{"id":58840,"date":"2021-01-19T15:52:17","date_gmt":"2021-01-19T14:52:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2021\/01\/iic-stoccolma-la-speranza-e-poesia\/"},"modified":"2021-01-19T15:52:17","modified_gmt":"2021-01-19T14:52:17","slug":"iic-stoccolma-la-speranza-e-poesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/retediplomatica\/2021\/01\/iic-stoccolma-la-speranza-e-poesia\/","title":{"rendered":"IIC Stoccolma: &#8220;La speranza \u00e8 poesia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;<em>La speranza \u00e8 poesia\/Hopp i dikter<\/em>&#8221; \u00e8 il nuovo progetto promosso dall\u2019Istituto Italiano di Cultura C.M. Lerici, che\u00a0dal 18 al 31 gennaio 2021\u00a0porta la\u00a0poesia\u00a0nella\u00a0metropolitana\u00a0di\u00a0Stoccolma. Cinque poesie, in italiano e svedese, compariranno sotto forma di poster in duemila degli spazi pubblicitari sui mezzi di trasporto pubblico della capitale svedese. Gli autori selezionati sono\u00a0Antonella Anedda,\u00a0Valerio Magrelli,\u00a0Alda Merini,\u00a0Pier Paolo Pasolini\u00a0e\u00a0Dacia Maraini, che, per questa particolare occasione, ha composto un poema inedito.<\/p>\n<p>Dopo un anno difficile, l\u2019Istituto ha deciso di infondere un messaggio di\u00a0speranza. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di trasmettere al maggior numero possibile di persone sentimenti di positivit\u00e0 e fiducia in un periodo ancora estremamente complicato e incerto. Dall\u2019inizio della pandemia Covid-19, le nostre vite sono inevitabilmente cambiate e molto spesso la negativit\u00e0 ha prevalso. La speranza \u00e8 poesia vuole contribuire a invertire questa tendenza, ricorrendo al potere suggestivo delle parole, in grado di evocare immagini che permettano di andare oltre il livello semantico dei vocaboli, per entrare in una dimensione altra capace di trasmettere serenit\u00e0 e fiducia. \u00c8 dunque pi\u00f9 che mai importante iniziare l\u2019anno con la giusta attitudine, coltivando la speranza verso il futuro. In questo, pu\u00f2 aiutarci la scelta delle prime letture del 2021. Da sempre, le parole possono influire sui nostri pensieri e sui nostri stati d\u2019animo, facendoci riflettere e permettendoci di trovare risposte alle domande che ci portiamo dietro. Da questa idea nasce quindi &#8220;<em>La speranza \u00e8 poesia<\/em>\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2021\/01\/stoccolmap_poesia_appro.jpeg\" alt=\"stoccolmap poesia appro\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/>&#8220;<em>La speranza \u00e8 poesia<\/em>&#8221; si inserisce all\u2019interno di un filone internazionale ben consolidato, che da oltre trent\u2019anni coinvolge diversi paesi in tutto il mondo. Ne \u00e8 un esempio \u201c<em>Poems on the Underground<\/em>\u201d, progetto del Transport for London nato nel 1986 dall\u2019idea della scrittrice americana Judith Chernaik di diffondere la poesia \u2013 sia classica che contemporanea \u2013 tra un pubblico pi\u00f9 ampio e generalista. L\u2019intento \u00e8 quello di rendere i viaggi quotidiani sui mezzi pubblici pi\u00f9 stimolanti, affiggendo nei vagoni della metropolitana di Londra una serie di poesie selezionate dalla stessa Judith Chernaik insieme ai poeti George Szirtes e Imtiaz Dharker. \u201cPoems on the Underground\u201d ha ispirato programmi simili in diverse altre citt\u00e0, da Dublino a Parigi, New York, Oslo, Helsinki, Varsavia, San Pietroburgo e Pechino, dimostrando di essere un modo efficace di avvicinare alla poesia anche un pubblico non specializzato e stimolando nei passeggeri la volont\u00e0 di continuare a leggere e approfondire. Nel 1992, ha fatto seguito l\u2019iniziativa \u201c<em>Poetry in Motion<\/em>\u201d, creata dalla Poetry Society of America e dal Metropolitan Transportation Authority di New York. \u201cPoetry in Motion\u201d ha portato la poesia nei sistemi di trasporto delle citt\u00e0 di tutta America \u2013 Los