{"id":45154,"date":"2021-10-05T15:57:06","date_gmt":"2021-10-05T13:57:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?page_id=45154"},"modified":"2025-12-17T14:53:15","modified_gmt":"2025-12-17T13:53:15","slug":"riforme-e-quadro-normativo-per-gli-investimenti-esteri","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/diplomazia-economica-e-politica-commerciale\/diplomaziaeconomica\/l-attrazione-degli-investimenti\/riforme-e-quadro-normativo-per-gli-investimenti-esteri\/","title":{"rendered":"Riforme e quadro normativo per gli investimenti esteri"},"content":{"rendered":"<p>Per incrementare il flusso di investimenti e di nuovi capitali dall\u2019estero, sono state adottate e rafforzate misure (incentivi finanziari e benefici fiscali) volte a migliorare l\u2019ambiente per imprese e investitori stranieri e supportare la crescita di imprese innovative.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sistema giudiziario:<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Sono state rese operative<strong>\u00a0corti specializzate\u00a0<\/strong>per dispute commerciali (2012), sono stati introdotti nuovi strumenti per favorire le\u00a0<strong>mediazioni stragiudiziali<\/strong>\u00a0tra debitori e creditori (in particolare con riferimento alla riforma del diritto fallimentare societario).\u00a0 La <strong>legge 206\/2021<\/strong> ha riformato il <strong>processo civile<\/strong> con lo scopo di semplificare gli adempimenti e velocizzare i termini posti a carico delle parti processuali e del giudice. Tale riforma mira a raggiungere una <strong>riduzione del 40% dei tempi<\/strong> di durata delle cause, come previsto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).<\/p>\n<p><strong>I valori al 30 giugno 2023<\/strong>, confrontati con quelli del 2019, segnalano una <strong>riduzione <\/strong>della durata dei processi al <strong>19,2%<\/strong> nel settore civile. (Fonte: <a href=\"https:\/\/www.gnewsonline.it\/pnrr-si-riduce-durata-processi-e-arretrato\/\">Quotidiano del Ministero della Giustizia<\/a>)<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sistema fiscale:<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Si \u00e8 andati in due direzioni: a) migliorare il dialogo con il contribuente ed incentivare l\u2019adempimento volontario degli obblighi fiscali; b) ridurre il carico tributario, stimolando investimenti e innovazione.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ol>\n<li>Sotto il primo profilo, l\u2019obiettivo di Agenzia delle Entrate \u00e8 stato di uscire dall\u2019ottica di mero \u201criscossore\u201d e di garantire un\u00a0<strong>dialogo consensuale e partecipativo con i contribuenti<\/strong>, grazie all\u2019attuazione di tre strumenti principali: accordi preventivi per le imprese con attivit\u00e0 internazionale, regime di adempimento collaborativo e interpello sui nuovi investimenti.<\/li>\n<li>Sotto il secondo profilo, sono stati introdotti strumenti per promuovere la crescita e favorire gli investimenti, soprattutto innovativi. Tra le misure principali: il regime di\u00a0<strong>Patent box<\/strong>\u00a0(incentivi fiscali legati a opere dell\u2019ingegno e brevetti industriali) e il <strong>Credito d\u2019imposta per investimenti in beni strumentali <\/strong>(incentivi per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese), una misura fiscale agevolativa che ha l&#8217;obiettivo di supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.<\/li>\n<li>Sotto il secondo profilo, l\u2019Agenzia delle Entrate ha istituito un <strong>particolare regime fiscale per i nuovi residenti <\/strong>con l\u2019obiettivo di incentivare gli investimenti in Italia attraendo individui facoltosi. Le persone fisiche che trasferiscono la loro residenza fiscale in Italia possono applicare un&#8217;imposta sostitutiva al loro reddito estero, pari a <strong>\u20ac 200.000 per ogni anno fiscale<\/strong>, in sostituzione dell&#8217;imposta sul reddito italiana. L&#8217;opzione \u00e8 valida per un periodo di 15 anni e pu\u00f2 essere estesa ai familiari attraverso il versamento sul loro reddito estero di un&#8217;imposta sostitutiva pari a 25.000 euro per membro. I contribuenti possono accedere al regime presentando un\u00a0interpello preventivo\u00a0all&#8217;Agenzia delle Entrate o esercitando l&#8217;opzione per l&#8217;imposizione sostitutiva nella dichiarazione dei redditi. (<a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/web\/guest\/schede\/agevolazioni\/opzione-per-i-neo-residenti\/infogen-opzionale-neo-residenti-cittadini\">Agenzia delle Entrate &#8211; opzione neo residenti <\/a>)<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li><strong>Sistema Industriale:<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>il <strong>Piano Nazionale Transizione 4.0<\/strong>, evoluzione del <strong>Programma Industria 4.0<\/strong>, \u00e8 stato il primo mattone su cui si \u00e8 fondato il Recovery Fund italiano. L\u2019investimento \u00e8 consistito in circa 24 miliardi di Euro per una misura divenuta strutturale e che ha visto il potenziamento di tutte le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione.