{"id":136310,"date":"2025-05-19T11:09:30","date_gmt":"2025-05-19T09:09:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=136310"},"modified":"2025-05-19T11:09:30","modified_gmt":"2025-05-19T09:09:30","slug":"italia-tanzania-nuove-opportunita-di-business-dopo-il-quarto-forum-economico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/05\/italia-tanzania-nuove-opportunita-di-business-dopo-il-quarto-forum-economico\/","title":{"rendered":"Italia-Tanzania, nuove opportunit\u00e0 di business dopo il quarto forum economico"},"content":{"rendered":"<p>Il quarto Business Forum Italia-Tanzania, tenutosi a Dar es Salaam l&#8217;11 e 12 febbraio 2025, ha registrato la partecipazione di <strong>48 aziende italiane<\/strong> e circa <strong>300 imprese tanzaniane<\/strong>, per un totale di circa<strong> 500 incontri B2B.<\/strong> Questa significativa affluenza ha evidenziato il rafforzamento delle relazioni economiche tra i due Paesi come ha sottolineato l\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Tanzania Giuseppe Sean Coppola.<\/p>\n<p>\u201cIn questo forum si \u00e8 parlato molto di agroindustria, ma anche di infrastrutture, logistica, medicale e sanit\u00e0 \u2013 ha dichiarato l\u2019Ambasciatore in un\u2019intervista ad <em>Africa e Affari<\/em>. \u2013 Sono tutti settori in cui l\u2019Italia pu\u00f2 giocare un ruolo importante, insieme all\u2019economia blu e alla pesca, gi\u00e0 attiva con l\u2019export verso l\u2019Italia di pesce allevato nel Lago Vittoria. Altri ambiti chiave sono il packaging, la catena del freddo, la gestione forestale e le rinnovabili, in tutte le loro forme. Aggiungerei infine il settore estrattivo, su cui si sta lavorando anche a livello di Unione Europea, con un progetto strategico di mappatura delle risorse tanzaniane\u201d.<\/p>\n<p>La presenza di figure istituzionali locali di rilievo ha sottolineato l&#8217;interesse della Tanzania \u2013 nuovo Paese prioritario del Piano Mattei \u2013 nel consolidare i rapporti economici con l&#8217;Italia, peraltro in costante aumento dal 2021, con <strong>l\u2019interscambio che ha toccato i 235 milioni di euro nel 2024<\/strong>. Tutti i rappresentanti governativi tanzaniani presenti, tra cui il Ministro degli Esteri, Mahmoud Thabit Kombo, hanno ribadito il messaggio della Presidente Samia Suluhu Hassan: &#8220;le nostre porte sono aperte&#8221;.<\/p>\n<p>Con una crescita del PIL stimata tra il 5% e il 6% nei prossimi cinque anni, abbondanti risorse naturali e una popolazione in crescita, la Tanzania presenta <strong>prospettive economiche positive<\/strong>. La stabilit\u00e0 politica del Paese, che non ha mai subito colpi di stato o guerre civili dalla sua indipendenza nel 1961, rappresenta un ulteriore elemento di attrattiva per gli investitori.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro di Dar es Salaam \u2013 organizzato dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con l\u2019Agenzia ICE \u2013 ha evidenziato la complementarit\u00e0 tra le economie italiana e tanzaniana, specialmente nei settori dell&#8217;agroindustria, delle costruzioni e del settore farmaceutico. Le discussioni si sono concentrate su tre macro-aree di cooperazione strategica: <strong>agritech, blue e green economy e farmaceutica<\/strong>. Le tavole rotonde dedicate a questi settori hanno facilitato il dialogo tra le esigenze locali e le soluzioni proposte dalle imprese italiane, supportate dal Sistema Italia. Volutamente non ci si \u00e8 concentrati sul turismo, settore in cui la collaborazione \u00e8 gi\u00e0 ad altissimo livello.<\/p>\n<p>\u00c8 poi emersa l&#8217;opportunit\u00e0 di importare direttamente dalla Tanzania prodotti come anacardi e caff\u00e8, attualmente acquistati attraverso altri Paesi dell&#8217;UE come Paesi Bassi e Germania. \u00c8 stato inoltre segnalato il problema della diffusione di prodotti &#8220;Italian sounding&#8221; in Tanzania.<\/p>\n<p>Una delle altre proposte emerse riguarda <strong>la creazione di un&#8217;associazione delle imprese italiane<\/strong> in Tanzania, sul modello delle camere di commercio gi\u00e0 esistenti per altri Paesi come Germania, Francia, Regno Unito, USA, Svizzera, Cina e India. La mancanza di una struttura simile per l&#8217;Italia limita il potenziale di crescita delle imprese italiane nel Paese.<\/p>\n<p>Grazie alla partecipazione delle istituzioni italiane, sono stati quindi avviati incontri con rappresentanti di varie amministrazioni tanzaniane, tra cui il Tanzania Investment Centre (TIC), la Tanzania Electric Supply Company (TANESCO) e la Tanzania National Roads Agency (TANROADS). Le istituzioni locali hanno presentato proposte per interventi nei settori delle energie rinnovabili, ammodernamento agricolo, sanit\u00e0 e infrastrutture, inclusa la ferrovia SGR che collega Dodoma a Uganda, Ruanda e Burundi.<\/p>\n<p>Particolare attenzione \u00e8 stata riservata dal forum anche al mondo accademico e alla cooperazione con la societ\u00e0 civile. Durante la conferenza \u00e8 stato siglato un memorandum d&#8217;intesa tra l&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza e la Muhimbili University of Health and Allied Sciences (MUHAS), mentre il Nelson Mandela African Institute of Science and Technology di Arusha ha confermato il proprio ruolo chiave nel supporto al settore privato tanzaniano.<\/p>\n<p>Al termine del forum, per comprendere meglio il contesto locale e le opportunit\u00e0 di investimento in Tanzania, la delegazione italiana ha partecipato a<strong> due giorni di visite sul campo <\/strong>a Bagamoyo, dove sorger\u00e0 una zona economica speciale, e sull\u2019isola di Zanzibar, che attrae ingenti investimenti nel turismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il quarto Business Forum Italia-Tanzania, tenutosi a Dar es Salaam l&#8217;11 e 12 febbraio 2025, ha registrato la partecipazione di 48 aziende italiane e circa 300 imprese tanzaniane, per un totale di circa 500 incontri B2B. Questa significativa affluenza ha evidenziato il rafforzamento delle relazioni economiche tra i due Paesi come ha sottolineato l\u2019Ambasciatore d\u2019Italia [&hellip;]","protected":false},"author":5,"featured_media":136311,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[417],"tags":[31,3],"class_list":["post-136310","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diplomazia-economica","tag-africa","tag-diplomazia-economica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136310","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136310"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136310\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":136312,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136310\/revisions\/136312"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136311"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}