Angeles, Nashville, Providence, San Francisco e New York City \u2013 esibendola a milioni di persone ogni giorno. Pi\u00f9 recente \u00e8 invece \u201c<em>Poetry in Transit<\/em>\u201d, progetto promosso dall\u2019Association of Book Publishers of BC (ABPBC) in collaborazione con TransLink. Anche in Italia non mancano i buoni esempi. Nel 2019, in occasione del Salone del Libro di Torino, Salone Off ha ospitato \u201c<em>Metro Poetry<\/em>\u201d, iniziativa che ha permesso di portare la poesia tra i pendolari. Per circa due mesi, ogni ora, in tutte le stazioni della metropolitana torinese, sono state diffuse brevi poesie all\u2019interno della programmazione di Radio GTT, trasformando il viaggio verso i luoghi della manifestazione letteraria torinese una sorta di percorso di avvicinamento alla parola, invitando le persone all\u2019ascolto. L&#8217;idea di offrire poesia sui mezzi pubblici ha dunque dimostrato il potere universale della poesia, in grado di raggiungere, colpire e affascinare migliaia di persone in tutto il mondo, ovunque esse si trovino e di qualunque nazionalit\u00e0 esse siano.<\/p>\n<p>Per il progetto dell\u2019Istituto \u2013 &#8220;<em>La speranza \u00e8 poesia\/Hopp i dikter<\/em>&#8221; \u2013 sono stati selezionati autori italiani tradotti in svedese, dal forte potere evocativo.\u00a0<em>Historiae<\/em>\u00a0(Einaudi, 2018) \u00e8 una raccolta di\u00a0Antonella Anedda, una delle pi\u00f9 importanti poetesse italiane contemporanee, i cui versisi configurano come una vera e propria sequenza di immagini \u201cche riportano alla luce ci\u00f2 che non si vuole vedere\u201d. Le sue poesie sembrano mescolare lingue diverse, oscillando tra diversi dialetti, e spaziando da sfera pubblica a privata. Il volume \u00e8 stato recentemente pubblicato in Svezia da Lyrikv\u00e4nnen, con la traduzione di Ida Andersen e Nina M. Olsson. Dacia Maraini, autrice di romanzi, saggi, poesie e sceneggiature per teatro e cinema, \u00e8 attualmente considerata una delle pi\u00f9 importanti scrittrici italiane. Gi\u00e0 negli anni Sessanta e Settanta\u00a0Dacia Maraini\u00a0fu molto attiva nel dibattito politico sui diritti delle donne. Molto spesso, protagoniste delle sue opere sono state proprio le donne, come in &#8220;Passi affrettati&#8221;, nato come testo teatrale e recentemente pubblicato in svedese con il titolo &#8220;<em>Raska steg<\/em>&#8221; dall\u2019Istituto Italiano di Cultura nella collana CartaDitalia, con la traduzione di Ida Andersen. &#8220;Passi affrettati&#8221;, presentato in Istituto a Stoccolma dalla stessa Dacia Maraini lo scorso settembre, racconta le storie reali di sette donne vittime di violenza nel mondo, appartenenti a culture e religioni differenti, ma tutte accomunate dalla stessa esperienza.\u00a0Valerio Magrelli, poeta, traduttore e accademico, esordisce nel 1980 con la raccolta \u201cOra serrata retinae\u201d. Quest\u2019ultima, pubblicata in Svezia da Ellerstr\u00f6ms f\u00f6rlag nel 2016 con il titolo \u201c<em>Ordets fr\u00e5nsida<\/em>\u201d e tradotta di Lars-H\u00e5kan Svensson, offre un\u2019ampia e perfetta presentazione dell&#8217;intera opera poetica di Magrelli ad oggi. La sua poesia si caratterizza per lo stile scarno ed essenziale, che, partendo da immagini quotidiane, arriva ad indagare problematiche esistenziali universali.\u00a0Alda Merini\u00a0\u00e8 stata una delle poetesse italiana pi\u00f9 importanti della seconda met\u00e0 del Novecento. Nota a tutti come \u201cla poetessa dei navigli\u201d, avendo abitato per quasi tutta la sua vita sul Naviglio Grande di Milano, Merini pone al centro della sua raccolta d\u2019esordio \u201c<em>La terra santa<\/em>\u201d (1980) l\u2019esperienza del ricovero in un ospedale psichiatrico. Negli ultimi anni della sua vita, invece, Alda Merini, ormai nota anche a livello internazionale, entra in una nuova fase, in cui la sua poesia si avvicina al misticismo, come si pu\u00f2 notare nella raccolta \u201c<em>Francesco, canto di una creatura<\/em>\u201d (2007), tradotta in svedese da John Swedenmark con il titolo \u201cFranciskus: den skapades s\u00e5ng\u201d e pubblicata da Bokf\u00f6rlaget Lejd nel 2019.