{"id":127890,"date":"2024-12-03T10:37:54","date_gmt":"2024-12-03T09:37:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=127890"},"modified":"2024-12-03T10:37:54","modified_gmt":"2024-12-03T09:37:54","slug":"yangon-rethink-beato-from-italy-to-burma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-culturale\/2024\/12\/yangon-rethink-beato-from-italy-to-burma\/","title":{"rendered":"Yangon, \u201cRethink Beato: from Italy to Burma\u201c"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata inaugurata lo scorso 30 novembre a Yangon la mostra <strong>\u201cRethink Beato: from Italy to Burma (1832-1909)\u201d<\/strong>, realizzata dall\u2019<strong>Ambasciata d\u2019Italia,<\/strong> in collaborazione con <strong>Myanmar Photo Archive<\/strong>, e aperta al pubblico <strong>fino al 15 dicembre<\/strong>.<\/p>\n<p>Attraverso le sue opere, la mostra ripercorre le orme di <strong>Felice Beato<\/strong>, il fotografo di origine italiana che ha immortalato lo <strong>spirito del Myanmar<\/strong> durante il suo soggiorno a Mandalay <strong>dal 1887 al 1905<\/strong>. Le immagini catturate dal suo obiettivo in Birmania e in altri Paesi permettono ai visitatori di fare un salto indietro nel tempo, alla scoperta della sua vita e della sua eredit\u00e0.<\/p>\n<p>Con la sua intuizione di preparare <strong>album fotografici<\/strong> completi di <strong>\u00abvedute e tipi\u00bb giapponesi<\/strong> prima e poi <strong>birmani<\/strong>, che venivano spediti per posta in tutto il mondo, <strong>Beato <\/strong>ha alimentato non solo la voglia di <strong>esoticismo dell\u2019Occidente<\/strong>, ma anche lo speculare <strong>desiderio delle classi abbienti giapponesi e birmane<\/strong> di essere <strong>immortalate attraverso<\/strong> la <strong>fotografia<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cNel presentare in Myanmar il corpus fotografico di <strong>Beato<\/strong> \u2013 ha spiegato <strong>Nicol\u00f2 Tassoni Estense<\/strong>, <strong>Capo Missione dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Yangon<\/strong> \u2013 intendiamo contribuire allo sforzo complessivo di Myanmar Photo Archive e di varie altre istituzioni private e cittadini di <strong>preservare, promuovere e trasmettere la Memoria<\/strong>. Si tratta di uno sforzo tanto pi\u00f9 importante, in quanto la frammentata e tormentata storia del Paese ha reso difficoltoso restituire al popolo birmano un senso di appropriazione del proprio passato. Riuscire a integrare con sguardo critico i vari passaggi della storia \u00e8, in Myanmar come altrove, un modo per sedimentare un\u2019identit\u00e0 pi\u00f9 solida, consapevole e ricca\u201d. \u201cLa mostra \u2013 ha proseguito <strong>Tassoni<\/strong> \u2013 costituisce il primo tassello di uno <strong>sforzo dell\u2019Ambasciata<\/strong> volto a <strong>raccogliere le storie degli italiani in Birmania<\/strong> attraverso i secoli, con l\u2019obiettivo di testimoniarne e documentarne le vicende spesso poco conosciute, ma particolarmente significative per gli scambi culturali tra <strong>Myanmar, Italia ed Europa<\/strong>. Questo progetto si inquadra nel pi\u00f9 ampio programma del <strong>Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale<\/strong> di racconto e valorizzazione delle <strong>figure italiane all\u2019estero pi\u00f9 significative<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 stata inaugurata lo scorso 30 novembre a Yangon la mostra \u201cRethink Beato: from Italy to Burma (1832-1909)\u201d, realizzata dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia, in collaborazione con Myanmar Photo Archive, e aperta al pubblico fino al 15 dicembre. 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