{"id":31043,"date":"2021-07-22T13:36:22","date_gmt":"2021-07-22T11:36:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?page_id=31043"},"modified":"2026-10-02T14:40:46","modified_gmt":"2026-10-02T12:40:46","slug":"litalia_e_i_diritti_umani","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/temi\/temi_globali\/diritti_umani\/litalia_e_i_diritti_umani\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia e i Diritti Umani"},"content":{"rendered":"<p><strong>Azione dell\u2019Italia in materia di diritti umani<\/strong><\/p>\n<p>La Costituzione italiana tratteggia il perimetro entro il quale si sviluppa l\u2019azione internazionale del nostro Paese in materia di diritti dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Il rispetto della dignit\u00e0 umana e dei diritti fondamentali, l\u2019ambizione alla solidariet\u00e0 e all\u2019uguaglianza, l\u2019abbattimento degli ostacoli alla libert\u00e0 e il contrasto ad ogni forma di discriminazione costituiscono i valori fondanti della Repubblica italiana e, dunque, del nostro impegno diplomatico nei diversi contesti di cooperazione internazionali e regionali, col fine di rafforzare un sistema multilivello di protezione dei diritti umani che sia intimamente connesso allo sviluppo e alla pace.<\/p>\n<p>L\u2019Italia si \u00e8, nel tempo, contraddistinta per l\u2019attenzione verso alcune tematiche di primaria importanza, sulle quali investe anche attraverso progetti di cooperazione che ambiscono ad avere un immediato riscontro sul terreno, incluse anche operazioni di assistenza umanitaria di emergenza, realizzate nel rispetto dei principi umanitari (umanit\u00e0, neutralit\u00e0 imparzialit\u00e0, indipendenza). Tali tematiche sono riflesse nel nostro mandato triennale (2026-2028) quale membro del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (CDU), che conferma il vincolo dell\u2019Italia a favore di una concreta tutela dei diritti umani, basata sui principi dell\u2019universalit\u00e0, indivisibilit\u00e0 e interdipendenza dei diritti, in linea con i principi della <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/universal-declaration-of-human-rights\">Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo del 1948<\/a> e della <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/human-rights\/universal-declaration\/translations\/italian\">Dichiarazione di Vienna del 1993<\/a>. D\u2019altra parte, la politica estera italiana si ispira al dialogo e all\u2019apertura, nel rispetto della diversit\u00e0 culturale e del pieno coinvolgimento della societ\u00e0 civile e delle organizzazioni non governative. La stessa legge istitutrice della cooperazione internazionale dispone che la tutela de diritti umani \u00e8 parte integrante e qualificante della politica estera dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p>La lista delle priorit\u00e0 italiane \u00e8 sostanziosa, come mostrato dall\u2019elenco che segue: lotta contro tutte le forme di discriminazione; avanzamento dei diritti delle donne e dell\u2019eguaglianza di genere; tutela e promozione dei diritti dei bambini (in particolare quelli che si trovano in situazione di conflitto armato ); tutela della libert\u00e0 di espressione, della libert\u00e0 di religione o di credo e dei diritti delle minoranze religiose; preservazione del patrimonio culturale e religioso; lotta contro il traffico di esseri umani; salvaguardia dei diritti delle persone con disabilit\u00e0; tutela dei difensori dei diritti umani. A questi temi si affianca la storica battaglia della diplomazia italiana: l\u2019affermazione di una moratoria universale sulla pena di morte, quale primo passo verso la sua completa abolizione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019impegno finanziario italiano per i diritti umani<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attenzione italiana per i diritti umani sulla scena internazionale si concretizza anche attraverso regolari contributi finanziari volontari all\u2019Ufficio dell\u2019Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (<a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/about-us\">Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights, OHCHR<\/a>), oltre che a diversi fondi e meccanismi onusiani dedicati alla protezione dei diritti dei pi\u00f9 vulnerabili e al potenziamento dello Stato di diritto. Negli ultimi anni, in particolare, l\u2019Italia ha contribuito ai seguenti fondi:<\/p>\n<ul>\n<li>United Nations Voluntary Fund for Children Affected by Armed Conflict (<a href=\"https:\/\/childrenandarmedconflict.un.org\/\">CAAC Fund<\/a>), che si occupa di prevenire le violazioni commesse contro i bambini nel corso di conflitti armati;<\/li>\n<li>Team of Experts on Rule of Law and Sexual Violence in Conflict (<a href=\"https:\/\/www.un.org\/sexualviolenceinconflict\/our-work\/team-of-experts\/#:~:text=The%20United%20Nations%20Team%20of%20Experts%20on%20the,criminal%20accountability%20for%20perpetrators%20of%20conflict-related%20sexual%20violence.