{"id":124777,"date":"2024-10-16T09:35:56","date_gmt":"2024-10-16T07:35:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=124777"},"modified":"2024-10-16T09:37:29","modified_gmt":"2024-10-16T07:37:29","slug":"tajani-la-pace-che-vuole-litalia-il-foglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2024\/10\/tajani-la-pace-che-vuole-litalia-il-foglio\/","title":{"rendered":"Tajani: \u201cLa pace che vuole l&#8217;Italia\u201d (Il Foglio)"},"content":{"rendered":"<p>Pubblichiamo il testo dell&#8217;intervista al\u00a0ministro degli Esteri\u00a0Antonio\u00a0Tajani\u00a0realizzata sabato scorso a Firenze, nel corso della Festa dell&#8217;ottimismo del Foglio nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.<\/p>\n<p><strong>Buongiorno, ministro\u00a0Tajani. Iniziamo con l&#8217;argomento del giorno, il Libano e la crisi in medio oriente. Che cosa sta succedendo, soprattutto sul piano diplomatico? Perch\u00e9 oggi (sabato scorso, ndr) lei ha detto che le parole di Crosetto erano uno sfogo d&#8217;impeto, o quasi? Sul piano diplomatico sta cambiando qualcosa nelle relazioni tra Italia e Israele?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Noi vogliamo sapere da Israele che cosa \u00e8 accaduto &#8211; risponde il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0&#8211; se c&#8217;\u00e8 stata una scelta politica oppure \u00e8 stata una scelta di militari che sono sul territorio. Abbiamo detto con grande fermezza che \u00e8 inaccettabile quello che \u00e8 accaduto, perch\u00e9 i militari italiani non sono dei terroristi di Hezbollah, i militari italiani stanno l\u00ec per costruire la pace. Sono militari di un paese amico di Israele. Ecco perch\u00e9 la nostra reazione \u00e8 stata molto ferma, e adesso aspettiamo i risultati dell&#8217;inchiesta. \u00c8 positivo che il governo israeliano abbia deciso di aprire un&#8217;inchiesta sull&#8217;attacco alla base italiana, alla base dell&#8217;Unifil: vedremo cosa accadr\u00e0. Noi continuiamo a parlare con il governo israeliano, io mi sono lamentato anche con il presidente Herzog, ma sono settimane e settimane che noi chiediamo la garanzia per i nostri militari. C&#8217;\u00e8 sempre stata data la massima attenzione e la conferma che le nostre truppe non sarebbero mai state oggetto di attacco. Cosa \u00e8 successo? Chi \u00e8 il responsabile? Certo, troppe volte si va a colpire l&#8217;Unifil, e ci sono stati due feriti certamente non italiani. Vedremo quali saranno i risultati dell&#8217;inchiesta, i messaggi che arrivano dall&#8217;ambasciata e dal governo sono rassicuranti, per\u00f2 alle parole poi devono seguire i fatti. Noi continueremo a incalzare per sapere la verit\u00e0 e soprattutto vogliamo ribadire che i militari italiani non si toccano&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Siamo di fronte a due conflitti quasi in parallelo. Nei giorni scorsi Putin ha incontrato il presidente iraniano. Il presidente ucraino Zelensky \u00e8 stato a Roma. Abbiamo l&#8217;impressione che stia cambiando qualcosa anche nella prospettiva del governo italiano. Massimo sostegno all&#8217;Ucraina eppure si avanza quasi un&#8217;idea di un compromesso, di un&#8217;accelerazione sul compromesso. Ma il governo italiano potrebbe davvero sostenere una proposta di pace dei Brics, dei paesi con la Cina e la Russia, una conferenza di pace di quel tipo? <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non abbiamo mai detto ci\u00f2. Noi siamo amici dell&#8217;Ucraina, la sosteniamo dal punto di vista politico, dal punto di vista finanziario, dal punto di vista economico, dal punto di vista militare. Detto questo non \u00e8 che noi vogliamo la guerra a oltranza. Noi lavoriamo per costruire una pace che sia una pace giusta. Ma essere per la pace, la pace giusta, cio\u00e8 che garantisca l&#8217;indipendenza e l&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;Ucraina, non significa che non continueremo ad aiutare l&#8217;Ucraina. L&#8217;abbiamo fatto. Il Parlamento sta per approvare un ulteriore