{"id":132217,"date":"2025-02-21T13:12:33","date_gmt":"2025-02-21T12:12:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=132217"},"modified":"2025-02-21T13:12:33","modified_gmt":"2025-02-21T12:12:33","slug":"giappone-investimenti-collaborazioni-e-innovazione-per-il-rilancio-dellindustria-dei-semiconduttori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/02\/giappone-investimenti-collaborazioni-e-innovazione-per-il-rilancio-dellindustria-dei-semiconduttori\/","title":{"rendered":"Giappone, investimenti, collaborazioni e innovazione per il rilancio dell&#8217;industria dei semiconduttori"},"content":{"rendered":"<p>Dal 2021, il Ministero dell\u2019Economia, del Commercio e dell\u2019Industria (METI) ha messo in atto <a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2024\/07\/giappone-sostegno-pubblico-per-il-settore-dei-semiconduttori\/\">una strategia ambiziosa per rilanciare l\u2019industria nazionale dei semiconduttori<\/a>, con investimenti gi\u00e0 pari a 28 miliardi di euro. Tuttavia, nell\u2019ottica di colmare il divario con i leader globali del settore, saranno necessari ulteriori miliardi nei prossimi anni.<\/p>\n<p>Uno dei progetti chiave di questa strategia \u00e8 <strong>Rapidus<\/strong>, il consorzio giapponese che ricever\u00e0 da sovvenzioni governative quasi l&#8217;intero investimento iniziale di 12,5 miliardi di euro per il suo stabilimento di semiconduttori in Hokkaido, parte di <strong>un piano complessivo da oltre 30 miliardi<\/strong>. Tokyo ha promesso in totale 25 miliardi di euro in sussidi per triplicare le vendite dei semiconduttori entro il 2030. Il METI ha gi\u00e0 stanziato ulteriori 3,68 miliardi di euro per il 2024, di cui 312,5 milioni destinati alla ricerca e sviluppo dei processi back-end, rappresentando il primo finanziamento di questo tipo in Giappone.<\/p>\n<p>Rapidus, che conta anche su investimenti privati e finanziamenti aggiuntivi, inizialmente non cercher\u00e0 di competere con giganti come TSMC e Samsung nella produzione su larga scala, ma si concentrer\u00e0 su tecnologie di nicchia ad alta specializzazione. Parte del budget iniziale <strong>verr\u00e0 utilizzato per l&#8217;acquisto di due macchine per litografia EUV dall\u2019olandese ASML<\/strong>. Per rispettare l&#8217;obiettivo di produrre chip di nuova generazione entro il 2027, il consorzio dovr\u00e0 dotarsi degli strumenti necessari entro quest\u2019anno.<\/p>\n<p>La creazione di una catena di fornitura globale alternativa passa anche attraverso collaborazioni strategiche con Stati Uniti ed Europa. In questo contesto, Rapidus ha avviato una partnership con IBM per lo sviluppo di semiconduttori a 2 nm e ha firmato un memorandum d&#8217;intesa con l&#8217;Interuniversity Microelectronics Centre (IMEC), un importante centro di ricerca europeo.<\/p>\n<p>Alcune aziende straniere stanno gi\u00e0 investendo nella rinascita dell\u2019industria giapponese dei semiconduttori. Intel, ad esempio, ha avviato nel maggio 2024 una collaborazione con 14 aziende giapponesi per automatizzare il back-end della produzione di chip. Ad aprile, \u00e8 stata istituita a Tokyo la <strong>Semiconductor Assembly Test Automation and Standardization Research Association<\/strong>, guidata dal Presidente di Intel Japan, Kumimasa Suzuki, con l\u2019obiettivo di implementare queste tecnologie entro il 2028.<\/p>\n<p>La OMRON Corporation e la Murata Machinery di Kyoto si occuperanno della ricerca e dello sviluppo di sistemi di stoccaggio e trasmissione automatizzati, mentre Yamaha Motors e Resonac Holdings si occuperanno di assemblaggio e test e la Sharp Corporation di ideare e realizzare delle linee guida. Inoltre, a luglio, la taiwanese ASE Technology Holding ha firmato un contratto provvisorio con la citt\u00e0 di Kitakyushu, nella prefettura di Fukuoka, per acquistare un terreno pubblico per costruirvi una propria fabbrica.<\/p>\n<p>Oltre agli accordi strategici, le misure principali per attrarre investimenti includono poi sussidi per nuovi stabilimenti produttivi, incentivi fiscali che permettono detrazioni fino al 20% dell\u2019imposta sulle societ\u00e0 per aziende che investono nei semiconduttori, collaborazioni per favorire trasferimento tecnologico e investimenti congiunti.<\/p>\n<p><strong>Il Giappone ha rafforzato il supporto ai ricercatori nei settori critici<\/strong> come intelligenza artificiale, semiconduttori, energia e medicina, estendendo i finanziamenti anche alle spese operative, tra cui viaggi e costi per l&#8217;organizzazione di conferenze. Particolare attenzione sar\u00e0 rivolta ai progetti internazionali, con collaborazioni privilegiate con Stati Uniti, Australia ed Europa \u2013 <strong>per l\u2019Italia parteciper\u00e0 l\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezia<\/strong>.<\/p>\n<p>I finanziamenti provengono da <strong>un fondo da 313,12 milioni di euro<\/strong> istituito nel 2022 e gestito dal Ministero dell\u2019Educazione, della Cultura, dello Sport, della Scienza e della Tecnologia (MEXT). A partire dal 2024, verranno erogati progressivamente fino a raggiungere un totale di 103,75 milioni di euro entro il 2028.<\/p>\n<p>Oltre il 70% dei fondi forniti dalla Japan Science and Technology Agency e il 50% di quelli stanziati dalla Agency for Medical Research saranno destinati alla creazione di opportunit\u00e0 di networking tra ricercatori sia a livello nazionale che internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 2021, il Ministero dell\u2019Economia, del Commercio e dell\u2019Industria (METI) ha messo in atto una strategia ambiziosa per rilanciare l\u2019industria nazionale dei semiconduttori, con investimenti gi\u00e0 pari a 28 miliardi di euro. Tuttavia, nell\u2019ottica di colmare il divario con i leader globali del settore, saranno necessari ulteriori miliardi nei prossimi anni. 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