{"id":31014,"date":"2021-07-22T13:21:23","date_gmt":"2021-07-22T11:21:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?page_id=31014"},"modified":"2026-01-26T11:20:05","modified_gmt":"2026-01-26T10:20:05","slug":"cosa-e-losce","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/politica-estera-e-cooperazione-allo-sviluppo\/organizzazioni_internazionali\/osce\/cosa-e-losce\/","title":{"rendered":"Cosa \u00e8 l\u2019OSCE"},"content":{"rendered":"<p>Le origini dell\u2019OSCE risalgono ai primi anni \u201970, all\u2019Atto finale di Helsinki (1975) e alla creazione della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (CSCE) che, durante la guerra fredda, \u00e8 servita da importante foro multilaterale per il dialogo tra Est e Ovest.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019OSCE \u00e8 un foro di dialogo politico su un ampio ventaglio di questioni riguardanti la sicurezza e una piattaforma di azione comune per migliorare la vita dei singoli e delle comunit\u00e0. L\u2019Organizzazione aiuta a superare le divergenze e a rafforzare la fiducia tra gli Stati attraverso la cooperazione nell\u2019ambito della prevenzione dei conflitti, della gestione delle crisi e della ricostruzione post-conflittuale.<\/p>\n<p>Grazie ai suoi gruppi di esperti, alle istituzioni e alle missioni sul campo, l\u2019OSCE affronta problematiche che hanno un impatto sulla nostra sicurezza comune, tra le quali il controllo degli armamenti, il terrorismo, il buongoverno, la sicurezza energetica, la tratta di esseri umani, la democratizzazione, la libert\u00e0 dei mezzi d\u2019informazione e la tutela delle minoranze nazionali.<\/p>\n<p><strong>Istituzioni e strutture <\/strong><\/p>\n<p>Ogni settimana i Rappresentanti Permanenti dei 57 Stati partecipanti si riuniscono nel Consiglio Permanente, l\u2019organo decisionale ordinario dell\u2019OSCE, e nel Foro di Cooperazione per la Sicurezza, in seno al quale gli Stati partecipanti adottano decisioni riguardanti gli aspetti militari della sicurezza. Un Consiglio Ministeriale \u00e8 convocato annualmente per valutare le attivit\u00e0 dell\u2019OSCE e fornire un orientamento generale all\u2019Organizzazione. I Vertici dei Capi di Stato e di Governo degli Stati partecipanti sono convocati periodicamente per definire le priorit\u00e0 di livello politico.<\/p>\n<p>La Presidenza dell\u2019OSCE \u00e8 esercitata ogni anno da uno Stato partecipante diverso, il cui ministro degli esteri assume l\u2019incarico di Presidente in esercizio e collabora con la presidenza precedente e con quella successiva formando la Troika dell\u2019OSCE. Il Presidente in esercizio pu\u00f2 nominare rappresentanti personali. Al momento ci sono rappresentanti personali che coprono un vasto raggio di attivit\u00e0 dell\u2019Organizzazione, tra le quali la prevenzione e la gestione dei conflitti e il coordinamento su aree specifiche quali le questioni di genere, i diritti dell\u2019infanzia e quelle legate alla promozione della tolleranza e della non discriminazione.<\/p>\n<p>Il Segretario generale resta in carica tre anni; \u00e8 a capo del Segretariato, con sede a Vienna, e presta sostegno alla Presidenza. Oltre agli uffici amministrativi, il Segretariato \u00e8 composto dal Centro per la Prevenzione dei Conflitti e da dipartimenti e unit\u00e0 che si occupano di attivit\u00e0 economiche e ambientali, di cooperazione con i paesi e le organizzazioni partner, di questioni attinenti la parit\u00e0 di genere, la lotta ai traffici illeciti, le minacce transnazionali, il terrorismo, la gestione delle frontiere e la riforma delle forze di polizia. Sono incaricati di monitorare gli sviluppi riguardanti le rispettive aree di competenza, di fornire analisi specializzate e di dare attuazione a progetti sul campo.<\/p>\n<p>L\u2019OSCE comprende tre istituzioni con un\u2019area di lavoro specializzata. L\u2019Ufficio per le Istituzioni e i Diritti dell\u2019Uomo (ODIHR), con sede a Varsavia, promuove lo sviluppo democratico e i diritti umani. L\u2019ambito del suo lavoro include l\u2019osservazione elettorale, lo stato di diritto, la promozione della tolleranza e il miglioramento della condizione di rom e sinti. Il Rappresentante per la Libert\u00e0 dei Mezzi d\u2019Informazione, con sede a Vienna, segue gli sviluppi nel campo dei media e segnala le violazioni della libert\u00e0 di espressione e della libert\u00e0 dei mezzi d\u2019informazione. L\u2019Alto Commissario per le Minoranze Nazionali, con sede a L\u2019Aia, si avvale della diplomazia discreta e dell\u2019azione tempestiva come strumenti di prevenzione di conflitti e tensioni su base etnica.