{"id":74984,"date":"2022-03-21T11:30:10","date_gmt":"2022-03-21T10:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=74984"},"modified":"2022-03-21T11:30:10","modified_gmt":"2022-03-21T10:30:10","slug":"cassese-la-cooperazione-e-decisiva-nellemergenza-e-per-lo-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2022\/03\/cassese-la-cooperazione-e-decisiva-nellemergenza-e-per-lo-sviluppo\/","title":{"rendered":"Cassese: \u201cLa cooperazione \u00e8 decisiva nell\u2019emergenza e per lo sviluppo\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Intervista al nuovo direttore generale della Farnesina per la Cooperazione allo sviluppo<\/strong><\/p>\n<p>ROMA \u2013 Dall\u2019emergenza allo sviluppo. E dallo sviluppo all\u2019emergenza.\u00a0<strong>\u201cNexus\u201d, correlazione e dilemma.<\/strong>\u00a0Aspetti interconnessi e non separabili, sui quali andrebbe approfondita la riflessione per garantire efficacia degli aiuti e investimenti nel futuro. Ne \u00e8 convinto\u00a0<strong>Fabio Cassese, 60 anni, napoletano, giurista di formazione, nuovo direttore generale per la Cooperazione allo sviluppo<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cPrima di diventare ambasciatore ad\u00a0<strong>Amman<\/strong>\u00a0ero gi\u00e0 stato vice-direttore della Cooperazione allo sviluppo e in precedenza delegato presso l\u2019Ocse-Dac\u201d sorride incontrando l\u2019Agenzia Dire in Farnesina. In Giordania \u00e8 stato per quasi quattro anni, occupandosi anche di cooperazione: \u201cUn caso interessante e un Paese modello in Medio Oriente, un\u2019oasi di stabilit\u00e0 in una regione complessa e tormentata da crisi, dove peraltro l\u2019Italia \u00e8 impegnata con programmi particolarmente incisivi\u201d. Il direttore sottolinea: \u201c<strong>In vari settori ci siamo ritagliati un valore aggiunto,<\/strong>\u00a0a partire dalla tutela del patrimonio culturale e la promozione del turismo sostenibile, da Petra a Jerash; stiamo, ad esempio, lanciando un centro di conservazione e restauro sull\u2019esempio del nostro Istituto superiore per portare la tecnologia e le capacit\u00e0 italiane, ma anche per formare operatori che possano offrire un contributo a livello regionale\u201d.<\/p>\n<p>Il discorso si allarga. Secondo Cassese, \u201cla cooperazione internazionale \u00e8 il motore della dinamica che rende realizzabili gli\u00a0<strong>Obiettivi di sviluppo sostenibile dell\u2019Agenda 2030<\/strong>, un impegno che prender\u00e0 tutto il decennio e che oggi si interseca con situazioni di emergenza sempre pi\u00f9 frequenti, dall\u2019Ucraina all\u2019Afghanistan all\u2019Africa, in particolare ai Paesi del Sahel e della regione del Corno\u201d.<\/p>\n<p><strong>Con la guerra ormai a Kiev, oggi per\u00f2 si parla soprattutto di crisi, allo stesso tempo politiche e di sicurezza<\/strong>. \u201cDopo il 24 febbraio, su impulso del ministro Luigi Di Maio, la Farnesina si \u00e8 subito mobilitata, sostenendo il Comitato internazionale della Croce Rossa per i primissimi aiuti, finanziando il Movimento e la Federazione e poi rispondendo agli appelli delle Nazioni Unite attraverso Unhcr, Unicef e il fondo umanitario gestito da Ocha\u201d dice Cassese. Contributi, questi, che sono stati discussi nell\u2019ambito di un tavolo di consultazione di recente istituito con le organizzazioni della societ\u00e0 civile attive in Ucraina.\u00a0<strong>\u201cContemporaneamente abbiamo inviato materiale per la prima assistenza ai Paesi pi\u00f9 coinvolti\u201d\u00a0<\/strong>riprende Cassese: \u201cCirca cinque tonnellate di kit igienico-sanitari donate alla Croce Rossa Italiana per la consegna alla consorella ucraina, 20 tonnellate di kit sanitari, tende, coperte e altri beni essenziali per la popolazione sfollata dalla base dell\u2019Onu a Brindisi; un altro carico di circa 20 tonnellate \u00e8 stato organizzato per la Moldova, un Paese esterno all\u2019Unione Europea che sta soffrendo molto per l\u2019arrivo dei rifugiati\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019altra emergenza, scivolata via dai tg e dalle pagine dei quotidiani, \u00e8 quella afghana.