{"id":120652,"date":"2024-07-25T17:19:11","date_gmt":"2024-07-25T15:19:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=120652"},"modified":"2024-07-25T17:19:11","modified_gmt":"2024-07-25T15:19:11","slug":"nigeria-il-gigante-dafrica-tra-opportunita-e-contraddizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2024\/07\/nigeria-il-gigante-dafrica-tra-opportunita-e-contraddizioni\/","title":{"rendered":"Nigeria, il gigante d\u2019Africa tra opportunit\u00e0 e contraddizioni"},"content":{"rendered":"<p>Con i suoi circa<strong> 230 milioni di abitanti<\/strong> la Nigeria \u00e8 oggi il primo Paese del continente africano per popolazione e tra i primi al mondo. Per prodotto interno lordo (PIL) \u00e8 ai primi posti in Africa ed \u00e8 tra le 30 maggiori economie su scala mondiale. Bastano gi\u00e0 questi pochi elementi per comprendere l\u2019importanza che la Nigeria ha in Africa occidentale e nell\u2019intero continente.<\/p>\n<p>Crogiolo di popoli (sono infatti circa 500 le lingue autoctone parlate dalle diverse comunit\u00e0 che vi abitano), il Paese \u00e8 un esempio della multietnicit\u00e0 degli Stati africani sorti all\u2019indomani dell\u2019indipendenza dalle potenze coloniali e delle difficolt\u00e0 che hanno dovuto attraversare nella loro storia contemporanea \u2013 dalle vicissitudini politiche alla gestione delle risorse esistenti sul territorio \u2013 per affermare la propria sovranit\u00e0.<\/p>\n<p>La Nigeria rappresenta indubbiamente uno dei Paesi pi\u00f9 complessi dell\u2019Africa. Gi\u00e0 sul finire degli anni Sessanta, la neonata repubblica nigeriana dovette fronteggiare diverse sfide. Partendo da quelle sfide, la Repubblica federale della Nigeria si \u00e8 dimostrata capace di dare l\u2019avvio alla normalizzazione del quadro politico interno. Un esempio di questa stabilit\u00e0 \u00e8 stato senz\u2019altro l\u2019avvicendarsi alla guida del Paese di esponenti di partiti diversi.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di un decimo della popolazione nazionale nigeriana si concentra oggi a<strong> Lagos, centro economico per eccellenza del Paese<\/strong>, che contiene in s\u00e9 tutte le contraddizioni che attraversano questo gigante dell\u2019Africa. Sviluppatasi sulla pi\u00f9 grande laguna dell\u2019Africa occidentale conglobando diversi insediamenti affacciati sul golfo di Guinea, questa megalopoli \u00e8 l\u2019immagine della Nigeria per definizione, con tutte le sue criticit\u00e0 e opportunit\u00e0. Secondo le stime, la sua popolazione dovrebbe raddoppiare entro i prossimi trent\u2019anni. Enormi sforzi sono stati compiuti per rilanciare la citt\u00e0 garantendo un ambiente pi\u00f9 pulito e pi\u00f9 verde, il miglioramento delle infrastrutture stradali e idriche, un sistema di trasporti pubblici e quello per la gestione dei rifiuti pi\u00f9 efficienti, l\u2019aumento delle condizioni di sicurezza e una maggiore consultazione con i cittadini per una pi\u00f9 ampia condivisione delle scelte da parte dell\u2019amministrazione locale.<\/p>\n<p>Le sfide da risolvere restano imponenti: su tutte, il numero ancora troppo alto di insediamenti informali in cui \u00e8 costretta a vivere la popolazione pi\u00f9 povera, l\u2019irregolarit\u00e0 delle forniture elettriche, alti tassi di disoccupazione, la<strong> mancanza di infrastrutture <\/strong>che accompagnino lo sviluppo commerciale.<\/p>\n<p>Abuja, la capitale federale costruita a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso nel centro geografico del Paese a simboleggiare l\u2019unit\u00e0 nazionale tra le diverse regioni che costituiscono la Nigeria, \u00e8 invece l\u2019epicentro della vita politica e si presenta come un luogo in continua evoluzione. La citt\u00e0 \u00e8 un agglomerato moderno, caratterizzato da ampi spazi aperti e che non a caso racchiude in s\u00e9 architetture frutto di una commistione tra cultura africana, araba e cristiana.<\/p>\n<p>La Nigeria non \u00e8 per\u00f2 soltanto Lagos o Abuja, come tra l\u2019altro appare evidente considerando che il Paese si estende su una superficie grande pi\u00f9 di tre volte l\u2019Italia. Contrariamente a quanto accade nel resto del continente africano, l\u2019antica tradizione urbana limita in Nigeria l\u2019importanza delle forme di insediamento rurale, che pure assumono, nelle diverse aree di popolamento, caratteri peculiari e spesso nettamente differenziati. Poco pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione vive in aree rurali, concentrata nella regione yoruba (nel sud-ovest del Paese) e nelle aree settentrionali abitate da comunit\u00e0 hausa e kanuri.