finanziamento per la ricostruzione della rete idrogeologica ucraina in attesa dell&#8217;inverno, perch\u00e9 la Russia non pu\u00f2 piegare l&#8217;Ucraina con il generale inverno. La nostra posizione \u00e8 sempre stata la stessa. Noi siamo coerenti. Parlare di pace non significa cambiare posizione. Tutti quanti vogliamo la pace. Sarebbe illogico non farlo. Dobbiamo sempre lasciare aperti gli spazi della diplomazia. Non siamo dei guerrafondai. Vogliamo che la guerra si concluda sia in Ucraina sia in medio oriente, cio\u00e8 che ci sia un cessate il fuoco in Libano e che ci sia un cessate il fuoco a Gaza per dar vita a uno stato palestinese che riconosca Israele e sia riconosciuto da Israele. Non abbiamo mai cambiato posizione. Siamo sempre stati fermi su quello che abbiamo detto all&#8217;inizio della vicenda e continueremo a dire sempre la stessa cosa. Siamo molto coerenti. Ma parlare per la pace, a favore della pace, non vuol dire chiedere la resa dell&#8217;Ucraina. \u00c8 una cosa ben diversa. La posizione dei Brics non \u00e8 la nostra. Noi abbiamo la posizione del G7. La posizione dell&#8217;Unione europea non \u00e8 la posizione dei Brics. Che poi si debba fare una conferenza di pace con la presenza della Cina e della Russia mi sembra una cosa di buon senso perch\u00e9 la Cina \u00e8 il paese che pi\u00f9 di ogni altro pu\u00f2 convincere la Russia a venire a pi\u00f9 miti consigli. Se anche la Cina vuole che ci sia una stabilit\u00e0, \u00e8 suo interesse anche visto che l&#8217;espansionismo cinese non \u00e8 legato ad aspetti militari ma \u00e8 legato soprattutto ad aspetti commerciali. Poi c&#8217;\u00e8 la questione Iran che \u00e8 un&#8217;altra cosa. L&#8217;Iran \u00e8 stato fortemente condannato da noi perch\u00e9 fornisce armi alla Federazione russa. C&#8217;\u00e8 stato un pronunciamento durissimo del G7. Noi l&#8217;abbiamo condannato, come abbiamo condannato l&#8217;attacco a Israele. Ma parlare di pace non significa essere arrendevoli n\u00e9 schierarsi dalla parte diversa da quella da cui ci siamo sempre schierati. Noi rimaniamo dove siamo. Con grande coerenza da parte di tutti, da parte del presidente del Consiglio, da parte mia, da parte del ministro della Difesa, da parte di tutto il governo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Certo. Lei ha menzionato tre dei quattro attori globali che secondo l&#8217;America sono i principali avversari dell&#8217;occidente, dell&#8217;ordine del mondo come lo conosciamo: Russia, Cina, Iran e Corea del Nord. Ecco, nei rapporti con la Cina l&#8217;Italia, proprio con questo governo, ha preso una decisione importante uscendo dalla Via della Seta. Per\u00f2 allo stesso tempo ci sono forti legami commerciali, e lei che \u00e8 anche rappresentante della diplomazia commerciale parla spesso con il ministro del Commercio cinese. Eppure sappiamo che la Cina ha posizioni geopolitiche molto diverse dalle nostre e sappiamo bene che usa la diplomazia commerciale come arma coercitiva. L&#8217;Italia come si pone su questo? Ha degli strumenti per limitare questo potere cinese oppure no?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Guardi, noi siamo i pi\u00f9 coerenti di tutti anche perch\u00e9 sulla questione dei dazi e delle auto cinesi l&#8217;Italia si \u00e8 comportata con grande coerenza. Abbiamo sostenuto la posizione della Commissione europea, cosa che non tutti i paesi dell&#8217;Unione hanno fatto. Siamo usciti dalla Via della Seta perch\u00e9 non crediamo a quel progetto politico, ma questo non significa che non si debbano avere relazioni diplomatiche e commerciali con la Cina che \u00e8 un grande paese, e un grandissimo mercato. Tutti quanti parlano con la Cina, non vedo perch\u00e9 l&#8217;Italia non dovrebbe farlo. Un altro conto \u00e8 condividere alcune scelte cinesi di politica internazionale, per\u00f2 avere un dialogo commerciale con la Cina mi sembra una cosa giusta perch\u00e9 abbiamo anche noi il nostro interesse. Detto questo, siamo per il principio di reciprocit\u00e0, il