{"id":31046,"date":"2021-07-22T13:37:15","date_gmt":"2021-07-22T11:37:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?page_id=31046"},"modified":"2026-10-02T14:44:19","modified_gmt":"2026-10-02T12:44:19","slug":"diritti_umani_nelle_ooii","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/temi\/temi_globali\/diritti_umani\/diritti_umani_nelle_ooii\/","title":{"rendered":"I Diritti Umani nelle Organizzazioni Internazionali"},"content":{"rendered":"<p><strong>ONU<\/strong><\/p>\n<p>Il 14 dicembre del 1955 l\u2019Italia, aderendo alla <a href=\"https:\/\/treaties.un.org\/doc\/Publication\/CTC\/uncharter.pdf\">Carta delle Nazioni Unite<\/a>, \u00e8 divenuto uno Stato membro dell\u2019Organizzazione. Ha avuto inizio, allora, una lunga storia di collaborazione, sostegno e impulso alle attivit\u00e0 dell\u2019ONU, naturale conseguenza dell\u2019approccio multilateralista che caratterizza la politica estera italiana. L\u2019Italia partecipa da 70 anni alle attivit\u00e0 delle Nazioni Unite con impegno crescente, contribuendo al perseguimento dei principi e degli obiettivi della Carta, dal mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, alla promozione e difesa dei diritti umani, allo sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>In ambito onusiano, le principali sedi in cui sono trattate le questioni inerenti ai diritti umani sono, da un lato, la Commissione per gli Affari Sociali, Umanitari e Culturali (Terza Commissione) dell\u2019Assemblea Generale con sede a New York e, dall\u2019altro, il Consiglio per i Diritti Umani con sede a Ginevra, organo sussidiario dell\u2019Assemblea stessa: due fori privilegiati per la promozione, il monitoraggio e lo sviluppo di standard internazionali volti a garantire la protezione e la promozione dei diritti dell\u2019uomo e delle libert\u00e0 fondamentali.<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.un.org\/en\/ga\/third\/\">Terza Commissione dell\u2019Assemblea Generale<\/a> esamina annualmente oltre 70 proposte di risoluzione in materia di diritti umani che, una volta negoziate e approvate, sono sottoposte all\u2019adozione finale dell\u2019Assemblea Generale. L\u2019Italia, nei sette decenni come membro dell\u2019Organizzazione, ha partecipato attivamente a tali negoziati e contribuito con determinazione all\u2019elaborazione di Risoluzioni che hanno dato vita a grandi innovazioni sul piano delle norme internazionali, sia giuridicamente vincolanti, sia nell\u2019ambito della soft law. Tra queste, si ricordano le campagne in favore della moratoria universale della pena capitale, le azioni per promuovere l\u2019uguaglianza di genere e i diritti delle donne e delle bambine, le battaglie contro ogni forma di discriminazione religiosa e in favore della libert\u00e0 di opinione, sono alcuni dei temi che vedono il nostro Paese in prima fila. Grazie anche alla costante opera di mediazione svolta dall\u2019Italia, \u00e8 stato possibile, con il trascorrere degli anni, attenuare le differenze di posizione tra Paesi, avvicinando le rispettive visioni e consentendo quindi di ampliare il consenso tra la membership onusiana su molti temi.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/hrbodies\/hrc\/home\">Consiglio per i Diritti Umani<\/a> \u00e8 un organo sussidiario dell\u2019Assemblea Generale, istituito dalla stessa con <a href=\"https:\/\/documents.un.org\/doc\/undoc\/gen\/n05\/502\/67\/pdf\/n0550267.pdf\">Risoluzione 60\/251 del 2006<\/a>, in sostituzione della precedente Commissione dei Diritti Umani, con il compito di promuovere e proteggere i diritti fondamentali a livello globale, intervenire in caso di violazioni e favorire il coordinamento delle tematiche inerenti ai diritti umani nelle strutture onusiane competenti. Il Consiglio \u00e8 composto da 47 Stati membri, eletti dall\u2019Assemblea Generale secondo il principio di equa distribuzione geografica per un mandato di durata triennale. Si riunisce in sessione ordinaria tre volte l\u2019anno (a marzo, giugno e settembre), oltre che in eventuali sessioni speciali, convocate su richiesta di un terzo dei suoi membri.