{"id":116796,"date":"2024-05-08T12:59:26","date_gmt":"2024-05-08T10:59:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=116796"},"modified":"2024-05-08T12:59:26","modified_gmt":"2024-05-08T10:59:26","slug":"ambasciatore-cavagna-la-cni-e-una-storia-di-successo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/retediplomatica\/2024\/05\/ambasciatore-cavagna-la-cni-e-una-storia-di-successo\/","title":{"rendered":"Ambasciatore Cavagna: \u201cLa Cni \u00e8 una storia di successo\u201d"},"content":{"rendered":"<p class=\"x_MsoNormal\">Le relazioni bilaterali tra l\u2019Italia e la Slovenia si rispecchiano nei rapporti di buon vicinato e nel regolare dialogo politico instaurato tra Roma e Lubiana. Il partenariato dei due Paesi confinanti e alleati \u2013 entrambi sono membri dell\u2019Unione europea e della Nato \u2013 si espande su diversi piani, come frutto di un ottimo livello di cooperazione raggiunto in un ampio ventaglio di settori. I due Paesi possono contare su forti legami storici, politici, economici, commerciali e culturali. La presenza della Comunit\u00e0 italiana autoctona in Slovenia e di quella slovena in Italia, che svolgono un importante ruolo di ponte tra i due Paesi, costituisce un fattore aggiunto e un arricchimento della relazione bilaterale. Inoltre, la Slovenia \u00e8 insieme alla Croazia coinvolta in un esercizio di cooperazione trilaterale con l\u2019Italia in Nord Adriatico articolato in settori strategici fra i quali trasporti e connettivit\u00e0, tutela dell\u2019ambiente, sicurezza marittima e cooperazione portuale. Dall\u2019inizio del marzo scorso a ricoprire l\u2019incarico di ambasciatore italiano in Slovenia \u00e8 Giuseppe Cavagna (nato a Bologna nel 1965), che il 13 marzo ha presentato le sue lettere credenziali alla presidente slovena, Nata\u0161a Pirc Musar.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">L\u2019Ambasciata italiana a Lubiana \u00e8 uno dei principali punti di riferimento per la Cni e l\u2019Ambasciatore Cavagna (laureato in giurisprudenza all\u2019Universit\u00e0 di Bologna) ha accettato di concederci un\u2019intervista nel corso della quale ha parlato dei rapporti tra i due Stati, da quelli economici a quelli culturali. Nel corso della conversazione sono state affrontate anche questioni di natura geopolitica e naturalmente si \u00e8 discusso anche delle Comunit\u00e0 nazionali. Inoltre nel corso della conversazione, svoltasi negli spazi dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Lubiana, \u00e8 emerso che i dialetti bolognese, fiumano e ciacavo (grobniciano) hanno similitudini curiose: ad esempio l\u2019assonanza del termine usato per indicare il macellaio \u00e8 \u201cbcher\u201d nella parlata del capoluogo emiliano, \u201cbecher\u201d in quella del capoluogo quarnerino e \u201cbeker\u201d in quella del grobniciano.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Ambasciatore Cavagna, si presenti ai nostri lettori. Quali sono i suoi hobby, le sue passioni e i suoi interessi? Segue il calcio o qualche altro sport in particolare, \u00e8 tifoso?<\/b><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cInnanzitutto, vi ringrazio per questa occasione. Conosco l\u2019importanza dell\u2019Edit. La carriera diplomatica porta via parecchio tempo, non lascia molto spazio a hobby vari. Il poco tempo libero che mi rimane fuori dal lavoro cerco di dedicarlo alla famiglia. Sono sposato e ho due figlie, da questo punto di vista posso definirmi un uomo fortunato. Mi piacerebbe poter dire che sono un appassionato di calcio. In realt\u00e0 non sono un appassionato, bens\u00ec un tifoso acceso del Bologna, la citt\u00e0 nella quale sono nato e nella quale ho trascorso la prima parte della mia vita. Tifo Bologna da sempre. Ho avuto la \u2018sfortuna\u2019 di nascere l\u2019anno dopo l\u2019ultimo Scudetto. Ogni volta che posso seguo la mia squadra del cuore con attenzione e vivo trasporto. Al di l\u00e0 di quello mi piace leggere. Negli ultimi anni mi piace camminare. Non \u00e8 proprio uno sport, ma cerco di auto convincermi che faccia bene alla salute. Mi consente di vedere in una dimensione umana vari posti. Ho iniziato a camminare per Lubiana, che in questo senso \u00e8 un luogo molto accogliente e nei pochissimi fine settimana che ho avuto a disposizione ho passeggiato anche in altre localit\u00e0 della Slovenia\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>\u00c8 la sua prima volta in Slovenia o aveva gi\u00e0 visitato il paese?