{"id":126087,"date":"2024-10-31T16:18:00","date_gmt":"2024-10-31T15:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=126087"},"modified":"2024-10-31T16:18:00","modified_gmt":"2024-10-31T15:18:00","slug":"il-cinema-italiano-nelle-carte-dellarchivio-storico-diplomatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-culturale\/2024\/10\/il-cinema-italiano-nelle-carte-dellarchivio-storico-diplomatico\/","title":{"rendered":"Il cinema italiano nelle carte dell\u2019Archivio Storico Diplomatico"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019Archivio Cinematografico della Direzione Generale per le Relazioni Culturali con l\u2019estero (DGRC)<\/strong>, che si trova presso l\u2019Archivio Storico Diplomatico della Farnesina, conserva abbondante documentazione sulla <strong>diffusione di film e documentari italiani<\/strong>, <strong>la partecipazione italiana a festival e manifestazioni internazionali<\/strong>, e la trattazione di <strong>accordi cinematografici<\/strong> con altri paesi: un settore tuttora rilevante della proiezione dell\u2019Italia all\u2019estero.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la diffusione di film e documentari italiani, fino agli anni Cinquanta la DGRC non disponeva di fondi che potessero essere destinati all\u2019acquisto sul libero mercato di <strong>materiale cinematografico da inviare alle sedi estere<\/strong> per promuovere in questi paesi un\u2019adeguata opera di divulgazione culturale. Pertanto, era solita rivolgersi per cortesi prestiti alla Cineteca Autonoma del Ministero della Pubblica Istruzione per i documentari di natura didattica, mentre tramite l\u2019ENIT si provvedeva all\u2019invio di documentari di argomento turistico. LA DGRC richiedeva inoltre prestiti di documentari alla Incom (Industrie cortimetraggi) e alla Unitalia Film (Unione internazionale per la diffusione del film italiano all\u2019estero). <strong>I film venivano in genere forniti in prestito gratuito<\/strong> da privati produttori cinematografici.<\/p>\n<p>Le pellicole venivano <strong>spedite tramite corriere<\/strong> alle varie sedi e da queste restituite sempre a mezzo corriere. Come si pu\u00f2 immaginare, i prestiti erano in genere limitati a pochi esemplari, vista l\u2019esiguit\u00e0 delle scorte in possesso ai prestatori, ai lunghi tempi delle spedizioni e al limitato interesse degli industriali del cinema ad offrire gratuitamente le loro pellicole per usi di carattere culturale che non garantivano un vantaggio economico immediato.<\/p>\n<p>Fra i film che vennero inviati dalla DGRC per la proiezione in vari paesi esteri figura <strong><em>Ladri di biciclette <\/em>(1948),<\/strong> di Vittorio De Sica, film che pu\u00f2 essere considerato il <strong>capolavoro della cinematografia italiana del dopoguerra<\/strong>. Scorrere l\u2019elenco dei paesi esteri nei quali la pellicola fu inviata permette di farsi un\u2019idea dell\u2019entit\u00e0 del successo che il film di De Sica ebbe a livello mondiale: fra questi figurano anche paesi geograficamente molto lontani, dove \u00e8 difficile figurarsi il successo di un film italiano, come l\u2019Ecuador.<\/p>\n<p>Da entrambi i lati della cortina di ferro, <strong><em>Ladri di biciclette<\/em> ottenne un riconoscimento, sia di pubblico sia di critica, senza paragoni per un film italiano<\/strong>. Ne sono testimonianza le rassegne di stampa estera che accompagnavano le relazioni dei diplomatici delle sedi estere relativamente alle proiezioni del film. Nella stampa dell\u2019epoca si metteva in evidenza come, <strong>attraverso il cinema del dopoguerra, il nostro Paese abbia saputo trovare una voce di verit\u00e0 per riproporre alla meditazione di s\u00e9 stesso e del mondo alcuni problemi fondamentali della vita sociale<\/strong>, richiamando su di essi l\u2019attenzione degli uomini e dei dirigenti politici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Archivio Cinematografico della Direzione Generale per le Relazioni Culturali con l\u2019estero (DGRC), che si trova presso l\u2019Archivio Storico Diplomatico della Farnesina, conserva abbondante documentazione sulla diffusione di film e documentari italiani, la partecipazione italiana a festival e manifestazioni internazionali, e la trattazione di accordi cinematografici con altri paesi: un settore tuttora rilevante della proiezione dell\u2019Italia [&hellip;]","protected":false},"author":17,"featured_media":126088,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[418],"tags":[32,9],"class_list":["post-126087","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diplomazia-culturale","tag-diplomazia-culturale","tag-europa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126087","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126087"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126087\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":126096,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126087\/revisions\/126096"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/126088"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=126087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}