{"id":123842,"date":"2024-09-30T10:07:45","date_gmt":"2024-09-30T08:07:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=123842"},"modified":"2024-09-30T10:07:45","modified_gmt":"2024-09-30T08:07:45","slug":"tajani-ma-non-dimentichiamo-la-strage-del-7-ottobre-ora-lo-stato-palestinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2024\/09\/tajani-ma-non-dimentichiamo-la-strage-del-7-ottobre-ora-lo-stato-palestinese\/","title":{"rendered":"Tajani: \u00abMa non dimentichiamo la strage del 7 ottobre. Ora lo Stato palestinese\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ministro\u00a0Tajani, Gaza, Cisgiordania, Libano e ora si parla di attacchi di Israele in Yemen. Non ha ragione il Papa secondo cui una difesa esagerata non \u00e8 accettabile? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCerto, la difesa non dev&#8217;essere esagerata, e condivido ci\u00f2 che dice il Santo Padre, ma \u00e8 stato catastrofico l&#8217;attacco dal quale \u00e8 cominciato tutto. Mi riferisco al 7 ottobre. \u00c8 stato un atto da nazisti, e questo non va dimenticato mai. Si sono comportati come i nazisti a Marzabotto dove sono appena stato, insieme al presidente Mattarella e al ministro Anna Maria Bernini, per la cerimonia del ricordo di quell&#8217;eccidio terribile. Sento spesso parlare della reazione di Israele al 7 ottobre, con migliaia di morti e centinaia di ostaggi, ma ci si dimentica troppo di ci\u00f2 che ha compiuto giusto un anno fa Hamas. E non vorrei che, un anno dopo, le manifestazioni e le riflessioni su quella strage da cui \u00e8 cominciato tutto risultino sbilanciate a favore di una parte e a scapito di un&#8217;altra\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non crede per\u00f2 che la comunit\u00e0 internazionale debba essere pi\u00f9 incalzante nel chiedere a Netanyahu una de-escalation? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa stiamo chiedendo con tutta la forza che abbiamo. Noi siamo per il cessate il fuoco sia a Gaza sia nel Libano, e per la salvaguardia della popolazione civile. Stiamo facendola nostra parte fino in fondo. E il G7 \u00e8 unitissimo su questo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 Netanyahu non risponde? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi possiamo fare pressioni politiche, e le assicuro le stiamo facendo molto convintamente, ma Israele \u00e8 un Paese sovrano e le decisioni spettano al suo governo. La nostra azione comprende anche l&#8217;invio di aiuti umanitari sia in Libano sia a Gaza. Sono stati consegnati, e si continua a farlo, cibo e medicinali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma non ci sono ritardi e blocchi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon mi pare, anche perch\u00e9 questo progetto Food for Gaza \u00e8 sostenuto, oltre che dalla Croce Rossa, dalla Fao e da altri organismi internazionali e dall&#8217;Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese, anche da Israele. E per quanto riguarda il Libano, l&#8217;altra sera ho avuto una lunga conversazione con Israel Katz, il\u00a0ministro degli esteri\u00a0di Tel Aviv, nella quale in particolare ho insistito affinch\u00e9 non ci siano attacchi nei pressi delle basi militari dell&#8217;Unifil nel Sud di quel Paese. Mi sembra che queste pressioni stiano avendo successo. Ci \u00e8 stato assicurato che non ci saranno questi attacchi. A Beirut intanto abbiamo ridotto il nostro contingente impegnato ad addestrare l&#8217;esercito libanese. Da oltre cento militari si \u00e8 passati a 15. E abbiamo invitato tutti gli italiani ad andarsene da quel Paese, i voli di linea per Roma e per Milano sono pieni. Ci sono stati finora tra i 200 e 300 italiani che lavorano in Libano. Mentre sono 2000, e anche alcuni di questi stanno andando via, che vivono stabilmente e hanno famiglia a Beirut e in altre citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Italia che \u00e8 un grande Paese commerciale quanto pu\u00f2 durare nella sua forza in questo settore se continuano, tra Ucraina e Medio Oriente, le guerre ai suoi confini? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl nostro export procede positivamente, sta andando bene nonostante le guerre. Siamo intervenuti con la missione Aspides proprio per proteggere i mercantili dagli attacchi degli houthi. Abbiamo anche partecipato con Aspides all&#8217;azione per prevenire il disastro ambientale, accompagnando in porto nel Corno d&#8217;Africa la petroliera colpita dai guerriglieri yemeniti. L&#8217;Italia sta cercando di scoprire nuovi mercati. M&#8217;immagino quanto saremmo pi\u00f9 competitivi se non ci fossero queste guerre. Anche per questo dobbiamo impegnarci fortemente per rendere tutte le rotte commerciali pi\u00f9 sicure\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non vede anche lei che lo schema due popoli e due Stati sta diventando sempre pi\u00f9 improbabile? