{"id":122531,"date":"2024-09-04T12:15:50","date_gmt":"2024-09-04T10:15:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=122531"},"modified":"2024-09-04T12:17:05","modified_gmt":"2024-09-04T10:17:05","slug":"filippine-transizione-energetica-e-sviluppo-dellindustria-mineraria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2024\/09\/filippine-transizione-energetica-e-sviluppo-dellindustria-mineraria\/","title":{"rendered":"Filippine: transizione energetica e sviluppo dell\u2019industria mineraria"},"content":{"rendered":"<p class=\"x_MsoNormal\">In un mondo in piena fase di transizione energetica, la ricchezza mineraria delle Filippine, ancora per lo pi\u00f9 inesplorata, sta assumendo un\u2019importanza rilevante, anche in considerazione dell\u2019entit\u00e0 stimata dei giacimenti del Paese asiatico. Secondo stime correnti l\u2019arcipelago dispone di riserve non ancora sfruttate di rame,<b>\u00a0oro, nichel, zinco e argento\u00a0<\/b>pari a 1.000 miliardi di dollari. Appena<b>\u00a0il 5% di queste riserve \u00e8 stato esplorato<\/b>\u00a0e solo il 3% \u00e8 coperto da contratti minerari.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Recenti statistiche dello Philippine Mines and Geosciences Bureau (MGB) indicano che ci sono solo\u00a0<b>56 miniere operative<\/b>, con\u00a0<b>sette impianti di lavorazione<\/b>\u00a0che impiegano oltre\u00a0<b>220 mila lavoratori<\/b>. Le Filippine si collocano al quarto posto per riserve di rame, e al quinto per quelle di cobalto e nichel. Secondo i dati di MGB, la produzione mineraria \u00e8 attualmente concentrata su nichel, oro, rame, argento e cromite e distribuita in tutte le tre macroregioni del Paese. I principali siti di estrazione sono Luzon (oro in Nueva Vizcaya, nichel in Palawan, e rame a Benguet); Visayas (rame in Cebu); Mindanao (nichel e oro in Surigao del Norte, argento in Zamboanga del Norte).<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Il panorama istituzionale \u00e8 regolato dal Dipartimento dell&#8217;Ambiente e delle Risorse Naturali (DENR). Sebbene il settore sia dominato da imprese nazionali, si registra una significativa partecipazione di gruppi stranieri, principalmente giapponesi, australiani, canadesi e cinesi. Le normative (alcune dettate dalla Costituzione) consentono una propriet\u00e0 straniera fino al 40% per la maggior parte dei permessi e dei contratti minerari.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Complessivamente si tratta di una industria che offre ampie opportunit\u00e0 di sviluppo, ma che\u00a0<b>oggi contribuisce a meno dell&#8217;1% del PIL nazionale (0,78%)<\/b>. In termini di attrattiva per gli investimenti, secondo un sondaggio del Fraser Institute del 2023, le Filippine si sono classificate al 72\u00b0 posto su 86 giurisdizioni minerarie. Un risultato su cui pesano non solo le<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">restrizioni normative, ma anche la presenza di numerose moratorie sugli accordi minerari in essere, introdotte per affrontare tematiche legate alla tutela ambientale, alla responsabilit\u00e0 sociale e per assicurare al governo quote adeguate dei ricavi derivanti dalle attivit\u00e0 di sfruttamento. Tuttavia, la ricchezza potenziale del settore unita alle esigenze globali di reperimento di minerali critici necessari ai processi di transizione verde fa delle Filippine un Paese di primario interesse. I minerali critici ad esempio sono fondamentali nello sviluppo di impianti di energia rinnovabile (fotovoltaici, eolici) e nella produzione di batterie agli ioni di litio per veicoli elettrici.