{"id":24074,"date":"2013-10-28T09:29:14","date_gmt":"2013-10-28T08:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/10\/20131028_pistelli_ginevra2-2\/"},"modified":"2013-10-28T09:29:14","modified_gmt":"2013-10-28T08:29:14","slug":"20131028_pistelli_ginevra2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2013\/10\/20131028_pistelli_ginevra2\/","title":{"rendered":"Pistelli: \u00abDifficile il percorso per Ginevra 2. Ma \u00e8 la tappa per la pace in Siria\u00bb 8l\u2019Unit\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p><P>Dalla Conferenza sulla Siria ai rapporti con l\u2019Iran, fino alla ferita inferta dal Datagate nei rapporti tra gli Usa e gli alleati europei. I dossier pi\u00f9 caldi della diplomazia internazionale rivisitati in questa intervista a l\u2019Unit\u00e0 da Lapo Pistelli, vice ministro degli Esteri con delega sull\u2019Iran. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>L\u2019opposizione siriana \u00e8 chiamata nei prossimi giorni a decidere sulla sua partecipazione alla Conferenza di Ginevra2. Siamo a un passaggio cruciale per la diplomazia?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abLa Conferenza di Ginevra 2 non ha molti amici. Non direi proprio che c\u2019\u00e8 la fila di quelli che vogliono partecipare o che intendono dare una mano per la sua riuscita. Le due parti in conflitto &#8211; ma forse faremmo meglio a dire tre, visto la galassia jihadista che intende dirottare l\u2019intero processo e che ha definito un tradimento partecipare a Ginevra2 &#8211; sono nella fase di chi alza l\u2019asticella delle precondizioni: altri attori regionali nicchiano, attendono l\u2019esito del rapporto fra Mosca e Washington\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>E la situazione siriana? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNel frattempo i siriani continuano a morire. La Coalizione nazionale siriana (Cns) che abbiamo incontrato a Londra marted\u00ec scorso, chiede anzitutto un\u2019iniziativa in Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, per aprire prima della Conferenza corridoi umanitari: non \u00e8 per loro sopportabile vedere viaggiare abbastanza liberamente gli ispettori Onu che verificano i depositi chimici, mentre i convogli con acqua e cibo sono bloccati, e in alcuni quartieri sotto assedio si comincia a morire di fame. La Cns ha bisogno di mostrare al suo popolo il raggiungimento di alcuni risultati concreti. Dunque, in questa fase del negoziato, che la Conferenza si tenga non \u00e8 affatto scontato\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Bashar al-Assad ha affermato di essere pronto a ricandidarsi. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00ab\u00c8 una vera e propria provocazione. \u00c8 evidente che l\u2019obiettivo di Ginevra 2, \u00e8 fra gli altri, quello di dare vita a un governo di transizione che, per definizione, superi l\u2019esperienza di Assad. \u00c8 presto per dire chi possa rappresentare il regime a Ginevra, ma \u00e8 chiaro che la Siria di Assad non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Con quell\u2019annuncio, Bashar lasciava intendere che nelle more della diplomazia, il tempo potrebbe trascorrere fino alle elezioni di met\u00e0 2014, come se non ci fossero guerre in corso. Questa pretesa da &#8220;business as usual&#8221; \u00e8 inaccettabile per chiunque. Detto ci\u00f2, il governo rappresentativo e legittimo per i siriani sar\u00e0 ovviamente deciso da una consultazione democratica e internazionalmente vigilata, alla fine di una transizione. Ma un periodo cuscinetto \u00e8 indispensabile senza Assad, dunque, per creare le condizioni di un dialogo nel Paese\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Un punto cruciale per Ginevra 2 \u00e8 la partecipazione dell\u2019Iran. Per l\u2019inviato speciale di Onu e Lega Araba, Lakhdar Brahimi, la presenza di Teheran \u00e8 &#8220;scontata&#8221; ed \u00e8 &#8220;necessaria&#8221;. E per l\u2019Italia? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abIl formato di Ginevra 2 \u00e8 ancora da definire, ma vedo nelle parole di Brahimi una semplice espressione di consenso. Con quelli di cui si \u00e8 amici, si va a cena e magari in vacanza, ma a cosa servono le conferenze di pace se non a comporre punti di vista e interessi distanti o radicalmente in contrasto tra loro? Troverei sterile un esercizio sulla Siria post -Assad che non coinvolgesse anche l\u2019Iran\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Oltre che &#8220;sponsorizzare&#8221; Ginevra 2, l\u2019Italia intende sedere al tavolo negoziale ginevrino?<\/STRONG> <\/P><br \/>\n<P>\u00abStiamo lavorando da mesi con impegno, sia sul piano politico che facendoci concretamente carico sul piano umanitario delle conseguenze regionali del conflitto, in Libano, in Giordania, in Kurdistan e anche all\u2019interno della Siria, senza mai dimenticare il ruolo di Unifil nel Sud Libano. Tra il vertice di Kuwait City e il G20 di San Pietroburgo, l\u2019Italia si \u00e8 impegnata per circa 60 milioni di euro, cifra non banale in questi tempi di crisi. Tutto questo lavoro mi pare assai apprezzato dai siriani, dagli arabi della regione, dagli europei e dai due protagonisti, russo e americani. Non vedrei dunque niente di regalato se fossimo presenti a quel tavolo offrendo il nostro contributo disinteressato alla stabilizzazione della regione\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Va ricercata la fiducia tra partner. Nel suo recente viaggio a New York, il premier italiano, Enrico Letta, ha ricevuto il sostegno del presidente Usa, Barack Obama. Ma nei rapporti tra Usa ed Europa, \u00e8 calato come una scure il &#8220;Datagate&#8221;. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abA mio avviso, questa questione imbarazza anzitutto gli americani. Il Datagate o l\u2019Nsagate che dir si voglia, pone domande cruciali e scomode sul rapporto fra potere, democrazia, rispetto degli alleati e i diritti individuali inalienabili, come quello alla riservatezza. Una vicenda da non liquidare con una battuta, un\u2019alzata di spalle, o con la cinica constatazione che cos\u00ec va il mondo. Fra alleati non funziona, non deve funzionare cos\u00ec. Per questo mi attenderei parole e gesti all\u2019altezza delle ferite inferte. Per queste ragioni ha fatto bene il presidente del Consiglio a dichiarare che il nostro Paese esige che sia fatta presto piena luce su tempi, vastit\u00e0, utilizzo delle conversazioni ascoltate\u00bb. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dalla Conferenza sulla Siria ai rapporti con l\u2019Iran, fino alla ferita inferta dal Datagate nei rapporti tra gli Usa e gli alleati europei. I dossier pi\u00f9 caldi della diplomazia internazionale rivisitati in questa intervista a l\u2019Unit\u00e0 da Lapo Pistelli, vice ministro degli Esteri con delega sull\u2019Iran. 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