\">ROLSV Team<\/a>), che concorre a rafforzare lo Stato di diritto e a garantire il perseguimento penale dei crimini di violenza sessuale;<\/li>\n<li>United Nations Trust Fund to Support the Participation of Least Developed Countries (LDCs) and Small Island Developing States (SIDS) in the Work of the Human Rights Council (<a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/hr-bodies\/hrc\/trust-fund\/ld-cs\">UNTF-LDC\/SIDS<\/a>), col quale si sostiene la partecipazione dei Paesi meno sviluppati e degli Stati insulari in via di sviluppo ai lavori del Consiglio dei Diritti Umani, fornendo loro formazione, tirocini e assistenza tecnica per rafforzarne le capacit\u00e0;<\/li>\n<li>United Nations Trust Fund for Human Security (UNTFHS), che promuove interventi volti ad estendere la consapevolezza globale sulla sicurezza umana quale valore aggiunto, sia all\u2019interno che all\u2019esterno del sistema delle Nazioni Unite;<\/li>\n<li>United Nations Voluntary Fund for Victims of Torture (<a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/about-us\/funding-and-budget\/trust-funds\/united-nations-voluntary-fund-victims-torture\">UNVFVT<\/a>) per finanziare programmi a favore delle vittime di tortura e di trattamenti inumani o degradanti;<\/li>\n<li>United Nations Voluntary Fund on Disability (UNVFD), che sviluppa progetti per l\u2019attuazione della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Da aggiungere che la legge n. 145\/2018 (legge di bilancio 2019) ha istituito nello stato di previsione del MAECI un fondo da destinare ad interventi di sostegno diretti alle popolazioni appartenenti a minoranze cristiane, oggetto di persecuzioni in aree di crisi di diverse regioni nel mondo.<\/p>\n<p>Questi interventi riflettono la volont\u00e0 dell\u2019Italia di essere un partner affidabile nelle iniziative globali per i diritti umani e testimoniano la costante dedizione del nostro Paese alla garanzia e allo sviluppo dei diritti fondamentali nel contesto internazionale. La nostra affidabilit\u00e0 in questo settore si esprime anche attraverso la difesa delle risorse dedicate al pilastro diritti umani dell\u2019ONU, in una contingenza caratterizzata da importanti tagli alla spesa dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p><strong>Pena di morte<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 fermamente convinta che la pena di morte rappresenti una punizione crudele, disumana e degradante che, oltre a violare la dignit\u00e0 umana e non apportare benefici in termini di sicurezza o dissuasione dal crimine, ha il forte limite di rendere irreversibile ogni eventuale errore giudiziario. Coerentemente, il nostro Paese \u00e8 stato in prima linea nella campagna internazionale per l\u2019istituzione di una moratoria universale delle esecuzioni capitali, che, nel dicembre 2007, ha portato alla storica adozione della prima <a href=\"https:\/\/digitallibrary.un.org\/record\/614304?v=pdf\">Risoluzione<\/a> dell\u2019Assemblea Generale ONU su questo tema (approvata con 104 voti a favore, 54 contrari e 29 astensioni). Da allora, la Risoluzione viene rinnovata con cadenza biennale e con un numero sempre inferiore di voti negativi. L\u2019ultima <a href=\"https:\/\/digitallibrary.un.org\/record\/4071803?v=pdf\">Risoluzione<\/a> in materia \u00e8 stata co-facilitata dall\u2019Italia e dall\u2019Argentina nel 2024, con un numero di sostegni mai registrato prima (130 voti a favore, 32 contrari e 22 astensioni). Con analogo impegno, l\u2019Italia partecipa attivamente ai negoziati della risoluzione annuale per l\u2019abolizione della pena di morte anche in seno al Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, risoluzione che co-sponsorizza regolarmente.<\/p>\n<p>A sostegno della campagna, nel 2014, il MAECI ha istituito una Task Force estesa alle organizzazioni della societ\u00e0 civile maggiormente impegnate contro la pena di morte, come Amnesty International, la Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, Nessuno Tocchi Caino, con l\u2019obiettivo specifico di coordinare gli sforzi di sensibilizzazione nei confronti dei Paesi terzi a favore della risoluzione ONU. L\u2019importanza di procedere verso l\u2019abolizione totale e definitiva della pena \u00e8, infatti, un tema sollevato regolarmente in occasioni di dialogo con i Paesi terzi, a livello bilaterale e multilaterale, anche in coordinamento con gli altri membri dell\u2019Unione Europea. La Task Force <a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2026\/05\/il-sottosegretario-dellutri-presiede-la-task-force-contro-la-pena-di-morte\/\">si \u00e8 riunita da ultimo nel maggio 2026<\/a> in vista della nuova risoluzione dell\u2019Assemblea Generale ONU.<\/p>\n<p><strong>Lotta contro ogni forma di discriminazione e libert\u00e0 di religione<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro Paese contribuisce attivamente a numerose iniziative internazionali dirette a contrastare ogni forma di discriminazione, attribuendo grande rilevanza alla lotta contro i discorsi di odio, anche nei contesti digitali. In tale quadro, l\u2019Italia sostiene le risoluzioni del Consiglio Diritti Umani sulla lotta contro ogni forma di discriminazione basata su razzismo, xenofobia, intolleranza e orientamento sessuale.