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Secondo le stime dell\u2019U.S. Geological Survey (USGS), nel 2023 le Filippine, con 330 mila tonnellate metriche, sono state il secondo produttore mondiale di nichel dopo l\u2019Indonesia. Il Paese gioca quindi un ruolo cruciale in questa catena di approvvigionamento globale. Gli ultimi dati pubblicati dall\u2019MGB indicano che Nickel Asia Corporation, un\u2019entit\u00e0 filippina a capitale misto, \u00e8 responsabile di una quota compresa tra il 50% e il 60% della produzione totale nazionale. Sempre secondo l\u2019MGB, la produzione annuale di nichel da parte delle imprese filippine varia tra il 55% e il 70%, mentre il restante \u00e8 estratto da societ\u00e0 a partecipazione straniera. Queste ultime sono inoltre coinvolte nell\u2019estrazione di altri minerali.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Nel riconoscere il legame tra i minerali critici e la transizione globale verso le energie rinnovabili (settore in cui, dal 2022, \u00e8 consentita la piena partecipazione straniera), il Governo filippino sta sviluppando\u00a0<b>politiche a sostegno dell\u2019estrazione responsabile<\/b>. Il Governo ritiene importante il coinvolgimento delle comunit\u00e0 indigene nei territori che ospitano le risorse, attraverso il consenso libero e preventivo. Inoltre, \u00e8 previsto l\u2019obbligo di valutazione dell\u2019impatto ambientale e la creazione di piani di riabilitazione dei siti minerari al termine del loro ciclo di vita.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Storicamente, l\u2019estrazione mineraria nelle Filippine \u00e8 stata condotta da aziende di piccola scala, spesso con un basso grado di meccanizzazione. Oggi \u00e8 per\u00f2 la stessa industria nazionale a lavorare per sviluppare il settore,\u00a0<b>facilitando l\u2019ingresso di grandi gruppi, anche stranieri<\/b>. Questi sviluppi rappresentano segnali positivi per potenziali investitori e imprese interessati alle vaste risorse minerarie del Paese. In un contesto di elevata domanda di minerali critici, queste misure contribuiscono a creare il potenziale per rendere, nel tempo, le Filippine un mercato chiave.<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">In un\u2019ottica di attrazione di investimenti, il Governo si sta concentrando non solo sul settore estrattivo, ma anche sulle fasi successive dei processi produttivi, in particolare nei settori delle energie rinnovabili, della produzione e assemblaggio di batterie per veicoli elettrici e dei semiconduttori. Questa strategia \u00e8 coerente con l\u2019obiettivo dichiarato di aumentare la quota di energie rinnovabili nel mix energetico dal 22% attuale al 50% entro il 2040, e con il piano d\u2019azione a lungo termine (2023-2040) del Dipartimento per l\u2019Energia (DOE), che prevede l\u2019adozione di tecnologie pi\u00f9 pulite nei processi di produzione energetica.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">In prospettiva ci potrebbero essere aperture anche per l\u2019esplorazione delle risorse minerarie di cobalto, manganese, rame e nichel. In un\u2019ottica pi\u00f9 ravvicinata, il Governo intende sostenere l\u2019industria mineraria locale nell\u2019identificazione delle aree estrattive, offrendo il massimo dei dati necessari per consentire investimenti con il minimo rischio. E sta lavorando per rafforzare il settore della lavorazione del nichel, investendo direttamente in almeno tre impianti di lavorazione (Zambales, Palawan e Caraga).<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Questa crescente attenzione sul settore minerario sta producendo risultati. Nel 2022<b>\u00a0la produzione di metallo \u00e8 aumentata di quasi il 32%<\/b>\u00a0rispetto all\u2019anno precedente. Il valore totale delle esportazioni per il periodo 2020-2022 \u00e8 stato di 18,7 miliardi di dollari, pari all\u20198,51% delle esportazioni totali del Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In un mondo in piena fase di transizione energetica, la ricchezza mineraria delle Filippine, ancora per lo pi\u00f9 inesplorata, sta assumendo un\u2019importanza rilevante, anche in considerazione dell\u2019entit\u00e0 stimata dei giacimenti del Paese asiatico. 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