<\/b><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cAvevo avuto occasione gi\u00e0 di venire diverse volte in Slovenia sotto un profilo professionale in quanto anni fa sono stato per un certo periodo a capo dell\u2019Unit\u00e0 per l\u2019Adriatico e i Balcani. All\u2019epoca tra i miei incarichi c\u2019era anche quello di seguire i rapporti bilaterali tra l\u2019Italia e la Slovenia. Da turista sono venuto una sola volta, quasi dieci anni fa, e devo dire che l\u2019impressione che mi rimase \u00e8 quella che ritrovo, ovvero di un Paese molto, molto piacevole, molto curato, molto verde, molto attento a gestire la cosa pubblica. Tutte qualit\u00e0 che lo rendono un luogo molto gradevole dove stare\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Il suo mandato \u00e8 iniziato con la consegna delle lettere credenziali alla presidente Pirc Musar. Quali sono le priorit\u00e0 iscritte nella sua agenda?<\/b><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cHo consegnato le credenziali alla presidente Nata\u0161a Pirc Musar a pochi giorni dal mio arrivo. Ho molto apprezzato questo gesto da parte della massima autorit\u00e0 slovena. Lo interpreto come un gesto d\u2019amicizia nei confronti dell\u2019Italia. Sono arrivato in un Paese gi\u00e0 connotato da relazioni eccellenti con l\u2019Italia. Relazioni bilaterali molto profonde ed estrema mente variegate sotto tutti i profili: dal culturale all\u2019economico, dal sociale al politico. Il mio obiettivo \u00e8 di cercare di renderle ancora pi\u00f9 profonde e radicate; di tenere la porta aperta a ogni ulteriore iniziativa che serva a ribadire questa estrema vicinanza tra Roma e Lubiana\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>I risultati dell\u2019interscambio economico tra Italia e Slovenia hanno raggiunto cifre importantissime. Quali sono i settori sui quali puntare per migliorare ulteriormente la performance?<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cL\u2019interscambio commerciale \u00e8 a livelli elevatissimi. Abbiamo raggiunto un picco di 14 miliardi nel 2022 ed \u00e8 un interscambio che si fonda su rapporti economici molto approfonditi e variegati che si delineano in vari settori. La scorsa settimana abbiamo tenuto la \u2018Giornata della ricerca italiana nel mondo\u2019 ospitata all\u2019Istituto Jo\u017eef Stefan di Lubiana e quello \u00e8 un esempio dei settori in cui questa collaborazione va avanti e offre prospettive eccellenti. Mi riferisco alle relazioni tra i due supercomputer, l\u2019italiano Leonardo ospitato a Bologna e lo sloveno Vega situato a Maribor, al contributo che l\u2019Intelligenza artificiale potr\u00e0 dare a settori in cui \u00e8 particolarmente sviluppata la presenza di aziende italiane come quello finanziario e assicurativo. Non dimentichiamoci che in Slovenia sono presenti sia le Generali (assicurazioni) che i gruppi IntesaSanpaolo e Unicredit, le due principali realt\u00e0 bancarie italiane. Abbiamo prospettive molto valide anche nel settore della ricerca tecnologia e scientifica\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cL\u2019anno scorso erano state poste le basi per una collaborazione nell\u2019aerospazio tra l\u2019Agenzia spaziale italiana e il cluster di aziende che fanno riferimento all\u2019Universit\u00e0 di Maribor. Abbiamo collaborazioni in atto nell\u2019ambito del progetto denominato \u2018<a href=\"https:\/\/lavoce.hr\/attualita\/idrogeno-italia-croazia-e-slovenia-fanno-scuola\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Valle dell\u2019idrogeno del Nord Adriatico<\/a>\u2019 (l\u2019iniziativa vede coinvolti anche partner croati, nda.), dunque nel campo delle energie pulite e rinnovabili. Vi sono poi settori di punta tradizionali italiane come la moda, i cosmetici o