{"id":31056,"date":"2021-07-22T13:42:25","date_gmt":"2021-07-22T11:42:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?page_id=31056"},"modified":"2026-01-05T16:31:22","modified_gmt":"2026-01-05T15:31:22","slug":"lotta_terrorismo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/politica-estera-e-cooperazione-allo-sviluppo\/temi_globali\/lotta_terrorismo\/","title":{"rendered":"Lotta al Terrorismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le misure e la lotta al terrorismo in Italia<\/strong><\/p>\n<p><strong>La cooperazione internazionale come chiave di volta della lotta al terrorismo<\/strong><\/p>\n<p>La comunit\u00e0 internazionale ha sviluppato, fin dall&#8217;11 settembre 2001, iniziative volte alla prevenzione ed al contrasto della minaccia terroristica, utilizzando di volta in volta strumenti militari, di &#8220;law enforcement&#8221; o affrontando, sotto il profilo della prevenzione, anche quelle condizioni di natura sociale ed economica che possono favorire la diffusione della propaganda estremista e del reclutamento di terroristi.<\/p>\n<p>L&#8217;Unione Europea sottolinea la necessit\u00e0 di un approccio integrato, in cui ogni componente (indagini investigative, attivit\u00e0 di intelligence, dimensione politico \u2013 diplomatica, dialogo interculturale e interreligioso, lotta al finanziamento, sicurezza dei trasporti, strategia di contrasto al reclutamento e alla radicalizzazione) gioca un ruolo essenziale e sinergico.<\/p>\n<p>Un principio irrinunciabile per l&#8217;Unione Europea &#8211; ma riconosciuto anche in atti pertinenti delle Nazioni Unite, come la Strategia Globale di contrasto al terrorismo adottata dall&#8217;Assemblea Generale nel settembre 2006 e rinnovata ogni biennio- \u00e8 che la lotta al terrorismo deve svilupparsi nel rispetto del diritto internazionale, dei diritti umani e diritto internazionale umanitario, nonch\u00e9 dello stato di diritto.<\/p>\n<p><strong>La risposta dell&#8217;Italia \u2013 L&#8217;adeguamento sul piano legislativo ed istituzionale<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 attualmente dotata di una legislazione in linea con i pi\u00f9 elevati standard internazionali in materia di contrasto al terrorismo ed all\u2019estremismo violento. Il nostro ordinamento ha gradualmente abbandonato il quadro normativo approvato per fronteggiare la minaccia terroristica degli anni \u201970 del secolo scorso per adeguarsi alle mutate sfide poste dalla minaccia terroristica dei decenni successivi, coniugando misure repressive con intenti di prevenzione del fenomeno.<\/p>\n<p>Nel 2015, con l\u2019adozione del Decreto Legge n. 7 del 18 febbraio 2015 avente ad oggetto \u201cMisure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale(\u2026)\u201d, poi convertito nella Legge n. 43 del 17 aprile 2015, il nostro Paese si \u00e8 adeguato alla Risoluzione n. 2178 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel settembre 2014, volta in particolare a colpire il fenomeno dei combattenti stranieri, i cosidetti \u201cForeign Terrorist Fighters\u201d (FTF).<\/p>\n<p>Con la Legge 43 il legislatore italiano ha ulteriormente potenziato i meccanismi di contrasto al terrorismo internazionale, con particolare riguardo al fenomeno dell&#8217;estremismo islamico-fondamentalista, a pochi mesi dagli attentati di Parigi del 7 gennaio 2015.<\/p>\n<p>La Legge trae origine dall\u2019esigenza di poter contare su strumenti giuridici pi\u00f9 efficaci per il contrasto al fenomeno degli FTF e, fra questi, dei c.d. &#8216;lupi solitari&#8217;, ovvero di persone, spesso immigrati anche di seconda o terza generazione, che si sono convertite a titolo individuale alla causa del \u201cJihad\u201d e che agiscono \u201cmotu proprio\u201d. Vale a dire un profilo di terrorista distinto da quello tradizionale, affiliato a un\u2019organizzazione criminale, anche internazionale, come era descritto dall\u2019Art. 270-bis e successivi del Codice Penale (Associazioni con finalit\u00e0 di terrorismo anche internazionale).