<\/p>\n<p>All\u2019occasione, sono presentate in contesti internazionali le buone pratiche nazionali contro la discriminazione, che si sono andate progressivamente rafforzando con l\u2019adozione di strategie e politiche strutturali coordinate dall\u2019Ufficio nazionale <strong>anti-discriminazioni razziali<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.unar.it\/portale\/web\/guest\/home\">UNAR<\/a>), tra cui <a href=\"https:\/\/politichecoesione.governo.it\/media\/2967\/strategia-nazionale-rom-e-sinti_2021-2030.pdf\">la Strategia Nazionale per le popolazioni Roma, Sinti e Caminanti (2021-2030)<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.unar.it\/portale\/web\/guest\/strategia-nazionale-lgbt-2022-2025\">la Strategia Nazionale LGBT+ (2022-2027)<\/a> e, infine, il <a href=\"https:\/\/unar.it\/portale\/documents\/d\/guest\/piano-contro-razzismo_def_pag_affiancate\">Piano Nazionale contro il razzismo, la xenofobia e l\u2019intolleranza<\/a> del 2025<em>, <\/em>uno strumento pluriennale, quest\u2019ultimo, per la prevenzione e il contrasto sistemico delle discriminazioni etnico-razziali in linea con gli standard internazionali sui diritti umani.<\/p>\n<p>La religione pu\u00f2 divenire un elemento di conflitto e discriminazione da contrastare. A tal fine, nel promuovere la convivenza pacifica tra popoli e gruppi di diversa fede o credo, l\u2019Italia lavora con determinazione affinch\u00e9 la <strong>libert\u00e0 di religione<\/strong> e i diritti delle minoranze religiose siano oggetto di una pi\u00f9 efficace tutela internazionale. Insieme agli altri Stati membri dell\u2019Unione Europea, il nostro Paese sostiene ogni anno, nell\u2019ambito dell\u2019Assemblea Generale e del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, le Risoluzioni sulla libert\u00e0 di religione o di credo che condannano ogni forma di intolleranza e discriminazione su base religiosa. Partecipa attivamente ai forum europei e internazionali per promuovere la libert\u00e0 religiosa e il dialogo interreligioso.<\/p>\n<p>Nel quadro dell\u2019azione internazionale per il contrasto all\u2019antisemitismo, l\u2019Italia partecipa dal 1999 all\u2019IHRA (<a href=\"https:\/\/holocaustremembrance.com\/\">International Holocaust Remembrance Alliance<\/a>), la sola organizzazione intergovernativa con un mandato orientato ad affrontare le sfide contemporanee della memoria dell\u2019Olocausto e del genocidio della popolazione Rom. Nel 2025, l\u2019Italia ha aggiornato la sua <a href=\"https:\/\/www.governo.it\/it\/dipartimenti\/coordinatore-nazionale-la-lotta-contro-lantisemitismo\/27719\">Strategia nazionale per la lotta contro l\u2019antisemitismo<\/a>, un piano quinquennale approvato dal Consiglio dei Ministri per affrontare in modo strutturale il fenomeno dell\u2019antisemitismo su cinque linee d\u2019azione chiave: ricerca, formazione, memoria, sicurezza e monitoraggio del dominio digitale.<\/p>\n<p><strong>Diritti delle donne<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante i significativi progressi compiuti negli ultimi decenni, la parit\u00e0 di genere resta ancora un traguardo da conseguire: in molte aree del mondo, donne e bambine continuano ad essere vittime di discriminazioni, violenze fisiche e psicologiche, e a cadere nella rete di trafficanti di esseri umani. Il raggiungimento dell\u2019eguaglianza di genere e l\u2019empowerment femminile rientrano tra gli obiettivi privilegiati dell\u2019intervento italiano, non solo in ambito nazionale, ma anche regionale e globale: il nostro Paese \u00e8 parte della Convenzione sull\u2019eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne del 1979 (<a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/instruments-mechanisms\/instruments\/convention-elimination-all-forms-discrimination-against-women\">CEDAW<\/a>), della Convenzione del Consiglio d\u2019Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica (<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:22023A0602%2801%29\">Convenzione di Istanbul)<\/a> e ha aderito, nel 2025, alla <a href=\"https:\/\/beijing30.unwomen.org\/\">Beijing+30 Political Declaration<\/a>, che rinnova l&#8217;impegno degli Stati ad attuare la <a href=\"https:\/\/www.un.org\/womenwatch\/daw\/beijing\/pdf\/BDPfA%20E.pdf\">Dichiarazione e della Piattaforma d&#8217;Azione di Pechino del 1995<\/a>. Dal 2026, l\u2019Italia \u00e8 stata eletta come membro votante della Commissione sullo Status delle Donne (<a href=\"https:\/\/www.unwomen.org\/en\/how-we-work\/commission-on-the-status-of-women\">CSW<\/a>), con un mandato che si estender\u00e0 fino al 2029. A livello nazionale, \u00e8 tuttora in vigore la <a href=\"https:\/\/www.pariopportunita.gov.it\/it\/politiche-e-attivita\/parita-di-genere-ed-empowerment-femminile\/strategia-nazionale-per-la-parita-di-genere-2021-2026\/\">Strategia nazionale sulla Parit\u00e0 di Genere, 2021-2026<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019azione dell\u2019Italia si concretizza non solo nella promozione dell\u2019emancipazione femminile e della parit\u00e0 di genere, ma anche nel rafforzamento della perseguibilit\u00e0 e punibilit\u00e0 dei responsabili di ogni forma di violenza contro donne e bambine.