{"id":133785,"date":"2025-03-31T10:52:41","date_gmt":"2025-03-31T08:52:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=133785"},"modified":"2025-04-03T11:06:34","modified_gmt":"2025-04-03T09:06:34","slug":"norvegia-lindustria-mineraria-punta-ruolo-chiave-nelle-catene-approvvigionamento-globali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/03\/norvegia-lindustria-mineraria-punta-ruolo-chiave-nelle-catene-approvvigionamento-globali\/","title":{"rendered":"Norvegia, l\u2019industria mineraria punta a un ruolo chiave nelle catene di approvvigionamento globali"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019industria mineraria norvegese ambisce a giocare un ruolo chiave nelle catene di approvvigionamento globali di minerali e materie prime critiche, con l\u2019obiettivo di garantire forniture stabili e sicure per i settori strategici della transizione energetica e della difesa. La Norvegia vanta del resto una lunga tradizione nell\u2019industria estrattiva e si distingue come <strong>primo produttore europeo di alluminio, grafite naturale, silicio metallico e titanio<\/strong>, oltre a essere un importante fornitore di nickel e cobalto. Nel 2023, il Paese ha esportato metalli e minerali per un valore di 225,7 milioni di dollari, con prospettive di crescita ulteriori grazie allo sfruttamento di giacimenti ancora inesplorati. Le riserve accertate includono fosfato, berillio, cobalto, nichel, niobio, rame, scandio, terre rare, tungsteno e vanadio, oltre alla possibile presenza di litio e metalli del gruppo del platino.<\/p>\n<p>L\u2019ambizione norvegese \u00e8 quella di sviluppare un\u2019industria mineraria sostenibile, che garantisca forniture sicure di materie prime critiche e che riduca la dipendenza dalle importazioni attraverso un piano nazionale che si basa su cinque principi fondamentali: semplificazione dei processi autorizzativi, maggiore utilizzo dell\u2019economia circolare, riduzione dell\u2019impatto ambientale, accesso a capitali privati e cooperazione internazionale con partner strategici. <strong>L\u2019attenzione alla sostenibilit\u00e0 \u00e8 centrale<\/strong>, con l\u2019adozione di processi avanzati di riciclo e riutilizzo per minimizzare l\u2019impatto delle attivit\u00e0 estrattive.<\/p>\n<p>Un esempio significativo di questa strategia \u00e8 lo sviluppo del giacimento di Fen (Fensfeltet in norvegese) che, situato nella contea di Telemark e scoperto di recente, \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2024\/07\/norvegia-scoperto-un-promettente-giacimento-di-terre-rare\/\"><strong>il pi\u00f9 grande deposito europeo di terre rare<\/strong><\/a>, con riserve stimate in 8,8 milioni di tonnellate. Le aziende REE Minerals e Rare Earths Norway, societ\u00e0 titolari della concessione mineraria, puntano ad avviare la produzione gi\u00e0 nel 2026, con l\u2019obiettivo di coprire fino al 30% della domanda europea per i prossimi decenni. L\u2019iniziativa ha suscitato interesse internazionale, con l\u2019apertura a investimenti esteri e sinergie con operatori del settore.<\/p>\n<p>Il comparto minerario norvegese ha in generale <strong>attratto l\u2019interesse di diversi attori globali<\/strong>, con progetti di sviluppo in collaborazione con aziende internazionali. Tra i casi pi\u00f9 rilevanti figurano Kuniko, quotata in Australia e cliente di Stellantis, e Nussir, che ha avviato una fusione con la canadese Blue Moon Metals. Inoltre, Kingsrose sta portando avanti uno dei pi\u00f9 grandi progetti esplorativi regionali europei su un\u2019area di oltre 200 chilometri quadrati tra Norvegia e Finlandia. L\u2019espansione del settore estrattivo si accompagna a una crescente cooperazione con i partner occidentali. La Norvegia ha rafforzato la collaborazione con gli Stati Uniti attraverso il Memorandum of Cooperation on High-Standard, Market-Oriented Trade of Critical Minerals, finalizzato a garantire standard elevati nelle catene di approvvigionamento globali. Sul fronte europeo, l&#8217;aumento dell\u2019autonomia strategica dell\u2019industria mineraria rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 per Oslo, che mira a consolidarsi come fornitore di riferimento per il mercato UE.<\/p>\n<p>A testimonianza di tali obiettivi vi \u00e8 il fatto che <strong>nel 2024 sono state concesse 1.370 nuove licenze esplorative<\/strong>, in netta crescita rispetto all\u2019anno precedente, e nei prossimi anni dovrebbero essere avviate le prime fasi di estrazione in grandi progetti come appunto Fen, per i quali sono richiesti ingenti capitali necessari a supportare gli importanti piani di investimento. Tra le principali sfide del settore emergono anche i lunghi tempi di sviluppo dei progetti, dovuti alla complessit\u00e0 dell\u2019iter autorizzativo, e la necessit\u00e0 di attrarre investimenti significativi per la mappatura di nuovi giacimenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giacimento di Fen<\/strong><\/p>\n<p>Il giacimento di Fen, situato nella contea di Telemark nel sud-est della Norvegia, rappresenta una delle pi\u00f9 importanti scoperte di terre rare in Europa. Le stime indicano la presenza di circa 8,8 milioni di tonnellate di ossidi di terre rare, una quantit\u00e0 che supera di gran lunga quella del giacimento di Kiruna in Svezia, stimato tra 1 e 2 milioni di tonnellate. Tra gli elementi presenti figurano, secondo le analisi preliminari, circa 1,5 milioni di tonnellate di neodimio e praseodimio, materiali fondamentali per la produzione di magneti destinati a veicoli elettrici e turbine eoliche. Le risorse si estendono fino a una profondit\u00e0 di 468 metri, con evidenze di mineralizzazione che potrebbero raggiungere i 1.000 metri, suggerendo la possibilit\u00e0 di riserve ancora pi\u00f9 ampie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019industria mineraria norvegese ambisce a giocare un ruolo chiave nelle catene di approvvigionamento globali di minerali e materie prime critiche, con l\u2019obiettivo di garantire forniture stabili e sicure per i settori strategici della transizione energetica e della difesa. 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