{"id":31205,"date":"2021-07-26T10:52:39","date_gmt":"2021-07-26T08:52:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?page_id=31205"},"modified":"2026-04-09T17:02:00","modified_gmt":"2026-04-09T15:02:00","slug":"obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/politica-estera-e-cooperazione-allo-sviluppo\/cooperaz_sviluppo\/obiettivi-di-sviluppo-sostenibile\/","title":{"rendered":"Agenda2030 e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Italia ha fornito un importante contributo nel definire, nel quadro dei negoziati ONU, l&#8217;Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, quale piano ambizioso volto a eliminare la povert\u00e0 e a promuovere la prosperit\u00e0 economica, lo sviluppo sociale e la protezione dell\u2019ambiente su scala globale.<\/p>\n<p>\u201c<em>Siamo decisi a liberare l\u2019umanit\u00e0 dalla tirannia della povert\u00e0 e vogliamo guarire e rendere sicuro il nostro pianeta per le generazioni presenti e future. Siamo determinati a compiere passi coraggiosi e trasformativi, urgenti e necessari, per mettere il mondo su un percorso pi\u00f9 sostenibile e duraturo. Mentre iniziamo questo cammino comune, promettiamo che nessuno sar\u00e0 escluso<\/em>.\u201d \u00c8 questo l\u2019impegno che il nostro Paese ha assunto insieme agli altri membri delle Nazioni Unite nel preambolo della Dichiarazione \u201cTrasformare il Nostro Mondo: l\u2019Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Agenda 2030 \u00e8 un piano d\u2019azione universale che si articola sui cinque principi &#8211; Persone, Pianeta, Prosperit\u00e0, Pace e Partenariati, con l\u2019obiettivo di eradicare la povert\u00e0 favorendo l\u2019integrazione economica, sociale e ambientale e rafforzando la governance per lo sviluppo internazionale. Tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite si sono impegnati a intraprendere questo percorso di sviluppo comune, fondato sul principio che nessuno deve essere lasciato indietro.<\/p>\n<p>Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile mirano a trasformare la relazione tra societ\u00e0, sistema produttivo e ambiente a livello nazionale e globale, con particolare attenzione alla <strong>coerenza delle<\/strong> <strong>politiche<\/strong> e delle azioni intraprese a livelli diversi.<\/p>\n<p>Pur non costituendo un atto giuridicamente vincolante, l\u2019Agenda 2030 rappresenta un importante impegno politico universale di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a perseguire i <strong>17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG)<\/strong>, definiti in <strong>169 target<\/strong> da realizzare attraverso programmi nazionali e azioni di cooperazione internazionale. Gli SDG mirano a superare gli ostacoli che bloccano in modo strutturale lo sviluppo internazionale, tra cui disuguaglianze, sistemi di produzione e consumo non sostenibili, infrastrutture inadeguate, carenza di lavoro dignitoso, cambiamenti climatici e perdita di ecosistemi e biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>I 169 target dell\u2019Agenda 2030 sono monitorati tramite circa <a href=\"https:\/\/unstats.un.org\/sdgs\/indicators\/indicators-list\/\">234 indicatori globali<\/a>, elaborati dalla Commissione Statistica delle Nazioni Unite insieme a un gruppo di esperti istituito ad hoc, l\u2019\u201cInter-Agency and Expert Group on Sustainable Development Goal Indicators\u201d (<a href=\"https:\/\/unstats.un.org\/sdgs\/iaeg-sdgs\/\">IAEG-SDGs<\/a>). \u00c8 in corso una revisione complessiva del quadro globale degli indicatori definiti dall\u2019Agenda 2030, avviata nel 2024, per migliorare la misurazione dei progressi a livello nazionale e globale. Un monitoraggio pi\u00f9 efficace, attraverso indicatori aggiornati, consentir\u00e0 di intraprendere, nel ciclo 2026-2030, interventi di politica pubblica pi\u00f9 mirati e basati sulle evidenze.<\/p>\n<p>I progressi nella realizzazione dell\u2019Agenda 2030 sono verificati e monitorati a livello nazionale, regionale e globale da una molteplicit\u00e0 di attori, tra cui Governi, Parlamenti, Organizzazioni della Societ\u00e0 Civile (OSC), istituzioni accademiche e settore privato. A livello nazionale, il <a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/politica-estera-e-cooperazione-allo-sviluppo\/cooperaz_sviluppo\/consiglio-nazionale-per-la-cooperazione-allo-sviluppo-cncs\/\">Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo (CNCS)<\/a> svolge un ruolo chiave nel monitoraggio e nella verifica dell\u2019applicazione degli SDG nella cooperazione allo sviluppo.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/hlpf.un.org\/\">Foro Politico di Alto Livello sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (HLPF)<\/a> \u00e8 responsabile del monitoraggio e della revisione dell\u2019attuazione dell\u2019Agenda 2030 a livello globale, conducendo regolarmente analisi approfondite dei progressi compiuti verso il raggiungimento degli SDG, basandosi sulle Revisioni Nazionali Volontarie (VNR), attraverso le quali gli Stati presentano i risultati conseguiti.<\/p>\n<p>L\u2019Italia partecipa attivamente ai processi in corso nel sistema delle Nazioni Unite, finalizzati a riformarne le modalit\u00e0 operative per migliorarne l\u2019efficacia e accelerare l\u2019attuazione dell\u2019Agenda 2030.