l\u2019agroalimentare. Insomma, come potete intuire la gamma di possibili ulteriori approfondimenti \u00e8 veramente vasta in un settore che gode degli ottimi rapporti instaurati tra Italia e Slovenia, che sono ottimi vicini e che condividono un confine che non \u00e8 un limite ma un punto d\u2019incontro e condivisione, un luogo dove porgersi la mano e incontrarsi\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Sul piano culturale la collaborazione tra i due Paesi ha la sua punta di diamante nel progetto congiunto di Capitale europea della cultura GO! 2025 Nova Gorica-Gorizia. Come sfruttare a pieno questa grande opportunit\u00e0?<\/b><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cQuesto di Nova Gorica e Gorizia come Capitali europee della cultura congiunte costituisce veramente un unicum. Non ci sono in Europa, nell\u2019Ue altre localit\u00e0 che possano raccontare una storia di progressiva unione, di superamento delle divisioni e dei confini come Gorizia e Nova Gorica. Sono un esempio per tutta l\u2019Ue di cosa significa essere cittadini di questa nostra Unione, di essere parte di un movimento di progresso verso un\u2019Unione sempre pi\u00f9 stretta, verso un\u2019abolizione progressiva dei confini, il superamento delle divisioni e un arricchimento nel riconoscimento delle rispettive differenze e particolarit\u00e0. Gorizia e Nova Gorica rimangono rispettivamente una citt\u00e0 italiana e una citt\u00e0 slovena, ma al contempo sono luoghi nei quali l\u2019elemento italiano e sloveno si fondono sempre di pi\u00f9 arricchendosi l\u2019un l\u2019altro. Un grande messaggio che queste due citt\u00e0, che per certi versi ormai sono diventate una, possono lanciare all\u2019Europa e forse anche oltre\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Ha annunciato l\u2019intenzione di visitare la zona costiera, ovvero il territorio d\u2019insediamento storico della Comunit\u00e0 nazionale italiana. Nel contesto della qualit\u00e0 dei rapporti bilaterali le minoranze hanno storicamente un ruolo di primo piano. Anche lei guarda alle Comunit\u00e0 autoctone coma a dei ponti?<\/b><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cLa minoranza italiana qui \u00e8 una storia di successo. Da un lato testimonia un\u2019integrazione perfettamente riuscita, dall\u2019altro fornisce un contributo essenziale per il mantenimento delle proprie tradizioni e della propria lingua. \u00c8 una Comunit\u00e0 particolarmente integrata in Slovenia che vede riconosciute varie garanzie a livello legislativo a iniziare da un rappresentante all\u2019Assemblea Nazionale del Parlamento. A mio avviso \u00e8 anche un elemento essenziale del \u2018Sistema Paese\u2019 italiano in Slovenia. La nostra Comunit\u00e0 apporta un grande contributo a quello che \u00e8 un\u2019opera di mantenimento e di diffusione della nostra lingua e della nostra cultura\u201d. \u201cLo stesso vale anche per la Comunit\u00e0 slovena in Italia, in particolare in Friuli Venezia Giulia. Anche questa \u00e8 una Comunit\u00e0 radicata che gode giustamente di una serie di garanzie da parte della legislazione italiana. Una Comunit\u00e0 molto attiva e presente nelle istituzioni dell\u2019FVG. La cosa che mi fa molto piacere e che le due Comunit\u00e0 siano in buoni rapporti e che collaborino. Le due realt\u00e0 sono un\u2019altra testimonianza che in quest\u2019area geografica i confini sono molto labili e che fortunatamente le persone si incontrano e condividono esperienze, programmi, progetti e lavori indipendentemente dalla nazionalit\u00e0 e dalla lingua che parlano\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>A livello intergovernativo si \u00e8 iniziato a parlare del riconoscimento reciproco dei titoli di studio accademici. Ci sono delle novit\u00e0?