<\/p>\n<p>Le strategie di contrasto identificate dalla Legge 43\/2015 si articolano attraverso la previsione di nuove norme incriminatrici o nell&#8217;allargamento delle maglie di quelle gi\u00e0 esistenti (l\u2019incriminazione dell\u2019arruolato e non solo del reclutatore, l\u2019auto- addestramento, l\u2019organizzazione di trasferimenti all\u2019estero per finalit\u00e0 di terrorismo) e tramite l\u2019adozione di misure di prevenzione personali, regolate oggi organicamente dal codice antimafia (d.lgs. n. 159\/2011). Su quest\u2019ultimo versante, la Legge intende da un lato impedire a chi (italiano o straniero) sia sospettato di simpatie per la causa fondamentalista di uscire dal territorio nazionale, con lo scopo di andare a combattere a fianco delle milizie islamiste (e di tornare poi nel nostro paese con un carico di esperienze maturate sul campo) e, dall&#8217;altro, ad allontanare\u00a0 dal territorio nazionale lo straniero non UE indiziato, ancora una volta, di connessioni con il terrorismo, o che abbia anche solo manifestato la volont\u00e0 di combattere in conflitti all&#8217;estero.<\/p>\n<p>L\u2019espulsione amministrativa dello straniero per motivi di ordine e sicurezza pubblica, prevista dal D.L.vo 286\/98, viene adottata dal Ministro dell\u2019Interno (o dal Prefetto con delega del Ministro) con provvedimento che motivi la pericolosit\u00e0 dell\u2019espulso in relazione alla \u201csicurezza dello Stato\u201d, come nel caso di soggetti implicati in attivit\u00e0 di spionaggio o di terrorismo. Si tratta di uno strumento flessibile per un\u2019opera preventiva del rischio terroristico nei confronti di quei cittadini, regolarmente presenti sul territorio nazionale, che pur non avendo compiuto reati riconducibili alle categorie citate al paragrafo precedente presentano un pericolo per lo Stato.<\/p>\n<p>La Legge 43 ha inoltre affidato per la prima volta un ruolo di coordinamento delle indagini in materia di terrorismo alla Procura Nazionale Antimafia, ribattezzata ora &#8220;Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo&#8221;.<\/p>\n<p>Il legislatore \u00e8 tornato sulla materia del contrasto al terrorismo nel 2016, attraverso l\u2019adozione della legge n. 153 dello scorso 28 luglio. Essa adegua il nostro ordinamento ad una serie di impegni internazionali in materia , apportando altres\u00ec alcune modifiche al Codice Penale, aggiungendo ulteriori fattispecie incriminatrici quali: a) i delitti di finanziamento di condotte con finalit\u00e0 di terrorismo, b) la sottrazione di beni o denaro sottoposti a sequestro, c)\u00a0 atti di terrorismo nucleare; prevedendo altres\u00ec una nuova ipotesi di confisca obbligatoria per tutti i reati commessi con finalit\u00e0 di terrorismo.<\/p>\n<p>Il 19 giugno scorso \u00e8 stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana il decreto legislativo n. 90 del 25 maggio 2017 attuativo della direttiva (UE) 2015\/849 relativa alla prevenzione dell\u2019uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivit\u00e0 criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle direttive 2005\/60\/CE e 2006\/70\/CE nonch\u00e9 attuazione del regolamento (UE) n. 2015\/847.Con la Legge n.431\/2001 era stato istituito nel nostro ordinamento il Comitato di Sicurezza Finanziaria (CSF) presso il Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, con compiti di coordinamento fra le Autorit\u00e0 e le Forze di Polizia competenti nell\u2019azione di contrasto al terrorismo e di supervisione delle attivit\u00e0 connesse all\u2019attuazione delle sanzioni internazionali. Le funzioni del CSF sono state successivamente ampliate fino a includere la materia del riciclaggio.<\/p>\n<p>Con la Legge n. 438\/2001, approvata all\u2019indomani degli attacchi terroristici dell\u201911 settembre 2001, erano state adottate misure urgenti per la prevenzione ed il contrasto dei reati commessi per finalit\u00e0 di terrorismo internazionale.