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 stata eletta quale membro a pieno titolo del Consiglio per il triennio 2026-2028 all\u2019interno del gruppo dei Paesi Occidentali e Altri (WEOG), dopo aver gi\u00e0 ricoperto tale incarico nei mandati 2008-2010, 2012-2014 e 2019-2021. Nel corso del mandato attuale, l\u2019Italia intende contribuire in modo costruttivo ai lavori del Consiglio, anche attraverso la partecipazione attiva e la promozione dei suoi meccanismi, tra cui rileva particolarmente l\u2019Esame Periodico Universale (UPR). L\u2019azione italiana nel CDU per il triennio 2026-2028 si concentra su alcune priorit\u00e0 tematiche: la lotta al razzismo, alla xenofobia e a tutte le forme di discriminazione e violenza; la promozione dell\u2019uguaglianza di genere; la tutela dei diritti dei bambini, delle persone con disabilit\u00e0 e di altri gruppi vulnerabili; la moratoria universale della pena di morte; la protezione della libert\u00e0 di espressione e di religione; il contrasto alla tratta di esseri umani; la salvaguardia del patrimonio culturale e religioso e il sostegno ai difensori dei diritti umani. L\u2019approccio italiano si fonda sul dialogo, sulla mediazione e sulla costruzione di alleanze con Paesi di altri gruppi regionali, al fine di promuovere la pi\u00f9 ampia tutela dei diritti fondamentali.<\/p>\n<p>A conferma del proprio impegno, l\u2019Italia ha aderito a tutte le principali convenzioni internazionali adottate in ambito ONU in materia di diritti umani, tra cui: la Convenzione internazionale sull\u2019eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale; i due <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/instruments-mechanisms\/instruments\/international-covenant-civil-and-political-rights\">Patti internazionali sui diritti civili e politici<\/a> e sui <a href=\"https:\/\/unipd-centrodirittiumani.it\/it\/archivi\/strumenti-internazionali\/patto-internazionale-sui-diritti-economici-sociali-e-culturali-1966\">diritti economici, sociali e culturali<\/a> del 1966 e i relativi Protocolli opzionali; la <a href=\"https:\/\/unipd-centrodirittiumani.it\/it\/archivi\/strumenti-internazionali\/convenzione-sulleliminazione-di-tutte-le-forme-di-discriminazione-nei-confronti-delle-donne-1979\">Convenzione sull\u2019eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne<\/a> e il suo Protocollo opzionale; la <a href=\"https:\/\/unipd-centrodirittiumani.it\/it\/archivi\/strumenti-internazionali\/convenzione-contro-la-tortura-ed-altre-pene-o-trattamenti-crudeli-inumani-o-degradanti-1984\">Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti<\/a> e il suo Protocollo opzionale; la <a href=\"https:\/\/www.unicef.it\/convenzione-diritti-infanzia\/\">Convenzione sui diritti del bambino<\/a> e i suoi tre Protocolli opzionali; la <a href=\"https:\/\/www.governo.it\/sites\/governo.it\/files\/76172-9783.pdf\">Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalla sparizione forzata<\/a>; la <a href=\"https:\/\/disabilita.governo.it\/it\/convenzione-nazioni-unite\/\">Convenzione sui diritti delle persone con disabilit\u00e0<\/a> e il relativo Protocollo opzionale.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del sistema delle Nazioni Unite, l\u2019Italia sostiene l\u2019azione <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/ohchr_homepage\">dell\u2019Alto Commissariato per i Diritti Umani (OHCHR),<\/a> il quale ha il compito di rafforzare il coordinamento e l\u2019efficacia degli organismi onusiani in materia di diritti umani. Il nostro Paese \u00e8 impegnato a tutelare l\u2019indipendenza di tale organismo e sostiene le sue attivit\u00e0 anche attraverso contributi finanziari a programmi del suo Ufficio. Inoltre, il nostro Paese collabora con gli Esperti indipendenti e i Relatori Speciali delle Nazioni Unite su questioni tematiche e situazioni-Paese relative ai diritti umani; partecipa attivamente alle attivit\u00e0 degli Organi dei Trattati ONU responsabili dell\u2019attuazione delle Convenzioni internazionali delle quali \u00e8 parte, fornendo informazioni e presentando regolarmente i rapporti periodici previsti dalle stesse.<\/p>\n<p><strong>Unione europea<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Unione europea non rappresenta unicamente un\u2019associazione di Paesi che cooperano in settori di reciproco interesse, ma anche una comunit\u00e0 di valori. In particolare, essa \u201csi fonda sui valori del rispetto della dignit\u00e0 umana, della libert\u00e0, della democrazia, dell\u2019uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze\u201d, come sancito <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/treaty\/teu_2012\/art_2\/oj?locale=it\">dall\u2019articolo 2 del Trattato sull\u2019Unione Europea (TUE).