{"id":31046,"date":"2021-07-22T13:37:15","date_gmt":"2021-07-22T11:37:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?page_id=31046"},"modified":"2021-10-29T19:25:03","modified_gmt":"2021-10-29T17:25:03","slug":"diritti_umani_nelle_ooii","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/politica-estera-e-cooperazione-allo-sviluppo\/temi_globali\/diritti_umani\/diritti_umani_nelle_ooii\/","title":{"rendered":"I Diritti Umani nelle Organizzazioni Internazionali"},"content":{"rendered":"<p><strong>ONU<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle Nazioni Unite, le sedi principali nelle quali sono affrontate questioni attinenti ai diritti umani e alle libert\u00e0 fondamentali sono: la Commissione per gli Affari Sociali, Umanitari e Culturali (Terza Commissione) dell\u2019Assemblea Generale a New York e il Consiglio per i Diritti Umani a Ginevra.<\/p>\n<p>Ogni anno la Terza Commissione esamina circa 70 proposte di Risoluzione in materia di diritti umani, che dopo essere negoziate e approvate, sono sottoposte all\u2019adozione definitiva dell\u2019Assemblea Generale. L\u2019Italia partecipa attivamente ai negoziati in Terza Commissione e vanta un riconosciuto ruolo di primo piano in numerose campagne (tra le quali quelle a favore di una\u00a0moratoria universale della pena capitale e contro le mutilazioni genitali femminili).<\/p>\n<p>Il Consiglio per i Diritti Umani (CDU) \u00e8 un organo sussidiario dell\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU, istituito nel 2006\u00a0con il compito di promuovere il rispetto universale e la protezione dei diritti umani, di intervenire in caso di loro violazione e di favorire il coordinamento delle strutture operanti nel sistema delle Nazioni Unite per le problematiche attinenti ai diritti umani.<\/p>\n<p>Il CDU \u00e8 composto da 47 Stati membri eletti per un mandato triennale dall\u2019Assemblea Generale, con seggi ripartiti secondo il principio dell\u2019equa distribuzione geografica. Il Consiglio si riunisce in sessione ordinaria tre volte all\u2019anno (marzo, giugno e settembre) e in sessione speciale su richiesta di 1\/3 dei suoi membri.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 attualmente membro del CDU per il triennio 2019 \u2013 2021, eletta a ottobre 2018 con un risultato numerico che l\u2019ha vista prima nel gruppo WEOG (<i>Western European and Others Group<\/i>) e, in generale, tra i primissimi degli eletti anche in relazione<br \/>\nagli altri gruppi regionali. Durante il proprio mandato, l\u2019Italia riserva particolare attenzione ad alcuni temi prioritari:<\/p>\n<ul>\n<li>la lotta contro ogni forma di discriminazione,<\/li>\n<li>i diritti delle donne<\/li>\n<li>i diritti dei bambini<\/li>\n<li>la moratoria universale della pena di morte<\/li>\n<li>la libert\u00e0 di religione o credo e la protezione delle minoranze religiose<\/li>\n<li>la lotta contro la tratta di esseri umani<\/li>\n<li>i diritti delle persone con disabilit\u00e0<\/li>\n<li>la protezione del patrimonio culturale e religioso<\/li>\n<li>i difensori dei diritti umani.<\/li>\n<\/ul>\n<p>(<a href=\"http:\/\/undocs.org\/en\/A\/73\/72\">Documento integrale dei \u201cVoluntary Pledges and Commitments&#8221;<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/doc\/2018\/04\/brochure_human_rights_v12_pagine_affiancate.pdf\">Brochure alla candidatura<\/a>)<\/p>\n<p>In precedenza, l\u2019Italia era gi\u00e0 stata membro del CDU per due mandati triennali: dal 2007 al 2010 e dal 2011 al 2014.<\/p>\n<p>L\u2019Italia partecipa attivamente alle varie attivit\u00e0 del CDU, incluso il meccanismo di Revisione Periodica Universale (UPR), l\u2019esercizio di monitoraggio della situazione dei diritti umani cui tutti gli Stati membri dell\u2019ONU si sottopongono ogni 4 anni circa.