\u00a0 Fra queste la punibilit\u00e0 di chiunque \u201cpromuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia\u201d associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza compiuti con finalit\u00e0 di terrorismo o di eversione dell\u2019ordinamento democratico.<\/p>\n<p>In tale quadro normativo, il Decreto Legislativo n.109 del 2007, emanato in attuazione della Direttiva 60 del Consiglio Europeo del 2005, ha fra le altre cose istituito l\u2019Unit\u00e0 di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d\u2019Italia, che ha sostituito il soppresso Ufficio Italiano Cambi nelle sue funzioni di in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. Gli adempimenti in capo ai soggetti destinatari della normativa antiriciclaggio prevedono l\u2019adozione di misure di congelamento e di segnalazione di operazioni sospette (obblighi di segnalazione assorbiti dal D. Lgs. 231\/2007).<\/p>\n<p>In materia di risarcimento per le vittime degli atti terroristici sono previsti benefici anche di natura economica, ai sensi della Legge 3 agosto 2004, n.206.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nPrincipali ambiti di cooperazione multilaterale contro il terrorismo<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le Nazioni Unite<\/strong><\/p>\n<p>Le Nazioni Unite costituiscono, in virt\u00f9 del lorocarattere universale, il foro principale per la cooperazione multilaterale nella lotta al terrorismo.<\/p>\n<p>L&#8217;8 settembre 2006 l&#8217;Assemblea Generale ha adottato per consenso un importante documento, la Strategia Globale per la lotta al terrorismo, che individua quattro pilastri di attivit\u00e0: 1) affrontare le condizioni che conducono al terrorismo; 2) prevenire e combattere il terrorismo; 3) costruire le capacit\u00e0 degli Stati e rafforzare il ruolo delle Nazioni Unite; 4) assicurare il rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto.<\/p>\n<p>La Strategia viene rivista ogni due anni per tenere conto dei mutati contesti internazionali.<\/p>\n<p>Nel 2017 si \u00e8 conclusa un\u2019importante riforma volta a razionalizzare ed a sviluppare un miglior coordinamento delle attivit\u00e0 delle Nazioni Unite di prevenzione e contrasto al terrorismo.<\/p>\n<p>Con l&#8217;adozione della risoluzione 71\/291 dell&#8217;Assemblea generale il 15 giugno 2017 \u00e8 stato istituito l&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite per l&#8217;antiterrorismo (UNOCT) diretto da un Under-Secretary General dell\u2019ONU.<\/p>\n<p>L&#8217;UNOCT ha cinque funzioni principali: 1) fornire una guida ai mandati di antiterrorismo dell&#8217;Assemblea Generale affidati al Segretario Generale di tutto il sistema delle Nazioni Unite; 2) migliorare il coordinamento e la coerenza tra le 38 entit\u00e0 che operano nel settore al fine di garantire l&#8217;attuazione equilibrata dei quattro pilastri della strategia globale antiterrorismo delle Nazioni Unite sopra citati; 3) rafforzare i meccanismi di assistenza antiterrorismo agli Stati membri; 4) migliorare la visibilit\u00e0, la difesa e la mobilitazione delle risorse per gli sforzi dell&#8217;antiterrorismo delle Nazioni Unite; 5) assicurare che sia data la dovuta priorit\u00e0 all&#8217;antiterrorismo attraverso il sistema delle Nazioni Unite e che l&#8217;importante lavoro sulla prevenzione dell&#8217;estremismo violento sia saldamente radicato nella strategia.<\/p>\n<p><strong>La Coalizione internazionale anti-Daesh<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019indomani della caduta di Mosul, nel giugno 2014, gli Stati Uniti hanno promosso la creazione di una coalizione di contrasto all\u2019autoproclamato Stato islamico (Daesh). Fin dal principio la Coalizione, pur concentrandosi sull\u2019emergenza militare, ha adottato un approccio multidimensionale strutturato lungo cinque linee d\u2019azione: l\u2019operazione militare; il contrasto al flusso di combattenti stranieri; il contrasto alle fonti di finanziamento di Daesh; la lotta alla sua propaganda; la stabilizzazione delle aree liberate. Attualmente la Coalizione si compone di 75 membri, di cui quattro organizzazioni internazionali (Unione Europea, NATO, Lega Araba e INTERPOL).