{"id":114503,"date":"2024-03-18T09:10:17","date_gmt":"2024-03-18T08:10:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=114503"},"modified":"2024-03-18T09:10:17","modified_gmt":"2024-03-18T08:10:17","slug":"le-fughe-in-avanti-di-macron-possono-dividere-leuropa-la-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2024\/03\/le-fughe-in-avanti-di-macron-possono-dividere-leuropa-la-verita\/","title":{"rendered":"\u00abLe fughe in avanti di Macron possono dividere l\u2019Europa\u00bb (La Verit\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p>\u00abVogliamo la pace, non la terza guerra mondiale. Impossibile mandare truppe in Ucraina, vorrebbe dire incendiare il mondo. Ma se a Gaza arriveranno forze Onu, i soldati italiani sono pronti a partire\u00bb. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani prende le distanze dalle fughe in avanti francesi su Kiev: \u00abCosi non si fa il bene dell\u2019Europa unita. Rischiamo di apparire divisi agli occhi di Putin\u00bb. E punta il dito contro i tumulti pro Palestina in corso in alcune universit\u00e0 italiane: \u00ab\u00c8 in atto una caccia all\u2019ebreo. Fenomeno inquietante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ministro Tajani, il presidente francese Macron si dichiara pronto a schierare truppe in Ucraina: per noi non \u00e8 non \u00e8 mai stata un\u2019ipotesi sul tavolo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 cos\u00ec. Noi non siamo in guerra con la Russia. Stiamo difendendo l\u2019Ucraina, che \u00e8 cosa completamente diversa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa significherebbe un impegno militare diretto in Ucraina?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVorrebbe dire accendere una miccia, innescare un\u2019incredibile escalation. Noi lavoriamo per la pace, non certo per la terza guerra mondiale. Abbiamo sempre detto che avremmo aiutato Kiev politicamente, economicamente, e con l\u2019invio di mezzi per consentire agli ucraini di difendersi, dopo una chiara violazione del diritto internazionale. E se l\u2019Ucraina perde la guerra, non pub esserci alcun tavolo di pace\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per arrivare alla pace occorre un compromesso tra i due belligeranti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa Russia deve ritirare le sue truppe. Proprio perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un equilibrio tra le forze in campo, dobbiamo far prevalere la diplomazia. Occorre sedersi intorno a un tavolo, discutere e trovare un accordo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 il presidente Macron sta alzando il tiro sulla guerra in Ucraina?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abForse per marcare le differenze con Marine Le Pen\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8 per ragioni elettorali?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProbabilmente per motivi interni. Penso che, in un momento di grande difficolt\u00e0 come quello che stiamo vivendo, bisogna sempre essere prudenti e mantenere i nervi saldi\u00bb.<\/p>\n<p>Il nuovo \u00abtriangolo di Weimar\u00bb Francia-Germania-Polonia \u00e8 una sfida all\u2019unit\u00e0 europea?<\/p>\n<p>\u00abNon mi piacciono le fughe in avanti e le accelerazioni che non fanno il bene dell\u2019Europa. Rischiamo di apparire divisi di fronte a Putin, mentre la nostra forza \u00e8 sempre stata l\u2019unit\u00e0. L\u2019Italia ha sempre cercato di coinvolgere le istituzioni europee: non a caso il premier Meloni \u00e8 volato in Egitto al fianco del presidente Von der Leyen. Quanto al formato Weimar tra Francia, Germania e Polonia, ricordo che \u00e8 un formato di incontri che esiste dal 1991 e che ha una funzione di coordinamento regionale, cos\u00ec come anche noi partecipiamo ad altri formati regionali europei, come quelli sul Mediterraneo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il trattato del Quirinale con la Francia non rischia di vincolarci militarmente alle accelerazioni di Macron, nei prossimi mesi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 la Nato che decide, e nella Nato nessuno pu\u00f2 decidere da solo. Gli articoli del Trattato del Quirinale ci incoraggiano proprio a raccordarci in ambito Ue e Nato, coordinando appunto le rispettive posizioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In questo scenario divisivo, crede ancora al progetto di difesa comune europea?