{"id":123830,"date":"2024-09-29T08:19:17","date_gmt":"2024-09-29T06:19:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=123830"},"modified":"2024-09-29T08:33:54","modified_gmt":"2024-09-29T06:33:54","slug":"tajani-impegnati-per-la-tregua-pronto-il-testo-sullo-ius-scholae-avvenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2024\/09\/tajani-impegnati-per-la-tregua-pronto-il-testo-sullo-ius-scholae-avvenire\/","title":{"rendered":"Tajani: impegnati per la tregua. Pronto il testo sullo Ius scholae (Avvenire)"},"content":{"rendered":"<p>ll vicepremier e ministro degli Esteri risponde in ore drammatiche per il conflitto in Medioriente: \u00abLa priorit\u00e0 della Famesina \u00e8 per i nostri connazionali\u00bb. ll leader di Forza Italia non si arrende per\u00f2 alla prospettiva di una escalation: \u00abA Gaza e in Cisgiordania serve la presenza Onu, pronti a contribuire con militari italiani\u00bb. Quanto a Netanyahu, \u00able sue parole alle Nazioni Unite non sono le nostre\u00bb. Tajani torna anche sul voto di Forza Italia all&#8217;Europarlamento contro l&#8217;uso delle armi occidentali su territorio rosso: \u00abSiamo coerenti, sosteniamo l&#8217;Ucraina ma non siamo in guerra con Mosca\u00bb. Sul fronte interno, nessuna retromarcia sullo Ius scholae: \u00abLa cittadinanza \u00e8 una questione di diritti, prima ancora che di leggi. Ed \u00e8 compatibile con il programma del centrodestra\u00bb. E assicura: \u00abNessun veto da Meloni, non conosce il nostro testo, lo avr\u00e0 presto\u00bb. Nella proposta di Forza Italia anche una stretta sullo Ius sanguinis. Le cautele sull&#8217;Autonomia: \u00abGiusto correggere tutti i rischi che potrebbero esserci per il Sud\u00bb. Ma resta il \u00abno\u00bb ai referendum.<\/p>\n<p>\u00abLavoriamo alla de-escalation Ius scholae, pronta la proposta\u00bb Tajani: priorit\u00e0 ai connazionali, abbiamo chiesto a Israele di tutelare i nostri soldati. Coerenti su Kiev, non siamo in guerra con Mosca.<\/p>\n<p>Il vicepremier e ministro degli Esteri sull&#8217;attacco in Libano: \u00abLe parole di Netanyahu non sono le nostre. Serve l&#8217;Onu, anche con nostri militari, per una Palestina unita\u00bb \u00abNon voteremo n\u00e9 per il referendum sulla cittadinanza n\u00e9 per quello sull&#8217;autonomia. Ma \u00e8 coerente da parte nostra cercare di correggere tutti i rischi che potrebbero esserci per il Sud. No a fughe in avanti delle Regioni sull&#8217;export, vale il 40% del Pil\u00bb \u00abLa cittadinanza \u00e8 una questione di diritti, prima ancora che di leggi. Ed \u00e8 compatibile con il programma di centrodestra. Nessun veto da Meloni: non conosce il nostro testo, lo avr\u00e0 presto FI sostiene valori cristiani, ma non blandiamo nessuno\u00bb<\/p>\n<p>Per il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, quella della cittadinanza \u00e8 innanzi tutto \u00abuna questione di diritti, prima ancora che di leggi\u00bb. Per questo il suo partito \u00e8 deciso a presentare presto una proposta di legge \u00aborganica\u00bb sul tema, che sia in grado di garantire a chi vuole, e possiede i requisiti per farlo, il \u00abdiritto naturale\u00bb a diventare italiano.<\/p>\n<p><strong>Ministro, il referendum sulla cittadinanza ha raggiunto il quorum in brevissimo tempo. Questo non indica la volont\u00e0 di una parte della popolazione di superare l&#8217;attuale legge? <\/strong><\/p>\n<p>Intanto le dico che io non condivido i contenuti del referendum e come FI non lo sosterremo, perch\u00e9 \u00e8 una proposta che non \u00e8 in sintonia con la nostra. Poi, che ci sia bisogno di attualizzare la legge sulla cittadinanza \u00e8 vero.<\/p>\n<p><strong>E come pensate di farlo? <\/strong><\/p>\n<p>Stiamo preparando una proposta di legge organica sul diritto di cittadinanza, che si occupi di Ius scholae e metta mano anche allo Ius sanguinis.