{"id":30707,"date":"2021-07-21T12:26:02","date_gmt":"2021-07-21T10:26:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?page_id=30707"},"modified":"2021-10-27T15:45:03","modified_gmt":"2021-10-27T13:45:03","slug":"la-politica-industriale-dell-ue","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/politica-estera-e-cooperazione-allo-sviluppo\/politica_europea\/dossier\/la-politica-industriale-dell-ue\/","title":{"rendered":"La politica industriale dell\u2019UE"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019attenzione dell\u2019UE per una politica industriale europea prende le mosse dalla decisione della Commissione nel 2005 di elaborare una strategia volta a rafforzare l\u2019industria manifatturiera dei Paesi dell\u2019Unione. Il tema viene rilanciato nel 2010, nel contesto della \u201cStrategia Europa 2020\u201d, che individua priorit\u00e0, macro-obiettivi e \u201ciniziative faro\u201d per lasciarsi alle spalle la crisi economica internazionale e promuovere una crescita intelligente, sostenibile e solidale. Successive iniziative hanno continuato a porre l\u2019accento sulla necessit\u00e0 di sviluppare una politica industriale europea che procedesse di pari passo con le altre priorit\u00e0 europee: l\u2019innovazione e la digitalizzazione, l\u2019efficienza energetica, la difesa dell\u2019ambiente, la promozione di crescita e occupazione sostenibili ed eque.<\/p>\n<p>L\u2019industria \u00e8 al centro delle priorit\u00e0 della Commissione Juncker e affinch\u00e9 il settore possa mantenere e rafforzare la sua posizione di leadership sui mercati mondiali, in un contesto caratterizzato dalla globalizzazione, dalle sfide in materia di sostenibilit\u00e0 e dalla rapida evoluzione tecnologica, l\u2019Esecutivo comunitario ha adottato nel settembre 2017 una Comunicazione sulla nuova Strategia di Politica Industriale dell&#8217;UE. La Comunicazione riunisce in un quadro organico una serie di azioni gi\u00e0 avviate o di prossima adozione a sostegno di un\u2019 \u201cindustria intelligente, innovativa e sostenibile\u201d; introduce alcuni elementi di \u201c<i>governance<\/i>\u201d,\u00a0 quali il riferimento all\u2019<i>Industry Day<\/i>\u00a0come appuntamento annuale e alla costituzione di un\u00a0<i>High Level Industry Roundtable<\/i>; definisce una serie di ambiti d\u2019intervento (approfondimento del mercato interno e capitale umano, digitalizzazione, sostenibilit\u00e0, investimenti, innovazione, dimensione internazionale, rapporti con gli Stati membri\/enti locali\/settore privato).<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha agito e continua ad agire con l\u2019obiettivo di dare alla politica industriale un ruolo centrale nella costruzione europea e sostiene la necessit\u00e0 che le tematiche industriali siano integrate sistematicamente in tutte le politiche dell\u2019UE, nella convinzione che occorre mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per la rinascita industriale del continente, volano di occupazione e crescita economica.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica, il Governo italiano ha sostenuto con convinzione l\u2019approvazione del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici &#8211; noto come \u201cPiano Juncker\u201d &#8211; e il raddoppio del Piano (cd. EFSI 2.0), ossia il suo prolungamento per un ulteriore triennio (2018-2020) ed il parziale rifinanziamento (da 315 miliardi di euro fino a 500 miliardi di euro). \u00a0Il Piano si propone di stimolare gli investimenti senza produrre nuovo debito pubblico, grazie all\u2019intervento di finanziamenti europei attraverso il Fondo europeo per gli investimenti strategici e la Banca europea degli investimenti. Settori prioritari sono, in questo contesto, le infrastrutture, l&#8217;energia, la ricerca e l&#8217;innovazione, la banda larga e l&#8217;istruzione. \u00c8 anche prevista un\u2019azione di sostegno alle piccole e medie imprese, attraverso la concessione di crediti per la realizzazione di investimenti produttivi. L&#8217;Italia \u00e8 tra i Paesi che hanno maggiormente beneficiato del Piano, grazie al finanziamento di varie iniziative comportanti l\u2019effettuazione di nuovi investimenti e la creazione di numerosi posti di lavoro nei settori delle infrastrutture, delle telecomunicazioni, dell\u2019efficienza energetica e della tutela ambientale e dell\u2019innovazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019attenzione dell\u2019UE per una politica industriale europea prende le mosse dalla decisione della Commissione nel 2005 di elaborare una strategia volta a rafforzare l\u2019industria manifatturiera dei Paesi dell\u2019Unione. 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