{"id":131250,"date":"2025-02-07T08:53:25","date_gmt":"2025-02-07T07:53:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=131250"},"modified":"2025-02-07T09:11:45","modified_gmt":"2025-02-07T08:11:45","slug":"tajani-legittimo-contestare-scelte-politiche-forse-bisogna-aprire-uninchiesta-la-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2025\/02\/tajani-legittimo-contestare-scelte-politiche-forse-bisogna-aprire-uninchiesta-la-stampa\/","title":{"rendered":"Tajani: \u00abLegittimo contestare scelte politiche, forse bisogna aprire un&#8217;inchiesta\u00bb  (La Stampa)"},"content":{"rendered":"<p>Le polemiche sulla presunta indagine aperta dalla Corte dell&#8217;Aja nei confronti del governo italiano raggiungono il\u00a0ministro degli esteri\u00a0Antonio\u00a0Tajani\u00a0in Israele, dove si trova per la missione Food for Gaza. La notizia viene presto smentita, nessun procedimento per ora, ma la denuncia \u00e8 stata depositata. \u00abPossono fare tutti gli esposti che vogliono, ci vuole molta pazienza\u00bb commenta in un colloquio con La Stampa\u00a0Tajani, stizzito sulle prime al punto tale da ribattere che \u00abforse bisogna aprire un&#8217;inchiesta sulla Corte penale internazionale e chiedere chiarimenti su come si \u00e8 comportata\u00bb. A tarda sera i toni scendono ma resta il fastidio, il discorso del presidente Mattarella che mercoled\u00ec, dall&#8217;universit\u00e0 di Marsiglia, ha messo duramente in guardia dal delegittimare le organizzazioni internazionali, ha fatto fischiare parecchie orecchie al governo. \u00abCon la Cpi vale quel che vale per l&#8217;Europa, non \u00e8 che se sei europeista devi essere sempre d&#8217;accordo con tutto &#8211; continua\u00a0Tajani\u00a0-. Criticare non significa porsi contro le istituzioni. Trovo inoltre del tutto legittimo contestare certi atteggiamenti della Corte che ha preso decisioni politiche, le istituzioni sono fatte di uomini e se obietto per esempio che l&#8217;Onu si \u00e8 mossa in ritardo sull&#8217;Ucraina non sto affatto contestando la funzione delle Nazioni Unite\u00bb.<\/p>\n<p>I rapporti con l&#8217;Aja sono in realt\u00e0 la punta dell&#8217;iceberg di quelli con gli Stati Uniti di Donald Trump, che proprio ieri ha minacciato di volerne perseguire i giudici. Ed \u00e8 proprio qui, in Israele, che quell&#8217;amicizia si misura al centimetro, qui dove\u00a0Tajani\u00a0\u00e8 venuto a porgere la mano a entrambe le parti in conflitto mentre Washington ne riconosce solo una e vagheggia addirittura il trasferimento di quella palestinese di Gaza in Egitto e Giordania. Il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0italiano su questo non arretra: \u00abLa nostra posizione \u00e8 chiara, l&#8217;orizzonte \u00e8 e resta quello dei due popoli per due Stati. Altre soluzioni non ce ne sono, lo hanno ripetuto anche gli altri partner regionali. Nulla si pu\u00f2 fare senza il consenso dei palestinesi e neppure senza la sponda del Cairo e di Amman\u00bb. Chiusa qui. Lo ripete anche dopo che dal pulpito affianco a lui il suo omologo israeliano Gideon Sa&#8217;ar ha dichiarato sereno che \u00abGaza \u00e8 un&#8217;esperienza fallita, allo stadio attuale non ha futuro, \u00e8 il momento di sperimentare nuovi scenari\u00bb.\u00a0Tajani\u00a0non si sposta: \u00abSiamo al primo step della tregua, dobbiamo passare al secondo e poi al terzo per muoverci infine in direzione della pace. Oggi non possiamo riconoscere la Palestina perch\u00e9 in quanto Stato non esiste e farlo invierebbe solo un messaggio ostile a Israele, ma l&#8217;unica soluzione per noi rimane quella di due popoli per due Stati\u00bb.<\/p>\n<p>E pazienza se da Roma il collega vicepremier Matteo Salvini pianifica a stretto giro un viaggio in Israele per confermare magari il proprio dichiarato interesse verso i piani fantasmagorici del presidente americano. \u00abCiascuno pu\u00f2 dire quel che vuole\u00bb taglia secco\u00a0Tajani, che minimizza anche l&#8217;offensiva di Trump contro la Cpi e la difesa a spada tratta del premier Benjamin Netanyahu, su cui grava un mandato di cattura internazionale per crimini di guerra: \u00abL&#8217;America non fa parte della Corte dell&#8217;Aja e neppure Israele. Quanto all&#8217;Italia, ho detto mille volte che ci vuole pragmatismo. Seppure Netanyahu venisse in visita da noi, come potremmo arrestarlo? Ve lo immaginate? Ingaggiamo un conflitto a fuoco con gli agenti del Mossad? E poi, perch\u00e9? Perch\u00e9 lo dicono tre giudici, uno dei quali \u00e8 andato a lavorare in Libano e ripete che il suo nemico \u00e8 Israele? La giustizia \u00e8 una cosa seria. E comunque io sono sulla posizione francese, i capi di Stato non si arrestano: bisogna essere realisti\u00bb.<\/p>\n<p>Di realismo\u00a0Tajani\u00a0conta di ragionare con l&#8217;omologo americano Marco Rubio sabato 15 febbraio a Monaco, durante la riunione dei ministri degli esteri del G7: \u00abCi siamo confrontati giorni fa, abbiamo parlato al telefono in spagnolo, in Germania inizieremo a chiarire come muoverci su Gaza ma anche sull&#8217;Ucraina, a partire dall&#8217;evoluzione dei contatti diretti tra Trump e Putin cos\u00ec come dei sospetti del presidente ucraino Zelensky, di cui avevo gi\u00e0 avuto sentore nelle settimane passate viaggiando nei Balcani e nei Paesi dell&#8217;est Europa\u00bb. L&#8217;Ucraina e Gaza. Con realismo. Trump permettendo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le polemiche sulla presunta indagine aperta dalla Corte dell&#8217;Aja nei confronti del governo italiano raggiungono il\u00a0ministro degli esteri\u00a0Antonio\u00a0Tajani\u00a0in Israele, dove si trova per la missione Food for Gaza. 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