{"id":24169,"date":"2013-08-08T08:08:22","date_gmt":"2013-08-08T06:08:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/08\/20130808_giappone_lezione_per_europa-2\/"},"modified":"2013-08-08T08:08:22","modified_gmt":"2013-08-08T06:08:22","slug":"20130808_giappone_lezione_per_europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2013\/08\/20130808_giappone_lezione_per_europa\/","title":{"rendered":"Dass\u00f9: \u00abDal Giappone una lezione per l\u2019Europa\u00bb (La Stampa)"},"content":{"rendered":"<p><P>Caro Direttore, <\/P><br \/>\n<P>l\u2019economia giapponese sembrava non doversi risollevare pi\u00f9. Eppure, non c\u2019\u00e8 nulla come una visita a Tokyo per dare l\u2019idea di un Paese che ha ritrovato sicurezza, dopo quasi venti anni di stagnazione. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019Abenomics, insomma, \u00e8 prima di tutto una iniezione di fiducia in s\u00e9: costruita sull\u2019espansione monetaria e sul nazionalismo geopolitico. Funzioner\u00e0? <\/P><br \/>\n<P>Con la vittoria delle elezioni per la camera alta dello scorso 21 luglio, il Primo Ministro Shinzo Abe ha i numeri per mettere alla prova la propria ricetta. La formula dell\u2019Abenomics \u00e8 abbastanza semplice. Dal dicembre 2012, il Primo Ministro giapponese, con una strategia sostanzialmente keynesiana, ha dato il via ad un vasto programma di stimoli fiscali, accompagnati da politiche monetarie espansive. Il nuovo Governatore della Bank of Japan, Haruiko Kuroda, ha fissato un target di inflazione al 2%, per combattere il decennale apprezzamento dello Yen. Parallelamente, il governo giapponese ha avviato i negoziati per la Trans-Pacific Partnership, l\u2019accordo di libero scambio con gli Stati Uniti e altri Paesi dell\u2019arco del Pacifico. <\/P><br \/>\n<P>I risultati sono stati rapidi, anche perch\u00e9 la psicologia \u00e8 parte integrante dell\u2019economia. Nel primo semestre del 2013 il Giappone \u00e8 riuscito a rilanciare le proprie esportazioni e ad ottenere tassi di crescita del 4%, la performance migliore del G7. Prima ancora che economica, la rivoluzione di Abe \u00e8 culturale. Il Giappone che ho visitato nelle scorse settimane per promuovere Expo 2015 \u00e8 un Paese nuovamente dinamico, che cerca di scrollarsi di dosso il senso di declino, di un inevitabile tramonto. <\/P><br \/>\n<P>Certo, gli ostacoli pi\u00f9 insidiosi non sono ancora stati affrontati. Per rendere sostenibile la sua strategia &#8211; senza che il debito pubblico, gi\u00e0 molto alto, provochi un collasso dei conti &#8211; Abe dovr\u00e0 introdurre una serie di riforme strutturali che ancora non si vedono. Le famose due \u00abfrecce\u00bb dell\u2019Abenomics (espansione monetaria e stimoli fiscali) non reggeranno senza questa terza gamba: per il Fondo Monetario, esistono rischi consistenti che ci\u00f2 non avvenga in tempi utili. Ma la due giorni di Policy Review della Bank of Japan si \u00e8 chiusa con un bilancio incoraggiante &#8211; mentre l\u2019indice Nikkei continua ad oscillare. <\/P><br \/>\n<P>Il governo giapponese sta solo comprando tempo? Per sfuggire alla trappola demografica di una popolazione che invecchia gi\u00e0 da alcuni decenni, il sistema pensionistico dovr\u00e0 essere radicalmente riformato. Il mercato del lavoro attende ancora di essere liberalizzato, soprattutto nel settore dei servizi, favorendo la partecipazione delle donne e investendo di pi\u00f9 nell\u2019educazione. Sembra, guardando dall\u2019Italia, un gioco di specchi. <\/P><br \/>\n<P>Il rilancio economico del Paese \u00e8 stato accompagnato da una crescente retorica nazionalista. Nella visione del premier nipponico, la ripresa economica dovrebbe procedere parallelamente al rafforzamento dell\u2019apparato militare del Paese e ad una strategia diplomatica in grado di rilanciare il Giappone come grande attore asiatico. In pi\u00f9 di un\u2019occasione, Abe ha sostenuto di volere emendare la Costituzione pacifista, figlia della sconfitta nella Seconda guerra mondiale. Bisogna vedere dove si fermer\u00e0 l\u2019uso della carta nazionalista. Il rischio &#8211; questa volta geopolitico &#8211; \u00e8 che il nazionalismo ritrovato del Giappone, combinandosi a tentazioni simili da parte di una Cina che sperimenta un primo (relativo) rallentamento dell\u2019economia, destabilizzi lo scenario dell\u2019Asia Orientale. <\/P><br \/>\n<P>Se la performance economica consentir\u00e0 ad Abe di tenere sotto controllo spinte eccessive in questo senso, il ritorno di Tokyo sulla scena internazionale &#8211; il \u00abcoming back\u00bb del Giappone &#8211; avr\u00e0 conseguenze molto rilevanti e positive. I Brics, dopo aver trainato parte della crescita dalla crisi finanziaria in poi, stanno entrando in una fase di aggiustamento che ne smorzer\u00e0 l\u2019impatto; anche per questa ragione, le economie avanzate possono &#8211; anzi, debbono &#8211; tornare a svolgere il ruolo di volano dello sviluppo globale. Gli Stati Uniti, grazie a una serie di fattori fra cui la rivoluzione energetica, stanno di nuovo crescendo; e soprattutto cominciano a sperare che la crescita continui. Se anche il Giappone dovesse risollevarsi, il Primo Mondo potrebbe riacquistare la sicurezza necessaria per tornare a giocare da protagonista. L\u2019Europa deve evitare di rimanere marginalizzata. Il problema \u00e8 quello di agganciarsi al vecchio\/nuovo Occidente: attraverso l\u2019accordo commerciale con gli Stati Uniti ma soprattutto ritrovando strumenti e fiducia per uscire dalla trappola dell\u2019austerit\u00e0. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caro Direttore, l\u2019economia giapponese sembrava non doversi risollevare pi\u00f9. Eppure, non c\u2019\u00e8 nulla come una visita a Tokyo per dare l\u2019idea di un Paese che ha ritrovato sicurezza, dopo quasi venti anni di stagnazione. L\u2019Abenomics, insomma, \u00e8 prima di tutto una iniezione di fiducia in s\u00e9: costruita sull\u2019espansione monetaria e sul nazionalismo geopolitico. Funzioner\u00e0? Con [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[45,399],"class_list":["post-24169","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-asia-e-oceania","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24169\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}