{"id":117645,"date":"2024-05-25T11:42:29","date_gmt":"2024-05-25T09:42:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=117645"},"modified":"2024-05-25T12:01:47","modified_gmt":"2024-05-25T10:01:47","slug":"tajani-al-fianco-dellucraina-finche-sara-necessario-unione-europea-da-riformare-favorire-la-de-escalation-in-medio-oriente-gazzetta-di-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2024\/05\/tajani-al-fianco-dellucraina-finche-sara-necessario-unione-europea-da-riformare-favorire-la-de-escalation-in-medio-oriente-gazzetta-di-parma\/","title":{"rendered":"Tajani \u00abAl fianco dell&#8217;Ucraina finch\u00e9 sar\u00e0 necessario. Unione europea da riformare. Favorire la de-escalation in Medio Oriente\u00bb (Gazzetta Di Parma)"},"content":{"rendered":"<div>Dalla crisi di Gaza alla guerra in Ucraina, dalle imminenti elezioni europee alle prossime presidenziali americane, passando per il G7 a guida italiana in programma per met\u00e0 giugno in Puglia: il ministro degli Esteri Antonio Tajani analizza la situazione internazionale parlando della posizione italiana sui principali dossier attualmente aperti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Signora ministro, fra meno di un mese l&#8217;Italia ospiter\u00e0 il vertice del G7, di cui il nostro Paese ha quest&#8217;anno la presidenza. Un appuntamento che arriva in una fase quanto mai delicata e complessa dello scenario internazionale, con due guerre in corso ed equilibri geopolitici globali sempre pi\u00f9 instabili e in evoluzione. Cosa dobbiamo aspettarci da questo summit? E quale contribuito porter\u00e0 l&#8217;Italia?<\/strong><\/div>\n<div>\u00abIl G7 \u00e8 la cabina di regia delle liberaldemocrazie. Il prossimo Summit G7 dei capi di governo in Puglia partir\u00e0 anche dal lavoro che abbiamo svolto a Capri in aprile coi miei colleghi Ministri degli Esteri. La Presidenza italiana sta dedicando la massima attenzione alle gravi crisi internazionali in corso, lavorando per favorire la de-escalation in Medio Oriente e per sostenere Kiev. Il Governo ha posto al centro dell&#8217;agenda internazionale il Mediterraneo e l&#8217;Africa, dove vogliamo costruire partenariati paritari, nello spirito del Piano Mattei. Si tratta di aree prioritarie per l&#8217;Italia. L&#8217;area dell&#8217;Indo-Pacifico \u00e8 pure una regione chiave per gli equilibri mondiali e continuer\u00e0 quindi a trovare ampio spazio nelle discussioni\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>La guerra in Ucraina sembra sempre pi\u00f9 lontana da una soluzione e sempre pi\u00f9 vicina a incancrenirsi in un lungo conflitto di posizione, anche se il timore di uno sfondamento russo \u00e8 sempre dietro l&#8217;angolo, come abbiamo visto anche di recente. Gli sforzi dell&#8217;Occidente &#8211; e anche dell&#8217;Italia &#8211; sono sufficienti oppure occorre un salto di qualit\u00e0 nell&#8217;appoggio a questo Paese sotto attacco da oltre due anni? Una lettera aperta di un gruppo di intellettuali e altre personalit\u00e0 internazionali sostiene che \u00e8 il momento che l&#8217;Ue convochi le due parti e avvii una discussione su un possibile ordine di pace. \u00c8 davvero fattibile?<\/strong><\/div>\n<div>\n<p>\u00abSar\u00f2 sincero: per ora non vediamo nessuna reale intenzione del governo di Mosca di rinunciare, o anche solo rallentare, la loro aggressione mortale all&#8217;Ucraina. E senza veri segnali di pace da Mosca tutto \u00e8 praticamente impossibile. Il sostegno italiano all&#8217;Ucraina deve continuare, e rimane al centro della nostra Presidenza G7. Kiev ha bisogno del nostro pieno e compatto sostegno dinanzi alla forte pressione di Mosca sul terreno. L&#8217;Ucraina ha il diritto di combattere per la propria libert\u00e0 e indipendenza di fronte a un&#8217;invasione brutale, contraria al diritto internazionale. Questa \u00e8 la premessa per parlare di una pace giusta. E questa \u00e8 la posizione su cui si \u00e8 costruita la forte unit\u00e0 dell&#8217;Unione europea e dell&#8217;Alleanza Atlantica. Noi siamo pronti a contribuire alla Conferenza di alto livello sulla pace che si terr\u00e0 in Svizzera il mese prossimo, concentrandoci su specifici temi e le iniziative umanitarie. Saremo al fianco dell&#8217;Ucraina finch\u00e9 necessario\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div><strong>La procura della Corte penale internazionale dell&#8217;Ala ha chiesto l&#8217;arresto sia dei leader palestinesi di Hamas, sia del primo ministro Israeliano Netanyahu e del suo ministro della difesa Gallant. C&#8217;\u00e8 chi critica il fatto di aver messo sullo stesso piano aggrediti e aggressori, ma c&#8217;\u00e8 anche chi ricorda che il compito del procuratore \u00e8 quello di perseguire chi \u00e8 ritenuto responsabile di crimini di guerra e contro l&#8217;umanit\u00e0, a prescindere da ogni altra considerazione. Qual \u00e8 la posizione del nostro governo?