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi credo eccome, e la missione Aspides \u00e8 un primo passo. L\u2019Europa, se vuole contare anche all\u2019interno della Nato, deve dotarsi di una difesa europea. Nessuno \u00e8 in grado di difendersi da solo. O i Paesi europei si muovono insieme, oppure non saranno in grado di resistere alle pressioni delle grandi potenze mondiali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 significa prepararsi a spendere molto di pi\u00f9 per la difesa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn realt\u00e0 con il piano di difesa europea tutti spenderebbero di meno, perch\u00e9 verrebbero eliminati i \u201cdoppioni\u201d nella produzione militare. Per quanto riguarda invece la spesa per la Nato, io sono d\u2019accordo ad investire il 2% del Pil, ma ad una condizione: dobbiamo scorporare dal computo le spese per le operazioni militari in atto. L\u2019Italia ha moltissimi militari impegnati in diversi teatri: Balcani, Libano, Africa, Iraq, Mar Rosso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I riservisti faranno parte del futuro della difesa italiana?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer il momento \u00e8 solo un\u2019idea, non ne abbiamo parlato compiutamente. Non \u00e8 all\u2019ordine del giorno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Kiev \u00e8 pi\u00f9 vicina che mai all\u2019ingresso nella Nato, ha detto il segretario Stoltenberg. Lei frena?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Ucraina \u00e8 un Paese candidato a far parte della Nato. \u00c8 un percorso segnato, ma non a brevissimo termine. E questo ingresso ovviamente non pu\u00f2 avvenire a guerra in corso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha l\u2019impressione che qualcuno, in Italia e in Europa, tifi per l\u2019escalation?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi auguro di no. Soltanto un folle potrebbe tifare per la guerra\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Papa Francesco, al contrario, lancia un appello: \u00abE pi\u00f9 forte chi pensa al popolo, chi ha il coraggio della bandiera bianca&#8230; Quando vedi che sei sconfitto, che le cose non vanno, occorre avere il coraggio di negoziare\u00bb. Condivide?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl Papa fa semplicemente il suo mestiere. Non bisogna tirarlo per la tonaca a destra e a manca. E poi teniamo presente che il pontefice non \u00e8 di madrelingua italiana: alcune sue frasi vanno interpretate. Secondo me lui intendeva semplicemente dire: basta, sedetevi a un tavolo, fate la pace. \u00c8 il suo lavoro. \u00c8 un capo religioso, e non poteva dire nulla di diverso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte Gaza: il governo Netanyahu sta esagerando?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono amico di Israele, un Paese che \u00e8 stato travolto da una violenza inaudita. Ho visto immagini irraccontabili dell\u2019attacco di Hamas. Ma la reazione israeliana, pur comprensibile, \u00e8 andata aldil\u00e0. E giusto sconfiggere Hamas, ma occorre avere rispetto della popolazione civile, sia essa palestinese o israeliana. Oggi per\u00f2 \u00e8 in atto una tendenza che mi preoccupa di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer andar contro Netanyahu, si sta facendo la caccia all\u2019ebreo. Come quella in corso in certe universit\u00e0 italiane. Impedire al direttore de La Repubblica di prendere parola poich\u00e9 ebreo, come accaduto a Napoli, mi sembra un fatto seriamente preoccupante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pensa che a Gaza debba entrare una forza internazionale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna tregua, magari gestita dalle Nazioni Unite, in attesa dell\u2019insediamento di un governo palestinese, sarebbe auspicabile. Qualora dovesse intervenire su quel territorio una forza di pace Onu, l\u2019Italia sarebbe pronta a mandare i suoi militari. Un ruolo pacifico, come quello portato avanti in Libano dai nostri soldati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia pu\u00f2 fare da mediatrice su diversi teatri?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Italia ha una storia di Paese mediatore. E dispone di forze armate capaci e sensibili da questo punto di vista\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo governo europeo, dopo le elezioni, eliminer\u00e0 la normativa sulle case green?