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019Assemblea Parlamentare OSCE riunisce oltre 300 legislatori dei parlamenti degli Stati partecipanti dell\u2019OSCE allo scopo di facilitare il dialogo e la cooperazione e promuovere responsabilit\u00e0. I parlamentari dell\u2019OSCE hanno, inoltre, un ruolo guida nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di osservazione elettorale, svolgono visite sul campo e indirizzano il lavoro di riforma organizzativa.<\/p>\n<p><strong>Aree di intervento <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019approccio dell\u2019OSCE alla sicurezza si sviluppa in tre dimensioni: politico-militare, economica e ambientale e umana. Attraverso l\u2019approccio su tre dimensioni, l\u2019OSCE supporta gli stati partecipanti nella creazione di una comunit\u00e0 di sicurezza libera, democratica e indivisibile, comprendente l\u2019area Euro-atlantica ed Eurasiatica.<\/p>\n<p>In campo militare, l\u2019OSCE \u00e8 impegnata a creare maggiore apertura, trasparenza e cooperazione e ha sviluppato il regime pi\u00f9 avanzato al mondo di controllo degli armamenti e di misure di rafforzamento della fiducia. Le sue attivit\u00e0 riguardano la riforma del settore della sicurezza e lo stoccaggio e la distruzione in condizioni di sicurezza di armi di piccolo calibro e leggere e di munizioni convenzionali.<\/p>\n<p>Anche gli aspetti economici e ambientali sono fattori chiave per il rafforzamento della sicurezza. La promozione del buongoverno, la lotta alla corruzione, la sensibilizzazione sulle tematiche ambientali, la condivisione delle risorse naturali e la gestione del ciclo dei rifiuti sono gli ambiti in cui l\u2019OSCE apporta il suo contributo.<\/p>\n<p>I diritti umani e le libert\u00e0 fondamentali sono i caposaldi della stabilit\u00e0. L\u2019OSCE aiuta gli Stati partecipanti a rafforzare istituzioni democratiche, a organizzare elezioni libere, ad assicurare il rispetto dei diritti umani, la libert\u00e0 dei mezzi d\u2019informazione, i diritti delle minoranze e lo stato di diritto, e a promuovere la tolleranza e la non discriminazione.<\/p>\n<p>A un livello pi\u00f9 ampio, l\u2019OSCE affronta le problematiche di sicurezza derivanti dalle minacce transfrontaliere, come i cambiamenti climatici, il terrorismo, la radicalizzazione e l\u2019estremismo violento, la criminalit\u00e0 organizzata, la criminalit\u00e0 informatica, il traffico di stupefacenti e di armi e la tratta di esseri umani. Promuove legami pi\u00f9 stretti e una maggiore cooperazione tra gli Stati, creando partenariati pubblico-privati e coinvolgendo la societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 trasversali alle tre dimensioni, l\u2019OSCE si adopera a favore della parit\u00e0 di genere e per coinvolgere i giovani nella sua agenda per la pace e la sicurezza e promuove, inoltre, un approccio alla gestione dei flussi migratori e dei rifugiati che sia nel rispetto dei diritti umani, comprensivo e cooperativo.<\/p>\n<p><strong>Attivit\u00e0 sul campo<\/strong><\/p>\n<p>La maggior parte del personale e delle risorse dell\u2019OSCE \u00e8 impegnata nelle operazioni sul terreno in Europa sudorientale, Europa orientale, Caucaso meridionale e Asia centrale.<\/p>\n<p>Le operazioni sul campo sono istituite su invito dei rispettivi paesi ospitanti e i loro mandati sono concordati per consenso dagli Stati partecipanti. Esse assistono gli stati ospitanti nel rispettare i principi dell\u2019OSCE grazie a progetti che rispondono alle loro necessit\u00e0. Alcune operazioni hanno un ruolo critico nella fase post-conflittuale, aiutando a ricomporre la fiducia reciproca tra le comunit\u00e0 coinvolte<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le origini dell\u2019OSCE risalgono ai primi anni \u201970, all\u2019Atto finale di Helsinki (1975) e alla creazione della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (CSCE) che, durante la guerra fredda, \u00e8 servita da importante foro multilaterale per il dialogo tra Est e Ovest. 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