{"id":133263,"date":"2025-03-17T08:43:03","date_gmt":"2025-03-17T07:43:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=133263"},"modified":"2025-03-17T08:43:03","modified_gmt":"2025-03-17T07:43:03","slug":"tajanidifesa-un-dovere-rafforzarla-litalia-sempre-a-fianco-di-kiev-la-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2025\/03\/tajanidifesa-un-dovere-rafforzarla-litalia-sempre-a-fianco-di-kiev-la-stampa\/","title":{"rendered":"Tajani:\u00abDifesa, un dovere rafforzarla. L&#8217;Italia sempre a fianco di Kiev\u00bb (La Stampa)"},"content":{"rendered":"<p>\u00abL&#8217;Italia \u00e8 sempre decisa ad aiutare l&#8217;Ucraina\u00bb, ma sul fondo per Kiev da 40 miliardi \u00abci sono ancora molti interrogativi, dovremo gi\u00e0 investire molti soldi per adeguarci ai parametri della Nato e per il piano von der Leyen e dunque va fatta una valutazione complessiva\u00bb. Perch\u00e9 aumentare le spese per garantire la Difesa, sottolinea\u00a0Antonio\u00a0Tajani, \u00ab\u00e8 una necessit\u00e0, oltre che un dovere imposto dalla Costituzione\u00bb. Per questo il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0manda un messaggio chiaro agli alleati di governo leghisti e in particolare al ministro delle Finanze, Giancarlo Giorgetti: \u00abLui ha le sue sacrosante preoccupazioni sui conti pubblici, ma ci sono anche altre priorit\u00e0 di cui tener conto: qui \u00e8 in gioco la sicurezza nazionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oggi il Consiglio Affari Esteri Ue discuter\u00e0 della proposta dell&#8217;Alto Rappresentante, Kaja Kallas: ci sar\u00e0 un&#8217;intesa sul fondo per gli aiuti militari a Kiev?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVediamo, mi pare che ci siano ancora tanti interrogativi, da parte di molti Paesi. Si tratta di una proposta che deve essere spiegata bene nei dettagli, che vanno analizzati e approfonditi. Noi siamo sempre impegnati ad aiutare l&#8217;Ucraina, per\u00f2 bisogna valutare bene quali saranno i costi, perch\u00e9 dovremo investire anche molte risorse per adeguarci ai parametri della Nato e per il piano ReArm Europe di von der Leyen. Abbiamo varato undici pacchetti di aiuti per l&#8217;Ucraina e abbiamo dato tutto quel che potevamo dare. In questo Consiglio Affari Esteri ci sar\u00e0 una discussione ancora interlocutoria, dopodich\u00e9 valuteremo cosa fare, ma dopo aver fatto una valutazione complessiva insieme anche al Ministro della Difesa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sull&#8217;invio di truppe, invece, il &#8220;no&#8221; \u00e8 netto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;ho detto anche a Marco Rubio al G7: noi siamo disposti a inviare i nostri militari in Ucraina in una operazione di peacekeeping, ma soltanto nel quadro di una missione Onu. Diversamente no, non possiamo. E comunque bisogna prima arrivare alla pace e prima ancora al cessate il fuoco. Noi sosteniamo l&#8217;iniziativa americana, ma aspettiamo ancora la risposta di Putin\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo la call organizzata da Starmer, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato di nuovo l&#8217;esigenza di lavorare con gli Stati Uniti: ma, continuando a inseguire Trump, non c&#8217;\u00e8 il rischio di finire marginalizzati in Europa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi abbiamo sempre sostenuto le posizioni europee, ma abbiamo anche sempre ribadito che bisogna continuare a lavorare con gli Stati Uniti. Senza di loro non \u00e8 possibile garantire la sicurezza dell&#8217;Europa o dell&#8217;Ucraina. L&#8217;Europa deve rimanere unita e trovare posizioni concordate, dopodich\u00e9 non \u00e8 che se un Paese dice che bisogna inviare i soldati, allora tutti devono farlo. Su questo abbiamo una posizione chiara. Cosi come abbiamo sempre avuto una posizione chiara relativa all&#8217;utilizzo delle armi che forniamo all&#8217;Ucraina in territorio russo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Unione europea, per\u00f2, \u00e8 molto critica sulle ultime mosse di Trump: l&#8217;Europarlamento ha votato una risoluzione proprio per condannare il riavvicinamento a Putin. Voi di Forza Italia l&#8217;avete sostenuta, Fratelli d&#8217;Italia si \u00e8 astenuto e la Lega si \u00e8 