level playing field: significa che le regole che ci sono in Cina per le nostre imprese devono essere le stesse per le imprese cinesi che operano in Europa. Abbiamo usato la golden share quando \u00e8 servita, quindi siamo avveduti, ma facciamo comunque gli interessi dell&#8217;Italia, perch\u00e9 l&#8217;export rappresenta il 40 per cento del prodotto interno lordo. Il mercato cinese \u00e8 un mercato interessante, quindi abbiamo delle relazioni basate sull&#8217;accordo del 2004 che all&#8217;epoca firm\u00f2 Berlusconi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Con Cina, Russia e Iran c&#8217;\u00e8 aperta anche la grande questione dei diritti umani, che ormai viene sempre un po&#8217; messa da parte, a fronte di un legame diplomatico che deve essere preservato.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non mi pare una questione dimenticata: abbiamo convocato l&#8217;ambasciatore iraniano per quello che succedeva in Iran, ci siamo sempre battuti per difendere i diritti delle donne e dei giovani in quel paese, lo abbiamo sempre detto e ribadito. Anche con la Federazione russa abbiamo sempre detto che i diritti devono essere rispettati, l&#8217;ho detto anche quando ero presidente dell&#8217;Europarlamento, abbiamo continuato a dirlo quando c&#8217;\u00e8 stata la vicenda della morte di importanti rappresentanti dell&#8217;opposizione russa. Da questo punto di vista non prendiamo lezioni da nessuno perch\u00e9 siamo sempre stati coerenti e abbiamo sempre detto quello che pensiamo. Detto questo, avere relazioni commerciali con la Cina non significa condividere la sua politica internazionale, ma voi sapete bene che abbiamo degli interessi da tutelare, di tante imprese che lavorano l\u00ec e il dialogo \u00e8 sempre importante in diplomazia. Dialogare non significa condividere le posizioni altrui: io non condivido quello che ha fatto Israele con l&#8217;Unifil, ho condannato fermamente quello che \u00e8 accaduto, ma non \u00e8 che non parlo con Israele per questo motivo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Uno dei fattori fondamentali che muovono in Italia il filoputinismo \u00e8 la gran voce di quelli che chiedono in qualche modo la resa dell&#8217;Ucraina e una proposta di pace dalla prospettiva di Mosca, che poi, guarda caso, \u00e8 la stessa cinese. La disinformazione non \u00e8 ancora considerata un problema per la sicurezza nazionale?<\/strong> &#8220;Veramente io ho firmato un accordo con gli Stati Uniti su questo durante il G7 dei ministri degli esteri a Capri, ho firmato un documento, un accordo con gli Stati Uniti d&#8217;America per la lotta alla disinformazione, quindi siamo pienamente impegnati su questo fronte, l&#8217;abbiamo sempre detto, l&#8217;abbiamo ripetuto in tutte le sedi, quindi siamo assolutamente in prima linea su questo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Con quali strumenti? <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Con tutti gli strumenti di informazione, di controllo, di verifica: c&#8217;\u00e8 il lavoro che fa l&#8217;intelligence, la polizia postale, le istituzioni che agiscono in questa direzione sulla cyber security, uno dei punti fondamentali dell&#8217;azione di governo. Nel mio ministero abbiamo costituito un&#8217;unit\u00e0 che si occupa proprio di sicurezza cibernetica e anche di Intelligenza artificiale, che come sapete viene utilizzata anche per la disinformazione. Siamo al lavoro su questo, siamo in prima linea in sintonia con i nostri alleati del G7&#8221;.<\/p>\n<p><strong>A proposito di G7, \u00e8 stato chiesto a gran voce negli ultimi mesi il boicottaggio di Israele nelle universit\u00e0. Allo stesso tempo il G7 ha ovviamente condannato questo tipo di boicottaggio, per\u00f2 ci sono alcuni paesi che sfruttano anche la diplomazia accademica e scientifica per rubare informazioni e fare intelligence spionistica sugli apparati scientifici. Lei come la vede? Bisogna passare a un livello di sicurezza maggiore per proteggerci e proteggere la nostra ricerca?