{"id":178393,"date":"2026-03-05T14:16:01","date_gmt":"2026-03-05T13:16:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?page_id=178393"},"modified":"2026-04-09T17:01:35","modified_gmt":"2026-04-09T15:01:35","slug":"la-finanza-per-lo-sviluppo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/politica-estera-e-cooperazione-allo-sviluppo\/cooperaz_sviluppo\/la-finanza-per-lo-sviluppo\/","title":{"rendered":"La finanza per lo sviluppo"},"content":{"rendered":"<p>Il Sistema di Cooperazione Italiano ha consolidato nel tempo un <strong>approccio innovativo<\/strong> alla finanza per lo sviluppo, integrando strumenti tradizionali e meccanismi di mercato al fine di massimizzare l\u2019impatto degli interventi nei Paesi <em>partner<\/em>. Questa strategia si fonda sulla convinzione che un utilizzo efficace e coordinato delle risorse finanziarie pubbliche possa agire come catalizzatore per la mobilitazione di capitali privati, amplificando significativamente la portata delle iniziative di cooperazione.<\/p>\n<p>L\u2019architettura finanziaria delle iniziative della Cooperazione Italiana si articola, di conseguenza, su una molteplicit\u00e0 di strumenti complementari, che spaziano dalle risorse a dono agli strumenti di finanza mista. Tra questi, il <strong>Fondo Rotativo per la Cooperazione allo Sviluppo<\/strong> rappresenta uno dei principali meccanismi attraverso cui l\u2019Italia sostiene progetti di sviluppo sostenibile nei Paesi <em>partner<\/em>, favorendo investimenti in infrastrutture, servizi essenziali e settori produttivi strategici. La natura rotativa del Fondo consente di reinvestire le risorse restituite, garantendone la sostenibilit\u00e0 nel tempo e incentivando un effetto moltiplicatore degli interventi.<\/p>\n<p>Un elemento caratterizzante dell\u2019approccio italiano alla finanza per lo sviluppo \u00e8 rappresentato dalla sua capacit\u00e0 di strutturare <strong>collaborazioni con istituzioni finanziarie nazionali e internazionali<\/strong>, costruendo strategie di co-finanziamento che permettono di sostenere progettualit\u00e0 di ampio respiro. In particolare, una tradizionale e consolidata <em>partnership<\/em> con <strong>Cassa Depositi e Prestiti (CDP)<\/strong> consente di combinare le competenze tecniche della cooperazione con l\u2019esperienza finanziaria necessaria per realizzare interventi strutturali nei settori chiave dello sviluppo sostenibile. Tale modello di collaborazione si estende poi anche alle banche multilaterali di sviluppo e alle istituzioni finanziarie internazionali, tra cui in primo luogo la <strong>Banca Africana di Sviluppo<\/strong> e la <strong>Banca Mondiale<\/strong>, favorendo la partecipazione dell\u2019Italia a iniziative congiunte di portata globale e regionale.<\/p>\n<p>Un\u2019attenzione particolare \u00e8 dedicata allo <strong>sviluppo della finanza d\u2019impatto<\/strong>, un segmento in rapida espansione che coniuga obiettivi di ritorno finanziario con risultati sociali e ambientali misurabili. L\u2019Italia promuove attivamente la diffusione di competenze in questo ambito, realizzando iniziative di formazione e aggiornamento rivolte agli attori del sistema italiano della cooperazione. Queste attivit\u00e0, sviluppate in collaborazione con l\u2019Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e con i <em>partner<\/em> internazionali, mirano a rafforzare la capacit\u00e0 del sistema italiano di progettare e gestire interventi che utilizzino strumenti finanziari innovativi, quali i \u201csocial impact bonds\u201d, i \u201cgreen bonds\u201d e i meccanismi di finanza mista.