schierata contro&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe \u00e8 per questo, a sinistra c&#8217;\u00e8 un partito come il Pd che si \u00e8 spaccato al suo interno e non \u00e8 stato nemmeno in grado di trovare una linea comune. A Strasburgo i tre partiti di maggioranza hanno votato cos\u00ec perch\u00e9 appartengono a tre gruppi diversi, ma ora vedrete che ci sar\u00e0 una posizione unitaria in occasione del voto al Parlamento italiano. Noi sosteniamo il piano di von der Leyen perch\u00e9, anche se il comico Maurizio Crozza mi prende in giro, le spese per la Difesa sono un qualcosa di pi\u00f9 ampio delle armi. \u00c8 in gioco la sicurezza nazionale. Lo dice anche l&#8217;articolo 52 della Costituzione: la difesa della patria \u00e8 sacro dovere del cittadino. E chi parla tanto di contrasto all&#8217;immigrazione clandestina dovrebbe sapere che \u00e8 anche grazie alle nostre forze armate che garantiamo la sicurezza dei confini&#8230; \u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si riferisce alleati di governo leghisti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi abbiamo un&#8217;industria della Difesa molto importante. Come ha detto anche Christine Lagarde, il piano von der Leyen pu\u00f2 anche rappresentare un modo per favorire la nostra industria e quindi far crescere la nostra economia. Investire nella Difesa significa far crescere il nostro sistema industriale e quindi creare lavoro. Abbiamo industrie fiorenti, come Fincantieri, Leonardo. Ci sono molte industrie che si possono convertire, penso per esempio a chi produce componentistica per l&#8217;automotive\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Eppure il ministro delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, \u00e8 molto scettico sul piano Von der Leyen perch\u00e9 teme l&#8217;esplosione del debito pubblico. Sbaglia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGiorgetti ha le sue sacrosante preoccupazioni, ma ci sono anche altre priorit\u00e0 di cui tener conto. Io ho apprezzato la sua proposta per mobilitare maggiori investimenti privati. I conti pubblici sono importanti, ma non si pu\u00f2 guardare alla questione solo in un&#8217;ottica settoriale. Qui \u00e8 in gioco la sicurezza nazionale. E poi, visto che il partito di Giorgetti \u00e8 molto filo-Trump, non dimentichiamo che sono proprio gli americani a chiederci di spendere di pi\u00f9 per la Difesa&#8230; \u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito di Stati Uniti, ha fatto bene la<\/strong> <strong>Commissione a rispondere con contro-dazi su 26 miliardi di prodotti americani?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl commercio \u00e8 una competenza esclusiva della Commissione e mi pare che von der Leyen si stia muovendo molto bene, con prudenza. Noi abbiamo inviato a Washington una missione tecnica per lavorare con gli americani e con la Commissione perch\u00e9 bisogna trattare, confrontarci e dialogare. Le guerre commerciali non fanno bene a nessuno. Bisogna tenere i nervi saldi, senza allarmismi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sabato 50 mila persone sono scese in piazza a Roma con le bandiere Ue: che effetto le ha fatto, da ex presidente del Parlamento europeo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stata una manifestazione di parte, organizzata da un giornale che \u00e8 contro il governo (&#8220;La Repubblica&#8221;, ndr) e alla quale hanno aderito tutti quelli che sono all&#8217;opposizione. La bandiera Ue \u00e8 stata usata per dire &#8220;L&#8217;Europa siamo noi&#8221;, ma non \u00e8 cos\u00ec. Noi di Forza Italia siamo nel Partito popolare europeo, che \u00e8 il primo partito europeista. Lo spirito europeo \u00e8 quello di De Gasperi, Schuman e Adenauer, mentre loro hanno parlato solo di Altiero Spinelli. C&#8217;\u00e8 stata una grande strumentalizzazione\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abL&#8217;Italia \u00e8 sempre decisa ad aiutare l&#8217;Ucraina\u00bb, ma sul fondo per Kiev da 40 miliardi \u00abci sono ancora molti interrogativi, dovremo gi\u00e0 investire molti soldi per adeguarci ai parametri della Nato e per il piano von der Leyen e dunque va fatta una valutazione complessiva\u00bb. 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