{"id":136294,"date":"2025-05-19T11:12:32","date_gmt":"2025-05-19T09:12:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=136294"},"modified":"2025-05-19T11:12:32","modified_gmt":"2025-05-19T09:12:32","slug":"piano-dazione-per-lexport-italiano-nei-mercati-extra-ue-ad-alto-potenziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/05\/piano-dazione-per-lexport-italiano-nei-mercati-extra-ue-ad-alto-potenziale\/","title":{"rendered":"Piano d\u2019azione per l\u2019export italiano nei mercati extra UE ad alto potenziale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il Sistema-Paese unito per conquistare nuovi mercati <\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Italia si conferma una superpotenza esportatrice. Con un valore che sfiora il 40% del PIL e il sesto posto nella classifica mondiale, <strong>l\u2019export italiano si rivela un motore fondamentale per l\u2019economia nazionale<\/strong>, la cui forza risiede anche in una straordinaria diversificazione produttiva, la pi\u00f9 ampia in Europa e seconda al mondo solo alla Cina, che gli consente di competere in quasi ogni settore. Lo scorso anno, le vendite del Made in Italy hanno difatti raggiunto un nuovo record sui mercati extra-UE, superando i 305 miliardi di euro, per un incremento dell\u20191,2%.<\/p>\n<p>Forte di questi risultati, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha fissato un obiettivo ambizioso: portare il valore dell&#8217;export italiano a <strong>700 miliardi di euro entro la fine della legislatura, nel 2027<\/strong>. E per raggiungere questo traguardo, \u00e8 stato varato un <strong>Piano d&#8217;Azione strategico per l&#8217;export nei mercati extra-UE ad alto potenziale<\/strong>, frutto di un dialogo con il mondo produttivo e basato sulla <strong>sinergia operativa tra tutti gli attori del Sistema-Italia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Una Cabina di Regia unica: la Diplomazia della crescita<\/strong><\/p>\n<p>Al centro di questa strategia si pone il MAECI, che rafforza il suo ruolo di <strong>Cabina di Regia per il commercio internazionale<\/strong>, trasformandosi in un dicastero con una chiara vocazione economica, con l\u2019obiettivo di attuare la &#8220;Diplomazia della Crescita&#8221;, un approccio che vede la rete diplomatica italiana mobilitata per sostenere attivamente le imprese. Per questo motivo, nel Piano d\u2019Azione, le Ambasciate evolvono da sedi di rappresentanza a vere e proprie <strong>basi operative e trampolini di lancio<\/strong> all&#8217;estero, pronte ad accompagnare le aziende con servizi concreti, informazioni strategiche (anche grazie alle previste &#8220;Guide-Paese per la Diplomazia della Crescita&#8221;) e supporto promozionale. Per garantire un dialogo diretto e costante, \u00e8 stata inoltre attivata anche un&#8217;apposita &#8220;Unit\u00e0 per l&#8217;export&#8221; presso il MAECI (email: export@esteri.it, cell: 3490929568) al servizio delle imprese.<\/p>\n<p>Questa regia si avvale della piena collaborazione degli altri protagonisti del Sistema-Paese: <strong>ICE, Simest, SACE e Cassa Depositi e Prestiti (CDP)<\/strong>, con l&#8217;intento di offrire alle imprese italiane, dalle PMI ai grandi gruppi, un <strong>accompagnamento integrato e coordinato<\/strong> lungo tutto il percorso di internazionalizzazione, dalla prima analisi di mercato alla gestione dei rischi, dal supporto promozionale a quello finanziario.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una gamma di strumenti completa al servizio delle imprese<\/strong><\/p>\n<p>Nella strategia del MAECI, <strong>l\u2019Agenzia ICE<\/strong> \u00e8 il braccio operativo per la promozione. Organizza la partecipazione a <strong>fiere internazionali<\/strong> con padiglioni nazionali dedicati, promuove <strong>missioni imprenditoriali<\/strong> e l&#8217;<strong>incoming di buyer<\/strong> esteri in Italia. Stipula accordi strategici con la <strong>Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e piattaforme di e-commerce<\/strong> internazionali per facilitare l&#8217;accesso ai canali distributivi. Fornisce <strong>assistenza diretta<\/strong> con servizi personalizzati (ricerca partner, analisi, consulenza) e gestisce il nuovo piano &#8220;Opportunitalia&#8221; per generare contatti commerciali mirati in 20 mercati chiave.