\u00a0 Il Piano Nazionale Transizione 4.0 si pone due obiettivi fondamentali: stimolare gli investimenti privati; dare stabilit\u00e0 e certezze alle imprese.<\/p>\n<p>Con la<strong> Legge di Bilancio 2023 (L. 197\/2022), <\/strong>\u00e8 stata confermata la scelta di rifinanziare una serie di misure legate al Piano Transizione 4.0 e prorogare gli investimenti per agevolare la transizione tecnologica e digitale delle imprese fino al <strong>31 dicembre 2025<\/strong> e, in alcuni casi, fino al <strong>30 giugno 2026.<\/strong><\/p>\n<p>In particolare, il Piano prevede una maggiore attenzione all\u2019innovazione, agli investimenti <em>green<\/em> e per le attivit\u00e0 di design e ideazione estetica.<\/p>\n<p>Le principali azioni:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.mise.gov.it\/index.php\/it\/incentivi\/impresa\/credito-d-imposta-beni-strumentali\">Credito d\u2019imposta per investimenti in beni strumentali<\/a><br \/>\nSupportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.mise.gov.it\/index.php\/it\/incentivi\/impresa\/credito-d-imposta-r-s\">Credito d\u2019imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design<\/a><br \/>\nStimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitivit\u00e0 delle imprese e favorire i processi di transizione digitale e nell\u2019ambito dell\u2019economia circolare e della sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con il <strong>Decreto-Legge 39 del 29 marzo 2024<\/strong> \u00e8 stato approvato il<strong> Nuovo Piano Transizione 5.0<\/strong> che mira a sostenere gli <strong>investimenti in digitalizzazione e nella transizione green<\/strong> delle imprese e mette a disposizione delle stesse, nel biennio 2024-2025, 12,7 miliardi di euro.\u00a0 il nuovo Piano Transizione 5.0 introduce un credito d\u2019imposta per le imprese che effettuano nuovi investimenti, a decorrere dal 1\u00b0 gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2025, destinati ad aziende ubicate nel territorio dello Stato, nell\u2019ambito di progetti di innovazione che comportano una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3 per cento, o, in alternativa, una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall\u2019investimento non inferiore al 5 per cento.<\/p>\n<p>Dal <strong>1\u00b0 gennaio 2024<\/strong>, la <strong>Zona Economica Speciale per il Sud Italia<\/strong> sostituisce le precedenti 8 strutture amministrative regionali, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. La governance \u00e8 affidata ad una Cabina di Regia che ha compiti di indirizzo e coordinamento, ed \u00e8 stato attivato uno Sportello Unico che supporta i processi di insediamento e investimento.\u00a0 L\u2019obiettivo \u00e8 promuovere lo sviluppo economico e l&#8217;export del Sud Italia, favorendo la nascita e la crescita di attivit\u00e0 industriali, produttive e logistiche, favorire la creazione di nuovi posti di lavoro qualificati e attrarre nuovi investimenti nazionali ed esteri, oltre a sviluppare nuove infrastrutture nel Sud Italia, una piattaforma logistica naturale al centro dell&#8217;area mediterranea grazie a semplificazione e velocizzazione delle procedure burocratiche ed amministrative che si concretizza mediante l&#8217;adozione di una autorizzazione unica per i progetti proposti, un credito d\u2019imposta e benefici fiscali concessi alle aziende che insediano e mantengono le loro attivit\u00e0 e i posti di lavoro creati all&#8217;interno della ZES, per almeno 5 anni.