<\/strong><\/div>\n<div>\u00abRispettiamo e sosteniamo l&#8217;indipendenza della Corte Penale Internazionale, ma non siamo d&#8217;accordo con la scelta del procuratore. \u00c8 inaccettabile equiparare nei fatti un governo democraticamente eletto come quello israeliano con una organizzazione terroristica quale Hamas. \u00c8 inoltre legittimo domandarsi se questa iniziativa sia appropriata nelle tempistiche, data la necessit\u00e0 in questa fase di promuovere un cessate il fuoco. Questo tipo di scelte rischiano solo di screditare la Corte stessa. Noi siamo per un cessate il fuoco a Gaza che consenta di fornire aiuti umanitari alla popolazione civile\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Spagna, Irlanda e Norvegia hanno riconosciuto lo Stato di Palestina, perch\u00e9 &#8211; dicono &#8211; \u00abnon pu\u00f2 esserci pace senza uno Stato palestinese\u00bb. Un gesto poco pi\u00f9 che simbolico: un passo nella direzione giusta oppure una fuga in avanti controproducente?<\/strong><\/div>\n<div>\u00abNon si pu\u00f2 procedere per strappi. Noi crediamo che sia necessario lavorare alla soluzione &#8220;due popoli, due Stati&#8221; nella cornice di un pi\u00f9 ampio processo politico che porti alla pace. \u00c8 essenziale raggiungere questo obiettivo assicurando che si affronti sia l&#8217;emergenza umanitaria vissuta dal popolo palestinese e le sue legittime aspirazioni ad avere un proprio Stato, sia le altrettanto legittime esigenze di sicurezza di Israele. La creazione di uno Stato palestinese deve essere parte integrante di tale percorso. \u00c8 per questo che domani (oggi per chi legge, ndr) incontrer\u00f2 a Roma il Primo ministro e ministro degli Esteri palestinese della Anp\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Cosa comporta sullo scenario internazionale la morte del presidente iraniano Raisi? Ed \u00e8 stata opportuna la solidariet\u00e0 che il nostro Paese ha formalmente manifestato \u00abal popolo iraniano\u00bb? Una dissidente iraniana in esilio ha criticato il fatto che la nostra democrazia abbia espresso il proprio cordoglio \u00abper la morte di qualcuno che \u00e8 in cima alla lista delle persone pi\u00f9 odiate dal popolo dell&#8217;Iran\u00bb.<\/strong><\/div>\n<div>\u00abLe reazioni delle autorit\u00e0 iraniane lasciano pensare che non ci sia stato alcun intervento esterno nell&#8217;incidente che ha causato la morte di Raisi. Ci auguriamo che la nuova dirigenza a Teheran si impegni per la stabilit\u00e0 dell&#8217;area e per il dialogo con i principali attori della regione in favore della pace. Abbiamo presentato le nostre condoglianze all&#8217;Iran tenendo conto del modo drammatico in cui \u00e8 avvenuto l&#8217;incidente. Il nostro cordoglio \u00e8 indipendente dal giudizio politico sull&#8217;operato politico di Raisi. Per il resto, la nostra posizione resta la stessa: condanniamo le violazioni dei diritti umani, il ricorso alla pena di morte e i limiti imposti alla libert\u00e0 delle donne in Iran\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Si avvicinano le elezioni presidenziali americane ed \u00e8 tutt&#8217;altro che improbabile che Trump torni alla Casa Bianca. Quali conseguenze dovremmo aspettarci da una sua rielezione? E la Nato ne risulterebbe indebolita?<\/strong><\/div>\n<div>\u00abLa specialit\u00e0 del rapporto tra Italia e Stati Uniti si \u00e8 sempre confermata nel tempo, anche in occasione di avvicendamenti ai vertici dei nostri Paesi. Il nostro \u00e8 un saldo legame di amicizia plasmato dalla storia, dalla comune appartenenza all&#8217;Alleanza Atlantica, dalla piena condivisione di valori e principi ed \u00e8 un rapporto di stretta alleanza per la promozione della pace, della sicurezza e della prosperit\u00e0 globali. Siamo e rimarremo un Paese amico e alleato di Washington a prescindere da chi sia il Presidente. Ci\u00f2 che conta per l&#8217;Italia \u00e8 la salvaguardia di questa alleanza strategica e la forza e la coesione del rapporto transatlantico, stelle polari della nostra politica estera\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Molto prima degli americani saremo noi europei ad andare alle urne fra un paio di settimane. Al di l\u00e0 delle posizioni dei vari schieramenti in campo, che Unione europea dobbiamo sperare per il futuro del nostro continente? Non \u00e8 tempo di perseguire una pi\u00f9 ampia e reale integrazione e andare nella direzione di una politica estera comune e di una difesa comune? Oppure gli interessi nazionali continueranno a prevalere come spesso \u00e8 successo finora?<\/strong><\/div>\n<div>\u00abL&#8217;Unione europea va riformata, in particolare per ci\u00f2 che riguarda i processi decisionali. La regola dell&#8217;unanimit\u00e0, ad esempio, rischia di paralizzare l&#8217;azione dell&#8217;Unione, soprattutto con riferimento alla politica estera. \u00c8 per questo che sosteniamo l&#8217;introduzione del voto a maggioranza. Crediamo inoltre che avremo una politica estera comune forte solo quando faremo decisi passi in avanti rispetto alla difesa comune europea. Si tratta di un passaggio fondamentale per tutelare i nostri interessi. La missione Aspides nel Mar Rosso, fortemente voluta dal Governo, \u00e8 un passo nella giusta direzione\u00bb.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dalla crisi di Gaza alla guerra in Ucraina, dalle imminenti elezioni europee alle prossime presidenziali americane, passando per il G7 a guida italiana in programma per met\u00e0 giugno in Puglia: il ministro degli Esteri Antonio Tajani analizza la situazione internazionale parlando della posizione italiana sui principali dossier attualmente aperti. 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