranno fra pochi giorni. A questa facilitazione, l`Italia offre il suo appoggio. A tal proposito, \u00e8 importante la missione che una delegazione di nostri parlamentari inizier\u00e0 luned\u00ec in Venezuela\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Allargano l`orizzonte geopolitico. Qual \u00e8 il tratto politicamente pi\u00f9 significativo del continente latino-americano? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abSono molteplici. In questi ultimi dieci anni, l`America Latina ha vissuto una forte vitalit\u00e0 politica per tentare di rispondere alle sfide della globalizzazione e per ridurre la disuguaglianza. Ovviamente i risultati sono diversi da Paese a Paese, ma per noi europei, cos\u00ec statici, l`America Latina rappresenta sicuramente un tentativo a cui guardare con attenzione\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>E per l`Italia? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abL`Italia \u00e8 il Paese con maggiori comunit\u00e0 in America Latina. Deve molto al continente per avere accolto nel corso del tempo milioni e milioni di italiani. Oltre a questo, abbiamo migliaia di imprese che si sono stabilite in America Latina, e una nuova generazione di italiani che l\u00ec si stabilisce per lavorare e intraprendere. \u00c8 tempo che la politica si accorga di questa lunga storia di presenza sempre rinnovata. Per la nostra politica estera, l`America Latina \u00e8 un asset strategico per la crescita, per la nostra cultura e per la nostra lingua\u00bb. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una riflessione politica che s`intreccia con una testimonianza diretta dei giorni caldi del Venezuela. 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