{"id":29201,"date":"2013-03-28T11:00:50","date_gmt":"2013-03-28T10:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/ministero\/struttura\/il_mae\/ministri_esteri\/giulio_terzi\/"},"modified":"2022-08-18T14:09:38","modified_gmt":"2022-08-18T12:09:38","slug":"giulio_terzi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/ministero\/il_mae\/ministri_esteri\/giulio_terzi\/","title":{"rendered":"Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata"},"content":{"rendered":"<p>Il 17 novembre 2011 l\u2019Ambasciatore Giulio Terzi di Sant\u2019Agata ha prestato giuramento quale Ministro degli Affari Esteri nelle mani del Presidente della Repubblica. L\u2019incarico affidatogli dal Presidente del Consiglio dei Ministri, segue una lunga carriera di diplomatico che lo ha visto direttamente impegnato, nelle diverse funzioni svolte in Italia e all\u2019estero, nelle scelte della politica estera italiana sui principali temi della sicurezza internazionale e della tutela e promozione dell\u2019interesse nazionale, anche nel campo dell\u2019impresa, della cultura e della ricerca.<\/p>\n<p>Durante i primi anni al Ministero degli Affari Esteri, l&#8217;Ambasciatore Terzi \u00e8 stato responsabile al Cerimoniale della Repubblica e per le visite ufficiali delle delegazioni del Governo Italiano all&#8217;estero. Nel 1975 gli \u00e8 stato affidato l&#8217;incarico di primo segretario per gli affari politici all&#8217;Ambasciata italiana a Parigi. Dopo l&#8217;incarico nel 1978 a fianco del Segretario Generale della Farnesina, ha ricoperto il ruolo di Consigliere Economico e Commerciale in Canada per quasi cinque anni, un periodo di grande crescita economica e di cooperazione tra Italia e Canada, soprattutto per quanto concerne il settore delle nuove tecnologie.<\/p>\n<p>\u00c8 stato Console Generale a Vancuver durante l&#8217;Expo &#8217;86, periodo nel quale ha promosso importanti eventi per il commercio e la cultura italiana. Nel 1987 \u00e8 tornato a Roma per prestare servizio, prima presso la Direzione generale degli affari economici, dove si \u00e8 occupato soprattutto di nuove tecnologie, e in seguito alla Direzione generale del personale. Il suo successivo incarico all&#8217;estero \u00e8 stato a Bruxelles, dove ha ricoperto la carica di Consigliere Politico presso la Rappresentanza d&#8217;Italia presso la NATO, in un periodo particolarmente impegnativo, segnato dalla fine della guerra fredda, dalla riunificazione della Germania e dalla prima guerra del Golfo.<\/p>\n<p>Dal 1993 al 1998 \u00e8 a New York presso la Rappresentanza d&#8217;Italia alle Nazioni Unite, dapprima come primo consigliere per gli affari politici e successivamente come Ministro Plenipotenziario e Vice rappresentante permanente, sotto la guida dell&#8217;Ambasciatore Francesco Paolo Fulci. Durante questo periodo \u2013 segnato dalla guerra in Bosnia, dalla tragedia somala, dagli scontri nella regione dei Grandi Laghi e da altri conflitti africani \u2013 l&#8217;Italia \u00e8 stata membro non permanente del Consiglio di Sicurezza. Verso la met\u00e0 degli anni &#8217;90, la globalizzazione e le nuove sfide alla sicurezza internazionale hanno evidenziato la necessit\u00e0 di importanti riforme degli organi delle Nazioni Unite, temi nella cui trattazione l&#8217;Italia ha sempre avuto un ruolo di primo piano.<\/p>\n<p>Ha anche prestato servizio presso il Ministero degli Esteri a Roma come Vicesegretario Generale, Direttore Generale per la cooperazione politica multilaterale e diritti umani e Direttore politico, occupandosi principalmente di sicurezza internazionale, con particolare riferimento all&#8217;attivit\u00e0 del Consiglio di sicurezza, dell&#8217;Assemblea generale e del Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite, oltre che a quella di organi quali il Consiglio Europeo, la NATO, il G8 e l&#8217;OCSE. Ha assistito l&#8217;allora Ministro degli Esteri sui temi della sicurezza internazionale, in particolare relativamente ad aree geografiche quali i Balcani occidentali, il Medio Oriente, l&#8217;Afganistan, l&#8217;Africa Orientale e a tematiche come la proliferazione nucleare, il terrorismo e i diritti umani.