{"id":30592,"date":"2021-07-19T14:05:45","date_gmt":"2021-07-19T12:05:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?page_id=30592"},"modified":"2022-03-24T15:32:14","modified_gmt":"2022-03-24T14:32:14","slug":"ooii","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/politica-estera-e-cooperazione-allo-sviluppo\/aree_geografiche\/europa\/ooii\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia e le Organizzazioni regionali in Europa (Organizzazioni Internazionali)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Inquadramento storico: dal Patto di Stabilit\u00e0 al Consiglio di Cooperazione Regionale.<\/strong><\/p>\n<p>Il Consiglio di cooperazione regionale (RCC nell\u2019acronimo inglese \u2013\u00a0<i>Regional Cooperation Council<\/i>) \u00e8 il pi\u00f9 esteso coordinamento di cooperazione regionale operante in Europa sud-orientale e coinvolge, oltre ai Paesi della regione che lo gestiscono direttamente, la Commissione Europea e altri Paesi donatori, tra cui l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Il Consiglio di Cooperazione Regionale \u00e8 succeduto nel 2008 al\u00a0<i>Patto di Stabilit\u00e0 per il Sud Est Europa,<\/i>\u00a0lanciato nel 1999, riflettendo la richiesta di \u201cresponsabilizzazione\u201d avanzata dai Paesi gi\u00e0 beneficiari del Patto e quindi la loro volont\u00e0 di passare da una fase \u201cpaternalistica\u201d ad una maggiormente attiva e responsabile nella gestione autonoma della cooperazione regionale tra i Paesi della regione.<\/p>\n<p>Il Consiglio di Cooperazione Regionale \u00e8 stato istituito anche per fornire assistenza segretariale e logistica al Processo di Cooperazione del Sud-Est Europeo (SEECP,\u00a0<i>South-East European Cooperation Process<\/i>), istituto a sua volta a Sofia nel 1996 come iniziativa di cooperazione regionale su impulso diretto dei Ministri degli Esteri dei Paesi dell\u2019Europa sud-orientale. Sono attualmente membri SEECP: Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Romania, Serbia, Turchia, e Kosovo nel rispetto della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU 1244 relativa al suo status. Il SEECP si propone di realizzare il rafforzamento delle relazioni di buon vicinato tra i Paesi dell\u2019Europa Sud Orientale al fine di creare un\u2019area di pace, stabilit\u00e0, sicurezza e collaborazione, nonch\u00e9 la piena integrazione della regione nelle strutture europee ed euro-atlantiche.<\/p>\n<p>Contemporaneamente alla chiusura ufficiale del Patto di Stabilit\u00e0, le attivit\u00e0 del Consiglio di Cooperazione Regionale sono state avviate formalmente il 27 febbraio 2008 durante la riunione dei Ministri degli affari esteri SEECP a Sofia.<\/p>\n<p>I membri RCC sono i Paesi membri SEECP, l\u2019Unione Europea, rappresentata dal suo Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza e da un rappresentante della Commissione Europea, e i Paesi donatori impegnati attivamente e in modo sostanziale nella cooperazione regionale nell\u2019Europa sud-orientale, tra cui l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Perseguendo le direttive politiche stabilite dal SEECP, il RCC lavora per sviluppare e mantenere tra i Paesi membri un clima politico di dialogo, riconciliazione, tolleranza e apertura alla cooperazione, al fine di consentire l&#8217;attuazione di programmi regionali mirati allo sviluppo economico e sociale delle popolazioni della regione.<\/p>\n<p>Il RCC opera in stretta collaborazione con tutti i governi dell\u2019Europa sud-orientale e con gli altri organismi di cooperazione regionale operanti nell\u2019area.<\/p>\n<p>L\u2019operativit\u00e0 del RCC \u00e8 disciplinata dal suo Statuto, dalle strategie triennali RCC e dai relativi programmi di lavoro, e pi\u00f9 in generale si ispira alla Strategia SEE 2020, adottata nel 2013 da Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo (ai sensi della UNSCR 1244), Montenegro, Serbia e Macedonia del Nord, e alla MAP REA \u2013 il Piano d\u2019Azione Multi-annuale per la costruzione di un\u2019Area Economica Regionale nell\u2019area balcanica, adottato a Trieste il 12 luglio 2017 nell\u2019ambito del processo di Berlino.<\/p>\n<p><strong>Funzionamento e aree di attivit\u00e0 del Consiglio di Cooperazione Regionale<\/strong><\/p>\n<p>Il Consiglio di Cooperazione Regionale sostiene la cooperazione regionale nell\u2019Europa sud-orientale, promuove l\u2019integrazione europea ed euro-atlantica della regione e fornisce al SEECP sostegno operativo attraverso il proprio segretariato.<\/p>\n<p>Le aree di azione prioritaria del RCC sono:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Connettivit\u00e0<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Competitivit\u00e0<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Competenze e Mobilit\u00e0<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Stato di Diritto<\/li>\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cooperazione nel settore della sicurezza<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il RCC \u00e8 presieduto da un Segretario Generale &#8211; attualmente Majlinda Bregu, gi\u00e0 Ministro dell\u2019Integrazione Europea in Albania &#8211; assistito da un segretariato con sede a Sarajevo e da un ufficio di collegamento a Bruxelles.<\/p>\n<p>Il Consiglio si riunisce annualmente, a livello di\u00a0<i>Senior Civil Servants<\/i>, a latere del Summit annuale del SEECP, per garantire il coordinamento strategico e lo sviluppo dei processi di cooperazione regionale, approvare il rapporto annuale del Segretario Generale RCC e il programma strategico per l\u2019anno successivo. RCC mantiene stretti contatti con Organizzazioni Internazionali ed altri organismi di cooperazione regionale; rappresentanti di ONU, UE, OSCE, InCE, BSEC, Banca Mondiale assistono alle riunioni.<\/p>\n<p>Il Board del Consiglio, composto dai membri RCC che contribuiscono al bilancio del Segretariato, cio\u00e8 Paesi SEECP, pi\u00f9 diversi Paesi donatori (tra cui l\u2019Italia) e dall\u2019Unione Europea, si riunisce tre volte l\u2019anno per garantire continuit\u00e0 di indirizzo e supervisione.<\/p>\n<p>L\u2019RCC dispone di un bilancio annuale di circa 4 milioni di Euro, finanziato per oltre la met\u00e0 dalla Commissione Europea, per un milione di euro circa dai Paesi beneficiari e per mezzo milione circa da donazioni bilaterali di alcuni Paesi UE (tra cui l\u2019Italia) e non UE (Svizzera, Stati Uniti).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Inquadramento storico: dal Patto di Stabilit\u00e0 al Consiglio di Cooperazione Regionale. 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