{"id":127582,"date":"2024-12-18T16:22:49","date_gmt":"2024-12-18T15:22:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?page_id=127582"},"modified":"2025-12-12T17:11:52","modified_gmt":"2025-12-12T16:11:52","slug":"atcm2025","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/eventi\/atcm2025\/","title":{"rendered":"Riunioni Consultive del Trattato Antartico"},"content":{"rendered":"<p>Dal 23 giugno al 3 luglio 2025 Milano sar\u00e0 sede delle Riunioni Consultive del Trattato Antartico (Antarctic Treaty Consultative Meetings \u2013 ATCM).<\/p>\n<p>All\u2019ATCM partecipano rappresentanti di tutti gli Stati firmatari del Trattato sull\u2019Antartide, osservatori ed esperti invitati. Si svolge ogni anno \u201callo scopo di scambiare informazioni, consultarsi su questioni di interesse comune relative all\u2019Antartide, e formulare, considerare e raccomandare ai propri governi misure a sostegno dei principi e degli obiettivi del Trattato\u201d (Art. IX). Le riunioni sono ospitate ogni anno dagli Stati decisionali, le cosiddette \u201cParti Consultive\u201d, che contano 29 dei 58 Stati firmatari. Ai membri \u00e8 concesso lo status consultivo con una Decisione dell\u2019ATCM, basata sul consenso degli Stati decisionali.<\/p>\n<p>L\u2019ATCM \u00e8 dotato di un Segretariato permanente basato a Buenos Aires con il compito di supportare lo svolgimento della Riunione Consultiva annuale e di facilitare il raggiungimento degli obiettivi del Trattato. L\u2019ATCM si struttura in un Comitato di Protezione Ambientale (Committee on Environmental Protection \u2013 CEP) ed in tre gruppi di lavoro, rispettivamente dedicati a: 1) questioni giuridiche ed istituzionali; 2) cooperazione scientifica; 3) turismo antartico.<\/p>\n<p>Sia il CEP che i tre gruppi di lavoro sopra ricordati sottopongono alla Plenaria dell\u2019ATCM le varie questioni da approvare. Fondamentale a tale riguardo \u00e8 la regola del consensus, per cui l\u2019unanimit\u00e0 \u00e8 richiesta per l\u2019approvazione.<\/p>\n<p>L\u2019ATCM opera attraverso tre tipi diversi di atti: le Misure, che contengono disposizioni intese ad essere legalmente vincolanti una volta approvate da tutte le Parti Consultive del Trattato, secondo i rispettivi principi interni; le Decisioni, operative dall\u2019adozione o in momenti diversamente specificati; le Risoluzioni, aventi carattere esortativo.<\/p>\n<p>Le riunioni dell\u2019ATCM si svolgeranno nel 2025 presso la Fiera Milano Congressi (MI.CO.), uno dei pi\u00f9 prestigiosi centri congressi in Italia ed in Europa, con ampi spazi a disposizione e diverse soluzioni operative per lo svolgimento di eventi congressuali.<\/p>\n<p>Facilmente raggiungibile con i trasporti pubblici, Fiera Milano dispone di diverse possibili soluzioni alberghiere nelle immediate vicinanze. Per tutte le informazioni sulla sede e sulle sue caratteristiche rimandiamo al sito <a href=\"http:\/\/www.fieramilanocongressi.it\/\">www.fieramilanocongressi.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Host-Country-Communique.pdf\">Host Country Communique &gt;&gt;<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"collapseExample\" class=\"accordion\">\n<div class=\"accordion-item\">\n<h2 id=\"heading2\" class=\"accordion-header \"><button class=\"accordion-button collapsed\" type=\"button\" data-bs-toggle=\"collapse\" data-bs-target=\"#collapse2\" aria-expanded=\"false\" aria-controls=\"collapse2\"><strong>Il Trattato Antartico e gli altri accordi internazionali sull\u2019Antartide<\/strong><\/button><\/h2>\n<div id=\"collapse2\" class=\"accordion-collapse collapse\" role=\"region\" aria-labelledby=\"heading2\">\n<div class=\"accordion-body\">\n<p>Firmato a Washington il 1 dicembre 1959 da dodici Stati (Argentina, Australia, Belgio, Cile, Francia, Giappone, Norvegia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Unione Sovietica, Regno Unito e Stati Uniti d\u2019America), il Trattato Antartico ha lo scopo di assicurare l\u2019uso pacifico dell\u2019Antartide e la libert\u00e0 di ricerca scientifica nel Continente. Nei decenni, diversi Stati hanno acceduto al Trattato che oggi conta 58 Stati Firmatari.