<\/p>\n<p>Da parte sua, <strong>Simest<\/strong> interviene con un ventaglio di soluzioni finanziarie, specialmente per le PMI. Gestendo fondi pubblici per conto del MAECI (come il Fondo 394\/81), eroga <strong>finanziamenti a tassi agevolati e contributi a fondo perduto<\/strong> per sostenere investimenti produttivi, l&#8217;innovazione tecnologica, la transizione ecologica e digitale, e il rafforzamento patrimoniale. Ha attivato <strong>Misure specifiche per aree geografiche prioritarie<\/strong> come Africa (200 milioni di euro), Balcani Occidentali (200 milioni di euro) e America Centrale e Meridionale (200 milioni di euro), oltre a supportare le imprese energivore e la partecipazione a <strong>progetti infrastrutturali<\/strong> internazionali anche tramite strumenti di <strong>equity<\/strong>. L&#8217;obiettivo \u00e8 anche aumentare il numero di imprese esportatrici dirette e sostenere le filiere.<\/p>\n<p><strong>La gestione dei rischi legati all&#8217;export e all&#8217;internazionalizzazione avviene tramite SACE<\/strong>, che offre <strong>coperture assicurative<\/strong> contro i rischi commerciali (mancato pagamento) e politici (nazionalizzazioni, instabilit\u00e0), sia per singole commesse (Credito Fornitore) che per finanziamenti legati a progetti (Credito Acquirente, Investimenti). Fornisce inoltre <strong>garanzie<\/strong> su finanziamenti bancari per la crescita internazionale delle imprese (Garanzia Growth) e <strong>cauzioni<\/strong> per la partecipazione a gare e l&#8217;esecuzione di contratti all&#8217;estero. Promuove attivamente l&#8217;export italiano con la <strong>&#8220;Push Strategy&#8221;<\/strong> attraverso finanziamenti garantiti a grandi buyer esteri a condizione che acquistino da fornitori italiani (spesso PMI), facilitando l&#8217;accesso a nuove catene di valore e organizzando eventi di <strong>business matching<\/strong>.<\/p>\n<p>A completamento del quadro, <strong>CDP interviene<\/strong> <strong>su operazioni di maggiori dimensioni<\/strong> e con strumenti complementari. Fornisce <strong>finanziamenti diretti (Export Credit)<\/strong> a medio-lungo termine a controparti estere (governi, banche, imprese) per l&#8217;acquisto di beni e servizi italiani, spesso in pool con altre banche e con la copertura di SACE. Offre inoltre <strong>finanziamenti diretti a medie e grandi imprese italiane<\/strong> per i loro piani di crescita internazionale (investimenti, acquisizioni). In qualit\u00e0 di Istituzione Finanziaria per la Cooperazione allo Sviluppo, finanzia <strong>progetti sostenibili<\/strong> in Paesi emergenti tramite ad esempio il &#8220;Plafond Africa&#8221; per finanziamenti fino a 500 milioni di euro. Gestisce infine una <strong>Piattaforma digitale di Business Matching<\/strong> operativa in numerosi Paesi target del Piano, per facilitare l&#8217;incontro tra imprese italiane ed estere.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mercati target: oltre le frontiere tradizionali<\/strong><\/p>\n<p>La scelta dei mercati su cui concentrare gli sforzi \u00e8 strategica. Il Piano punta a diversificare le destinazioni del Made in Italy, accelerando la penetrazione in <strong>Paesi extra-UE emergenti<\/strong> ad alto potenziale di crescita e rafforzando la presenza in <strong>mercati maturi<\/strong> dove esistono ancora margini significativi.<\/p>\n<p>Tra i mercati emergenti prioritari troviamo: la <strong>Turchia<\/strong>, un partner strategico con forti legami economici, che offre opportunit\u00e0 nella meccanica avanzata, infrastrutture e tecnologie digitali; <strong>Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita<\/strong>, due hub fondamentali nel Golfo, con grandi piani di sviluppo focalizzati su energie rinnovabili, infrastrutture, lusso e tecnologie green; la <strong>Cina<\/strong>, la quale, nonostante le recenti flessioni, rimane un mercato immenso per beni di alta qualit\u00e0, agroalimentare, moda e farmaceutica. Sempre in Asia, l\u2019<strong>India<\/strong>, un gigante economico con enormi prospettive di crescita per meccanica, tecnologie green, beni di consumo e infrastrutture.