{"id":134158,"date":"2025-03-29T10:40:43","date_gmt":"2025-03-29T09:40:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=134158"},"modified":"2025-03-29T10:45:17","modified_gmt":"2025-03-29T09:45:17","slug":"antonio-tajani-i-volenterosi-italia-protagonista-sicurezza-con-lalleato-americano-a-nessuno-serve-la-guerra-dei-dazi-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2025\/03\/antonio-tajani-i-volenterosi-italia-protagonista-sicurezza-con-lalleato-americano-a-nessuno-serve-la-guerra-dei-dazi-il-tempo\/","title":{"rendered":"Antonio Tajani: \u00abI volenterosi? Italia protagonista. Sicurezza con l&#8217;alleato americano. A nessuno serve la guerra dei dazi\u00bb (Il Tempo)"},"content":{"rendered":"<p><em>Il\u00a0ministro degli Esteri: \u00abEcco la riforma per dire basta alle truffe dei passaporti. I centri in Albania accolti a livello internazionale come chiaro segnale politico\u00bb <\/em><\/p>\n<p>Dalla rivoluzione copernicana per porre fine allo scandalo dei passaporti (\u00abdiventare cittadino italiano \u00e8 una cosa seria\u00bb) alla crisi ucraina (\u00abnon possiamo rinunciare a gestire la sicurezza dell&#8217;Europa insieme all&#8217; alleato americano\u00bb) fino al modello Albania (\u00abi centri sono stati colti a livello internazionale come un segnale politico\u00bb), il\u00a0ministro degli Esteri,\u00a0Antonio\u00a0Tajani, affronta tutti i temi caldi del momento.<\/p>\n<p><strong>Ministro, perch\u00e9 siete intervenuti sullo ius sanguinis, cosa cambia riguardo alle concessioni della cittadinanza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVoglio fare una premessa: diventare cittadino italiano \u00e8 una cosa seria. Ottenere un passaporto italiano non pu\u00f2 essere frutto di un &#8220;commercio&#8221;, di una compravendita. Ecco perch\u00e9 questa riforma. Non abbiamo voluto cancellare lo &#8220;ius sanguinis&#8221;: vogliamo limitare abusi e assurdit\u00e0 che il vecchio regime permetteva. Le nuove norme approvate puntano soprattutto a limitare i casi di vere e proprie truffe, servono a tutelare coloro che vogliono essere cittadini italiani per davvero, non solo per avere un passaporto o per godere del Servizio sanitario nazionale. Serviranno a proteggere i veri cittadini italiani all&#8217;estero che in questo modo possono usufruire normalmente dei consolati. Servono a difendere inoltre i tantissimi Comuni italiani che sono oberati di lavoro per la ricostruzione della cittadinanza. Le nuove norme serviranno ad alleggerire il lavoro dei tribunali ingolfati dai ricorsi dei richiedenti, e permetteranno ai magistrati di liberarsi da queste incombenze artefatte per lavorare ad una giustizia pi\u00f9 veloce\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I consolati italiani nel mondo, soprattutto in Sudamerica, ormai erano sottoposti a un vero e proprio assalto<\/strong>&#8230;<\/p>\n<p>\u00abSi, e quindi le nuove norme libereranno risorse per rendere i servizi consolari pi\u00f9 efficienti. Gli uffici si potranno dedicare in via esclusiva ai cittadini italiani all&#8217;estero che abbiano reali necessit\u00e0, in virt\u00f9 dei loro concreti legami con l&#8217;Italia. Sono previste due fasi: alcune norme entrano in vigore subito con il decreto-legge e, successivamente avremo una riforma organica dei requisiti sostanziali e delle procedure in materia di cittadinanza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il decreto-legge approvato oggi prevede che gli italo-discendenti nati all&#8217;estero saranno automaticamente cittadini solo per due generazioni: solo chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia sar\u00e0 cittadino dalla nascita<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abDopo le norme approvate ieri con decreto, con un primo disegno di legge (approvato sempre ieri) avremo modifiche pi\u00f9 approfondite alla legge sulla cittadinanza. Si impone innanzitutto ai cittadini nati e residenti all&#8217;estero di mantenere nel