<\/p>\n<p>Il 4 novembre 2019 l\u2019Italia si \u00e8 sottoposta al III ciclo di UPR e ha ricevuto raccomandazioni da 121 Stati. Il Rapporto della sessione \u00e8 stato adottato dal CDU il 12 marzo 2020 (consultabile sul sito dell\u2019Ufficio dell\u2019Alto Commissario ONU per i Diritti Umani:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/EN\/HRBodies\/UPR\/Pages\/ITIndex.aspx\">UPR Italia<\/a>\u00a0). L\u2019Italia ha accettato il 95% delle raccomandazioni ricevute dagli altri Stati, confermando la rilevanza attribuita dal governo al ruolo svolto dal CDU e dai meccanismi da esso istituiti per la promozione e protezione dei diritti umani, fondamentali anche per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall\u2019Agenza 2030.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha aderito a tutte le principali convenzioni internazionali adottate in ambito ONU in materia di diritti umani: la Convenzione internazionale sull\u2019eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale (1976); i due Patti internazionali sui diritti civili e politici (1978) e sui diritti economici, sociali e culturali (1978) e i loro Protocolli opzionali; la Convenzione sull\u2019eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (1985) e il suo Protocollo opzionale; la Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumane o degradanti (1989) e il suo Protocollo opzionale; la Convenzione sui diritti del bambino (1991) e i suoi tre Protocolli opzionali; la Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalla sparizione forzata (2015); la Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilit\u00e0 (2009) e il suo Protocollo opzionale.<\/p>\n<p>Inoltre, nell\u2019ambito del sistema delle Nazioni Unite, l&#8217;Italia:<\/p>\n<ul>\n<li>sostiene il ruolo indipendente e le attivit\u00e0 dell\u2019Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, contribuendo finanziariamente ai programmi del suo Ufficio;<\/li>\n<li>collabora con gli Esperti indipendenti e i Relatori speciali delle Nazioni Unite su questioni tematiche e situazioni-Paese relative ai diritti umani nel mondo;<\/li>\n<li>partecipa attivamente alle attivit\u00e0 degli Organi dei Trattati ONU responsabili per l\u2019attuazione delle Convenzioni Internazionali sui diritti umani delle quali l\u2019Italia fa parte, fornendo informazioni e presentando rapporti periodici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La promozione e tutela dei diritti umani sono anche parte integrante dell\u2019\u201dAgenda 2030\u201d per lo sviluppo sostenibile adottata a settembre 2015, quale programma d\u2019azione per le persone, il pianeta e la prosperit\u00e0 sottoscritto da tutti i Paesi ONU. L\u2019Agenda 2030 riconosce che lo sviluppo non \u00e8 un fine in s\u00e9 stesso. La pace e la sicurezza, la protezione dei diritti umani, lo stato di diritto sono tutti pilastri essenziali dello sviluppo sostenibile dell\u2019umanit\u00e0. La mancanza di sviluppo e di prospettive di sviluppo di individui e comunit\u00e0 indebolisce gli sforzi per costruire societ\u00e0 pacifiche, inclusive e stabili.<\/p>\n<p><strong>Unione Europea<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Unione Europea \u201csi fonda sui valori del rispetto della dignit\u00e0 umana, della libert\u00e0, della democrazia, dell&#8217;uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze\u201d (articolo 2 del Trattato sull&#8217;Unione Europea &#8211; TUE).<\/p>\n<p>A livello interno, il 7 dicembre 2000, Parlamento Europeo, il Consiglio dell\u2019Unione Europea e la Commissione Europea, hanno adottato la Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione europea che ha assunto, con l\u2019entrata in vigore del Trattato di Lisbona, lo stesso valore giuridico dei Trattati.