{"id":13474,"date":"2014-04-09T08:26:56","date_gmt":"2014-04-09T06:26:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/04\/20140409_farnesinaartistb\/"},"modified":"2014-04-09T08:26:56","modified_gmt":"2014-04-09T06:26:56","slug":"20140409_farnesinaartistb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2014\/04\/20140409_farnesinaartistb\/","title":{"rendered":"#Farnesina &#8211; Artisti al tempo della crisi"},"content":{"rendered":"<p><P>Trasformare il paesaggio contemporaneo in un luogo interiore, trasponendolo su tela con un paziente e meticoloso lavoro di pittura a olio: cosi&#8217; nascono le opere di Andrea Chiesi, vincitore, insieme al collettivo ZimmerFrei, del Gotham Prize 2013 indetto dall&#8217;Istituto italiano di cultura di New York.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>III edizione del \u2018Gotham Prize\u2019<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Arrivato alla terza edizione, il concorso offre la possibilita&#8217; agli artisti di realizzare una mostra di un mese nella sede dell&#8217;Istituto a Park Avenue. Appena tornato dagli Stati Uniti, il pittore modenese parla di &#8220;un&#8217;occasione importante, in uno spazio molto bello&#8221;, che gli ha dato &#8220;visibilita&#8217; internazionale&#8221;. Per l&#8217;artista italiano non e&#8217; la prima volta a New York, dove gia&#8217; da qualche anno collabora con la Galleria Nohra Haime, ha partecipato a delle collettive e ha anche vissuto alcuni mesi nell&#8217;ambito di una residenza artistica a Brooklyn. Sull&#8217;altra sponda dell&#8217;Atlantico, Chiesi ha portato una selezione di 15 quadri, tutti recenti, un&#8217;interpretazione pittorica di luoghi reali visitati. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Archeologia industriale e territorio<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;Tutto nasce da esplorazioni e viaggi, che poi reinvento in uno spazio mentale interiore&#8221;, ha spiegato, ponendo l&#8217;accento sulla sua percezione del &#8220;paesaggio contemporaneo come se fosse un corpo&#8221;. Tre i colori dominanti, bianco, nero e grigio, con sfumature bluastre. L&#8217;artista modenese ha cominciato con l&#8217;archeologia industriale, traendo ispirazione dal suo territorio d&#8217;origine ma lavorando anche su ambienti di Torino, Genova, Napoli e Roma, per poi allargare lo sguardo, includendo ricerche a Brooklyn e Berlino, dove si e&#8217; fermato alcuni mesi. Tra gli ultimi lavori, c&#8217;e&#8217; la serie &#8216;Ucronie&#8217;, opere che &#8220;si collocano in uno spazio fisico e temporale come sospeso&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Confrontarsi sulla scena internazionale<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Nel suo percorso artistico, Chiesi ha sempre avvertito il richiamo verso l&#8217;estero: &#8220;confrontarsi sulla scena internazionale e&#8217; inevitabile per crescere&#8221;, ha sottolineato convinto, &#8220;confrontarsi con New York, che e&#8217; un po&#8217; il crocevia del mondo, e&#8217; difficile ma e&#8217; una bella sfida&#8221;. In quest&#8217;ottica, la crisi e&#8217; un fattore quasi marginale per l&#8217;artista modenese, che la vede piuttosto come &#8220;un incentivo, uno stimolo&#8221; che &#8220;ti obbliga a trovare soluzioni, a crescere&#8221;.<\/P><br \/>\n<P>&#8220;Le crisi ci sono sempre state, i pittori del passato hanno attraversato guerre e pestilenze e hanno prodotto capolavori&#8221;, ha aggiunto Chiesi, ribadendo &#8220;la centralita&#8217; dell&#8217;opera, il resto acquisisce un&#8217;importanza minore. L&#8217;artista non deve farsi influenzare dalla crisi&#8221;. D&#8217;altra parte, non bisogna sottovalutare l&#8217;importanza della promozione all&#8217;estero. Da qui il valore del Gotham Prize, &#8220;un&#8217;operazione lodevole&#8221; perche&#8217; permette di far conoscere il lavoro degli artisti, &#8220;una vetrina, che e&#8217; un modo di sostenere non solo la creativita&#8217; ma anche l&#8217;economia&#8221; del Bel Paese. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Trasformare il paesaggio contemporaneo in un luogo interiore, trasponendolo su tela con un paziente e meticoloso lavoro di pittura a olio: cosi&#8217; nascono le opere di Andrea Chiesi, vincitore, insieme al collettivo ZimmerFrei, del Gotham Prize 2013 indetto dall&#8217;Istituto italiano di cultura di New York. 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