{"id":11662,"date":"2014-09-16T08:42:48","date_gmt":"2014-09-16T06:42:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/09\/20140916_moscaazita\/"},"modified":"2014-09-16T08:42:48","modified_gmt":"2014-09-16T06:42:48","slug":"20140916_moscaazita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2014\/09\/20140916_moscaazita\/","title":{"rendered":"Mosca &#8211; L&#8217;Ice porta le aziende italiane al World Food"},"content":{"rendered":"<p><P>Nonostante le sanzioni, il clima tra i produttori di agroalimentare italiano che esportano in Russia e&#8217; di fiducia e moderato ottimismo e in pochi hanno rinunciato a partecipare alla fiera World Food che si tiene da oggi fino a giovedi&#8217; all&#8217;Expocentre di Mosca. Non solo, l&#8217;Ice ha organizzato addirittura un padiglione nazionale dove, su 130 mq, presenta 8 aziende diverse provenienti da Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.<\/P><br \/>\n<P>&#8220;In questo modo volevamo dare un segnale di continuita&#8217; alle aziende italiane&#8221;, ha dichiarato a Pei news il direttore dell&#8217;Ice di Mosca, Maurizo Forte, oggi in fiera. A suo dire, &#8220;al netto dei settori sanzionati (carne, pesce, ortofrutticola e latticini), gli altri registrano un buono stato di salute&#8221;. Il 2013 si e&#8217; chiuso con segnali incoraggianti per l&#8217;export agroalimentare: l&#8217;Italia ha venduto in Russia per 1.072 milioni di euro, con un incremento di quasi il 10%, rispetto all&#8217;anno precedente. L&#8217;attuale situazione, derivante dall&#8217;introduzione delle restrizioni, potra&#8217; pero&#8217; far sentire i propri effetti sulle esportazioni italiane nel 2014, ha aggiunto Forte, stimando in circa 100 milioni di euro le perdite per l&#8217;anno in corso e in 250 milioni quelle per il 2015, qualora l&#8217;embargo non venisse revocato. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Sette aziende italiane si affacciano al mercato russo per la prima volta<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Un &#8220;segnale di ottimismo&#8221; e&#8217; dato dalla presenza di sette aziende italiane, che si affacciano al mercato russo per la prima volta e per lo piu&#8217; specializzate in vini e soluzioni per il caffe&#8217;, come ha registrato il consigliere commerciale dell&#8217;ambasciata d&#8217;Italia a Mosca, Niccolo&#8217; Fontana, anche lui presente oggi al padiglione italiano. &#8220;Se la situazione si sblocca &#8211; ha anticipato Forte &#8211; potremmo decidere di investire ancora di piu&#8217; in questa fiera il prossimo anno&#8221;. L&#8217;embargo non ha fermato neppure una delle altre iniziative dell&#8217;Ice a Mosca: le tre settimane di promozione di prodotti italiani in 30 punti di vendita della grande catena di supermercati &#8216;Sedmoi Kontinent&#8217; che iniziera&#8217; ai primi di ottobre. &#8220;Verra&#8217; data visibilita&#8217;, con promozioni e degustazioni, a 200 prodotti da quasi 30 nuovi fornitori&#8221;, ha raccontato il direttore dell&#8217;Agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane, il quale ha escluso che in futuro si possa assistere a un&#8217;escalation di restrizioni sull&#8217;alimentare da parte di Mosca, da dove gli avvertimenti per possibili nuove contro-sanzioni sono arrivati al settore auto e tessile. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nonostante le sanzioni, il clima tra i produttori di agroalimentare italiano che esportano in Russia e&#8217; di fiducia e moderato ottimismo e in pochi hanno rinunciato a partecipare alla fiera World Food che si tiene da oggi fino a giovedi&#8217; all&#8217;Expocentre di Mosca. 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