{"id":58839,"date":"2021-01-21T13:14:53","date_gmt":"2021-01-21T12:14:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2021\/01\/helsinki-i-film-di-rosi-e-pennetta-al-festival-docpoint\/"},"modified":"2021-01-21T13:14:53","modified_gmt":"2021-01-21T12:14:53","slug":"helsinki-i-film-di-rosi-e-pennetta-al-festival-docpoint","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/retediplomatica\/2021\/01\/helsinki-i-film-di-rosi-e-pennetta-al-festival-docpoint\/","title":{"rendered":"Helsinki: i film di Rosi e Pennetta al festival &#8220;DocPoint&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019edizione 2021 del <a href=\"https:\/\/docpointfestival.fi\/en\/tickets\/\">festival DocPoint<\/a> di Helsinki, uno dei pi\u00f9 grandi festival di documentari nei paesi nordici, propone uno spazio a film italiani. E\u2019 in programmazione &#8211; con la collaborazione dell\u2019Istituto Italiano di Cultura di Helsinki &#8211; una mini retrospettiva dedicata al regista Gianfranco Rosi (<i>Below Sea Level<\/i>;\u00a0<i>El Sicario, Room 164<\/i>; \u00a0<i>Notturno<\/i>) e la visione del film\u00a0<i>Il mio corpo<\/i>\u00a0di Michele Pennetta.<br \/>Questa edizione del festival \u00e8 solo online e si terr\u00e0 dal 29 gennaio fino al 7 febbraio 2021).<br \/>Il film\u00a0<i>Notturno<\/i>\u00a0(2020) di Gianfranco Rosi (in lingua arabo e curdo; sottotitoli in inglese; vietato ai minori di 12 anni; produzione italiana, francese e tedesca) \u00e8 stato girato nel corso degli \u201cultimi tre anni lungo i confini di Iraq, Kurdistan, Siria e Libano. Una regione \u2013 precisa la produzione &#8211; in cui tirannia, invasioni e terrorismo si sono nutriti a vicenda in un circolo vizioso, a danno delle popolazioni civili. Tutt&#8217;intorno segni di violenza e distruzione: ma in primo piano c&#8217;\u00e8 l&#8217;umanit\u00e0 che si risveglia ogni giorno da un notturno che sembra infinito\u201d.\u00a0<br \/><i>El Sicaro, Room 164<\/i>\u00a0(2010) del regista italiano \u00e8 un film in lingua spagnola, sottotitoli in inglese (produzione francese e statunitense; vietato ai minori di 16 anni) e racconta la storia di un uomo \u2013 El Sicaro, appunto \u2013 che sta seduto in una stanza buia di un motel per circa un&#8217;ora, chiacchiera e disegna sul suo taccuino. L\u2019uomo si copre il viso con una sciarpa scura e\u00a0racconta la sua vita, dagli inizi, fino a spiegare come un vero sicario uccide in modo professionale. \u201cVedere il film \u00e8 come guardare un macellaio che taglia meticolosamente una carcassa\u201d. (Jaana Semeri, docpoint.fi)<br \/>In\u00a0<i>Below Sea Level<\/i>\u00a0(2008), Rosi fa calare lo spettatore in una comunit\u00e0 di homeless che vive in una base militare dismessa a 250 km da Los Angeles e 40 metri sotto il livello del mare. Produzione italiana e statunitense, in lingua e sottotitoli inglese (vietato ai minori di 12 anni), il documentario presenta la vita di sette emarginati che rifiutano le convenzioni e vivono in condizioni di estrema povert\u00e0 e in drammi umani.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2021\/01\/notturno.jpg\" width=\"750\" height=\"402\" alt=\"notturno\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nel lavoro di Michele Pennetta,\u00a0<i>Il mio corpo\u00a0<\/i>(2020), una produzione italo-svizzera, si incontrano\u00a0due vite che si\u00a0intersecano in Sicilia: quella di Oscar, un adolescente povero del luogo, e quella di Stanley, un immigrato dalla Nigeria. Il primo passa le sue giornate alla ricerca di ferraglia tra i cumuli di immondizia con il padre, per venderla e guadagnare soldi per la famiglia; il secondo, pulisce i pavimenti della chiesa e fa altri lavori che un prete amico gli offre.\u00a0<br \/>Oscar non va d&#8217;accordo con suo padre, mentre Stanley aspetta i risultati della domanda di visto dell\u2019amico con cui abita. Sia Oscar che Stanley sembrano bloccati nel loro status quo e legati a filo doppio alle persone che li circondano. \u201cIl fascino del film deriva dal suo approccio riservato e dalla sorpresa di semplici momenti di bellezza. Una statua della Vergine Maria trovata in un mucchio di immondizia, un tuffo rinfrescante nel mare, la velocit\u00e0 di Oscar sulla bici. E quando il film offre ai suoi personaggi principali la possibilit\u00e0 di trovarsi per un momento, l&#8217;immagine rimane nella mente molto tempo dopo la fine\u201d. (Inari Ylinen, docpointfestival.fi)<br \/>Il film \u00e8 in dialetto siciliano e in pidgin (sottotitoli in inglese; vietato ai minori di 7 anni).\u00a0<br \/>Michele Pennetta\u00a0\u00e8 nato a Varese nel 1984. Nel 2008 ha conseguito a laurea triennale in Comunicazione visiva presso la SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) a Lugano mentre nel 2010 il master in cinema presso l\u2019ECAL (\u00c9cole Cantonale d\u2019Art de Lausanne). I suoi cortometraggi documentari\u00a0<i>The Bet<\/i>\u00a0(2013) e\u00a0<i>The Dogs Bark<\/i>\u00a0(2010) sono stati selezionati in numerosi festival. Il suo primo documentario di lungometraggio\u00a0<i>Fishing Bodies<\/i>\u00a0(2016) ha la sua prima al Locarno Film Festival, sezione &#8220;Cineasti del presente&#8221;. La prima de\u00a0<i>Il mio corpo<\/i>\u00a0\u00e8 al Festival di Cannes 2020, sezione &#8220;ACID&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2021\/01\/il-mio-corpo.jpg\" alt=\"il-mio-corpo\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019edizione 2021 del festival DocPoint di Helsinki, uno dei pi\u00f9 grandi festival di documentari nei paesi nordici, propone uno spazio a film italiani. 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