<\/p>\n<p>Da nord a sud si assiste al passaggio dal giallo e secco panorama saheliano agli ampi spazi della savana attraversati dal fiume Niger e dal suo affluente Benue, compresi tra i monti del Camerun e del Benin, fino alle foreste a clima equatoriale che caratterizza le regioni pi\u00f9 meridionali. Quasi tutto il territorio fa parte del bacino del Niger, il fiume pi\u00f9 lungo dell\u2019Africa occidentale che sfocia nel Golfo di Guinea con un ramificato delta, e ospita cos\u00ec una straordinaria biodiversit\u00e0 che per\u00f2 \u00e8 oggi minacciata dall\u2019intervento umano che ne ha gravemente modificato gli equilibri naturali. Nel Paese non sono presenti laghi naturali rilevanti, ma soltanto alcuni bacini artificiali, nati con lo sbarramento dei corsi d&#8217;acqua a scopo energetico.<\/p>\n<p>La Nigeria \u00e8 davvero il gigante d\u2019Africa e <strong>ha tutte le potenzialit\u00e0 per affermarsi come campione del continente <\/strong>grazie alla vastit\u00e0 del suo territorio, al peso demografico e alle molteplici risorse agricole e minerarie, a cominciare dal petrolio. Nell\u2019ultimo decennio il Paese \u00e8 riuscito inoltre a migliorare le proprie prospettive e ha messo in campo iniziative per attrarre investimenti esteri (significativi quelli che vanno alle startup).\u00a0 Al tempo stesso gli squilibri economici e sociali preesistenti, cos\u00ec come le conseguenze sul territorio della deforestazione e dei cambiamenti climatici in corso, rappresentano il terreno di coltura pi\u00f9 fertile per il perdurare di fenomeni di insicurezza e la radicalizzazione di istanze politiche e religiose (vedi anche le azioni di Boko Haram nel nord) che hanno rallentato il pieno sviluppo di alcune aree del Paese sulla strada di una crescita inclusiva e sostenibile.<\/p>\n<p>Sul fronte dei numeri e delle prospettive, secondo l\u2019Africa Economic Outlook \u2013 il rapporto realizzato dalla Banca africana di sviluppo \u2013 <strong>la crescita del PIL reale <\/strong>far\u00e0 registrare una media del 3,3% nel 2023-24, con un\u2019inflazione elevata al 19,6% nel 2023 prima di scendere al 13,6% nel corso del 2024. La rimozione dei sussidi sui carburanti e l\u2019aumento delle entrate secondo il rapporto potrebbero ridurre ulteriormente il deficit fiscale, portandolo al di sotto del 5% del PIL.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ambasciatore De Leo: la Nigeria \u00e8 un pezzo imprescindibile del continente<\/strong><\/p>\n<p>Crescita demografica e sviluppo urbano sono due elementi spesso citati per I\u2019Africa, ma ancor pi\u00f9 evidenti in Nigeria. Abbiamo chiesto all\u2019Ambasciatore Stefano De Leo, alla guida della Missione diplomatica italiana ad Abuja, quanto &#8220;peseranno&#8221; questi numeri e quali prospettive possono aprire?<\/p>\n<p>\u201cLa popolazione della Nigeria, attualmente di 230 milioni, raggiunger\u00e0, secondo le proiezioni e il trend demografico del Paese, quota 400-500 milioni entro il 2050. I nigeriani rappresenteranno circa un sesto della popolazione stimata di 3 miliardi dell&#8217;intero Continente Africano. Sono numeri impressionanti ai quali si aggiunge l\u2019elemento dell&#8217;et\u00e0 media molto bassa della popolazione, inferiore ai 25 anni. Gli sviluppi in atto aprono prospettive ad ampio spettro, soprattutto per quanto concerne l\u2019evoluzione della societ\u00e0 nigeriana, e il trend demografico del Paese con la crescita di nuovi settori economici quali le start up e l&#8217;intelligenza artificiale e con potenziali ripercussioni sulle dinamiche migratorie\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ambasciatore, alla luce di queste tendenze macro, quali sono in prospettiva i settori di traino dell\u2019economia nigeriana e quali possono essere gli spazi che le imprese italiane possono o dovrebbero tenere d\u2019occhio?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPer assorbire il tasso di crescita della popolazione, un terzo dei centri abitativi dovr\u00e0 ancora essere costruito da qui al 2050. Quanto precede apre enormi potenzialit\u00e0 in termini di interventi su infrastrutture, costruzioni, collegamenti stradali e ferroviari con un fabbisogno energetico che dovr\u00e0 ancora essere assicurato partendo dalle enormi risorse naturali del Paese, in particolare gas, ma anche con un occhio sempre pi\u00f9 attento alle fonti di energia rinnovabile. Un ulteriore settore di traino \u00e8 rappresentato dall\u2019agrobusiness, chiave di volta per la produzione e l\u2019approvvigionamento di beni alimentari della popolazione in crescita, compresa la filiera della trasformazione e del packaging\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Da un punto di vista prettamente commerciale, la Nigeria pu\u00f2 rappresentare uno sbocco per alcune categorie di prodotti del Made in Italy?