\u00a0 Il nostro paese \u00e8 molto impegnato, sia sul piano diplomatico-negoziale, sia su quello della cooperazione allo sviluppo, nelle campagne internazionali per l\u2019eradicazione di forme di violenza esecrabili, quali le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci e forzati.<\/p>\n<p>Sul versante interno, l\u2019Italia ha intrapreso un processo di riforma volto a sviluppare un solido quadro normativo, con l&#8217;obiettivo di rafforzare la prevenzione della violenza, migliorare la tutela delle vittime e garantire l&#8217;efficace perseguimento dei responsabili, come dimostrato dall\u2019adozione del <a href=\"https:\/\/www.pariopportunita.gov.it\/it\/politiche-e-attivita\/violenza-di-genere\/piano-strategico-nazionale-sulla-violenza-maschile-contro-le-donne\/#usefulLinks\">Piano Strategico Nazionale sulla Violenza Maschile contro le Donne 2025-2027<\/a>. Un passaggio particolarmente significativo \u00e8 rappresentato dall&#8217;introduzione, nel 2025, del reato di femminicidio come fattispecie autonoma, distinta e specifica nel Codice penale italiano, mediante la <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2025\/12\/02\/25G00187\/sg\">legge n. 181 del 2 dicembre 2025<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 particolarmente attiva anche sul tema \u201c<a href=\"https:\/\/cidu.esteri.it\/it\/attivita\/donne-pace-sicurezza\/\">Donne, pace e sicurezza<\/a>\u201d (Agenda <em>Women Peace and Security<\/em>), a sostegno della <a href=\"https:\/\/digitallibrary.un.org\/record\/426075?v=pdf\">Risoluzione 1325 del 2000<\/a> del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con azioni tese a favorire la piena, equa ed inclusiva partecipazione delle donne nella prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti e negli sforzi di ricostruzione postbellica, al fine di costruire una pace sostenibile e duratura. Per l\u2019anno 2026, l\u2019Italia ha esercitato la co-Presidenza della Rete dei Focal Point Nazionali su Donne, Pace e Sicurezza, a riconoscimento del ruolo guida nell\u2019attuazione della relativa Agenda, come dimostrato anche dall\u2019adozione del <a href=\"https:\/\/cidu.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/V-PAN-DPS-2025-2029_FINAL.pdf\">V Piano d\u2019Azione Nazionale su Donne, Pace e Sicurezza, 2025-2029.<\/a><\/p>\n<p><strong>Diritti dei bambini<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia riserva da sempre speciale attenzione alla tutela dei diritti dei minori, categoria particolarmente vulnerabile, soprattutto in contesti di conflitto armato e post-conflitto, nonch\u00e9 in situazioni segnate da sottosviluppo, povert\u00e0 estrema e tensioni sociali. Sono tematiche che, infatti, rappresentano un pilastro del mandato italiano al Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite per il triennio 2026-2028. In ambito multilaterale, tra le numerose iniziative italiane per la salvaguardia dell\u2019infanzia e dei diritti dei minori, si ricordano le risoluzioni annuali sui diritti del fanciullo presentate congiuntamente dall\u2019Unione Europea e dai Paesi del Gruppo latino-americano (GRULAC) in Assemblea Generale e al Consiglio Diritti Umani. Nei due consessi onusiani, l\u2019Italia partecipa costantemente ai dibattiti in materia e organizza eventi di sensibilizzazione.<\/p>\n<p>Oggi, 1 minore su 5 al mondo vive in zone di conflitto, per un totale di oltre 520 milioni, e le gravi violazioni contro bambini e adolescenti accertate dalle Nazioni Unite in queste aree sono aumentate del 30% negli ultimi anni. Queste tendenze spronano, ancor pi\u00f9, l\u2019Italia a sostenere attivamente le azioni finalizzate alla vigilanza e alla salvaguardia dei diritti dei bambini nei conflitti armati, in attuazione dei principi della <a href=\"https:\/\/www.unicef.it\/convenzione-diritti-infanzia\/\">Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo del 1989<\/a> (CRC) e del <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/instruments-mechanisms\/instruments\/optional-protocol-convention-rights-child-involvement-children\">Protocollo opzionale sul coinvolgimento dei bambini nei conflitti<\/a>. Tale impegno si concretizza, sia nell\u2019ambito dell\u2019Unione europea, con il contributo agli <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/press\/press-releases\/2024\/06\/24\/children-and-armed-conflicts-council-updates-eu-guidelines-and-approves-conclusions\/\">\u201cOrientamenti UE in materia di bambini e conflitti armati (CAAC)\u201d,<\/a> sia nel quadro delle Nazioni Unite col sostegno alla specifica Agenda CAAC e, in particolare, al mandato