{"id":23942,"date":"2014-03-03T09:16:25","date_gmt":"2014-03-03T08:16:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/03\/20140303_pistelli_unita-2\/"},"modified":"2014-03-03T09:16:25","modified_gmt":"2014-03-03T08:16:25","slug":"20140303_pistelli_unita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2014\/03\/20140303_pistelli_unita\/","title":{"rendered":"Pistelli: \u00abC`\u00e8 ancora spazio per la diplomazia\u00bb (l\u2019Unit\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p><P>\u00abLa crisi \u00e8 aspra, ma occorre mantenere sangue freddo e visione fra noi europei assieme a Washington,nei rapporti con Kiev e Mosca\u00bb. A sostenerlo \u00e8 Lapo Pistelli, vice ministro degli Esteri. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Le notizie che giungono dall`Ucraina sono sempre pi\u00f9 inquietanti. C`\u00e8 ancora uno spazio per la diplomazia? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abVoglio credere di s\u00ec. E il significato delle riunioni che hanno impegnato tutta la domenica i vertici del governo, tendono esattamente a frenare il senso dell`inevitabile. Del resto \u00e8 compito proprio della diplomazia e pi\u00f9 ancora della politica, di leggere le situazioni tra le righe, e non farsi schiacciare dai due opposti estremismi&#8230;\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>A chi si riferisce? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abPutin si \u00e8 fatto autorizzare l`uso della forza dal Senato. E vediamo tutti una presenza insostenibile di truppe russe in Crimea. D`altra parte, per\u00f2, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, continua a parlare di Ucraina sovrana e integra, e Mosca non pare difendere in alcuna maniera l`operato e la figura di Yanukovich. La forza militare c`\u00e8 dunque, ma lavoriamo ora per ora perch\u00e9 essa non venga esercitata. Inoltre, al di l\u00e0 degli interessi noti di Mosca in Crimea e della presenza massiccia di popolazione russa, le conseguenze nel rapporto tra la Russia e l`Occidente, sia nel quadro G8 (ormai rinominato G7) sia su altre partite diplomatiche comuni, come la Siria, sarebbero un gioco in perdita\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>E Kiev? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abSull`altro fronte, il vertice di Palazzo Chigi ha richiamato opportunamente le autorit\u00e0 ucraine a promuovere ogni sforzo per la pacificazione del Paese nel rispetto della legalit\u00e0 e delle minoranze. Credo che anche al grande pubblico non sia sfuggito il cambiamento nelle piazze dei colori delle bandiere, prima europee, poi nazionali, infine alcuni simboli che non avremmo voluto vedere\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Diversi analisti concordano nel ritenere che nella crisi ucraina, i soggetti internazionali realmente in campo siano solo due: la Russia e gli Usa. L`Europa \u00e8 fuori gioco? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCredo di no. \u00c8 vero che in questi giorni Bruxelles \u00e8 stata esitante. Del resto non \u00e8 facile tenere conto di opinioni molto diverse, ma i membri europei del G8 sono stati molto attivi, a partire dall`Italia. Il governo, il ministro degli Esteri, hanno costantemente svolto e sollecitato un`azione di moderazione per tenere aperto ogni spiraglio di dialogo, a Kiev e con Mosca. Chiaramente c`\u00e8 oggi una solidariet\u00e0 occidentale con la quale siamo allineati, che verr\u00e0 discussa domani (oggi per chi legge, ndr) al Consiglio degli Affari europei, non rinunciando con questo a far riflettere i nostri partner sulle conseguenze di medio periodo delle nostre decisioni. Insomma, viviamo la crisi giorno per giorno, cercando per\u00f2 di evitare la deflagrazione dei rapporti tra l`Europa e i suoi vicini\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>In una recente intervista a l`Unit\u00e0, Vittorio Strada, ha rimarcato che la crisi ucraina, se si trasformasse in guerra, avrebbe una ricaduta ancor pi\u00f9 devastante di quella che segn\u00f2 il Kosovo. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abSpero che il Consiglio di domani (oggi, ndr) non divarichi oltre misura le posizioni europee, ma pi\u00f9 ancora che i rapporti tra noi e i partner, deve starci a cuore la non deflagrazione di un conflitto in un Paese grande come l`Ucraina &#8211; 45 milioni di abitanti, molti di pi\u00f9 che in Kosovo &#8211; permeato gi\u00e0 da 10anni da contrapposizioni politiche molto dure\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Per tornare alla Crimea. Mosca sostiene di aver inviato le sue truppe per difendere la popolazione russa di Crimea. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNegli schemi tradizionali dell`uso della forza argomentato con richiami alle categorie del diritto internazionale, la spiegazione che s`interviene su richiesta delle legittime autorit\u00e0, \u00e8 consueta ma non per questo giusta e giustificata. Il premier ucraino si \u00e8 affrettato a dire che non sarebbero state rimesse in discussione le servit\u00f9 militari russe in Crimea. E questo dovrebbe bastare. Credo che il Parlamento di Kiev potrebbe fare marcia indietro sulle decisioni adottate precipitosamente in materia di lingua russa. Resta il fatto che qualsiasi siano stati gli errori, niente giustifica e autorizza l`uso della forza contro un Paese sovrano\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>C`\u00e8 nell`opinione pubblica europea, e in quella italiana, la percezione della gravit\u00e0 di ci\u00f2 che sta avvenendo nel cuore dell`Europa? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abSpero di s\u00ec. Purtroppo \u00e8 gi\u00e0 successo che guerre guerreggiate a pochi chilometri da casa nostra venissero ignorate o sottovalutate. Ci ricordiamo della ex Jugoslavia. Confido che la lezione sia stata imparata bene\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>C`\u00e8 chi sostiene che a muovere tutti gli attori in campo, Italia compresa, sia la \u00abpartita del gas\u00bb. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCapisco che il tema suoni intrigante alle orecchie, ma non lo credo giusto. L`energia \u00e8 stata ed \u00e8 uno degli argomenti di scontro pi\u00f9 duro a Kiev e nei rapporti tra Kiev e Mosca. L`ex premier Timoshenko era ingiustamente in prigione sulla base di un presunto dolo in un accordo energetico, ma questo non incide nella valutazione politica che oggi facciamo semplicemente per scongiurare la pi\u00f9 grave delle crisi europee da molti anni a questa parte\u00bb. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abLa crisi \u00e8 aspra, ma occorre mantenere sangue freddo e visione fra noi europei assieme a Washington,nei rapporti con Kiev e Mosca\u00bb. A sostenerlo \u00e8 Lapo Pistelli, vice ministro degli Esteri. Le notizie che giungono dall`Ucraina sono sempre pi\u00f9 inquietanti. C`\u00e8 ancora uno spazio per la diplomazia? \u00abVoglio credere di s\u00ec. 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