tempo legami reali con il nostro Paese, esercitando i diritti e i doveri del cittadino almeno una volta ogni venticinque anni. Significa che devono venire in Italia, oppure votare, oppure chiedere servizi consolari che confermino il fatto che sono italiani e non finto-italiani. La riforma poi avr\u00e0 un secondo disegno di legge che rivedr\u00e0 anche le procedure per il riconoscimento della cittadinanza. I residenti all&#8217;estero non si rivolgeranno pi\u00f9 ai consolati, ma ad un ufficio speciale centralizzato alla Farnesina a Roma. Ci sar\u00e0 un periodo transitorio di un anno circa per l&#8217;organizzazione dell&#8217;ufficio. L&#8217;intento \u00e8 rendere pi\u00f9 efficienti le procedure, con economie di scala evidenti. I consolati dovranno concentrarsi sull&#8217;erogazione dei servizi a chi \u00e8 gi\u00e0 cittadino e non pi\u00f9 a &#8220;creare&#8221; nuovi cittadini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei Ministro, sin dall&#8217;inizio lei ha creato una task force per scoprire abusi sulla concessione di passaporti e visti. Il Tempo si \u00e8 occupato dei casi del Venezuela, del Bangladesh e del Pakistan. Cosa avete trovato in queste ambasciate e consolati e quali sono gli altri Paesi dove siete intervenuti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abil Ministero degli Affari Esteri sta da tempo collaborando con gli organi investigativi al fine di far luce su alcune attivit\u00e0 corruttive e di illeciti nel rilascio di visti. Ho voluto rafforzare l&#8217;attivit\u00e0 ispettiva della Farnesina con Carabinieri e Finanza, un&#8217;azione che sta fornendo un contributo decisivo per individuare alcune realt\u00e0 criminali presenti in Italia che lucrano sulla concessione dei visti relativi al &#8220;decreto flussi&#8221;, ma anche sull&#8217;ottenimento di falsi visti turistici. Negli ultimi 2 anni abbiano effettuato complessivamente 136 visite ispettive presso le Rappresentanze diplomatico-consolari all&#8217;estero (67 nel 2023 e 69 nel 2024). Oltre alle ispezioni generali per verificare tutti i settori di attivit\u00e0 delle Sedi all&#8217;estero, abbiamo fatto ispezioni mirate a verificare singoli settori suscettibili di particolare problematicit\u00e0 o a seguito di puntuali segnalazioni in materia consolare (in particolare visti e cittadinanza)\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il Cdm ha approvato anche il decreto Albania. I centri di Shengjin e Gjader ora potranno iniziare a funzionare dopo i ripetuti stop dei giudici italiani?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo credo che supereremo ogni ostacolo, adottando una modalit\u00e0 che permetter\u00e0 ai centri di funzionare e di lanciare un messaggio che \u00e8 sempre uno solo: le migrazioni non possono essere delegate al lavoro dei trafficanti che guidano il flusso dei disperati che fuggono in cerca di una vita migliore. L&#8217;Italia vuole accogliere migranti regolari. Bisogna consolidare un sistema che faccia rispettare la legge\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I \u00abPaesi sicuri\u00bb resteranno quelli gi\u00e0 indicati dalla Famesina o interverrete anche in questo campo?<\/strong><\/p>\n<p>In Consiglio dei ministri abbiamo approvato la relazione sui Paesi di origine sicuri e rispetto al 2024, non ci sono cambiamenti o variazioni. I Paesi in questione sono: Albania. Algeria, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Capo Verde, Costa d&#8217;Avorio, Egitto, Gambia, Georgia, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Per\u00f9, Senegal, Serbia, Sri Lanka e Tunisia.<\/p>\n<p><strong>In Europa si sta creando un consenso sul \u00abmodello Italia\u00bb riguardo al contrasto delle migrazioni illegali?