\u00a0Pier Paolo Pasolini\u00a0\u00e8 stato una delle figure di spicco della cultura italiana della seconda met\u00e0 del Novecento, considerato tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo. Le sue opere \u2013 dalla poesia in friulano ai romanzi, dal teatro al cinema \u2013 sono state accompagnate da una lucida e appassionata riflessione sui profondi mutamenti che hanno caratterizzato il dopoguerra italiano. In traduzione svedese, troviamo l\u2019antologia \u201c<em>Olycksaliga generation<\/em>\u201d, pubblicata da Smockadoll f\u00f6rlag nel 2020 a cura di Nina M. Olsson e H\u00e5kan Sandell.<\/p>\n<p>L\u2019impegno dell\u2019Istituto in ambito poetico proseguir\u00e0 per tutto il 2021. La\u00a0poesia, soggetto principale del progetto &#8220;<em>La speranza \u00e8 poesia<\/em>&#8220;, verr\u00e0 infatti celebrata anche attraverso la pubblicazione di\u00a0due volumiin cui verranno raccolte le liriche di alcune delle pi\u00f9 importanti\u00a0poetesse italiane. Il primo, a cura di Claudio Pozzani, verr\u00e0 pubblicato dall\u2019Istituto nella primavera 2021, mentre il secondo, curato da Daniela Marcheschi, sar\u00e0 presentato nella seconda parte dell\u2019anno.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Antonella Anedda<\/strong>\u00a0(1955) \u00e8 nata a Roma. Poetessa e saggista, si \u00e8 formata tra Roma, Venezia e Oxford, dove ha conseguito un dottorato di ricerca. Esordisce nel 1992 con la raccolta \u201cResidenze invernali\u201d e nel corso degli anni si afferma come una delle voci pi\u00f9 originali della poesia italiana contemporanea, tradotta in diverse lingue e vincitrice di numerosi premi. Oltre alla poesia, Anedda scrive per quotidiani e riviste culturali e insegna all\u2019Universit\u00e0 Italiana della Svizzera. Nel 2018 ha pubblicato la raccolta \u201cHistoriae\u201d, mentre l\u2019anno dopo \u00e8 stata insignita di un dottorato di ricerca honoris causa dalla Sorbona di Parigi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2021\/01\/antonella_anedda.jpg\" width=\"650\" height=\"402\" alt=\"antonella anedda\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Dacia Maraini<\/strong>\u00a0\u00e8 nata nel 1936 a Fiesole, in Toscana. All\u2019et\u00e0 di tre anni si trasfer\u00ec con la famiglia in Giappone, dove trascorse gran parte della sua infanzia. Dopo la guerra, la famiglia Maraini fece ritorno in Italia e si stabil\u00e0 a Bagheria, in Sicilia. Nel 1954 la giovane Dacia si trasfer\u00ec a Roma per studiare all\u2019universit\u00e0. Qui inizi\u00f2 anche la sua carriera letteraria, debuttando nel 1962 con il romanzo La vacanza. Lo stesso anno si un\u00ec sentimentalmente al famoso scrittore Alberto Moravia. La loro relazione dur\u00f2 fino al 1978. In quegli anni la coppia frequentava lo scrittore e regista Pier Paolo Pasolini e la cantante lirica Maria Callas. Gi\u00e0 negli anni Sessanta e Settanta Dacia Maraini fu molto attiva nel dibattito politico sui diritti delle donne, che sarebbe sfociato in due referendum, il primo sul divorzio (1974) e il secondo sul diritto all\u2019aborto (1981). Negli anni Settanta Dacia Maraini cominci\u00f2 a scrivere testi per il teatro, fra cui La donna perfetta (1974) e Dialogo di una prostituta con il suo cliente (1978). Con Buio (1999) vinse il premio Strega, il pi\u00f9 prestigioso riconoscimento letterario italiano. Dacia Maraini ha scritto anche poesie, la sceneggiatura di pi\u00f9 di dieci film e molti saggi. Oggi \u00e8 considerata una delle pi\u00f9 importanti scrittrici italiane.