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;obiettivo deve assolutamente restare quello. E tutte le parti devono capire che non esistono altre soluzioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tutte le parti, quindi anche Israele che continua con gli insediamenti in Cisgiordania? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon mi pare esista l&#8217;alternativa. E l&#8217;unica condizione perch\u00e9 ci sia la pace \u00e8 dare ad Israele la sicurezza di vivere in tranquillit\u00e0 e di svilupparsi e parallelamente consentire la realizzazione del sogno del popolo palestinese ad avere un proprio Stato. Devono riconoscersi a vicenda e ognuno deve fare la propria parte. Perci\u00f2 la comunit\u00e0 internazionale sta lavorando a una de-escalation\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il progetto da mettere subito in campo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abInviare una missione Onu a guida araba, con il coinvolgimento anche di militari italiani e siamo prontissimi a mandarli, per riunificare Gaza con la Cisgiordania. Ci vuole tempo per arrivare a questa soluzione. Ma per garantire stabilit\u00e0 e pace questa \u00e8 l&#8217;unica soluzione. Riconoscere la Palestina non dev&#8217;essere un &#8220;dispetto&#8221; a Israele ma una scelta seria per costruire la pace. Il popolo palestinese ha il diritto a un suo Stato e Israele ha il diritto a non venire attaccata o addirittura cancellata, come vorrebbe il terrorismo stragista, dalle cartine geografiche\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei cita l&#8217;Onu, ma le Nazioni Unite sembrano deboli e balbettanti. E Netanyahu ha definito questa organizzazione \u00abuna palude anti-semita\u00bb. Quindi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuindi, considerando che il multilateralismo \u00e8 l&#8217;unico strumento utilizzabile e da rinforzare, occorre una riforma dell&#8217;Onu. Basta con la classificazione tra Paesi di serie A e Paesi di serie B. \u00c8 una graduatoria che va rimossa. La riforma dell&#8217;Onu a questo deve mirare. Una soluzione pu\u00f2 essere la rotazione dei vari Paesi da eleggere in consiglio di sicurezza e l&#8217;Italia chiaramente \u00e8 tra questi. Io credo nel multilateralismo, ma dev&#8217;essere efficace. Va rivisto, riformato e rilanciato. Serve maggiore interventismo dell&#8217;Onu, e allo stesso tempo anche il G7 e la Nato possono e devono svolgere un ruolo da protagonisti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha avuto un importante colloquio con il\u00a0ministro degli esteri\u00a0dell&#8217;Iran. Ma si pu\u00f2 davvero coinvolgere quel Paese in un percorso di pace in Medio Oriente oppure \u00e8 impossibile parlare con loro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi siamo amici di Israele, abbiamo condannato la decisione dell&#8217;Iran di fornire armi alla Russia, non condividiamo molte scelte che fa quel Paese, ci troviamo in radicale dissenso su come negano e violentano i diritti umani. Per\u00f2 l&#8217;Italia, per costruire la pace, parla con l&#8217;Iran e continuer\u00e0 a farlo con molta determinazione. Stiamo chiedendo al governo di Teheran di calmare gli intenti bellicosi dei gruppi armati a loro collegati in Libano, in Siria e in Yemen. Le porte della diplomazia devono restare aperte\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali gli spiragli? <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un mondo complesso, e teniamo presente che tutti i Paesi sunniti non sostengono l&#8217;Iran e i loro gruppi. C&#8217;\u00e8 tutto un contesto arabo da coinvolgere e che pu\u00f2 molto aiutare nel superamento delle crisi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ministro\u00a0Tajani, Gaza, Cisgiordania, Libano e ora si parla di attacchi di Israele in Yemen. Non ha ragione il Papa secondo cui una difesa esagerata non \u00e8 accettabile? \u00abCerto, la difesa non dev&#8217;essere esagerata, e condivido ci\u00f2 che dice il Santo Padre, ma \u00e8 stato catastrofico l&#8217;attacco dal quale \u00e8 cominciato tutto. 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