<\/a><\/p>\n<p>In tale prospettiva, il 7 dicembre 2000 le istituzioni europee hanno adottato la <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/charter\/pdf\/text_it.pdf\">Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione europea<\/a> che, con l\u2019entrata in vigore del Trattato di Lisbona, ha acquisito lo stesso valore giuridico dei Trattati. L\u2019Unione si \u00e8 cos\u00ec dotata di un parametro normativo centrale in materia di diritti fondamentali, la cui tutela e promozione si esplicano sia nel diritto interno e nelle politiche degli Stati, quanto sul piano dell\u2019Azione esterna dell\u2019Unione in quanto tale, orientando le relazioni con i Paesi terzi e la partecipazione dell\u2019UE alle altre organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/european-union.europa.eu\/institutions-law-budget\/institutions-and-bodies\/search-all-eu-institutions-and-bodies\/european-union-agency-fundamental-rights-fra_it\">L\u2019Agenzia dell\u2019Unione Europea per i diritti fondamentali (FRA<\/a>), istituita nel 2007 e con sede a Vienna, svolge un ruolo centrale nella tutela dei diritti umani all\u2019interno dell\u2019UE, fornendo assistenza e consulenza alle istituzioni europee e alle autorit\u00e0 nazionali nell\u2019attuazione del diritto dell\u2019Unione, oltre a supportare gli Stati membri e le istituzioni nella definizione di misure ed iniziative efficaci in materia di diritti fondamentali.<\/p>\n<p>Sul piano internazionale, l\u2019Italia, in qualit\u00e0 di Stato membro dell\u2019Unione europea, contribuisce alla definizione e all\u2019attuazione del Piano d\u2019Azione dell\u2019UE per i Diritti Umani e la Democrazia 2020-2024, prorogato al 2027, attraverso la partecipazione ai lavori del Consiglio e mediante la propria azione diplomatica. Tale Piano rappresenta la strategia di riferimento dell\u2019UE per la promozione dei diritti umani e dei valori democratici a livello globale, attraverso cinque aree prioritarie, tra cui: la tutela delle persone, il rafforzamento della democrazia, la gestione delle nuove tecnologie e la cooperazione internazionale, con specifica attenzione al sostegno alla libert\u00e0 dei mezzi di comunicazione, al contrasto della disinformazione e alla promozione dell\u2019uguaglianza di genere e dei diritti delle persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Consiglio d\u2019Europa<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia, tra i Paesi fondatori del <a href=\"https:\/\/www.coe.int\/it\/web\/portal\/\">Consiglio d\u2019Europa<\/a>, ne rappresenta tuttora uno dei principali pilastri, figurando peraltro tra i maggiori contributori al bilancio dell\u2019Organizzazione. Il Consiglio d\u2019Europa, sin dalla sua origine in seguito alla Seconda Guerra mondiale, rappresenta una sede privilegiata per la promozione e la salvaguardia dei valori fondamentali del continente, quali la democrazia, i diritti umani e l\u2019identit\u00e0 culturale europea, nonch\u00e9 per l\u2019elaborazione di risposte condivise alle principali sfide sociali che interessano l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Sotto l\u2019egida del Consiglio d\u2019Europa, il 4 novembre 1950 \u00e8 stata firmata a Roma la \u201cConvenzione europea dei Diritti dell\u2019Uomo\u201d (CEDU) che ha predisposto un sistema di tutela internazionale senza precedenti, considerato ancora oggi come il sistema regionale di protezione dei diritti umani pi\u00f9 avanzato al mondo. Il sistema di monitoraggio previsto dalla CEDU e, in particolare, il ruolo precipuo esercitato dalla Corte europea dei diritti dell\u2019Uomo, offrono difatti ai singoli individui, vittime di violazioni dei loro diritti fondamentali, la facolt\u00e0 di invocare il controllo giudiziario sul rispetto degli stessi mediante il ricorso alla Corte. Tale facolt\u00e0 \u00e8 rafforzata da uno dei principi cardine del funzionamento del sistema, quale l\u2019obbligatoriet\u00e0 delle sentenze della Corte di Strasburgo per gli Stati membri, che sono chiamati a rispettarle ed implementarle nei loro ordinamenti interni.