<\/p>\n<p>Il Piano d\u2019Azione guarda anche a <strong>Messico, Brasile, Algeria e Sudafrica<\/strong>, quattro Paesi che, oltre alle opportunit\u00e0 che offrono nell&#8217;automotive, meccanica agricola, infrastrutture, materie prime e agroalimentare, costituiscono altrettante porte d&#8217;accesso privilegiate all&#8217;<strong>America Latina<\/strong> per i primi due, nonch\u00e9, per gli ultimi due, alla pi\u00f9 grande zona di libero scambio del mondo: l\u2019<strong>African Continental Free Trade Area<\/strong> (AfCFTA).<\/p>\n<p>Infatti ai mercati emergenti si aggiungono intere <strong>regioni strategiche<\/strong> per il Made in Italy. Cos\u00ec nel Piano d\u2019Azione, <strong>l\u2019Africa<\/strong> \u2013 <strong>al centro del Piano Mattei<\/strong> \u2013 e l\u2019America Latina si affiancano all\u2019<strong>ASEAN<\/strong>, l\u2019Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico, un\u2019area in fortissima crescita con domanda di macchinari, rinnovabili, chimica e agroalimentare. Pi\u00f9 vicini all\u2019Italia, <strong>l\u2019Asia Centrale<\/strong> e <strong>i Balcani Occidentali <\/strong>sono le ultime due regioni su cui concentrare l\u2019azione del Sistema-Paese: la prima in quanto rappresenta uno snodo logistico cruciale tra Medio e Estremo Oriente, con una forte domanda di macchinari, infrastrutture energetiche e agroindustria, e la seconda per la sua prossimit\u00e0 strategica.<\/p>\n<p>Infine il Piano non trascura i <strong>mercati maturi<\/strong> extra-UE, dove consolidare e ampliare la presenza dei prodotti italiani: li <strong>Stati Uniti<\/strong> costituiscono il secondo mercato in assoluto del Made in Italy; la <strong>Svizzera<\/strong> \u00e8 uno sbocco vicino e ricco per l\u2019export italiano; il <strong>Regno Unito<\/strong>, nonostante la Brexit, resta un partner importante per meccanica, alimentare e salute; il <strong>Giappone<\/strong> rappresenta un bacino di consumi\u00a0 ricettivo all&#8217;eccellenza italiana; mentre il <strong>Canada<\/strong> offre opportunit\u00e0 crescenti favorite dall&#8217;Accordo economico e commerciale globale (CETA) firmato con l\u2019UE e in vigore dal 2017.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Cabina di Regia per l\u2019internazionalizzazione indica la strada per vincere le sfide globali<\/strong><\/p>\n<p>Di fronte a una platea di oltre 140 associazioni di categoria, presenti o collegate in remoto, lo scorso 7 marzo a Villa Madama si \u00e8 tenuta la <strong>XIII edizione della Cabina di Regia per l\u2019Internazionalizzazione<\/strong>. La Cabina di Regia si riunisce annualmente a livello politico ed esercita i poteri di indirizzo in materia di internazionalizzazione delle imprese italiane. Un appuntamento ancor pi\u00f9 importante, ha sottolineato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, in una fase di incertezze globali, che bisogna affrontare con pragmatismo e con piani che possano rappresentare opportunit\u00e0 concrete per il comparto industriale.<\/p>\n<p>I lavori della Cabina di Regia sono stati aperti dal Ministro Tajani insieme al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Vi hanno preso parte anche il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Sottosegretario di Stato per il Ministero dell\u2019Agricoltura, della Sovranit\u00e0 Alimentare e delle Foreste Giacomo La Pietra e il Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Tullio Ferrante.<\/p>\n<p>La riunione si \u00e8 incentrata sulle <strong>strategie per tutelare le imprese italiane sui mercati internazionali e aumentare la loro competitivit\u00e0<\/strong> di fronte alle attuali sfide geopolitiche. I dati ISTAT mostrano, infatti, che l\u2019export italiano tiene anche in uno scenario globale molto complesso. Il lieve calo in termini di valore registrato nel 2024 (623,5 miliardi) ha risentito solo in misura contenuta del rallentamento dell\u2019economia europea e del contesto internazionale. A ulteriore dimostrazione della vitalit\u00e0 del settore produttivo italiano e della proiezione internazionale delle imprese italiane si \u00e8 registrato <strong>un vero e proprio balzo nell\u2019avanzo commerciale, +61%<\/strong>, raggiungendo quasi i 55 miliardi. Sempre nel 2024, le esportazioni verso l\u2019area extra UE hanno fatto poi registrare un record di 305 miliardi, il valore pi\u00f9 alto degli ultimi 10 anni.