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Assolutamente s\u00ec, ma l&#8217;Italia \u00e8 gi\u00e0 al lavoro su questo, siamo tutti quanti impegnati nel garantire i nostri dati. Poi che ci siano attacchi ai dati, questo \u00e8 normale, \u00e8 sempre accaduto e continuer\u00e0 ad accadere: lo spionaggio industriale esiste, ma la nostra intelligence, particolarmente efficiente, \u00e8 al lavoro. Bisogna sempre migliorare, questo \u00e8 ovvio, dobbiamo essere sempre all&#8217;altezza dei tempi, ma non cediamo assolutamente&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il ministro Giorgetti &#8211; torniamo in Italia &#8211; ha detto che i sacrifici in manovra vanno fatti. Lei che ne pensa? Insomma usare la parola &#8220;sacrifici&#8221; in un momento come questo&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Io credo che le parole di Giorgetti siano state male interpretate. Non c&#8217;\u00e8 nessuna ipotesi di nuove tasse, anche perch\u00e9 ci siamo noi al governo, noi di Forza Italia, sarebbe impossibile con noi aumentare la pressione fiscale. Bisogna capire bene anche quando si parla di Superbonus e catasto, l&#8217;ipotesi di cui si parla riguarda il rispetto della legge, cio\u00e8 far accatastare gli immobili fantasma, questo significa lotta all&#8217;evasione fiscale, perch\u00e9 non \u00e8 giusto che chi ha una casa di propriet\u00e0 paghi l&#8217;Imu e chi ce l&#8217;ha ma non \u00e8 accatastata non la paghi, quindi pagare tutti per pagare meno. \u00c8 un&#8217;operazione di recupero del dovuto in base alla legge, come \u00e8 giusto e come \u00e8 previsto dalla legge, se si fanno dei lavori di ristrutturazione che cambiano la valutazione di un immobile, anche se si fa a 110, se si accorpano, se si aumenta il volume, eccetera, \u00e8 giusto, \u00e8 doveroso informare il catasto. E quindi si paga pi\u00f9 Imu perch\u00e9 cambia il livello dell&#8217;immobile, ma nessuna nuova tassa sulla casa perch\u00e9 noi siamo assolutamente contrari. Ma non se ne \u00e8 parlato, si \u00e8 parlato soltanto di avere pi\u00f9 soldi nelle casse dello stato con una azione che punti a far emergere il sommerso. \u00c8 una parte della lotta all&#8217;evasione fiscale che deve essere condotta con grande fermezza perch\u00e9 la lotta all&#8217;evasione porta soldi nelle casse dello stato, e questo significa che non serve aumentare le tasse ai cittadini&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ma chiedere di pi\u00f9 alle banche sembra un po&#8217; un tab\u00f9 in questo momento.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Noi siamo contrari a chiedere a un settore qualche cosa di pi\u00f9. Credo che con le banche il governo, come \u00e8 gi\u00e0 accaduto peraltro, si debba sedere attorno a un tavolo e vedere quali sono le forme di collaborazione. Bisogna trovare un accordo, ma attenzione, perch\u00e9 bisogna anche rispettare la Costituzione: non ci possono essere norme che hanno effetto retroattivo in nessun settore, quindi mettere tasse su qualcosa del passato \u00e8 contro la Costituzione, lo ha ribadito la stessa Corte costituzionale. Quindi io sono contrario, e lo eravamo anche quando si tent\u00f2 di mettere una tassa sugli extraprofitti&#8230; a parte che la parola extraprofitti mi sembra molto da Unione Sovietica, perch\u00e9 chi decide qual \u00e8 il livello del profitto e quello dell&#8217;extraprofitto? I profitti sono profitti in un&#8217;economia sociale di mercato, nella quale io credo, i profitti devono essere messi a disposizione, nel senso che devono essere utilizzati per la crescita economica del paese. Quindi le banche devono continuare a erogare prestiti a imprese e cittadini, perch\u00e9 questo \u00e8 il loro compito, e a raccogliere risparmi. Fortunatamente abbiamo un sistema bancario sano, molto pi\u00f9 sano di quelli di altri paesi dell&#8217;Unione europea, e lo dico non avendo alcun interesse, neanche un grande conto in banca&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Speriamo che nessuno l&#8217;abbia