<\/p>\n<p>Una proficua collaborazione con la Corte EDU ha consentito di ridurre drasticamente il numero dei ricorsi italiani pendenti, passati da circa 14.400 alla fine del 2013 a 2.788 al 1\u00b0 luglio 2026, con una riduzione di circa l\u201981%. Ci\u00f2 \u00e8 stato possibile grazie al distacco di magistrati italiani presso la Cancelleria della Corte e ad un accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, rinnovato per il periodo 2026-2029, per il finanziamento delle posizioni di quattro giuristi temporanei italiani.<\/p>\n<p>Istituzioni di particolare rilievo che agiscono nell\u2019ambito del Consiglio d\u2019Europa sono il <a href=\"https:\/\/www.coe.int\/it\/web\/commissioner\">Commissario europeo per i diritti umani<\/a> e la <a href=\"https:\/\/www.coe.int\/en\/web\/venice-commission\">Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto<\/a>, meglio nota come Commissione di Venezia. Il Commissario, istituzione indipendente e imparziale, ha il mandato di promuovere il rispetto dei diritti umani nei 47 Stati Membri del Consiglio d\u2019Europa mediante un dialogo permanente con le rispettive autorit\u00e0, al fine di promuovere lo sviluppo di strutture nazionali a tutela dei diritti umani.<\/p>\n<p>La Commissione di Venezia fornisce consulenza giuridica ai Paesi membri del Consiglio d\u2019Europa, assistendoli nell\u2019adeguamento delle proprie strutture giuridico-istituzionali agli standard europei e internazionali in materia di democrazia, diritti umani e Stato di diritto. Nata nel 1990, la Commissione \u00e8 composta da \u201cesperti indipendenti di fama internazionale per la loro esperienza nelle istituzioni democratiche o per il loro contributo allo sviluppo del diritto e della scienza politica\u201d. Dal dicembre 2025 Presidente della Commissione \u00e8 la Prof.ssa italiana Marta Cartabia; altro membro italiano \u00e8 il Prof. Cesare Pinelli (Universit\u00e0 di Roma La Sapienza).<\/p>\n<p><strong>OSCE<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>dimensione umana<\/strong> \u2013 intesa come l\u2019insieme delle questioni attinenti a diritti umani, democratizzazione e stato di diritto \u2013 ha sempre ricoperto un ruolo primario nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.osce.org\/\">dell\u2019Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (OSCE).<\/a><\/p>\n<p>Il principale strumento di promozione all\u2019interno di tale Organizzazione \u00e8 <a href=\"https:\/\/odihr.osce.org\/odihr\/factsheet\">l\u2019ODIHR (Office for Democratic Institutions and Human Rights)<\/a>, con sede a Varsavia. Oltre a sviluppare l\u2019azione di assistenza nel campo della tutela dei diritti umani, l\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio elettorale e di consulenza giuridico-costituzionale nei Paesi in transizione, l\u2019ODIHR organizza ogni anno, in collaborazione con la Presidenza in esercizio, la Conferenza di Varsavia sulla Dimensione Umana. Trattasi della pi\u00f9 rilevante occasione di incontro in ambito OSCE in tema di diritti umani e democrazia, cui prendono parte le delegazioni dei 57 Paesi membri dell\u2019Organizzazione, centinaia di ONG e rappresentanti della societ\u00e0 civile. Altrettanto importante \u00e8 il ruolo svolto dall\u2019Alto Commissario per le Minoranze Nazionali e dal Rappresentante per la Libert\u00e0 dei Media, che ha il compito di coordinare la difesa della libert\u00e0 e dell\u2019indipendenza dei giornalisti e degli operatori dei media nell\u2019area OSCE.<\/p>\n<p>In occasione della sua Presidenza in esercizio OSCE del 2018, l\u2019Italia ha inaugurato la Conferenza sulla lotta all\u2019antisemitismo che, a partire da quel momento, \u00e8 divenuto uno degli eventi tradizionalmente organizzati da ogni Presidenza in esercizio. Inoltre, l\u2019Italia ha finanziato il progetto di elaborazione di una guida pratica sui crimini d\u2019odio contro i cristiani, pubblicata da ODIHR nel luglio 2025 (<em>Understanding Anti-Christian Hate Crimes and Addressing the Security Needs of Christian Communities \u2014 A Practical Guide<\/em>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ONU Il 14 dicembre del 1955 l\u2019Italia, aderendo alla Carta delle Nazioni Unite, \u00e8 divenuto uno Stato membro dell\u2019Organizzazione. Ha avuto inizio, allora, una lunga storia di collaborazione, sostegno e impulso alle attivit\u00e0 dell\u2019ONU, naturale conseguenza dell\u2019approccio multilateralista che caratterizza la politica estera italiana. 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