<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 stata in questi anni attivamente impegnata in tutti gli ambiti di intervento della Coalizione. In particolare, il nostro Paese ha schierato in Iraq il secondo principale contingente militare dopo quello degli Stati Uniti, con l\u2019obiettivo di formare unit\u00e0 militari (inclusi i Peshmerga curdi) e della polizia irachena. Queste ultime sono state addestrate da una Task Force multinazionale guidata dai Carabinieri. Militari italiani sono impegnati nella protezione del cantiere della diga di Mosul. Assetti aerei schierati in Kuwait hanno svolto attivit\u00e0 di intelligence, sorveglianza e di ricerca e soccorso. L\u2019Italia inoltre co-presiede, insieme a Stati Uniti e Arabia Saudita, il Gruppo di lavoro sul contrasto al finanziamento di Daesh (Counter-ISIS Finance Group \u2013 CIFG), che promuove una fattiva collaborazione e concrete misure degli Stati membri volte a eliminare le fonti di reddito di Daesh e dei suoi affiliati e a impedirne l\u2019accesso al sistema finanziario internazionale.<\/p>\n<p><strong>G7<\/strong><\/p>\n<p>Il G7 ha affrontato sistematicamente le tematiche relative del terrorismo che sono state affrontate con particolare attenzione nel corso dei lavori sotto la Presidenza italiana del Gruppo nel 2017.<\/p>\n<p>I Leader del G7 riunitisi a Taormina il\u00a0 26-27 maggio hanno adottato una Dichiarazione sulla prevenzione e contrasto al terrorismo ed all\u2019estremismo violento che conferma l\u2019impegno del Gruppo nelle attivit\u00e0 di settore, con particolare riferimento al contrasto all\u2019abuso di Internet da parte dei gruppi terroristi; alla gestione del flusso di rientro e rilocazione degli FTF; al contrasto al finanziamento del terrorismo; allo sviluppo di strumenti tecnici volti a rafforzare le frontiere; al superamento delle cause profonde che sono spesso alla base del fenomeno.<\/p>\n<p>Si riunisce a livello di esperti il Gruppo Roma-Lione , risultato della fusione, deliberata dal Vertice di Kananaskis del 2002, del Gruppo di Lione \u2013 che si occupava di contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata \u2013 e del Gruppo di Roma (istituito sotto Presidenza Italiana e cos\u00ec denominato a conferma dell&#8217;apprezzamento per l&#8217;impegno di tale Presidenza) istituito dopo l&#8217;11 settembre 2001 con uno specifico mandato nel campo della lotta al terrorismo.<\/p>\n<p>Si tratta di un foro di scambio di informazioni, di esame e promozione di iniziative di concertazione e cooperazione nella lotta al terrorismo e alla criminalit\u00e0 organizzata, che si riunisce in due sessioni annuali ed elabora proposte per l&#8217;approvazione a livello politico, nonch\u00e9 &#8220;best practices&#8221; e &#8220;guidelines&#8221; per l&#8217;adozione di misure operative da parte di organismi multilaterali specializzati.<\/p>\n<p><strong>Unione Europea<\/strong><\/p>\n<p>Le Conclusioni del Consiglio Europeo sull\u2019azione esterna dell\u2019Unione Europea di contrasto al terrorismo, approvate dal Consiglio il 19 giugno 2017 descrivono l\u2019attivit\u00e0 di ampio spettro portata avanti dall\u2019Unione Europea nel settore della prevenzione e del contrasto del terrorismo e dell\u2019estremismo violento.<\/p>\n<p>I principi cui si ispira l\u2019azione comunitaria rimangono quelli indicati nella European Union \u00a0Counter Terrorism Strategy del 2005, che tiene conto, con approccio coordinato, degli aspetti interni (intra-UE) ed esterni (extra-UE) del fenomeno, articolandosi su 4 obiettivi (prevenzione, protezione, perseguimento, risposta).