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abBisogna assolutamente ristabilire il buon senso, non solo sulle regole riguardanti le case, ma anche sul settore auto. Queste regole sono state scritte con un\u2019impostazione ideologica quasi religiosa. I responsabili di queste politiche non sanno come funziona una fabbrica, un\u2019azienda o un allevamento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dunque?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon siamo negazionisti sul cambiamento climatico: ma tra negazionismo e fondamentalismo, serve una terza via. Forza Italia \u00e8 ambientalista come lo era Berlusconi, che tra le sue creazioni vanta Milano Due, un esempio di rispetto della natura coniugato con le esigenze delle persone\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Imbarcherete Carlo Calenda nelle prossime elezioni regionali in Basilicata e Piemonte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe parole di Calenda su Vito Bardi sono molto chiare: oltre alla sua delusione per il caos che regna nel centrosinistra, il leader di Azione mostra di apprezzare il profilo concreto e moderato del presidente della Basilicata. L\u2019obiettivo sar\u00e0 sostenere un candidato che prima di ogni altro compito avr\u00e0 quello del buon governo della Basilicata. Lo stesso potrebbe avvenire in Piemonte, dove Alberto Cirio si \u00e8 dimostrato un presidente capace di aggregare il centrodestra ed estenderne i confini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 ha lanciato il nome di Flavio Tosi per il dopo-Zaia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un ottimo candidato. Ha esperienza, \u00e8 stato assessore alla sanit\u00e0, \u00e8 stato sindaco di una citt\u00e0 importante. Mettiamo questo nome sul tavolo: poi ovviamente ne parleremo e decideremo insieme. Tenendo presente che, in genere, Forza Italia presenta candidati vincenti. Penso per esempio ad Ancona o Brindisi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Volete rubare alla Lega le roccaforti, a cominciare dal Veneto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNessuno ruba nulla. Guardo le cose dal punto di vista pragmatico. Ho sempre espresso la mia contrariet\u00e0 al terzo mandato, perch\u00e9 un presidente di regione, che ha un potere sul territorio superiore a quello del premier a livello nazionale, deve avere un limite alla gestione del potere. Dopo dieci anni, \u00e8 bene cambiare, altrimenti si rischia di far diventare la regione un fortino personale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dunque non \u00e8 una linea \u00abcontra personam\u00bb?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAnche negli Stati Uniti il presidente viene eletto solo due volte, e anche nel progetto di premierato c\u2019\u00e8 un limite di due mandati. Non \u00e8 una scelta n\u00e9 contro Zaia, n\u00e9 contro De Luca\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 favorevole alla commissione parlamentare d\u2019inchiesta sullo \u00abscandalo dossieraggi\u00bb? Pare che anche in seno alla maggioranza ci siano dei dubbi.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Antimafia, che ha poteri pari a quelli dell\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria, deve indagare fino in fondo in questa storia. Facciamo prima parlare i magistrati e scopriamo la verit\u00e0. Una volta terminata l\u2019indagine dei magistrati, possiamo benissimo costituire una commissione di inchiesta \u201cpolitica\u201d. Diversamente, si rischia solo di perdere tempo prezioso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sempre a proposito di giustizia: la separazione delle carriere non sembra procedere cos\u00ec spedita.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer noi resta una priorit\u00e0 assoluta. Bisogna fare in fretta, agganciandola alle altre due grandi riforme: il premierato e l\u2019autonomia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Attraverso quale strada?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi abbiamo le nostre proposte di legge: se poi arriva un disegno di legge governativo che velocizza i tempi, ben venga. Ma la riforma della giustizia, civile e penale, \u00e8 irrinunciabile. \u00c8 ora di fare uscire i partiti dalla magistratura, abolire le correnti, e depoliticizzare le toghe\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abVogliamo la pace, non la terza guerra mondiale. Impossibile mandare truppe in Ucraina, vorrebbe dire incendiare il mondo. Ma se a Gaza arriveranno forze Onu, i soldati italiani sono pronti a partire\u00bb. 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