controllato come \u00e8 successo ad altri nei giorni scorsi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 una vicenda vergognosa quella che \u00e8 accaduta. Ma non \u00e8 solo quello, troppe azioni di spionaggio, per controllare i dati di ciascuno di noi. La nostra societ\u00e0 non pu\u00f2 permettere che avvengano fatti del genere. Anche per questo abbiamo ridotto la durata massima delle intercettazioni per reati non gravi. \u00c8 chiaro poi che quando si tratta di lotta alla mafia o alla camorra parliamo di altre cose. Le intercettazioni devono servire per trovare prove contro le persone che sono soggette a un&#8217;indagine, ma non devono essere utilizzate per altri fini. Questo mi pare che in un paese democratico debba essere una cosa normale. Purtroppo in Italia non \u00e8 stata una cosa normale, per questo \u00e8 stata approvata fortunatamente la norma che porta il nome del nostro senatore Zanettin&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Tra poco arriva il ministro Giorgetti, c&#8217;\u00e8 qualcosa che vorrebbe ricordargli di non fare nella manovra, un reminder?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;No, siamo perfettamente d&#8217;accordo. Io ho avuto due grandi maestri: uno si chiamava Indro Montanelli, l&#8217;altro Silvio Berlusconi. C&#8217;\u00e8 una regola che ho imparato da Berlusconi: l&#8217;obiettivo \u00e8 la crescita per far stare meglio i nostri cittadini, se si vuole crescere non bisogna aumentare le tasse. La ricetta \u00e8 meno tasse, meno tasse, meno tasse. Non esistono altre regole per favorire la crescita economica nel nostro paese, che \u00e8 un paese con quattro milioni di piccole e medie imprese&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;ultima domanda, la stessa che hanno fatto a Kamala Harris qualche giorno fa. Chi \u00e8 il maggior avversario&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Per\u00f2 io non sono candidato alla presidenza degli Stati Uniti&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p><strong>No, assolutamente&#8230; chi \u00e8 il maggior avversario dell&#8217;Italia in questo momento, a parte le tasse?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il maggior avversario dell&#8217;Italia in questo momento sono una serie di coincidenze negative. Certamente le guerre: pensiamo ai danni che fanno al commercio internazionale, e all&#8217;Italia che \u00e8 diventata la quarta potenza commerciale mondiale, con un export che rappresenta il 40 per cento del pil. E poi il costo dell&#8217;energia. L&#8217;energia che costa cos\u00ec tanto &#8211; molto di pi\u00f9 di quanto costa in Germania, molto di pi\u00f9 di quanto costa in Francia, molto di pi\u00f9 di quanto costa in Spagna &#8211; \u00e8 piombo sulle ali delle nostre esportazioni. Siamo il paese che, da un punto di vista merceologico, ha il maggior numero di prodotti che vengono esportati. Soltanto la Cina ne esporta pi\u00f9 di noi. Quindi noi siamo presenti in tutti i settori. Ma ci scontriamo col costo dell&#8217;energia. Ecco perch\u00e9 crediamo nella battaglia che stiamo conducendo a favore del nucleare, perch\u00e9 questa \u00e8 la ricetta per rendere competitivo il nostro sistema. E contemporaneamente bisogna convincere tutti i paesi dell&#8217;Unione europea, anche quelli che dicono di essere europeisti a parole, ma non lo sono affatto, a dar vita al mercato unico dell&#8217;energia che \u00e8 il modo per rendere pi\u00f9 competitivo l&#8217;intero sistema industriale europeo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pubblichiamo il testo dell&#8217;intervista al\u00a0ministro degli Esteri\u00a0Antonio\u00a0Tajani\u00a0realizzata sabato scorso a Firenze, nel corso della Festa dell&#8217;ottimismo del Foglio nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Buongiorno, ministro\u00a0Tajani. Iniziamo con l&#8217;argomento del giorno, il Libano e la crisi in medio oriente. Che cosa sta succedendo, soprattutto sul piano diplomatico? 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