<\/p>\n<p>L\u2019Unione si \u00e8 cos\u00ec dotata di un proprio importante riferimento normativo in materia di diritti fondamentali. La tutela e promozione dei diritti umani in ambito UE operano sia sul piano interno dell\u2019Unione (ossia difesa dei diritti umani all\u2019interno degli Stati membri), sia sul piano esterno, ossia quello dei rapporti dell\u2019UE con i Paesi terzi e nelle Organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p>Un ruolo importante per la tutela dei diritti umani all\u2019interno dell\u2019UE viene svolto dall\u2019Agenzia dell\u2019Unione Europea per i diritti fondamentali (FRA), istituita nel 2007 con sede a Vienna. L\u2019Agenzia ha lo scopo di fornire alle Istituzioni Europee e alle Autorit\u00e0 nazionali assistenza e consulenza, relativamente ai diritti fondamentali, nell\u2019attuazione del diritto comunitario, nonch\u00e9 di aiutarle ad adottare le misure o a definire le iniziative appropriate.<\/p>\n<p>Sul piano internazionale, venendo a scadenza il Piano d\u2019Azione per i diritti umani e la democrazia 2015-2019, il 26 marzo la Commissione europea e l\u2019Alto Rappresentante hanno presentato il nuovo Piano d&#8217;azione dell&#8217;UE per i diritti umani e la democrazia per il periodo 2020-2024 (<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/transparency\/regdoc\/rep\/10101\/2020\/EN\/JOIN-2020-5-F1-EN-ANNEX-1-PART-1.PDF\">Piano d&#8217;Azione<\/a>), che nei prossimi mesi sar\u00e0 formalmente approvato dal Consiglio.<\/p>\n<p>Il nuovo Piano, espandendo i temi toccati dal precedente documento che copriva il quinquennio 2015-2019, mira a dare una nuova agenda operativa all\u2019UE in materia di promozione e protezione dei diritti umani e a rafforzare il ruolo guida dell\u2019UE e degli Stati membri in questo settore a livello globale.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, l\u2019Unione Europea si \u00e8 inoltre dotata di Linee Guida sulle questioni pi\u00f9 importanti in materia di diritti umani, tra cui la pena di morte, i diritti dei bambini, la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti, la promozione e protezione della libert\u00e0 di religione o credo, bambini e conflitti armati).<\/p>\n<p>L\u2019UE pubblica inoltre ogni anno un rapporto sulle politiche e le iniziative dell\u2019Unione nel campo dei diritti umani e della democrazia a livello internazionale. A ci\u00f2 si aggiunge anche il Rapporto annuale presentato dal Parlamento europeo sulle sue attivit\u00e0 per promuovere i diritti umani.<\/p>\n<p><strong>Consiglio d\u2019Europa<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 Paese fondatore del Consiglio d\u2019Europa e figura tra i maggiori contributori al bilancio dell\u2019Organizzazione. Il Consiglio d&#8217;Europa ha lo scopo di promuovere la democrazia, i diritti dell&#8217;uomo, l&#8217;identit\u00e0 culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa.<\/p>\n<p>Sotto l\u2019egida del Consiglio d\u2019Europa, il 4 novembre 1950 \u00e8 stata firmata a Roma la \u201cConvenzione Europea dei Diritti dell\u2019Uomo\u201d (CEDU) che ha predisposto un originale sistema di tutela internazionale dei diritti dell&#8217;uomo, offrendo ai singoli soggetti la facolt\u00e0 di invocare il controllo giudiziario sul rispetto dei loro diritti, mediante l\u2019istituzione di una Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo con sede a Strasburgo. Il sistema di monitoraggio sovranazionale previsto dalla CEDU ed in particolare il ruolo svolto dalla Corte costituiscono un modello senza precedenti a livello mondiale.<\/p>\n<p>Dal novembre 2021 al maggio 2022 l\u2019Italia assumer\u00e0 la presidenza semestrale del Comitato dei Ministri del Consiglio d\u2019Europa, l&#8217;organo decisionale composto dai Ministri degli Esteri di tutti gli Stati membri o dai loro Rappresentanti Permanenti a Strasburgo.