<\/p>\n<p>Tra gli incarichi di particolare rilievo all&#8217;estero, vi \u00e8 stato quello di Ambasciatore d&#8217;Italia in Israele tra il 2002 e il 2004, un periodo caratterizzato dallo scoppio della Seconda Intifada, dal rafforzamento delle relazioni tra Unione Europea e Israele durante la Presidenza Italiana dell&#8217;UE (luglio-dicembre 2003) e da un rinnovato impegno da parte delle autorit\u00e0 israeliane e palestinesi a sostegno della Road Map. Come capo delegazione, ha organizzato molte visite ufficiali in Israele da parte delle massime autorit\u00e0 della Repubblica.<\/p>\n<p>Dal 20 agosto 2008 al 30 settembre 2009, l&#8217;Ambasciatore Terzi \u00e8 stato rappresentante permanente d&#8217;Italia alle Nazioni Unite a New York, dove ha guidato la delegazione italiana al Consiglio di Sicurezza durante l&#8217;ultimo periodo del biennio italiano come membro non permanente (2007-2008), concentrandosi in particolare su questioni umanitarie e protezione dei civili nei conflitti.<\/p>\n<p>Dall&#8217;8 ottobre 2009 al 16 novembre 2011 \u00e8 stato Ambasciatore d&#8217;Italia negli Stati Uniti d&#8217;America. In questa veste ha ottenuto la riattivazione dell'&#8221;Advanced Placement Program&#8221;, per la diffusione della lingua italiana nel sistema culturale statunitense.<\/p>\n<p>Durante il suo mandato da Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana, si \u00e8 adoperato per un rafforzamento delle istituzioni europee, sostenendo attivamente il &#8220;Gruppo Westervelle&#8221; di 11 Ministri degli esteri dedicato al tema &#8220;pi\u00f9 Europa&#8221;, e ha dato contenuti concreti al disegno di una Difesa europea grazie al sostegno al formato &#8220;Weimar Plus&#8221;. Ha promosso in ambito europeo e alle Nazioni Unite, nonch\u00e9 in sede bilaterale con molti Paesi interessati, iniziative per rafforzare la tutela delle minoranze e in particolare della libert\u00e0 religiosa e di culto, delle libert\u00e0 di espressione e dei diritti umani, inclusa la moratoria per la pena di morte e la campagna per l&#8217;eliminazione delle mutilazioni genitali femminili. Ha promosso con Albania e Grecia la firma dell&#8217;intesa fra i tre Ministri degli Esteri per la realizzazione del gasdotto &#8220;Transadriatico&#8221;. Recandosi a Mogadiscio, ha riattivato i rapporti a livello politico con le nuove istituzioni della Somalia, al fine di garantire appoggio per la stabilizzazione della regione del Corno d&#8217;Africa. Ha promosso a livello parlamentare iniziative di riforma della Legge 49 per la cooperazione allo sviluppo, che assicurassero la centralit\u00e0 della Farnesina per tutte le attivit\u00e0 del settore. Ha sovrinteso alle attivit\u00e0 dell&#8217;Anno della Cultura Italia-USA, con oltre 180 eventi organizzati su tutto il territorio degli Stati Uniti nel corso del 2013. Ha attivato &#8211; nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 di eDiplomacy del Ministero &#8211; una propria pagina Facebook e un account Twitter per agevolare il contatto diretto con i cittadini, nominando un Consigliere per le attivit\u00e0 di promozione innovative e dando cos\u00ec un inedito impulso al dialogo diretto dell&#8217;Amministrazione sul web, attivit\u00e0 riassunte nel libro &#8220;Caro Ministro &#8211; 12 mesi di eDiplomacy&#8221;.<\/p>\n<p>Nel corso del suo mandato da Ministro, ha svolto 1.483 incontri ed eventi, che hanno riguardato 91 Paesi diversi, con 75 visite ufficiali all&#8217;estero e 138 incontri con altri ministri degli esteri, dei quali 63 in Italia e 75 all&#8217;estero. Una sintesi delle Sue attivit\u00e0 alla guida della Farnesina \u00e8 reperibile a questo link: <a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/ministro\/20130318_Attivita_istituzionale_Ministro.pdf\">https:\/\/www.esteri.it\/mae\/ministro\/20130318_Attivita_istituzionale_Ministro.pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 17 novembre 2011 l\u2019Ambasciatore Giulio Terzi di Sant\u2019Agata ha prestato giuramento quale Ministro degli Affari Esteri nelle mani del Presidente della Repubblica. 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