della <a href=\"https:\/\/childrenandarmedconflict.un.org\/\">Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per i Bambini e i Conflitti Armat<\/a>i e alle sue attivit\u00e0, tra cui la campagna globale <a href=\"https:\/\/childrenandarmedconflict.un.org\/2025\/09\/prove-it-matters-a-child-led-global-advocacy-campaign-launches-in-doha-on-the-international-day-of-peace-empowering-the-voices-of-children\/\">\u201cProve It Matters<\/a>\u201d, volta a sensibilizzare gli Stati su un\u2019attuazione uniforme della CRC. A conferma di tale impegno, il nostro Paese finanzia il \u201c<a href=\"https:\/\/childrenandarmedconflict.un.org\/en\/donors\">Trust Fund for Children and Armed Conflict<\/a>\u201d, di importanza primaria per l\u2019attuazione del mandato della Relatrice Speciale consentendo, da un lato, le attivit\u00e0 di ricerca relative all\u2019impatto delle violazioni perpetrate contro i bambini nei conflitti, dall\u2019altro, le cruciali missioni sul terreno. L\u2019attenzione dell\u2019Italia su questo dossier si sviluppa anche con la collaborazione tra il MAECI ed il Network universitario per la protezione dei bambini nei conflitti armati (<a href=\"https:\/\/www.uninetworkforchildren.org\/\">UNETCHAC<\/a>), che riunisce 20 Universit\u00e0 e Istituti di formazione superiore italiani e 31 Atenei stranieri col fine di realizzare attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo di strategie per la sensibilizzazione sul tema.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 stata, inoltre, uno dei primi Paesi a firmare la \u201c<a href=\"https:\/\/ssd.protectingeducation.org\/\">Dichiarazione delle Scuole Sicure<\/a>\u201d (<em>Safe School Declaration<\/em>), adottata nel 2015 con l\u2019obiettivo di tutelare l\u2019istruzione anche in contesti di conflitto armato. Il nostro Paese svolge una costante opera di sensibilizzazione sulla Dichiarazione, promuovendola in tutti i fori competenti, dall\u2019Assemblea Generale al Consiglio di Sicurezza. L\u2019Italia, gi\u00e0 parte dei Groups of Friends of Children and Armed Conflict istituiti a New York, a Ginevra e all\u2019OSCE, ha lanciato nel 2022, insieme al Belgio, il Group of Friends CAAC for the European Union, con il supporto dello UN Liaison Office on CAAC di Bruxelles e dell&#8217;UNICEF.<\/p>\n<p>Da ultimo, nel 2026 l\u2019Italia ha aderito alla <em>Pathfinding Global Alliance on Ending Violence Against Children<\/em>, foro di cooperazione internazionale con l\u2019ambizione di eradicare ogni forma di violenza contro i minori, in linea con l\u2019Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 16.2 dell\u2019Agenda 2030.<\/p>\n<p><strong>Diritti delle persone con disabilit\u00e0 <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia incoraggia con convinzione l\u2019eliminazione di qualunque barriera attitudinale ed ambientale che impedisca la piena, significativa ed effettiva partecipazione ed inclusione delle persone con disabilit\u00e0 in tutti gli aspetti della vita culturale, educativa, economica, civile e politica della societ\u00e0. Propugna la piena attuazione della<a href=\"https:\/\/cslp.mit.gov.it\/sites\/default\/files\/convenzione%20ONU_0.pdf\"> Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilit\u00e0<\/a> del 2006 e del suo Protocollo opzionale, promuovendone la pi\u00f9 ampia adesione a livello internazionale. Nei contesti globali, il nostro Paese sostiene costantemente le Risoluzioni presentate sui diritti delle persone con disabilit\u00e0 in Consiglio Diritti Umani e in Assemblea Generale, oltre che il <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/special-procedures\/sr-disability\">Relatore Speciale delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilit\u00e0<\/a>. La protezione delle persone con disabilit\u00e0 e la tutela dei loro diritti rientrano tra le questioni preminenti del mandato italiano al Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite (2026-2028).<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha avviato e co\u2011presieduto un Group of Friends dedicato ai diritti culturali delle persone con disabilit\u00e0 presso le Nazioni Unite a <a href=\"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2025\/12\/diritti-umani-litalia-presenta-a-ginevra-il-group-of-friends-per-i-diritti-culturali-delle-persone-con-disabilita\/\">Ginevra<\/a>, con l\u2019intento di incoraggiare e garantire, per questa categoria, il diritto a partecipare alla vita culturale, a godere dei benefici del progresso scientifico e delle sue applicazioni, a favorire l\u2018identit\u00e0 culturale e linguistica. Tra le attivit\u00e0 del Gruppo figura la digitalizzazione del patrimonio culturale in vari Paesi del mondo, promossa dalla Farnesina con il progetto \u201c<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/eventi\/2021\/12\/museo-virtuale-sulle-rinascenze-la-cultura-per-ripartire\/\">Museo Virtuale sul Patrimonio Culturale<\/a>\u201d e realizzata secondo criteri di inclusivit\u00e0 e accessibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 2023, in occasione del 75\u00b0 anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo, l\u2019Italia ha assunto un impegno solenne verso lo sviluppo di politiche nazionali di maggiore tutela dei diritti delle persone con disabilit\u00e0, attraverso una riforma da realizzare secondo 4 pilastri: un innovativo sistema di accertamento della condizione di disabilit\u00e0; la valutazione multidimensionale della disabilit\u00e0; l&#8217;istituzione di un <a href=\"https:\/\/www.garantedisabilita.it\/\">Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilit\u00e0<\/a>; il miglioramento dei servizi pubblici in termini di accessibilit\u00e0 e inclusione.