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 illustrarne i contenuti? <\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda lo Ius scholae, riteniamo che i tanti ragazzi che vanno a scuola in Italia, e concludono un ciclo di studi della scuola dell&#8217;obbligo con profitto, possano chiedere la cittadinanza. \u00c8 un criterio per farli diventare italiani anche culturalmente non solo nominalmente. Perch\u00e9 attraverso lo studio imparino e si sentano davvero italiani. Una proposta che intende correggere anche le storture della legge attuale, che non richiede una frequentazione con profitto, ma solo l&#8217;iscrizione a una scuola. Puntiamo a un&#8217;integrazione pi\u00f9 compiuta, perch\u00e9 il rischio con l&#8217;attuale norma \u00e8 che si acceda alla cittadinanza senza essere realmente integrati. II problema \u00e8 oggettivo: nelle scuole italiane ci sono 900mila studenti senza cittadinanza per i quali investiamo anche molti soldi. Una volta che lo facciamo, perch\u00e9 non dovrebbero diventare cittadini italiani?<\/p>\n<p><strong>Accennava anche allo Ius sanguinis. <\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 necessario intervenire. La legge attuale consente di ottenere la cittadinanza avendo antenati italiani senza alcun limite generazionale. Ma sappiamo che c&#8217;\u00e8 chi la sfrutta per ottenere il passaporto senza neanche il desiderio di imparare la nostra lingua. E questo a fronte di una spesa di 300 euro. Ora, non credo si possa diventare italiani comprando la cittadinanza in questo modo. Senza contare le truffe e gli uffici intasati per le molte richieste. Serve una stretta e maggiori controlli. Tornando poi allo Ius scholae, faccio presente che il programma del centrodestra ci impegnava a integrare economicamente e socialmente gli immigrati regolari. E ripeto che questo non ha nulla a che vedere con la lotta all&#8217;immigrazione clandestina, che va portata avanti con decisione.<\/p>\n<p><strong>Rispetto a questo alcuni giornali sostengono che la premier Giorgia Meloni abbia posto un veto. \u00c8 cos\u00ec? <\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 esatto. Meloni ha chiarito semplicemente di non conoscere la proposta di FI e sar\u00e0 mia cura fargliela conoscere al pi\u00f9 presto.<\/p>\n<p><strong>Come risponde a chi l&#8217;ha accusata di fare propaganda e di voler blandire l&#8217;elettorato cattolico can le sue aperture di questa estate? <\/strong><\/p>\n<p>Non devo blandire nessuno. Io sono cattolico e semplicemente dico quello che penso e faccio politica seguendo i miei ideali e provando a risolvere i problemi secondo una visione cristiana, liberale, riformista della politica. La posizione storica di FI e di Berlusconi \u00e8 a favore dello lus scholae. Non stiamo facendo nessuna speculazione. Proprio per questo non abbiamo presentato piccoli emendamenti al ddl sicurezza o usato altri escamotage. Vogliamo una riforma organica. Siamo un partito cristiano, lo abbiamo sempre detto e non ci stiamo inventando ora nulla di nuovo.<\/p>\n<p><strong>Passiamo all&#8217;autonomia differenziata. Lei ha espresso dei dubbi, chiedendo che si proceda alle intese con le Regioni solo dopo aver individuato i Lep e i relativi finanziamenti. Crede che verr\u00e0 ascoltato? <\/strong><\/p>\n<p>Anche in questo caso non voteremo a favore del referendum. Voglio chiarire che siamo a favore dell&#8217;autonomia differenziata, ma deve essere ben applicata. Come ministro degli Esteri ho espresso perplessit\u00e0 sulle mie competenze, perch\u00e9 avevo l&#8217;impressione che alcune richieste delle Regioni andassero oltre le competenze previste dalla Costituzione. Questo non perch\u00e9 io sia contro all&#8217;autonomia, ma perch\u00e9 venga fatta bene. Credo che sia un&#8217;espressione di coerenza da parte nostra. Vogliamo correggere tutti i rischi che potrebbero esserci per il Sud. Come partito abbiamo anche creato un osservatorio per l&#8217;applicazione di questa legge. Ma &#8211; per esempio &#8211; quando si parla di export dobbiamo stare attenti. Il comparto rappresenta il 40% del nostro Pil e non possiamo rischiare concorrenza tra Regioni con 20 amministrazione regionali diverse per promuovere il commercio estero che porterebbero solo danni.