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa Nigeria si candida ad essere uno sbocco strategico non solo per il proprio territorio ma per tutto il contesto regionale. Nonostante le attuali difficolt\u00e0 finanziarie ed economiche, originate dalle ambiziose riforme introdotte dal Presidente Tinubu, tese a rilanciare &#8211; in prospettiva &#8211; la competitivit\u00e0 del Paese, la Nigeria \u00e8 consapevole delle proprie potenzialit\u00e0, forte anche della propria stabilit\u00e0 in un contesto di criticit\u00e0 securitaria regionale. L\u2019incremento esponenziale della popolazione andr\u00e0 di pari passo con il crescente fabbisogno dei consumi con ampie potenzialit\u00e0 per il made in Italy, al quale i nigeriani guardano da sempre con interesse. Gi\u00e0 oggi oltre la met\u00e0 dell\u2019interscambio regionale \u00e8 assicurato dalla Nigeria con una domanda verosimilmente in crescita nei prossimi anni e decenni\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Con mezzo miliardo di abitanti da qui ai prossimi 30 anni, ovvero un sesto dell&#8217;intera popolazione continentale, la Nigeria sar\u00e0 un Paese con cui necessariamente ci si dovr\u00e0 relazionare. \u00c8 cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile relazionarsi con I\u2019Africa senza tenere conto della Nigeria. Il Paese, con un potenziale che deve ancora essere espresso in pieno, gi\u00e0 ora rappresenta il riferimento principale per i Paesi del versante occidentale del Continente in termini economici e di stabilit\u00e0, e punta a svolgere un ruolo di leadership economica e politica anche su questioni che interessano le dinamiche di integrazione regionale e crescita dell&#8217;influenza dell\u2019Africa nei fora internazionali\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ci pu\u00f2 fare un quadro della presenza italiana attuale In Nigeria? C&#8217;\u00e8 una storica presenza di Eni, c\u2019\u00e8 anche altro di significativo?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019Italia vanta una storica presenza nel Paese, in primis con ENI, SAIPEM e TECNIMONT presenti nel settore strategico dell\u2019Oil&amp;Gas. Il Gruppo Grimaldi gestisce a Lagos il pi\u00f9 grande hub privato per i settori del trasporto marittimo e della logistica portuale e Leonardo SPA vanta una collaborazione pluridecennale nel settore della difesa. La NASCO Group, societ\u00e0 locale di propriet\u00e0 italiana, opera con successo nel settore agro alimentare dagli anni 60 del secolo scorso e sono presenti numerose aziende storiche nel settore delle costruzioni operanti nel Paese. Societ\u00e0 italiane operano di concerto con i competenti ministeri nigeriani nella realizzazione dei masterplan della rete ferroviaria e della rete di distribuzione dell\u2019energia elettrica, settori strategici per lo sviluppo dei Paese\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali sono le relazioni tra Nigeria e Italia e in che modo l\u2019ltalia delle Istituzioni \u00e8 presente?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLe relazioni tra Italia e Nigeria sono fortemente ancorate nello sviluppo energetico e marittimo con un potenziale che offre ulteriori possibilit\u00e0 di sviluppo. \u00c8 stato aperto l\u2019anno scorso un Ufficio ICE a Lagos e la principale associazione di imprenditori nigeriani (MAN) ha partecipato al recente dialogo Italia-Africa organizzato da MAECI e da Confindustria nel maggio scorso a Roma. La presenza di SACE, in considerazione delle potenzialit\u00e0 del Paese, rappresenta una chiave strategica per il rafforzamento del nostro sistema imprenditoriale in Nigeria. Nell\u2019aprile di quest\u2019anno la Regione Veneto e lo Stato di Edo (uno dei 36 Stati che compongono la Repubblica Federale della Nigeria) hanno sottoscritto un Memorandum d\u2019Intesa di collaborazione. In tale ambito un potenziale ruolo di ponte tra i due Paesi potr\u00e0 essere inoltre svolto dalla sempre pi\u00f9 integrata comunit\u00e0 nigeriana in Italia, nonch\u00e9 dalla creazione di Camere di Commercio miste\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali suggerimenti darebbe a una impresa che volesse operare in Nigeria e quali gli strumenti a disposizione?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLe potenzialit\u00e0 della Nigeria sono proporzionali alla particolare complessit\u00e0 del Paese e bisogna sapersi muovere con attenzione in un contesto pieno di opportunit\u00e0, ma non privo di criticit\u00e0 da tenere ben presenti e che toccano temi securitari, di governance e normativi. ICE e SACE svolgono gi\u00e0 e svolgeranno sempre pi\u00f9 il ruolo di punti di riferimento per l\u2019inserimento delle nostre aziende nel contesto commerciale e produttivo nigeriano anche nella prospettiva delle dinamiche del Piano Mattei\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con i suoi circa 230 milioni di abitanti la Nigeria \u00e8 oggi il primo Paese del continente africano per popolazione e tra i primi al mondo. Per prodotto interno lordo (PIL) \u00e8 ai primi posti in Africa ed \u00e8 tra le 30 maggiori economie su scala mondiale. 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