<\/p>\n<p>Tra le altre iniziative si segnalano: l\u2019adozione della \u201c<a href=\"https:\/\/ministrodisabilita.gov.it\/it\/carta-di-solfagnano\/carta-di-solfagnano-solfagnano-charter-charte-de-solfagnano-carta-solfagnano\/\">Carta di Solfagnano<\/a>\u201d durante la prima riunione ministeriale G7 sul tema; la sottoscrizione di un piano quadriennale per rafforzare la sicurezza delle persone con disabilit\u00e0 in caso di emergenze e conflitti nel contesto della 34\u00b0 Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa; le partecipazioni alle Conferenze annuali degli Stati parte alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilit\u00e0; l\u2019impegno solenne ad adottare ed attuare politiche nazionali di maggiore tutela e favore rispetto ai diritti delle persone con disabilit\u00e0, assunto in occasione del 75\u00b0 anniversario dell\u2019adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo.<\/p>\n<p><strong>Diritti delle persone anziane<\/strong><\/p>\n<p>Secondo le <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/indicatori-demografici-anno-2025\/\">statistiche nazionali<\/a>, al 1\u00b0 gennaio 2026 in Italia gli over 65 sono 14,8 milioni, pari al 25,1% della popolazione. L\u2019Italia si colloca cos\u00ec tra i Paesi pi\u00f9 longevi e con maggior speranza di vita d\u2019Europa, con un significativo aumento degli over 85 e degli ultracentenari.<\/p>\n<p>Di fronte alla realt\u00e0 descritta da questi numeri, il nostro Paese \u00e8 inevitabilmente impegnato nella promozione dei diritti delle persone anziane, affinch\u00e9 le persone appartenenti a tale categoria non siano discriminate e possano godere di piena accessibilit\u00e0, partecipazione ed inclusione. A tal riguardo, l\u2019Italia si colloca in prima linea nei negoziati multilaterali sulle risoluzioni in materia di diritti delle persone anziane e nel conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell\u2019<a href=\"https:\/\/sdgs.un.org\/2030agenda\">Agenda 2030<\/a>, e in particolare quelli a loro pi\u00f9 rilevanti. Tra di essi figurano: la promozione di una vita sana e del benessere a tutte le et\u00e0 (<a href=\"https:\/\/unric.org\/en\/sdg-3\/\">SDG 3<\/a>); la garanzia di un\u2019occupazione dignitosa per tutti (<a href=\"https:\/\/globalgoals.org\/goals\/8-decent-work-and-economic-growth\/\">SDG 8<\/a>) indipendentemente dall\u2019et\u00e0; la riduzione delle disuguaglianze all\u2019interno dei Paesi (<a href=\"https:\/\/globalgoals.org\/goals\/10-reduced-inequalities\/\">SDG 10<\/a>) e la creazione di citt\u00e0, spazi pubblici e trasporti inclusivi, sicuri e accessibili (<a href=\"https:\/\/globalgoals.org\/goals\/11-sustainable-cities-and-communities\/\">SDG 11<\/a>).<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha rafforzato il proprio impegno per garantire il pieno godimento di tutti i diritti delle persone anziane con la <a href=\"https:\/\/unece.org\/sites\/default\/files\/2022-06\/Rome__Ministerial_Declaration.pdf?__cf_chl_tk=w8UX4rRmApWl.IaVTZH9NP5zaoKk_A3xQ.dJvsrH_Gk-1776972892-1.0.1.1-JBuH41amEqJo8k6wh50nz1Uh_0EFBmBcMz0obiE_U9I\">Dichiarazione Ministeriale della 5\u00aa Conferenza UNECE sull\u2019Invecchiamento (<\/a>Roma, 2022), che stabilisce gli obiettivi per l\u2019attuazione del <a href=\"https:\/\/social.desa.un.org\/issues\/ageing\/madrid-plan-of-action-and-its-implementation-main\/madrid-plan-of-action-and-its\">Piano d&#8217;Azione Internazionale di Madrid sull&#8217;Invecchiamento e della sua Strategia Regionale di Attuazione<\/a> (MIPAA\/RIS) per il periodo 2022-2027. In questo contesto, l\u2019Italia \u00e8 stata tra i pi\u00f9 convinti co-sponsor della <a href=\"https:\/\/docs.un.org\/en\/A\/HRC\/RES\/58\/13\">risoluzione<\/a> del Consiglio Diritti Umani che istituisce un <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/hrc-subsidiaries\/iwg-older-persons\">Gruppo di lavoro intergovernativo<\/a> per l\u2019elaborazione di uno strumento internazionale giuridicamente vincolante, con il fine ultimo di promuovere e proteggere i diritti e la dignit\u00e0 degli anziani. Nel 2025 l\u2019Italia \u00e8 divenuto il 20\u00b0 Stato membro del Group of Friends of Human Rights of Older Persons (GoF HROP).