<\/p>\n<p>Istituzioni di particolare rilievo che agiscono nell\u2019ambito del Consiglio d\u2019Europa sono il Commissario europeo per i diritti umani e la Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto, meglio nota come Commissione di Venezia. Il Commissario, istituzione indipendente e imparziale, ha il mandato di promuovere il rispetto dei diritti umani nei 47 Stati Membri del Consiglio d\u2019Europa mediante un dialogo permanente con le rispettive autorit\u00e0 al fine di promuovere lo sviluppo di strutture nazionali a tutela dei diritti umani.<\/p>\n<p>La Commissione di Venezia fornisce consulenza giuridica ai Paesi membri del Consiglio d\u2019Europa, assistendoli in particolare nell\u2019adeguamento delle proprie strutture giuridiche ed istituzionali agli standard europei ed internazionali in materia di democrazia, diritti umani e stato di diritto. Nata nel 1990, la Commissione \u00e8 composta da \u201cesperti indipendenti di fama internazionale per la loro esperienza nelle istituzioni democratiche o per il loro contributo allo sviluppo del diritto e della scienza politica\u201d. Dal dicembre 2009 Presidente della Commissione \u00e8 l\u2019italiano Gianni Buquicchio.<\/p>\n<p><strong>OSCE<\/strong><\/p>\n<p>La\u00a0<strong>dimensione umana<\/strong>\u00a0&#8211; ovvero l&#8217;insieme delle questioni attinenti a diritti umani, democratizzazione e stato di diritto &#8211; ha sempre avuto un ruolo importante anche nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 dell&#8217;Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (OSCE).<\/p>\n<p>Il principale strumento di promozione all&#8217;interno di tale Organizzazione \u00e8 l&#8217;ODIHR (Office for Democratic Institutions and Human Rights), con sede a Varsavia. Oltre a sviluppare l\u2019azione di assistenza nel campo della tutela dei diritti umani, l\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio elettorale e di consulenza giuridico-costituzionale nei Paesi in transizione, l\u2019ODIHR organizza anche ogni anno a Varsavia, in autunno, lo\u00a0<i>Human Dimension Implementation Meeting<\/i>\u00a0(HDIM), che rappresenta la pi\u00f9 rilevante occasione di incontro in ambito OSCE sui temi dei diritti umani e della democrazia, cui partecipano le delegazioni dei 57 Paesi membri dell\u2019Organizzazione viennese e centinaia di ONG, rappresentanti della societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Altrettanto importante \u00e8 il ruolo svolto dall&#8217;Alto Commissario per le Minoranze Nazionali e dal Rappresentante per la Libert\u00e0 dei Media, che ha il compito di coordinare la difesa della libert\u00e0 e dell\u2019indipendenza dei giornalisti e degli operatori dei media nell\u2019area OSCE.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della Presidenza italiana 2018 dell\u2019OSCE, in occasione del Consiglio Ministeriale di Milano di dicembre, i 57 Stati partecipanti hanno adottato una decisione sulla sicurezza dei giornalisti, a 24 anni dall\u2019ultima decisione dell\u2019Organizzazione sul tema della libert\u00e0 dei media e a 4 anni dall\u2019ultima decisione adottata dall\u2019OSCE nel contesto della Dimensione Umana.<\/p>\n<p>Inoltre, sempre durante la Presidenza del 2018, l\u2019Italia ha dedicato particolare attenzione al fenomeno del contrasto a ogni forma di discriminazione e intolleranza su base religiosa, ospitando a Roma due Conferenze internazionali complementari: una focalizzata sulla lotta all&#8217;antisemitismo e l\u2019altra sul contrasto all\u2019intolleranza e alla discriminazione nei confronti dei cristiani e dei musulmani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ONU Nell\u2019ambito delle Nazioni Unite, le sedi principali nelle quali sono affrontate questioni attinenti ai diritti umani e alle libert\u00e0 fondamentali sono: la Commissione per gli Affari Sociali, Umanitari e Culturali (Terza Commissione) dell\u2019Assemblea Generale a New York e il Consiglio per i Diritti Umani a Ginevra. 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