<\/p>\n<p>Di alto profilo \u00e8 l\u2019azione esterna dell\u2019U.E.: le istituzioni comunitarie hanno sviluppato percorsi di dialogo mirato in materia di sicurezza e antiterrorismo con i Paesi della regione MENA e con le principali Organizzazioni Internazionali e Regionali (Lega degli Stati Arabi, l\u2019Organizzazione della Cooperazione Islamica e il G5 Sahel). L\u2019UE partecipa alla Coalizione Globale contro Da\u2019esh (con un ruolo nei Gruppi di Lavoro su FTF, stabilizzazione, comunicazione strategica e finanziamento al terrorismo) e co-presiede un gruppo di lavoro del Global Counter Terrorism Forum dedicato al capacity building nell\u2019Africa orientale.<\/p>\n<p>Sul versante delle priorit\u00e0 geografiche, l\u2019Unione Europea ha seguito con particolare attenzione l\u2019avvio della transizione in Siria ed il processo di stabilizzazione dell\u2019Iraq, che pone la questione\u00a0 &#8211; man mano che si susseguono le sconfitti militari del sedicente Stato Islamico &#8211; del ritorno degli FTF dai teatri siriano e iracheno in Europa. L\u2019Unione Europea favorisce un approccio ad ampio spettro che preveda non soltanto interventi repressivi ma anche di sostegno al reinserimento sociale di questi individui.<\/p>\n<p>L\u2019UE svolge anche un\u2019azione di capacity building in diversi Paesi partner, ponendo in genere enfasi sull\u2019accrescimento delle capacit\u00e0 di resilienza delle comunit\u00e0 locali alla lotta al terrorismo e all\u2019estremismo violento ed alla formazione dei funzionari addetti all\u2019anti-terrorisimo nei Paesi prioritari della regione dianzi citati.<\/p>\n<p>L\u2019UE favorisce anche l\u2019introduzione di strumenti tecnici volti a presidiare pi\u00f9 adeguatamente i confini europei quali l\u2019\u201dEES\u201d (Entry Exit System); ed a tracciare gli ingressi e gli spostamenti nello spazio Schengen mediante il \u201cPNR\u201d (Passenger Name Record); anche di coloro i quali non hanno bisogno di visti, nell\u2019ambito dell\u2019 \u201dETIAS\u201d (European Travel Information and Authorization System).<\/p>\n<p>Sul versante delle priorit\u00e0 tematiche, da segnalare l\u2019impegno della Commissione Europea nel settore della sicurezza dell\u2019aviazione, con particolare attenzione, dopo l\u2019adozione della UNSCR 2309, al settore cargo. Nel settore dell\u2019aviazione civile, la Commissione ha varato nel 2016 un programma di 6 milioni di Euro, volto a sostenere le iniziative degli Stati Membri a sostegno della sicurezza nel comparto.<\/p>\n<p>Nel maggio 2016, la Commissione Europea e 4 societ\u00e0 fornitrici di servizi Internet (Facebook, Twitter, Youtube e Microsoft) hanno elaborato un codice di condotta per contrastare l\u2019utilizzo di internet da parte dei gruppi terroristici. Le predette societ\u00e0 si sono impegnate a rimuovere entro 24 da una valida segnalazione i contenuti contestati. Hanno cadenza annuale le riunioni dello \u201cEU-Internet Forum\u201d volte a favorire una migliore interazione dei settori pubblico-privato.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle iniziative volte a contrastare la radicalizzazione, l\u2019UE ha istituito nel 2015 il \u201cRAN\u201d (Radicalisation Awareness Network), volto a consentire agli attori locali di condividere buone pratiche su cosa si \u00e8 dimostrato efficace nel contrastare la radicalizzazione.<\/p>\n<p><strong>NATO<\/strong><\/p>\n<p>Il contrasto al terrorismo non \u00e8 tema nuovo per l\u2019Alleanza. Proprio all\u2019indomani dell\u2019attentato alle Torri Gemelle trov\u00f2 applicazione, per l\u2019unica volta, l\u2019art. 5 del Trattato di Washington sull\u2019autodifesa collettiva; lo stesso Concetto Strategico dell\u2019Alleanza contempla la risposta alla minaccia terroristica.<\/p>\n<p>L\u2019Alleanza ha gradualmente rafforzato il proprio ruolo in questo ambito, con particolare riferimento a sette aree d\u2019azione: 1) intelligence ed analisi; 2) \u201cpreparedness\u201d e \u201cresponsiveness\u201d; 3) sviluppo di capacit\u00e0; 4) capacity building e partenariati; 5) operazioni; 6) governance interna alla NATO e 7) comunicazione strategica.<\/p>\n<p>La NATO ha aderito formalmente alla Coalizione anti Daesh, cui del resto l\u2019Alleanza gi\u00e0 contribuiva principalmente con scambio di intelligence e monitoraggio con velivoli AWACS.