<\/p>\n<p><strong>Lotta contro la tratta di esseri umani<\/strong><\/p>\n<p>La tratta di esseri umani costituisce una grave violazione dei diritti umani ed un potenziale crimine contro l\u2019umanit\u00e0, oltre che una seria minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. L\u2019Italia \u00e8 fortemente dedita al suo contrasto, in cooperazione con le Nazioni Unite, altre organizzazioni internazionali e la societ\u00e0 civile, incoraggiando con determinazione la cooperazione giudiziaria e di polizia internazionale.<\/p>\n<p>Il nostro Paese attribuisce un rilievo preminente alla prevenzione e alla persecuzione del fenomeno criminale al fine di smantellare le reti dei trafficanti, lavorando nel contempo alla protezione e all\u2019inclusione socio-economica delle vittime, con particolare attenzione alle categorie vulnerabili, e promuovendo strumenti di cooperazione internazionale coerenti con il nostro approccio.<\/p>\n<p>Per tali ragioni, siamo parte della <a href=\"https:\/\/www.unodc.org\/unodc\/en\/organized-crime\/intro\/UNTOC.html\">Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalit\u00e0 organizzata transnazionale<\/a> (UNTOC) e del suo <a href=\"https:\/\/www.unodc.org\/documents\/treaties\/UNTOC\/Publications\/Convention\/English\/ENG_Protocol_to_Prevent_Suppress_and_Punish_Trafficking_in_Persons_Especially_Women_and_Children_UNTOC.pdf\">protocollo Opzionale per prevenire, reprimere e punire la tratta di essere umani e specialmente di donne e bambini<\/a>, a proposito del quale propugniamo la pi\u00f9 ampia adesione. In ambito ONU, sosteniamo fortemente le attivit\u00e0 del <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/special-procedures\/sr-trafficking-in-persons\">Relatore Speciale sulla tratta di persone<\/a>, soprattutto relativamente a donne e bambini. L\u2019Italia \u00e8 anche parte della <a href=\"https:\/\/rm.coe.int\/168047cd70\">Convenzione del Consiglio d\u2019Europa sulla lotta contro la tratta di essere umani<\/a> (c.d. Convenzione di Varsavia) e supporta le attivit\u00e0 del Gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta di esseri umani (<a href=\"https:\/\/www.coe.int\/en\/web\/anti-human-trafficking\">GRETA<\/a>) del Consiglio d\u2019Europa che, tra l\u2019altro, monitora l\u2019attuazione della Convenzione.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito dell\u2019Organizzazione per la Sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), l\u2019Italia fornisce un contributo di eccellenza mediante l\u2019organizzazione di corsi di formazione dedicati agli operatori antitratta, il cui obiettivo \u00e8 diffondere le migliori prassi a livello internazionale grazie alla collaborazione con il Center of Excellence for Stability Police Units (CoESPU), sito a Vicenza, dell\u2019Arma dei Carabinieri. In questo quadro progettuale, si \u00e8 tra l\u2019altro svolta a Vicenza la prima simulazione regionale mediterranea con il coinvolgimento degli Stati partecipanti e Partner OSCE pi\u00f9 interessati dai movimenti migratori lungo la rotta mediterranea.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito di EL PACCTO 2.0 (Programma di Assistenza contro il Crimine Transnazionale Organizzato), iniziativa dell\u2019Unione europea coordinata dal MAECI ed eseguita dall\u2019IILA, l\u2019Italia promuove attivit\u00e0 di formazione e cooperazione tecnico-operativa per rafforzare in America Latina la prevenzione e il contrasto alla tratta e al traffico di esseri umani. Grazie al contributo specialistico della Polizia di Stato, sono state realizzate attivit\u00e0 tecniche ed operative rivolte a pubblici ministeri, dirigenti di polizia e investigatori, con particolare attenzione all\u2019individuazione e alla protezione delle vittime e alle nuove forme di <em>cyber-trafficking<\/em> e <em>cyber-smuggling.<\/em><\/p>\n<p>Coerentemente con l\u2019evoluzione del quadro normativo europeo, l\u2019Italia ha attuato, tramite il D. Lgs. n.115 del 2026, la Direttiva (UE) 2024\/1712 che aggiorna la normativa comunitaria in materia di prevenzione e repressione della tratta di esseri umani e di protezione delle vittime.<\/p>\n<p><strong>Difensori dei diritti umani e giornalisti<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Italia riconosce l&#8217;importanza cruciale della societ\u00e0 civile, il cui contributo alla costruzione di societ\u00e0 democratiche e pluralistiche, nonch\u00e9 alla loro stabilit\u00e0 e prosperit\u00e0, \u00e8 insostituibile. In particolar modo, si conferma prezioso il ruolo dei difensori dei diritti umani che, attraverso un\u2019opera di sensibilizzazione e di presidio a standard elevati di protezione, si fanno promotori di un persistente sforzo per il sostegno e la difesa dei diritti umani a livello locale, nazionale, regionale ed internazionale. Nondimeno, i giornalisti, inclusi giornalisti indipendenti, <em>blogger<\/em> e <em>citizen journalist<\/em>, sono una componente essenziale di una societ\u00e0 libera e aperta ed uno strumento chiave per garantire un sistema di governo responsabile.