<\/p>\n<p><strong>Veniamo al Medio Oriente, la morte di Nasrallah: come cambia la situazione sul fronte libanese? <\/strong><\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 quello dell&#8217;escalation, che purtroppo al momento appare costante. Continuiamo a lavorare, oggi pi\u00f9 che mai, per il cessate il fuoco, sia in Libano sia a Gaza. Fra l&#8217;altro una priorit\u00e0 \u00e8 la sicurezza dei nostri connazionali. Ho chiesto personalmente al governo di Israele di tutelare i nostri militari in Libano e abbiamo avuto risposte positive in questo senso. Sono in costante contatto con le ambasciate a TelAviv, Beirut e Teheran, stiamo seguendo l&#8217;emergenza, pronti a evacuare i nostri connazionali civili; invitiamo tutti ad andare via il prima possibile. La situazione resta delicata, anche se proseguiamo nel lavoro diplomatico per arrivare a una de-escalation.<\/p>\n<p><strong>Netanyahu ha avuto parole molto dure contro l&#8217;Onu, l&#8217;ha definito una \u00abpalude antisemita\u00bb, che ne pensa? <\/strong><\/p>\n<p>Le parole di Netanyahu non sono le nostre. Israele ha il diritto di difendersi e questa crisi \u00e8 iniziata con l&#8217;attacco del 7 ottobre. Ma poi si \u00e8 innescata una preoccupante reazione, con decine di migliaia di vittime, a scapito della popolazione civile palestinese. Non abbiamo votato alcune risoluzioni dell&#8217;Onu perch\u00e9 i toni erano troppo sbilanciati. Non abbiamo riconosciuto la Palestina non perch\u00e9 non vogliamo uno Stato palestinese: ma oggi uno Stato palestinese unito non esiste, ci sono Gaza e la Cisgiordania, con due autorit\u00e0 diverse. La nostra intenzione \u00e8 agevolare la unificazione di queste realt\u00e0 sotto la guida dell&#8217;Anp, magari con la presenza di una missione Onu a guida araba per un periodo limitato. Siamo anche pronti a inviare i nostri militari con l&#8217;Onu per la costruzione di uno Stato palestinese che riconosca e sia riconosciuto da Israele. Riconoscere la Palestina non deve essere un &#8220;dispetto&#8221; a Israele ma una scelta seria per costruire la pace. Il popolo palestinese ha diritto di realizzare il proprio sogno e Israele ha diritto di vivere in pace e sicurezza.<\/p>\n<p><strong>Le delegazioni italiane al Parlamento europeo, salvo alcune eccezioni, hanno votato contro l&#8217;uso delle armi occidentali date a Kiev in territorio russo. Ma non c&#8217;\u00e8 contraddizione in questo? <\/strong><\/p>\n<p>Nessuna contraddizione: noi aiutiamo l&#8217;Ucraina in tutti i modi possibili, politici, finanziari e con l&#8217;invio di beni alimentari e per la ricostruzione. Abbiamo approvato nove pacchetti per l&#8217;invio di armi. Quello che a loro serve di pi\u00f9 sono le difese antiaeree, i famosi Samp-T. Sono armi che servono a difendere le scuole, le case, gli ospedali. Abbiamo detto che le nostre armi non possono essere usate in territorio russo perch\u00e9 non siamo in guerra con la Russia. Ma anche gli americani lo hanno fatto. Peraltro, l&#8217;Ucraina non si \u00e8 mai lamentata di questo con l&#8217;Italia. Dobbiamo stare attenti e capire che non siamo in guerra con la Russia. Mi pare solo buonsenso: significa lavorare per la pace\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ll vicepremier e ministro degli Esteri risponde in ore drammatiche per il conflitto in Medioriente: \u00abLa priorit\u00e0 della Famesina \u00e8 per i nostri connazionali\u00bb. ll leader di Forza Italia non si arrende per\u00f2 alla prospettiva di una escalation: \u00abA Gaza e in Cisgiordania serve la presenza Onu, pronti a contribuire con militari italiani\u00bb. 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