{"id":130291,"date":"2025-01-25T09:16:11","date_gmt":"2025-01-25T08:16:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=130291"},"modified":"2025-01-25T09:27:50","modified_gmt":"2025-01-25T08:27:50","slug":"rilanciare-lindustria-per-il-futuro-dellitalia-il-sole-24-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2025\/01\/rilanciare-lindustria-per-il-futuro-dellitalia-il-sole-24-ore\/","title":{"rendered":"Rilanciare l&#8217;industria per il futuro dell&#8217;Italia (Il Sole 24 ore)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Costruire il futuro dell&#8217;industria e del nostro Paese Intervento Antonio Tajani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un dato che inizia a preoccupare sempre di pi\u00f9 chi segue le sorti dell&#8217;economia italiana: la produzione industriale del nostro Paese ha registrato a novembre 2024, ultimo dato disponibile, il 22esimo mese consecutivo di calo. Il cuore della crisi \u00e8 nel settore auto: in 11 mesi la produzione \u00e8 stata pari a 295mila vetture, in calo del 42% rispetto al periodo precedente. Per trovare numeri inferiori si deve tornare al 1956, quando se ne produssero 28mila. Se il Pil italiano ha recuperato il livello pre-Covid gi\u00e0 nel 2023, il valore aggiunto industriale rimane ancora sotto del 2,9% rispetto al 2019. Questi numeri ormai ci parlano di una difficolt\u00e0 dell&#8217;industria italiana che sembra essere qualcosa di pericolosamente strutturale. Qualcuno parla di rischio di &#8220;desertificazione industriale&#8221;: non voglio adoperare termini estremi, in politica non \u00e8 responsabile ricorrere al terrore delle parole. Ma se non prenderemo le contromisure giuste, e se non lo faremo tutti insieme con i Paesi dell&#8217;Europa unita, il rischio ci sar\u00e0. Il Pil italiano in questi anni ha mantenuto posizioni, senza cadere in recessione come in altri Paesi europei. Abbiamo realizzato il record di export a 626 miliardi di euro, diventando la quarta economia esportatrice al mondo. E il record di occupati, al 62% della popolazione. La nostra industria ha resistito, con un valore aggiunto per occupato pi\u00f9 alto che in Germania, Francia e Spagna. Il Made in Italy \u00e8 un enorme patrimonio industriale da tutelare e su cui continuare ad investire. Ma di fronte a nuove difficolt\u00e0 dobbiamo reagire, subito. In Italia e nella Ue. Insieme al Partito Popolare Europeo, riteniamo che il 2025 debba essere l&#8217;anno delle decisioni coraggiose per un&#8217;Europa competitiva e sicura. Per questo Forza Italia vuole lavorare a un &#8220;Piano Industriale per l&#8217;Italia e per l&#8217;Europa per la Crescita e l&#8217;Innovazione&#8221;, e lo presentiamo oggi in un convegno a Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo delle priorit\u00e0 che confrontiamo con il mondo dell&#8217;industria e dell&#8217;impresa:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Rafforzare e difendere i pilastri italiani del manifatturiero e del Made in Italy (Food, fashion, forniture, design e tecnologia);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Prioritizzazione dei settori industriali strategici per sicurezza, salute e sviluppo sociale del Paese (come farmaceutico, difesa\/aerospazio e IT).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Sviluppo di nuove politiche per la Riduzione del costo dell&#8217;energia. Misure di disaccoppiamento tra prezzo elettrico e quello del gas. Una quota maggiore dei ricavi Ets destinata alle industrie energivore per sostenere, ad esempio, l&#8217;idrogeno verde o la cattura del carbonio. Riduzione della dipendenza strategica nell&#8217;approvvigionamento delle materie prime. Potenziamento dell&#8217;attrazione dei capitali finanziari. Sviluppo, formazione e retention delle nuove competenze (Stem, in particolare) per il lavoro e la ReD.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Riduzione sostanziale della burocrazia per le imprese, PA e giustizia funzionante in Italia. Vogliamo ridurre anche la burocrazia Ue, con il principio &#8220;una regola dentro, due fuori&#8221;. Il nostro obiettivo immediato \u00e8 arrestare il declino industriale. Dal 2008 abbiamo perso 547 mila occupati nell&#8217;industria: perdendo posti di lavoro perdiamo anche quell&#8217;inestimabile tesoro di conoscenze e saper fare che questi lavoratori qualificati danno al nostro Paese. Nel medio termine, far ricrescere la quota di Pil generata dal settore manifatturiero fino al 20%, livello che riteniamo idoneo a garantire una solida e diffusa base industriale in Italia (e in Europa). Per recuperare questo livello \u00e8 necessario rendere pi\u00f9 conveniente produrre in Italia riducendo i costi di produzione su tutto il territorio nazionale, dando una mano al Nord, al Centro e al Sud, regione quest&#8217;ultima che ha ancora enormi spazi di crescita. Chiediamo alla Ue di lavorare a misure volte a mantenere la competitivit\u00e0 dell&#8217;industria automobilistica europea, in particolare misure per evitare possibili sanzioni per il mancato raggiungimento degli obiettivi di emissione del 2025. E di rivedere il bando per i motori a combustione del 2035, seguendo l&#8217;approccio della neutralit\u00e0 tecnologica. Bisogna riformulare con urgenza la proposta di legislazione europea sui farmaci sviluppata dalla precedente Commissione, rafforzando ed allungando la copertura brevettuale, anzich\u00e9 accorciarla, per essere attrattivi e competitivi come Usa e Cina. Non mi dilungo nell&#8217;elenco dei provvedimenti da prendere; la lista \u00e8 lunga ma anche quasi universalmente conosciuta. Il messaggio che deve arrivare dalla Politica adesso \u00e8 che dobbiamo muoverci, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere: se il &#8220;deserto&#8221; avanza dobbiamo fermarlo piantando nuovi &#8220;alberi&#8221;, ridando direzione di marcia e fiducia ai nostri imprenditori e ai nostri cittadini. Costruendo il futuro dell&#8217;industria costruiremo il benessere dell&#8217;Italia.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Costruire il futuro dell&#8217;industria e del nostro Paese Intervento Antonio Tajani C&#8217;\u00e8 un dato che inizia a preoccupare sempre di pi\u00f9 chi segue le sorti dell&#8217;economia italiana: la produzione industriale del nostro Paese ha registrato a novembre 2024, ultimo dato disponibile, il 22esimo mese consecutivo di calo. 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