<\/p>\n<p>La custodia dell\u2019operato dei difensori dei diritti umani e la tutela dei loro diritti figurano nell\u2019agenda italiana per il mandato 2026-2028 al Consiglio Diritti Umani. Il nostro Paese, inoltre, sostiene attivamente le Risoluzioni inerenti alla tutela dei difensori dei diritti umani presentate in Consiglio Diritti Umani e in Assemblea Generale, nonch\u00e9 il mandato del <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/special-procedures\/sr-human-rights-defenders\">Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei difensori dei diritti umani,<\/a> un organismo indipendente che monitora le violazioni e raccoglie casi di abusi nei loro confronti, promuovendo l\u2019attuazione della <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/special-procedures\/sr-human-rights-defenders\/declaration-human-rights-defenders-different-languages\">Dichiarazione ONU sui difensori dei diritti umani del 1998<\/a>. Le nostre Amministrazioni dedicano analoghi sforzi alla diffusione e all\u2019attuazione delle Linee Guida UE e delle Linee Guida OSCE\/ODIHR sui Difensori dei Diritti Umani, strumenti essenziali per il lavoro delle rappresentanze diplomatiche italiane all\u2019estero.<\/p>\n<p>Parallelamente, l\u2019Italia contribuisce all\u2019affermazione della libert\u00e0 di stampa e del diritto all\u2019informazione partecipando alla Media Freedom Coalition (<a href=\"https:\/\/mediafreedomcoalition.org\/\">MFC<\/a>), un\u2019iniziativa multilaterale dedita a garantire la libert\u00e0 e l\u2019indipendenza dei media e la sicurezza dei giornalisti, tutelando i professionisti del settore da minacce e intimidazioni. Il nostro Paese \u00e8, infine, membro della <a href=\"https:\/\/freedomonlinecoalition.com\/about-us\/\">Freedom Online Coalition<\/a> (FOC), una piattaforma multilaterale creata nel 2011 per garantire il rispetto dei diritti umani e delle libert\u00e0 fondamentali nei contesti digitali.<\/p>\n<p><strong>Impresa e diritti umani <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia, insieme all\u2019Unione europea, \u00e8 impegnata a livello internazionale in materia di Impresa e Diritti Umani, sulla base dei \u201c<a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/sites\/default\/files\/Documents\/Publications\/GuidingPrinciplesBusinessHR_EN.pdf\">Principi Guida delle Nazioni Unite su impresa e diritti umani<\/a>\u201d, approvati nel 2011 dal Consiglio Diritti Umani. Il nostro Paese \u00e8 parte di numerosi strumenti di <em>soft-law<\/em> elaborati da parte delle Nazioni Unite, dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e dell\u2019Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OCSE). L\u2019Unione europea traduce questi standard internazionali in un quadro normativo giuridicamente vincolante per i suoi Stati membri, prevedendo obblighi di <em>due diligence <\/em>e di sostenibilit\u00e0 ambientale considerati tra i pi\u00f9 avanzati al mondo. A partire dal 2014, in seno al Consiglio Diritti Umani \u00e8 stato avviato un negoziato intergovernativo sull\u2019elaborazione di uno strumento internazionale giuridicamente vincolante, finalizzato a regolamentare le attivit\u00e0 delle imprese nel quadro del diritto internazionale dei diritti umani.<\/p>\n<p>Nel 2016 l\u2019Italia \u00e8 stata tra i primi Paesi al mondo a dotarsi, grazie ad una consultazione pubblica e multi-attoriale promossa dal Comitato Interministeriale dei Diritti Umani (CIDU), di un <a href=\"https:\/\/cidu.esteri.it\/it\/attivita\/impresa-e-diritti-umani\/secondo-piano-dazione-nazionale-su-impresa-e-diritti-umani-2021-2026\/\">Piano d\u2019Azione Nazionale su Impresa e Diritti Umani,<\/a> in adesione ai Principi Guida ONU. Ad esso \u00e8 seguito un secondo Piano Nazionale 2021-2026, che introduce nuovi impegni con l\u2019intento di garantire coerenza tra la posizione nazionale e i principi onusiani, e di recepire le raccomandazioni rivolte all\u2019Italia in occasione del terzo ciclo della Revisione Periodica Universale (2019-2020).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Azione dell\u2019Italia in materia di diritti umani La Costituzione italiana tratteggia il perimetro entro il quale si sviluppa l\u2019azione internazionale del nostro Paese in materia di diritti dell\u2019uomo. Il rispetto della dignit\u00e0 umana e dei diritti fondamentali, l\u2019ambizione alla solidariet\u00e0 e all\u2019uguaglianza, l\u2019abbattimento degli ostacoli alla libert\u00e0 e il contrasto ad ogni forma di discriminazione [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":31040,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-estera.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-31043","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/31043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31043"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/31043\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":207251,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/31043\/revisions\/207251"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/31040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}