<\/b><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cSono al corrente che esistono delle difficolt\u00e0 sul riconoscimento reciproco dei titoli di studio accademici. Una situazione che pu\u00f2 risultare difficoltosa e che richiede tempi che possono essere anche lunghi per riuscire ad accedere ad alcune professioni tra le quali l\u2019insegnamento. Da parte italiana vi \u00e8 sicuramente una disponibilit\u00e0 a esplorare possibili soluzioni. So che vi sono stati contatti tra i rispettivi Ministeri dell\u2019Istruzione. \u00c8 una problematica tecnica e anche complessa. Posso assicurare che ci lavoreremo, anche se temo che i tempi possano non essere brevi\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Il Mediterraneo \u00e8 stato definito il mare dell\u2019intimit\u00e0. L\u2019Adriatico fa parte di questo bacino ed \u00e8 al centro dell\u2019interesse anche in sede di incontri trilaterali Italia-Slovenia-Croazia. Quant\u2019\u00e8 importante collaborare anche su questo fronte?<\/b><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cParliamo di una collaborazione estrema mente importante alla quale l\u2019Italia crede tanto e ha puntato molto al fine di sostenere e sviluppare queste relazioni trilaterali. Abbiamo incontri trilaterali a livello di ministri degli Esteri, degli Affari interni\u2026 L\u2019Adriatico \u00e8 un bacino quasi chiuso che richiede per s\u00e9 stesso il massimo di collaborazione fra gli Stati rivieraschi. Siamo fortunati del successo che abbiamo avuto nello stabilire questa collaborazione che consente in prospettiva di sfruttare a pieno tutte le risorse che questo mare storico garantisce a tutti i Paesi che si affacciano sulle sue coste. La collaborazione in questo senso tra Italia, Slovenia e Croazia \u00e8 molto valida e merita di essere approfondita, da parte italiana vi sar\u00e0 ogni sostegno in questo senso\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Uno dei temi di maggiore attualit\u00e0 riguarda i flussi migratori. Se n\u2019\u00e8 discusso di recente a Brdo presso Kranj, nell\u2019ambito dell\u2019incontro al quale hanno partecipato i ministri degli Affari interni di Roma, Lubiana e Zagabria\u2026<\/b><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cLa rotta migratoria lungo la cosiddetta Balcanica, purtroppo, \u00e8 un problema ormai decennale che va affrontato. Su questo devo dire che Italia, Slovenia e Croazia, a partire dal rapporto eccellente che si \u00e8 instaurato tra i tre ministri degli Interni e a scendere tra i tre capi della Polizia, sono un esempio anche per il resto dell\u2019Europa su un tipo d\u2019attivit\u00e0 di condivisione sia delle priorit\u00e0 sia delle modalit\u00e0 per porle in essere. L\u2019incontro di Brdo del 21 marzo scorso in questo senso \u00e8 stato esemplare\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cI tre Paesi condividono da un lato la finalit\u00e0 che \u00e8 quello di cercare di gestire e controllare i flussi migratori e dall\u2019altro le modalit\u00e0. L\u2019Italia e la Slovenia sono dovute addivenire nell\u2019ottobre scorso a una parziale sospensione del regime di Schengen con la reintroduzione di controlli alle frontiere. Sono tuttavia controlli che vengono effettuati con modalit\u00e0 meno pervasive possibili onde evitare di creare disagi per i numerosi cittadini che hanno interessi transfrontalieri e anche per i flussi turistici. Al momento la sospensione del regime di Schengen \u00e8 stata prorogata fino a met\u00e0 giugno\u201d. \u201cIn generale l\u2019obiettivo comune \u00e8 di cercare di poter tornare alla piena applicazione del regime di Schengen per l\u2019inizio della stagione estiva. Per questo si sta cercando di aumentare ulteriormente la collaborazione, in particolare tra le forze di Polizia e arrivare ad avere pattuglie congiunte italo-slovene nelle vicinanze del confine tra l\u2019Italia e la Slovenia e sloveno-croate presso la frontiera tra la Slovenia e la Croazia. Questo sempre per cercare da un lato di garantire il necessario controllo dei flussi e dall\u2019altro di minimizzare i disagi per i normali usufruitori del passaggio dei confini\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><i>Fotografia di Ronald (Roni) Brmalj.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le relazioni bilaterali tra l\u2019Italia e la Slovenia si rispecchiano nei rapporti di buon vicinato e nel regolare dialogo politico instaurato tra Roma e Lubiana. 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