{"id":23948,"date":"2014-02-20T08:10:22","date_gmt":"2014-02-20T07:10:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/02\/20140220_dass_kiev-2\/"},"modified":"2014-02-20T08:10:22","modified_gmt":"2014-02-20T07:10:22","slug":"20140220_dass_kiev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2014\/02\/20140220_dass_kiev\/","title":{"rendered":"Dass\u00f9: \u00ab La scommessa di portare Kiev alla democrazia\u00bb (La Stampa)"},"content":{"rendered":"<p><P>Siamo nello scenario peggiore, previsto da molti e temuto d\u00e0 tutti: l`escalation della violenza in Ucraina, con un rischio di guerra civile in quell`\u00abestero vicino\u00bb che Europa e Russia di fatto condividono. E si contendono. Per l`Europa, \u00e8 giusto avvicinare Kiev all`Ue attraverso un accordo di partnership che l`Amministrazione Yanukovich ha a lungo trattato \u00e9 poi rifiutato. Al vertice di Vilnius, pochi mesi fa, Bruxelles ha percepito di aver perso l`Ucraina. Per la Russia, Kiev era e rimane la \u00abmadre delle citt\u00e0 russe\u00bb: il progetto di Unione euro-asiatica disegnato da Mosca avrebbe poco senso senza il paese maggiore, le cui regioni orientali guardano a Mosca e parlano russo. Per Washington &#8211; attore solo apparentemente esterno a questo vecchio\/nuovo confronto geopolitico &#8211; \u00e8 importante resistere alla tentazione di riesumare la famosa \u00abdottrina Brzezinski\u00bb: contenere la Russia strappandole il legame con l`Ucraina. <\/P><br \/>\n<P>Geopolitica dei vecchi tempi, si direbbe. Il guaio \u00e8 che, nei tempi odierni, giochi come questi amplificano le lacerazioni interne ai Paesi, lasciando nelle piazze che si contrappongono ai regimi morti e feriti. Feriti e morti, nel cuore del continente europeo. La responsabilit\u00e0 principale, non esistono dubbi su questo, ricade sull`Amministrazione Yanukovich. La repressione, la lentezza e le esitazioni con cui il presidente ucraino ha negoziato un accordo politico con l`opposizione parlamentare &#8211; dopo le dimissioni del proprio governo, un mese fa circa &#8211; hanno lasciato troppo spazio alle proteste della piazza. Maidan \u00e8 nata come moto pro-europeo, dopo la rinuncia di Yanukovic all`accordo di Vilnius. Ma alla protesta in nome dell`Europa e per l`Europa si sono poi unite altre forze, altre frange: interessate non all`Europa ma all`abbattimento dell`Amministrazione in carica. E neanche l`opposizione dei leader parlamentari &#8211; come Klitschko e Yatsenyuk &#8211; e pi\u00f9 riuscita a controllarle. La piazza di Maidan \u00e8 diventata cos\u00ec, progressivamente, il centro di uno scontro mortale. Mentre il governo sta perdendo il controllo su una parte sostanziale del Paese, quella centro-occidentale. <\/P><br \/>\n<P>Oggi a Bruxelles, il Consiglio Affari esteri dell`Ue discute le reazioni possibili. Fra cui l`embargo sulle armi e l`adozione di misure mirate (a partire dal bando dei visti) contro i responsabili dell`uso inaccettabile della forza. Sono misure che l`Italia, con Emma Bonino, ritiene giustamente necessarie. Ma che vanno applicate con prudenza e intelligenza, per riuscire a conseguire l`unico obiettivo pensabile in una fase come questa: la cessazione delle violenze e la ripresa di un processo politico che permetta la formazione di un nuovo governo, il ritorno alla Costituzione del 2004 (meno presidenzialista) e successive elezioni. <\/P><br \/>\n<P>E` fondamentale che si capisca la posta in gioco, sia per il popolo ucraino che per il futuro del Continente europeo. La posta in gioco non \u00e8 dettata dalla vecchia geopolitica: in quel tipo di scenario, gli sconfitti sono gli ucraini per primi e gli europei per secondi. La posta in gioco \u00e8 riuscire a trasformare l`Ucraina in una democrazia che funzioni. E` un obiettivo difficile e a lungo termine, che richiede un contesto meno conflittuale con Mosca e implica che l`Europa &#8211; invece di guardare al futuro dell`Ucraina con le lenti di un gioco di potenza che non l`ha mai vista vincente &#8211; dispieghi la sua capacit\u00e0 di influenza migliore: la capacit\u00e0 di attrazione verso la democrazia. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Siamo nello scenario peggiore, previsto da molti e temuto d\u00e0 tutti: l`escalation della violenza in Ucraina, con un rischio di guerra civile in quell`\u00abestero vicino\u00bb che Europa e Russia di fatto condividono. E si contendono. Per l`Europa, \u00e8 giusto avvicinare Kiev all`Ue attraverso un accordo di partnership che l`Amministrazione Yanukovich ha a lungo trattato \u00e9 [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[9,399],"class_list":["post-23948","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-europa","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23948"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23948\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}