{"id":128620,"date":"2024-12-18T09:20:25","date_gmt":"2024-12-18T08:20:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=128620"},"modified":"2024-12-18T09:20:25","modified_gmt":"2024-12-18T08:20:25","slug":"tajani-export-architrave-puntiamo-a-quota-700-miliardi-entro-il-2027-il-sole-24-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2024\/12\/tajani-export-architrave-puntiamo-a-quota-700-miliardi-entro-il-2027-il-sole-24-ore\/","title":{"rendered":"Tajani: export architrave, puntiamo a quota 700 miliardi entro il 2027 (Il Sole 24 Ore)"},"content":{"rendered":"<p>\u00abL&#8217;export genera oltre un terzo del Pil italiano ed \u00e8 l&#8217;architrave della nostra economia. Con 626 miliardi di euro di esportazioni registrati lo scorso anno, l&#8217;Italia si conferma una delle economie pi\u00f9 dinamiche a livello globale. Nella prima parte dell&#8217;anno abbiamo addirittura superato il Giappone per valori di export, diventando il 4\u00b0 esportatore mondiale\u00bb, dice\u00a0Antonio\u00a0Tajani, in avvio della &#8220;Conferenza Nazionale dell&#8217;Export e dell&#8217;Internazionalizzazione delle Imprese&#8221; che si terr\u00e0 oggi e domani a Milano presso l&#8217;Universit\u00e0 Bocconi guidata da Francesco Billari.<\/p>\n<p>\u00c8 la tappa conclusiva degli &#8220;Stati Generali della diplomazia&#8221;, ovvero della riunione annuale di tutti gli ambasciatori italiani: questa volta i capi missione saranno impegnati in molti incontri diretti con le imprese. Una conferma che la Farnesina \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 \u00abMinistero degli Esteri e del Commercio internazionale\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abDobbiamo fare in modo che la spinta competitiva delle nostre imprese continui e si sviluppi in un contesto internazionale complesso e segnato da numerose crisi e fronti di instabilit\u00e0\u00bb, dice il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0al Sole 24 Ore. \u00abIl conflitto in Ucraina continua ad avere ripercussioni geopolitiche ed economiche profonde. La guerra in Medio Oriente e la perdurante mancanza di sicurezza nel Mar Rosso sono elementi di incertezza per chi deve vendere le proprie merci nel mondo\u00bb.<\/p>\n<p>Ma, osserva\u00a0Tajani, ci sono altre incognite: \u00abIl rallentamento di alcune economie europee, in particolare quella della Germania, che rimane il pi\u00f9 grande partner commerciale e industriale dell&#8217;Italia e le cui filiere produttive sono fortemente integrate con le nostre, indebolisce la domanda di beni italiani in quei mercati. Preoccupazione ha destato poi nel sistema produttivo l&#8217;incertezza sulle prospettive del nostro export negli Stati Uniti in attesa delle decisioni che verranno prese in futuro\u00bb.<\/p>\n<p>Sul tema della percepita minaccia di dazi \u00abvorrei rilevare che l&#8217;Italia \u00e8 il Paese alleato degli Stati Uniti in Europa che ha il rapporto di fiducia pi\u00f9 stretto con Washington. Come Governo siamo impegnati per fare in modo che i rischi legati ad eventuali dazi &#8211; rischi che ad oggi sono ancora teorici &#8211; non si tramutino in realt\u00e0. Questa per noi \u00e8 una priorit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;export dopo una crescita sostenuta da due anni \u00e8 abbastanza stazionario, ma per\u00a0Tajani\u00a0le prospettive ora sono buone: \u00abContinuiamo a credere che sia raggiungibile un obiettivo di export ambizioso, in grado di trainare l&#8217;economia italiana: l&#8217;obiettivo di oltre 700 miliardi di euro entro la fine della legislatura (2027, ndr). Per parte mia e del Governo esprimo qui l&#8217;impegno ad operare concretamente perch\u00e9 possiamo tagliare insieme questo traguardo per il Sistema Italia\u00bb. Ma &#8211; aggiunge &#8211; c&#8217;\u00e8 anche un altro obiettivo, \u00abquello di aumentare il valore aggiunto delle nostre esportazioni, incrementando il contenuto tecnologico e innovativo di ci\u00f2 che esportiamo, dato che questi prodotti risultano meno vulnerabili alla competizione e creeranno maggiore reddito e occupazione di pi\u00f9 elevata qualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Quali