<\/p>\n<p>Dal punto di vista italiano, l\u2019impegno dell\u2019Alleanza nel contrasto del terrorismo deve essere parte della pi\u00f9 ampia attenzione verso le sfide di sicurezza emergenti e asimmetriche, provenienti da tutte le direzioni strategiche (inclusa quella meridionale) e con un\u2019efficacia autenticamente a 360 gradi.<\/p>\n<p><strong>Linee di tendenza della cooperazione internazionale nella lotta al terrorismo<\/strong><\/p>\n<p>Appare al momento di grande attualit\u00e0 la tematica della gestione del flusso di rientro dei combattenti stranieri di ritorno nei territori d\u2019origine o diretti altrove, che rileva sotto i profili securitario, politico, giuridico, sociale.<\/p>\n<p>Al fenomeno, al quale l\u2019Italia ha dedicato particolare attenzione nel corso della Presidenza in esercizio dell\u2019OSCE nel 2018, \u00e8 connesso anche il delicato tema dei familiari dei combattenti di ritorno e dei loro figli, che mette in evidenza l\u2019opportunit\u00e0 di integrare attivamente anche i presidi scolastici, quelli sanitari e, ove possibile, le comunit\u00e0 locali nelle strategie volte ad evitare l\u2019ulteriore diffusione della radicalizzazione e preparare il terreno per il loro reinserimento sociale<\/p>\n<p>In termini generali \u00e8 largamente condivisa l\u2019opportunit\u00e0 di uno sviluppo ulteriore della collaborazione internazionale in chiave di prevenzione e contrasto al terrorismo, attraverso lo scambio di informazioni utili a perseguire, nel pieno rispetto dei diritti umani, i sospettati di terrorismo nonch\u00e9 a prevenire nuovi attentati.<\/p>\n<p>La cooperazione internazionale continuer\u00e0 a svilupparsi anche sotto il profilo del contrasto all\u2019abuso di Internet da parte dei gruppi terroristici e del contrasto al finanziamento del terrorismo, contesti che non possono prescindere da una risposta concertata dell\u2019intera comunit\u00e0 internazionale.In tema di cooperazione internazionale contro il finanziamento del terrorismo, in sede GAFI (Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale, FATF \u2013 Financial Action Task Force) sono state elaborate 9 Raccomandazioni Speciali contro il finanziamento del terrorismo (che si sono aggiunte alle pre-esistenti\u00a0 40 Raccomandazioni contro il riciclaggio di denaro sporco). Il modello di cooperazione del GAFI si \u00e8 andato estendendo, negli ultimi anni, ad organismi regionali similari, anche con l&#8217;obiettivo di rendere di applicazione universale gli standard elaborati dal GAFI stesso ed armonizzare le legislazioni nazionali in questo senso.<\/p>\n<p>Il nuovo programma operativo del GAFI in materia di contrasto al finanziamento al terrorismo, adottato nel febbraio del 2018, si focalizza sugli attuali rischi di finanziamento del terrorismo, caratterizzati da una continua evoluzione, al fine di assicurare che l\u2019effettiva attuazione degli standard globali del Gruppo contribuisca a preservare l\u2019integrit\u00e0 del sistema finanziario.<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le misure e la lotta al terrorismo in Italia La cooperazione internazionale come chiave di volta della lotta al terrorismo La comunit\u00e0 internazionale ha sviluppato, fin dall&#8217;11 settembre 2001, iniziative volte alla prevenzione ed al contrasto della minaccia terroristica, utilizzando di volta in volta strumenti militari, di &#8220;law enforcement&#8221; o affrontando, sotto il profilo della [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":316,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-estera.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-31056","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/31056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31056"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/31056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168808,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/31056\/revisions\/168808"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}