<\/p>\n<p>Su queste premesse \u2013 \u00e8 stato sottolineato \u2013 \u00e8 necessario <strong>elaborare strategie innovative per rispondere a pressioni esterne<\/strong> sempre pi\u00f9 intense e a incertezze generate dalla situazione internazionale. La Cabina di Regia ha quindi discusso di una strategia imperniata su <strong>iniziative mirate, tra cui forum economici e missioni imprenditoriali di settore<\/strong>, che potranno offrire un\u2019ulteriore leva per espandere la presenza italiana nei mercati emergenti senza, al contempo, dimenticare il consolidamento nei mercati maturi, garantendo il presidio delle quote di mercato delle imprese italiane. A livello europeo, l\u2019azione italiana dovr\u00e0 essere indirizzata ad <strong>una politica commerciale europea pi\u00f9 competitiva<\/strong>, aperta alla diversificazione dei mercati e al rafforzamento delle catene del valore, tutelando le filiere italiane.<\/p>\n<p>Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata, infine, a eventi di grande rilevanza internazionale e alla diplomazia sportiva, che nel 2025 vedr\u00e0 il consolidamento della <strong>\u201cGiornata dello Sport Italiano nel Mondo\u201d<\/strong> per dare massimo supporto e visibilit\u00e0 ai prossimi <strong>Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Via libera a export agroalimentare con la revisione dell\u2019Accordo UE-Messico<\/strong><\/p>\n<p>Si sono svolti con successo a gennaio i negoziati politici mirati a modernizzare <strong>l&#8217;Accordo globale tra Ue e Messico<\/strong>, i quali procederanno ora alle rispettive procedure per la conclusione e la ratifica. Tra le questioni all\u2019ordine del giorno del dialogo, la riduzione dei rischi per le catene di approvvigionamento, la garanzia di un approvvigionamento affidabile di materie prime critiche e la lotta ai cambiamenti climatici. Secondo quanto indicato dalla Commissione Europea, l\u2019obiettivo \u00e8 quello di <strong>sostenere la competitivit\u00e0 delle imprese<\/strong> di entrambe le parti, assicurando passi avanti verso il conseguimento dell&#8217;obiettivo condiviso di realizzare <strong>un&#8217;economia a zero emissioni nette<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;accordo aprir\u00e0 una vasta gamma di opportunit\u00e0 per gli agricoltori e gli esportatori agroalimentari dell&#8217;UE, visto che <strong>il Messico \u00e8 un importatore netto di prodotti agroalimentari dell&#8217;UE<\/strong>. ln particolare eliminer\u00e0 i dazi su importanti prodotti di esportazione dell&#8217;UE, quali formaggi, pollame, carni suine, pasta, mele, confetture e marmellate, nonch\u00e9 cioccolato e vino; aumenter\u00e0 il numero dei prodotti europei protetti, portandoli a 568; e render\u00e0 le esportazioni agroalimentari pi\u00f9 rapide e meno costose grazie a procedure pi\u00f9 semplici.<\/p>\n<p>UE e Messico hanno registrato nel 2023 scambi di merci per 82 miliardi di euro, mentre gli scambi bilaterali di servizi hanno raggiunto i 22 miliardi nel 2022, facendo del Messico <strong>il secondo partner commerciale dell&#8217;UE in America latina<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;enorme potenziale economico dell\u2019accordo di libero scambio UE-India<\/strong><\/p>\n<p>Creerebbe <strong>un mercato da oltre 2 miliardi di consumatori<\/strong>, pari a oltre 20% del PIL globale, e potrebbe generare benefici concreti in termini di crescita economica, investimenti, occupazione l\u2019accordo di libero scambio tra India e Unione Europea (UE) i cui negoziati sono stati rilanciati tra le parti dal 2022.<\/p>\n<p>Oggi<strong> l\u2019UE \u00e8 il principale partner commerciale dell\u2019India<\/strong> &#8211; davanti sia agli Stati Uniti sia alla Cina -, con 124 miliardi di euro di scambi di merci nel 2023, ovvero oltre il 12% del commercio indiano totale. Questo mercato in espansione offre opportunit\u00e0 importanti per l&#8217;Europa, ma resta protetto da elevati dazi doganali. Rappresenta solo il 2,2% degli scambi commerciali di merci dell&#8217;UE. Bruxelles sta in particolare sostenendo <strong>l&#8217;apertura del mercato indiano alle automobili e agli alcolici<\/strong>. Da parte sua, New Delhi vorrebbe vendere pi\u00f9 facilmente i suoi prodotti tessili e medicinali sul suolo europeo e richiede pi\u00f9 visti per i suoi cittadini.