<\/p>\n<p>Nel contesto del <strong>Piano Mattei per l\u2019Africa<\/strong>, poi, la finanza per lo sviluppo assume iniziativa bilaterale di conversione del debito un ruolo centrale quale leva strategica per sostenere la crescita economica e sociale del continente africano. Al fine di assicurare un\u2019attuazione concreta e efficace del Piano, l\u2019Italia sta strutturando un\u2019offerta finanziaria integrata che combina risorse pubbliche, garanzie e strumenti di <em>de-risking<\/em>, al fine tra gli altri di attrarre investimenti privati verso settori chiave quali le energie rinnovabili, le infrastrutture digitali, l\u2019agricoltura sostenibile e lo sviluppo delle piccole e medie imprese. Tale approccio riconosce che la mobilitazione di capitali privati \u00e8 indispensabile per colmare il divario di finanziamento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, stimato per i Paesi in via di sviluppo in migliaia di miliardi di dollari all\u2019anno.<\/p>\n<p><strong>La Conferenza di Siviglia sul Finanziamento dello Sviluppo<\/strong><\/p>\n<p>Un momento di particolare rilievo nella cornice dell\u2019impegno italiano in merito alla finanza per lo sviluppo \u00e8 stato rappresentato dalla Quarta Conferenza Internazionale sul Finanziamento dello Sviluppo, tenutasi a Siviglia dal 30 giugno al 3 luglio 2025. In tale occasione, l\u2019Italia ha assunto un ruolo di primo piano nel dibattito internazionale in merito a tale tematica, lanciando una <strong>Call to Action<\/strong> \u2013 co-sponsorizzata da oltre dieci Paesi e cinque Organizzazioni Internazionali \u2013 volta a promuovere il <strong>rafforzamento delle capacit\u00e0 delle pubbliche amministrazioni<\/strong> nei Paesi <em>partner<\/em> quale priorit\u00e0 trasversale delle iniziative di cooperazione.<\/p>\n<p>La posizione italiana a Siviglia ha sottolineato come il <em>capacity building<\/em> nel settore della finanza per lo sviluppo rappresenti un investimento strategico per garantire la sostenibilit\u00e0 e l\u2019efficacia degli interventi di cooperazione. Attraverso il trasferimento di competenze tecniche e gestionali, i Paesi <em>partner<\/em> possono migliorare la propria capacit\u00e0 di mobilitare risorse domestiche, progettare politiche fiscali efficaci, e gestire il debito pubblico in modo sostenibile. Questo approccio contribuisce a <strong>rafforzare l&#8217;autonomia finanziaria<\/strong> dei Paesi in via di sviluppo, riducendone la dipendenza dagli aiuti esterni e favorendo percorsi di crescita endogena.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha inoltre presentato a Siviglia la propria <strong>iniziativa bilaterale di conversione del debito<\/strong> a favore di Paesi africani con posizione debitorie verso l\u2019Italia. Implementata nella decade 2026-2035, questa prevede impiego dei fondi convertiti nel finanziamento di programmi di sviluppo decisi di comune accordo dall\u2019Italia con i Paesi debitori, nello spirito del Piano Mattei per l\u2019Africa. L\u2019iniziativa rappresenta una risposta concreta all\u2019allarme sul tema debito costantemente evocato dai Paesi del Sud globale in tutti i fora multilaterali pertinenti, e ha altres\u00ec rappresentato uno dei temi prioritari del Giubileo 2025. Essa rafforza ulteriormente la visione del Piano Mattei di forte partenariato fra l\u2019Italia e l\u2019Africa, un continente particolarmente vulnerabile riguardo il debito, e rappresenta un esempio concreto di come strumenti finanziari innovativi possano essere utilizzati per sostenere lo sviluppo sostenibile e la resilienza economica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Sistema di Cooperazione Italiano ha consolidato nel tempo un approccio innovativo alla finanza per lo sviluppo, integrando strumenti tradizionali e meccanismi di mercato al fine di massimizzare l\u2019impatto degli interventi nei Paesi partner. 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