\u00a0<\/strong>Secondo Cassese, dopo la presa di Kabul da parte dei talebani nell\u2019agosto scorso la cooperazione \u00e8 intervenuta \u201cin modo massiccio\u201d con un impegno finanziario di oltre 100 milioni. \u201cBuona parte di questa cifra\u201d, sottolinea il direttore, \u201c\u00e8 stata stanziata perlopi\u00f9 per attivit\u00e0 puramente umanitarie in Afghanistan e nella regione, con un\u2019attenzione privilegiata per donne e bambini nel timore che i progressi ottenuti negli ultimi 20 anni si dissolvano in poco tempo\u201d.\u00a0<strong>Anche in questo caso i contributi sono stati identificati in coordinamento con la societ\u00e0 civile.<\/strong>\u00a0\u201cIl contesto \u00e8 delicato anche politicamente\u201d, sottolinea Cassese, \u201cma sono convinto che malgrado i nuovi scenari di crisi continueremo a impegnarci in Afghanistan affinch\u00e9 la popolazione non subisca arretramenti sul piano dei diritti umani e delle condizioni socio-economiche, che in un contesto gi\u00e0 fragile sono oggi drammatiche\u201d.<\/p>\n<p>Sullo sfondo un\u2019altra emergenza, quella del<strong>\u00a0Covid-19.<\/strong>\u00a0\u201cIl susseguirsi delle crisi ci fa sembrare l\u2019impegno contro la pandemia qualcosa di lontano, mentre non lo \u00e8 affatto\u201d sottolinea Cassese. \u201cDurante la presidenza del G20 l\u2019Italia ha agito a sostegno dei Paesi bisognosi, in particolare favorendo il meccanismo Covax al quale ha donato 385 milioni di euro e 50 di milioni di vaccini a Paesi a basso e medio reddito\u201d. C\u2019\u00e8, ovvio, il nodo delle risorse. Secondo il direttore, la legge di bilancio approvata a dicembre ha decretato un aumento di cento milioni di euro l\u2019anno per la cooperazione allo sviluppo, contribuendo sia pur solo in piccola parte ad avvicinare l\u2019impegno sottoscritto in sede Onu di portare la quota di Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) ad almeno lo 0,70 per cento del Reddito nazionale lordo. Cassese sottolinea il miglioramento, senza nascondere le difficolt\u00e0 in tempi di emergenza.\u00a0<strong>\u201cQuando ci sono crisi devastanti come quella in Ucraina e la domanda di aiuto diventa cos\u00ec forte \u00e8 inevitabile preoccuparsi che altre situazioni, dall\u2019Africa all\u2019Asia, possano soffrire della mancanza di fondi\u201d<\/strong>\u00a0dice il direttore. \u201cNe siamo consapevoli e faremo di tutto perch\u00e9 ci\u00f2 non avvenga; del resto, la cooperazione \u00e8 parte integrante e qualificante della politica estera italiana e l\u2019impegno del ministero \u00e8 di valorizzarla in tutte le sue forme e componenti\u201d. Cassese continua: \u201cDa questo punto di vista, la legge di riforma della cooperazione 125\/2014 ha, tra gli altri, due importanti obiettivi.\u00a0<strong>Il primo \u00e8 quello di dare maggiore spazio a tutti gli attori della cooperazione, disegnando un sistema pi\u00f9 inclusivo e dialogante.<\/strong>\u00a0Il secondo \u00e8 l\u2019istituzione di una Agenzia per la realizzazione delle iniziative, che va sostenuta e resa pienamente operativa\u201d.<\/p>\n<p>Fra le priorit\u00e0 del nuovo Direttore anche quella di rendere pienamente visibili, comunicandoli, i risultati raggiunti della cooperazione. Cassese sottolinea: \u201cPer questo l\u2019appuntamento pi\u00f9 importante sar\u00e0\u00a0<strong>Coopera<\/strong>, la conferenza pubblica nazionale della cooperazione allo sviluppo, in programma per giugno: rappresenter\u00e0 sia un\u2019occasione di visibilit\u00e0 positiva che un momento di riflessione per tracciare le linee di indirizzo per i prossimi anni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervista al nuovo direttore generale della Farnesina per la Cooperazione allo sviluppo ROMA \u2013 Dall\u2019emergenza allo sviluppo. E dallo sviluppo all\u2019emergenza.\u00a0\u201cNexus\u201d, correlazione e dilemma.\u00a0Aspetti interconnessi e non separabili, sui quali andrebbe approfondita la riflessione per garantire efficacia degli aiuti e investimenti nel futuro. 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