<\/strong><\/p>\n<p>Guardi, anche se i centri in Albania non sono ancora pienamente in funzione, anche se da mesi ci sono polemiche con forza politiche italiane e con la stessa magistratura, i centri sono stati colti a livello internazionale come un segnale politico: l&#8217;Italia ha deciso che pu\u00f2 essere fatto qualcosa per non rimanere fermi a guardare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La premier Meloni, sul Financial Times, ha criticato l&#8217;approccio di Macron, giudicando \u00abinfantile\u00bb non cercare un dialogo tra Europa e America. La Ue sta davvero prendendo le distanze dall&#8217;amministrazione Trump?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, la premier non ha criticato Macron: ha obiettato ad alcuni politici italiani, ad alcuni osservatori, che non si pu\u00f2 trascurare in nessun modo il rapporto con gli Stati Uniti. L&#8217;Europa si deve rafforzare, unire e rendere sempre pi\u00f9 capace di agire nel settore della sicurezza. Ma non possiamo rinunciare a gestire la sicurezza del continente insieme all&#8217;alleato americano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con un avvallo Onu, l&#8217;Italia \u00e8 pronta a mandare truppe in Ucraina?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAl momento non possiamo prevedere alcuna partecipazione nazionale a una eventuale forza militare sul terreno in Ucraina. Se si decider\u00e0 l&#8217;invio di una forza di pace Onu potremmo valutare una nostra partecipazione, ma al momento tutto questo \u00e8 prematuro. L&#8217;Italia in ogni caso sar\u00e0 protagonista nell&#8217;ambito dei volenterosi, anche con le sue proposte, come quella di valutare l&#8217;utilizzo dell&#8217;articolo 5 della Nato a sostegno di Kiev, pur senza l&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina all&#8217;Alleanza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei crede che Vladimir Putin stia bluffando?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVladimir Putin fa il suo gioco. Al momento non sembra voler rinunciare a nulla pur di ottenere i suoi obiettivi. Con i partner G7 noi abbiamo ribadito il nostro incrollabile sostegno all&#8217;Ucraina nella difesa della sua integrit\u00e0 territoriale e del suo diritto ad esistere, nonch\u00e9 della sua libert\u00e0, sovranit\u00e0 e indipendenza. Noi appoggiamo con forza l&#8217;impegno che gli Usa hanno messo per raggiungere un cessate il fuoco, passo essenziale verso una pace globale, giusta e duratura in linea con la Carta delle Nazioni Unite. Ma qualsiasi cessate il fuoco deve essere rispettato, e sono necessari accordi di sicurezza solidi e credibili per garantire che l&#8217;Ucraina possa difendersi da eventuali nuovi atti di aggressione. Per parte nostra, continueranno a coordinare il sostegno economico e umanitario per promuovere la rapida ripresa e la ricostruzione dell&#8217;Ucraina, anche in occasione della Conferenza sulla ripresa dell&#8217;Ucraina che si terr\u00e0 a Roma il 10-11 luglio 2025\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il 2 aprile partiranno i nuovi dazi americani. La risposta della Ue la convince? O sono ancora possibili negoziati?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna guerra dei dazi non serve a nessuno. Negoziare con gli Usa, con forza ma senza isteria, \u00e8 un obbligo. Anche la settimana scorsa ho avuto un incontro con il Commissario europeo con delega al Commercio Maros Sefcovic, nel corso del quale ho ribadito la priorit\u00e0 di uno stretto coordinamento a livello europeo, mantenendo aperto il dialogo con l&#8217;Amministrazione statunitense per arrivare a soluzioni equilibrate tra le due parti. Un approccio costruttivo e pragmatico \u00e8 importante. Ma se arriver\u00e0 il momento, l&#8217;Europa ha gi\u00e0 pronta la sua reazione, alcuni dazi europei sono stati gi\u00e0 decisi. La partita sar\u00e0 ancora lunga e complicata, noi dobbiamo difenderci e lo faremo &#8211; ripeto &#8211; senza comportamenti irrazionali\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il\u00a0ministro degli Esteri: \u00abEcco la riforma per dire basta alle truffe dei passaporti. 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