\u200b<\/p>\n<p>Al centro dell\u2019attenzione vi e l\u2019esigenza di facilitare il pi\u00f9 possibile il percorso di avvicinamento dell\u2019investitore estero al mercato italiano, attraverso una politica dei visti che preveda strumenti specifici e dedicati. Tra le varie misure predisposte a tal fine, si ricordano i visti di ingresso dedicati ad imprenditori stranieri. \u00a0(vedi anche:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/servizi-consolari-e-visti\/ingressosoggiornoinitalia\/\"><em>Ingresso e soggiorno in Italia<\/em><\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/servizi-consolari-e-visti\/ingressosoggiornoinitalia\/facilitazioni-per-l-attrazione\/\"><em>Facilitazioni per l\u2019attrazione di\u00a0investimenti\u00a0stranieri<\/em><\/a>).<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/normative\/normativa_consolare\/visti\/decreto_interministeriale_850_11-5-2011.pdf\"><strong>Visto d\u2019affari<\/strong><\/a><strong>:<\/strong> consente al titolare di soggiornare in Area Schengen fino a tre mesi per condurre trattative e sviluppare rapporti economico-commerciali. Per quanto riguarda i tempi di trattazione delle richieste di visto d\u2019affari, la Farnesina ha fissato in 48 ore lo standard di qualit\u00e0 del servizio.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.mise.gov.it\/index.php\/it\/impresa\/competitivita-e-nuove-imprese\/investor-visa\"><strong>Visto per Investitori<\/strong><\/a><strong>\u00a0(<\/strong><strong>Investor Visa for Italy)<\/strong>: introdotto con\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-10-18;179!vig=\"><strong>Decreto interministeriale 21 luglio 2017<\/strong><\/a>\u00a0\u00e8 une delle pi\u00f9 recenti innovazioni in questo campo. Tale nuova tipologia di visto, di durata biennale rinnovabile per tre anni, \u00e8 dedicata ai cittadini stranieri provenienti da Paesi non UE, che intendono effettuare un importante investimento o donazione filantropica in asset strategici per lo sviluppo e la competitivit\u00e0 del Sistema Italia. Il Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 ha dimezzato le soglie minime di investimento in imprese e startup innovative necessario per accedere al programma. La procedura di rilascio del visto \u00e8 centralizzata, digitalizzata e accelerata. Il vaglio delle richieste \u00e8 eseguito dal\u00a0<strong>Comitato Visto Investitori<\/strong>, che ha il compito di verificare l\u2019idoneit\u00e0 dei requisiti di merito, sostanziali e formali, sulla natura e l\u2019effettivit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale da avviare. A seguito del nullaosta del Comitato, gli Uffici consolari all\u2019estero accertano i restanti requisiti per il rilascio del visto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riferimenti normativi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34, art. 38, comma 10<\/li>\n<li>DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 1998, n.286, art. 26-bis, comma 1, lettera b)<\/li>\n<li>Investor Visa for Italy:\u00a0<a href=\"https:\/\/investorvisa.mise.gov.it\/index.php\/it\/investor-visa-come-funziona\">come funziona<\/a><\/li>\n<li>Sito web del MIMIT \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mimit.gov.it\/index.php\/it\/impresa\/competitivita-e-nuove-imprese\/investor-visa\">Investor visa<\/a><\/li>\n<li>LEGGE 26 novembre 2021, n. 206<\/li>\n<li>LEGGE 29 dicembre 2022, n. 197<\/li>\n<li>Decreto-Legge 29 marzo 2024, n. 39<\/li>\n<\/ul>\n<p>Links utili:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.incentivi.gov.it\/it\">https:\/\/www.incentivi.gov.it\/it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/\">https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/<\/a><\/p>\n<p>La volont\u00e0 di rendere l\u2019Italia un Paese sempre pi\u00f9 attrattivo per gli investimenti esteri e di facilitare l\u2019avvicinamento degli investitori al mercato italiano si accompagna alla necessit\u00e0 di <strong>tutelare i settori strategici<\/strong> da acquisizioni predatorie attraverso <strong>l\u2019esercizio dei poteri speciali<\/strong> da parte del Governo a difesa dei settori di interesse nazionale.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sulle norme sul <em>Golden Power : <\/em><a href=\"http:\/\/www.governo.it\/it\/dipartimenti\/dip-il-coordinamento-amministrativo\/dica-att-goldenpower\/9296\">http:\/\/www.governo.it\/it\/dipartimenti\/dip-il-coordinamento-amministrativo\/dica-att-goldenpower\/9296<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per incrementare il flusso di investimenti e di nuovi capitali dall\u2019estero, sono state adottate e rafforzate misure (incentivi finanziari e benefici fiscali) volte a migliorare l\u2019ambiente per imprese e investitori stranieri e supportare la crescita di imprese innovative. 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