sono gli obiettivi &#8220;geografici&#8221; dei prodotti per arrivare all&#8217;obiettivo dei 700 miliardi? \u00abAnzitutto sui grandi mercati di sbocco dobbiamo fare un lavoro sempre pi\u00f9 sofisticato per arrivare a nuovi compratori e nuovi clienti, entrando in nuove nicchie in cui c&#8217;\u00e8 fame di prodotti &#8220;Made in Italy&#8221;. Per fare degli esempi, negli Stati Uniti dobbiamo arrivare in molti Stati lontani dalle due coste dove c&#8217;\u00e8 ancora molto spazio di crescita. Nella stessa Germania, che \u00e8 in fase di cambiamento strutturale verso le tecnologie verdi, dobbiamo portare pi\u00f9 Made in Italy innovativo, che \u00e8 uno dei nostri punti di forza. Inoltre &#8211; aggiunge &#8211; siamo impegnati a Bruxelles per stimolare un rilancio delle politiche industriali europee e un approccio pi\u00f9 pragmatico in materia di cambiamento climatico, che sia sostenibile per l&#8217;industria europea, a partire dall&#8217;industria dell&#8217;auto. Allo stesso tempo, intendiamo appoggiare le nostre imprese del settore della componentistica affinch\u00e9 possano diversificare la propria produzione verso settori a pi\u00f9 alto tasso di sviluppo ed espandere il proprio export in altri mercati\u00bb.<\/p>\n<p>La Cina \u00e8 la grande incognita. \u00abIn Cina, occorre una strategia volta ad espandere la penetrazione dei nostri prodotti di lusso, che rimangono ancora indietro rispetto a quelli di altri paesi. Il rafforzamento dell&#8217;azione a sostegno dell&#8217;export verso il mercato cinese per le imprese italiane \u00e8 stato al centro di molteplici iniziative: a settembre 2023 mi sono recato a Pechino per guidare il Comitato governativo congiunto, discutere l&#8217;uscita dalla <em>Belt and Road Initiative<\/em> e rilanciare su nuove basi il partenariato bilaterale. Ha fatto seguito, ad aprile 2024, la convocazione di un forum di dialogo imprenditoriale a Verona e la convocazione, a luglio 2024, del Business Forum Italia-Cina a Pechino\u00bb.<\/p>\n<p>Inoltre \u2014 aggiunge il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0\u2014 \u00abdobbiamo sapere accrescere sensibilmente il nostro peso in nuovi mercati emergenti: America Latina, Sud-Est asiatico, Paesi del Golfo \u2014 oltre ovviamente alle priorit\u00e0 politiche dei Balcani occidentali e dell&#8217;Africa. Il mio impegno \u00e8 assoluto. La componente commerciale \u00e8 sempre presente nelle mie missioni all&#8217;estero\u00bb.<\/p>\n<p>La conferenza di Milano sar\u00e0 l&#8217;occasione, dice\u00a0Tajani, per annunciare \u00abdue nuovi filoni di diplomazia della crescita\u00bb. Anzitutto la \u00abdiplomazia dell&#8217;innovazione\u00bb, che mira a promuovere la componente pi\u00f9 innovativa e ad elevato valore aggiunto del Made in Italy che, come i dati dimostrano, contribuisce sempre di pi\u00f9 al successo delle nostre esportazioni.<\/p>\n<p>In un&#8217;epoca in cui l&#8217;innovazione tecnologica \u00e8 il principale motore dello sviluppo, i comparti della farmaceutica, delle biotecnologie, della meccanica avanzata, della sicurezza cibernetica, della microelettronica, della robotica, dell&#8217;intelligenza artificiale, delle tecnologie per la sostenibilit\u00e0 ambientale &#8211; per citarne solo alcuni &#8211; contribuiscono a collocare il nostro Paese sulla frontiera del progresso scientifico-tecnologico\u00bb.<\/p>\n<p>Altro filone \u00e8 la \u00abdiplomazia dello sport\u00bb. Su questo punto ricorda \u00abil ruolo sempre pi\u00f9 importante della diplomazia sportiva nella promozione del Sistema Italia. Gli eventi sportivi di levatura internazionale, per la loro capacit\u00e0 di attrarre l&#8217;attenzione globale, offrono un palcoscenico naturale per valorizzare il Made in Italy e per costruire nuove relazioni commerciali a livello mondiale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abL&#8217;export genera oltre un terzo del Pil italiano ed \u00e8 l&#8217;architrave della nostra economia. Con 626 miliardi di euro di esportazioni registrati lo scorso anno, l&#8217;Italia si conferma una delle economie pi\u00f9 dinamiche a livello globale. 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