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quarta Conferenza internazionale sul Finanziamento dello Sviluppo<\/strong><\/p>\n<p>Dal 30 giugno al 3 luglio 2025 si \u00e8 svolta la Quarta Conferenza internazionale sul Finanziamento dello Sviluppo, durante la quale sono state annunciate 130 iniziative che traducono in azione l&#8217;Impegno di Siviglia (<a href=\"https:\/\/financing.desa.un.org\/sites\/default\/files\/ffd4-documents\/2025\/Compromiso%20de%20Sevilla%20for%20action%2016%20June.pdf\">Compromiso de Sevilla<\/a>). Queste misure concrete mirano a <strong>stimolare gli investimenti nello sviluppo sostenibile, affrontare la crisi del debito<\/strong> che affligge molti dei Paesi pi\u00f9 poveri del mondo e dare ai Paesi in via di sviluppo una voce pi\u00f9 forte nell&#8217;architettura finanziaria internazionale.<\/p>\n<p>Adottato all&#8217;unanimit\u00e0 all&#8217;inizio della Conferenza, l\u2019Impegno di Siviglia, delinea una strategia per <strong>colmare il divario di finanziamento degli SDG<\/strong> pari a 4.000 miliardi di dollari all&#8217;anno nei Paesi in via di sviluppo. Rappresenta il primo quadro intergovernativo concordato per il finanziamento dello sviluppo dal 2015, anno del Piano di azione di Addis Abeba <a href=\"https:\/\/www.un.org\/esa\/ffd\/ffd3\/index.html\">(Piano di azione di Addis Abeba)<\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217;impegno di Siviglia traccia un percorso articolato su tre direttrici:<\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>Catalizzare investimenti su larga scala per lo sviluppo sostenibile;<\/li>\n<li>Affrontare la crisi del debito e dello sviluppo;<\/li>\n<li>Riformare l&#8217;architettura finanziaria internazionale.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019Italia ha partecipato alla conferenza riaffermando il proprio impegno verso un sistema finanziario globale pi\u00f9 equo e orientato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Forte dell\u2019esperienza maturata durante le recenti presidenze del G7 e del G20, l\u2019Italia ha posto l\u2019accento sul potenziale trasformativo delle risorse pubbliche, intese come<strong> leva per stimolare investimenti privati<\/strong> nell\u2019ambito di partenariati paritari e integrati. In particolare, l\u2019Italia ha sottolineato la necessit\u00e0 di rafforzare il <strong><em>capacity-building<\/em><\/strong> nell\u2019ambito della finanza allo sviluppo, al fine di sostenere i Paesi partner nel mobilitare crescenti risorse domestiche. Questo approccio mira a stimolare una maggiore autonomia e efficacia nella definizione e nell\u2019attuazione delle strategie di finanziamento per lo sviluppo, contribuendo cos\u00ec ad una crescita sostenibile e autonoma.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica, l\u2019Italia ha lanciato a Siviglia <strong>una <em>Call to Action<\/em><\/strong> a livello internazionale, per incoraggiare l\u2019integrazione sistematica di attivit\u00e0 di rafforzamento delle competenze professionali delle pubbliche amministrazioni all\u2019interno delle iniziative multilaterali e bilaterali di cooperazione allo sviluppo, nonch\u00e9 favorire un maggiore coordinamento a livello internazionale. La <em>Call to Action,<\/em> presentata in collaborazione con il Kenya, ha suscitato un notevole consenso ed \u00e8 stata co-sponsorizzata da altri dieci Paesi (Barbados, Canada, Corea del Sud, Egitto, Indonesia, Messico, Norvegia, Spagna, Sudafrica e Uruguay) e altre cinque organizzazioni internazionali (<em>Finance in Common Summit<\/em>, UNDP, UN ECLAC, UNOSSC e AUDA-NEPAD).<\/p>\n<p>La Conferenza ha inoltre rappresentato un\u2019occasione significativa per presentare l\u2019Iniziativa italiana di conversione del debito per 15 Paesi africani <strong>(Debt Relief for Africa)<\/strong>, un progetto annunciato dal Presidente del Consiglio Meloni durante la Conferenza sul Piano Mattei e il Programma Global Gateway, e inserito nella <em>Seville Platform for Action<\/em>. L\u2019iniziativa nasce in risposta al crescente rischio di insostenibilit\u00e0 del debito che interessa numerosi Paesi africani e prevede la conversione delle obbligazioni debitorie del decennio 2026-2035 in programmi di sviluppo locale. Per i Paesi a basso reddito (LDC) la conversione sar\u00e0 totale (100%), mentre per i Paesi a medio reddito sar\u00e0 pari al 50%.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Italia ha fornito un importante contributo nel definire, nel quadro dei negoziati ONU, l&#8217;Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, quale piano ambizioso volto a eliminare la povert\u00e0 e a promuovere la prosperit\u00e0 economica, lo sviluppo sociale e la protezione dell\u2019ambiente su scala globale. \u201cSiamo decisi a liberare l\u2019umanit\u00e0 dalla tirannia della povert\u00e0 e vogliamo guarire [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":321,"menu_order":3,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-estera.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-31205","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/31205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31205"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/31205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":164110,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/31205\/revisions\/164110"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/321"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}