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2021\/01\/dacia_maraini.jpg\" width=\"650\" height=\"402\" alt=\"dacia maraini\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Alda Merini<\/strong>\u00a0(1931-2009) \u00e8 stata una delle poetesse italiana pi\u00f9 importanti della seconda met\u00e0 del Novecento. Nota a tutti come \u201cla poetessa dei navigli\u201d, avendo abitato per quasi tutta la sua vita sul Naviglio Grande di Milano, Merini pone al centro della sua raccolta d\u2019esordio \u201cLa terra santa\u201d (1980) l\u2019esperienza del ricovero in un ospedale psichiatrico. Fra gli anni Ottanta e Novanta pubblic\u00f2 diverse sillogi di poesia, fra cui \u201cL\u2019altra verit\u00e0. Diario di una diversa\u201d (1986), \u201cDelirio amoroso\u201d (1989), \u201cVuoto d\u2019amore\u201d (1991). Negli ultimi anni della sua vita, Alda Merini, ormai nota anche a livello internazionale, entra in una nuova fase, in cui la sua poesia si avvicina al misticismo. \u201cFrancesco, canto di una creatura\u201d (2007) e \u201cMistica d\u2019amore\u201d (2008) sono le sue ultime opere.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2021\/01\/dacia_maraini.jpg\" width=\"650\" height=\"402\" alt=\"dacia maraini\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Valerio Magrelli<\/strong>\u00a0(1957) \u00e8 poeta, traduttore e accademico. Magrelli esordisce nel 1980 con la raccolta di poesia \u201cOra serrata retinae\u201d, a cui fa seguito, nel 1987, \u201cNature e venature\u201d. Negli stessi anni traduce alcuni classici della letteratura francese, fra cui Stephane Mallarm\u00e9, Paul Val\u00e9ry e Paul Verlaine. La poesia di Magrelli si caratterizza per lo stile scarno ed essenziale, che parte da immagini quotidiane per indagare problematiche esistenziali. Nelle ultime opere, come \u201cLa vicevita\u201d (2019), dedicata al viaggio in treno, o \u201cIl commissario Magrelli\u201d (2018), la sua scrittura si \u00e8 fatta pi\u00f9 ironica e critica della societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2021\/01\/valerio_magrelli.jpg\" width=\"650\" height=\"402\" alt=\"valerio magrelli\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>\u00a0(1922-1975) \u00e8 stato una delle figure di spicco della cultura italiana della seconda met\u00e0 del Novecento. Le sue opere &#8211; dalla poesia in friulano ai romanzi, dal teatro al cinema &#8211; sono state accompagnate da una lucida e appassionata riflessione sui profondi mutamenti che hanno caratterizzato il dopoguerra italiano. Dagli anni Sessanta in poi, tutte le sue opere letterarie e filmografiche sono state caratterizzate da una polemica e provocatoria accusa di &#8220;trasformazione antropologica&#8221; e di &#8220;genocidio culturale&#8221; generato dalla modernizzazione capitalista. Un&#8217;accusa che culmina nel romanzo incompiuto \u201cPetrolio\u201d, pubblicato postumo nel 1992. In traduzione svedese, troviamo l\u2019antologia \u201cPoesie\u201d, la raccolta di saggi \u201cScritti corsari\u201d (1993) e il dramma Calder\u00f3n (1990).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/img\/2021\/01\/pier_paolo_pasolini.jpg\" width=\"650\" height=\"402\" alt=\"pier paolo pasolini\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;La speranza \u00e8 poesia\/Hopp i dikter&#8221; \u00e8 il nuovo progetto promosso dall\u2019Istituto Italiano di Cultura C.M. Lerici, che\u00a0dal 18 al 31 gennaio 2021\u00a0porta la\u00a0poesia\u00a0nella\u00a0metropolitana\u00a0di\u00a0Stoccolma. Cinque poesie, in italiano e svedese, compariranno sotto forma di poster in duemila degli spazi pubblicitari sui mezzi di trasporto pubblico della capitale svedese. Gli autori selezionati sono\u00a0Antonella Anedda,\u00a0Valerio Magrelli,\u00a0Alda Merini,\u00a0Pier [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[32,9],"class_list":["post-58840","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-retediplomatica","tag-diplomazia-culturale","tag-europa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58840"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58840\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}