<\/p>\n<p>Dopo una visita a febbraio della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen in India, le parti hanno sottolineato il loro intento di <strong>raggiungere un accordo entro la fine del 2025<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Con SoutH2 Corridor, l&#8217;Italia diventa hub strategico per l&#8217;idrogeno tra Algeria ed Europa<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Algeria suscita sempre pi\u00f9 interesse da parte dell\u2019UE e dell\u2019Italia in particolare. Oltre ad essere il primo fornitore energetico della penisola, il Paese ha aderito a gennaio, insieme alla Tunisia, al progetto SoutH2 Corridor, che prevede la realizzazione di <strong>un\u2019infrastruttura di trasporto dell\u2019idrogeno tra Nord Africa e mercato europeo<\/strong>, di cui il segmento italiano sar\u00e0 un elemento centrale. L\u2019obiettivo \u00e8 sviluppare impianti di produzione di idrogeno rinnovabile e le relative infrastrutture, rafforzando la sicurezza energetica europea e favorendo commercio e investimenti in Algeria e Tunisia.<\/p>\n<p>Il segmento italiano del progetto SoutH2 Corridor, in fase di sviluppo da parte di Snam, \u00e8 stato inserito dalla Commissione Europea nella lista dei PCI (Project of Common Interest). <strong>Oltre all\u2019Italia sono coinvolte anche Germania e Austria<\/strong>. L\u2019infrastruttura complessiva prevede la realizzazione di una linea di trasporto lunga 3.300 km, costituita per il 70% da infrastrutture gi\u00e0 esistenti e utilizzate ad oggi per il trasporto di gas. Dovrebbe entrare in funzione entro il 1\u00b0 gennaio 2030.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;Italia spinge per un negoziato UE sui dazi statunitensi<\/strong><\/p>\n<p>I dazi statunitensi hanno alimentato ampi dibattiti nelle ultime settimane. Tuttavia sembra impossibile rinunciare a un mercato che rappresenta da solo <strong>un decimo dell\u2019export totale italiano<\/strong>, per un importo di 64,7 miliardi di euro nel 2024. Pertanto, il Governo si oppone a qualunque guerra commerciale con gli Stati Uniti. \u201cDobbiamo proteggere le nostre esportazioni e il sistema industriale, per questo occorre trattare con gli Stati Uniti e lo deve fare l\u2019Europa unita\u201d, ha ribadito il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del recente Consiglio UE Affari esteri svoltosi in formato Commercio a Lussemburgo.<\/p>\n<p>Nel frattempo, dal 9 aprile, il Presidente statunitense Donald Trump ha annunciato la sospensione immediata per tre mesi, nel giorno della loro entrata in vigore, dei dazi reciproci ai Paesi che hanno manifestato l&#8217;intenzione di negoziare, tra cui l\u2019UE, mantenendo per tutti <strong>la tariffa base del 10%<\/strong>. Le imposte inizialmente decise dall\u2019amministrazione degli Stati Uniti sulle merci europee includono <strong>il 25% sulle automobili e il 25% su acciaio e alluminio<\/strong>.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Expo 2025 Osaka: tutta l&#8217;eccellenza del Made in Italy in mostra nel Padiglione Italia<\/strong><\/p>\n<p>In Giappone, il Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka costituir\u00e0 una vetrina dinamica del Made in Italy. &#8220;L&#8217;Arte rigenera la Vita&#8221; \u00e8 il tema dello spazio concepito dall\u2019architetto Mario Cucinella. L\u2019obiettivo \u00e8 di <strong>reinterpretare storia e cultura in chiave moderna e sostenibile<\/strong>, promuovendo al contempo i valori di creativit\u00e0 e innovazione radicata nel &#8220;saper fare&#8221;. Ospiter\u00e0 spettacoli teatrali quotidiani e presentazioni dello stile di vita di <strong>18 Regioni italiane a rotazione<\/strong>, offrendo al visitatore un&#8217;esperienza immersiva.<\/p>\n<p>Per tutta la durata dei sei mesi dell\u2019Expo, design, moda, manifattura avanzata, scienza, arte e tecnologia metteranno in mostra i prodotti del Bel Paese. Anche <strong>le eccellenze del patrimonio enogastronomico italiano<\/strong> saranno protagoniste, grazie al men\u00f9 proposto al ristorante Eataly, che, situato sul tetto del Padiglione Italia, consentir\u00e0 ai suoi ospiti di scoprire ogni tradizione culinaria, valorizzando la biodiversit\u00e0 e le peculiarit\u00e0 delle cucine locali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Sistema-Paese unito per conquistare nuovi mercati L&#8217;Italia si conferma una superpotenza esportatrice. 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