<\/p>\n<p>Al Trattato Antartico si sono aggiunti altri accordi internazionali sull\u2019Antartide che formano oggi il \u201cSistema del Trattato Antartico\u201d. Tali Accordi sono, in ordine cronologico: 1) Il Trattato sulla Conservazione delle Foche Antartiche, firmato a Londra nel 1972; 2) La Convenzione sulla Conservazione delle Risorse Marine Viventi dell\u2019Antartide, firmata a Canberra nel 1980; 3) Il Protocollo sulla Protezione Ambientale, firmato a Madrid nel 1991, con sei Annessi.\u00a0 Di tali Accordi, la Convenzione di Canberra ha dato vita ad un Organismo Internazionale, la Commissione sulla Conservazione delle Risorse Marine Viventi dell\u2019Antartide (Commission on Conservation of Antarctic Marine Living Resources \u2013 CCAMLR), con sede a Hobart, in Australia.<\/p>\n<p>Il Protocollo Ambientale di Madrid ha messo al centro delle questioni antartiche le tematiche di protezione ambientale. Per una loro pi\u00f9 esaustiva valutazione \u00e8 stato creato il Comitato di Protezione Ambientale (Committee on Environmental Protection \u2013 CEP) che costituisce il principale organo sussidiario dell\u2019ATCM, cui il CEP sottopone le varie misure da adottare in materia ambientale.<\/p>\n<p>Pietra angolare del Sistema del Trattato Antartico \u00e8 la trasparenza delle attivit\u00e0 scientifiche che vengono condotte nel Continente. Tale principio \u00e8 incorporato nell\u2019Art. VII del Trattato di Washington che prevede che \u201cTutte le aree dell\u2019Antartide, incluse tutte le basi scientifiche, installazioni ed equipaggiamenti all\u2019interno di tali aree \u2026 dovranno essere aperte in ogni circostanza ad ispezioni &#8220;.<\/p>\n<p>A settantacinque anni di distanza dalla firma del Trattato di Washington, il Sistema del Trattato Antartico costituisce un corpus di accordi che regola la cooperazione tra gli Stati in Antartide e rappresenta un caposaldo dell\u2019odierno sistema di relazioni internazionali.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"accordion-item\">\n<h2 id=\"heading3\" class=\"accordion-header \"><button class=\"accordion-button collapsed\" type=\"button\" data-bs-toggle=\"collapse\" data-bs-target=\"#collapse3\" aria-expanded=\"false\" aria-controls=\"collapse3\"><strong>L\u2019Italia e l\u2019Antartide<\/strong><\/button><\/h2>\n<div id=\"collapse3\" class=\"accordion-collapse collapse\" role=\"region\" aria-labelledby=\"heading3\">\n<div class=\"accordion-body\">\n<p>L\u2019Italia ha firmato il Trattato per l\u2019Antartide nel 1981 e nel 1987 ne \u00e8 divenuta membro Consultivo. Nel 1985 \u00e8 stato istituito il Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (PNRA) con il compito di promuovere e sostenere la ricerca nazionale in Antartide allo scopo di contribuire alla conoscenza del continente e di supportare il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) nella partecipazione alle attivit\u00e0 del Sistema del Trattato Antartico.Il Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca (<strong>MUR<\/strong>) \u00e8 responsabile del PNRA e si avvale della Commissione Scientifica Nazionale per l\u2019Antartide (<strong>CSNA<\/strong>) per definire gli obiettivi, le strategie e la programmazione delle ricerche. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (<strong>CNR<\/strong>) \u00e8 responsabile del coordinamento delle attivit\u00e0 di ricerca scientifica in Antartide L\u2019Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l\u2019energia e lo sviluppo economico sostenibile (<strong>ENEA<\/strong>) si occupa dell\u2019organizzazione tecnico-logistica della ricerca e cura la costruzione e manutenzione degli impianti e degli strumenti installati in Antartide. L\u2019Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (<strong>OGS<\/strong>) \u00e8 responsabile della gestione tecnico-scientifica della nave rompighiaccio Laura Bassi.<\/p>\n<p>Due le stazioni italiane in Antartide: la Stazione estiva costiera \u201c<strong>Mario Zucchelli<\/strong>\u201d situata nell\u2019area di Baia Terra Nova lungo la costa della Terra Vittoria settentrionale (74\u00b042\u2019 Sud e 164\u00b007\u2019 Est) e la <strong>Stazione<\/strong> <strong>Concordia<\/strong> &#8211; gestita insieme alla Francia &#8211; aperta ininterrottamente dal 2005 che \u00e8 situata sul plateau antartico a 3.233 m di altitudine nel sito denominato Dome C (75\u00b006\u2019 Sud e 123\u00b021\u2019 Est). Recentemente, in prossimit\u00e0 della Stazione Zucchelli, \u00e8 stata realizzata un\u2019aviopista permanente su ghiaia che migliorer\u00e0 notevolmente l\u2019accesso all\u2019area della Baia Terra Nova<\/p>\n<p>Oltre a queste infrastrutture l\u2019Italia dispone di 15 osservatori permanenti sismologici, geomagnetici, geodetici, terrestri, marini, atmosferici e astrofisici per il monitoraggio continuo di parametri fisici, chimici e biologici indispensabili per studi del sistema Terra, del Cosmo e dei cambiamenti di clima, ambiente ed ecosistemi. Le informazioni fornite dagli osservatori permanenti contribuiscono allo sforzo internazionale di monitoraggio dello stato del continente antartico e sono di supporto a numerose ricerche multidisciplinari.<\/p>\n<p>Il <strong>PNRA<\/strong> \u00e8 anche impegnato nel monitoraggio per Area Marina Protetta del mare di Ross, e delle Aree Antartiche Specialmente Protette ASPA 161 Terra Nov Bay Ross Sea; ASPA 165: Edmonson Point, Wood Bay Terra Nova Bay; ASPA 173: Cape Washington and Silverfish Bay (con US), ASPA 178: Inexpressible Island and Seaview Bay, Ross Sea (con Cina e Korea).<\/p>\n<p>Le linee scientifiche prioritarie del PNRA riguardano: a) Interazioni Terra\/Ghiaccio\/Clima, b) vita in Antartide, c) Impatto antropico e contaminazione ambientale, d) Biomedicina e psicologia, e) Astronomia, astrofisica e space weather. A queste si aggiunge lo sviluppo di nuova tecnologia, in grado di trasformare la ricerca in Antartide estendendo le applicazioni al di fuori del continente e migliorando al tempo stesso la logistica di supporto alla scienza.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia come membro del Comitato Scientifico per la Ricerca Antartica (SCAR), collabora attivamente a numerosi programmi di ricerca internazionali condividendo conoscenze, competenze e risorse. I dati prodotti durante le campagne antartiche del PNRA vengono raccolti nel National Antarctic Data Center (NADC) seguendo le raccomandazioni formulate dallo Standing Committee Antarctic Data Management (SCADM) dello SCAR e sono resi disponibili alle comunit\u00e0 scientifiche nazionale ed internazionale.<\/p>\n<p>L\u2019apporto dell\u2019Italia all\u2019esplorazione di questo vasto e unico continente gelato e dei suoi mari rafforza il ruolo internazionale del nostro Paese come attore chiave negli studi polari e contribuisce all\u2019impegno collettivo volto a conoscere, preservare e proteggere il nostro pianeta.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 23 giugno al 3 luglio 2025 Milano sar\u00e0 sede delle Riunioni Consultive del Trattato Antartico (Antarctic Treaty Consultative Meetings \u2013 ATCM). 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