{"id":13741,"date":"2014-03-24T08:59:51","date_gmt":"2014-03-24T07:59:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/03\/20140324_dei_peru\/"},"modified":"2014-03-24T08:59:51","modified_gmt":"2014-03-24T07:59:51","slug":"20140324_dei_peru","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2014\/03\/20140324_dei_peru\/","title":{"rendered":"DEI\/Sole 24 Ore: Per\u00f9: aumento PIL 2013 + 5,1% e diverse opportunit\u00e0 per export italiano"},"content":{"rendered":"<p><P>Secondo le prime stime della Banca Centrale peruviana, la crescita del PIL nel 2013 sarebbe stata pari al 5,1%, con un incremento del 5,8% della domanda interna e del 4,3% degli a investimenti privati del 4,3. L\u2019aumento del potere d&#8217;acquisto della popolazione sta creando opportunit\u00e0 di mercato per i settori legati ai beni di consumo (abbigliamento, moda, agroalimentari, ecc.) nonche&#8217; dell&#8217;edilizia urbana e residenziale in aggiunta alle grandi opere di infrastruttura. Per il periodo 2013-2015, il valore totale degli investimenti privati e&#8217; stimato intorno ai 42 miliardi di dollari. Nel periodo gennaio-novembre 2013 le esportazioni del Peru&#8217; hanno totalizzato USD 37,7 miliardi, con un calo del 10% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, ed le importazioni sono state di USD 40,03 miliardi, registrando una crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2012. I dati ufficiali relativi al commercio con l&#8217;Unione Europea, nel periodo gennaio-novembre registrano un interscambio commerciale di USD 10.985 milioni con un saldo favorevole al Peru&#8217; di USD 1.356 milioni. In tale contesto, l&#8217;Italia si conferma, come negli anni precedenti, il terzo partner commerciale europeo del Peru&#8217; dopo Germania e Spagna.Sempre nel periodo gennaio-novembre 2013, il valore delle esportazioni del Peru&#8217; verso l&#8217;Italia e&#8217; stato pari a USD 955 milioni, in linea con lo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Per quanto riguarda, invece, le nostre esportazioni in Peru&#8217;, le stesse risulterebbero pari a USD 655 milioni, in leggero aumento (+3,47 %) rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, determinando una riduzione del nostro deficit nella bilancia commerciale. I principali prodotti importati dall&#8217;Italia risultano essere macchine per imballaggio e per l&#8217;industria alimentare, valvole, kit di conversione a gas per motori auto, turbine.I settori prioritari in cui si puo&#8217; inserire il &#8220;made in Italy&#8221; sono a grandi linee quello dei macchinari pesanti per la costruzione, per l&#8217;industria mineraria, per l&#8217;ambiente (impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti), per la produzione e distribuzione di energia elettrica, per l&#8217;agroindustria, per la pesca e acquacoltura, macchinari per l&#8217;imballaggio e la plastica, attrezzature mediche, mobili, moda.Grazie al processo di privatizzazione dell&#8217;assistenza medica ospedaliera che si sta consolidando nel Paese attraverso forme di associazione pubblico-privata, anche il settore delle attrezzature mediche si rivela particolarmente promettente. Nel piano annuale di acquisti e contrattazioni per il 2014\/2015 e&#8217; previsto l&#8217;acquisto di attrezzature mediche per trattamenti medici-specialistici attraverso l&#8217;Agenzia specializzata delle Nazioni Unite (UNOPS). Il locale Ministero della Salute sta attualmente identificando circa 170 ospedali da costruire o ristrutturare da parte di privati o in associazione pubblico-privata con enti regionali. Il valore totale dell&#8217;investimento previsto ammonterebbe a circa USD 1,1 miliardi.Infine, per quanto riguarda il settore tessile e moda, l&#8217;Italia ha mantenuto per anni il primo posto come fornitore di macchine per il settore meccanotessile, superando nel 2012 la quota del 25%.<\/P><br \/>\n<P>(infoMercatiEsteri)<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Hong Kong: crescono esportazioni e surplus commerciale italiani <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Sulla base dei dati definitivi riferiti al 2013 l&#8217;interscambio commerciale tra Italia e Hong Kong nel 2013 ha raggiunto i 10,8 miliardi di USD, con un saldo attivo del nostro Paese pari a 4,6 miliardi di USD (+18% rispetto allo scorso anno).In particolare le esportazioni italiane hannon registrato un aumento con un aumento dell&#8217;8,15% rispetto al 2012 per un valore pari a 7,7 miliardi di USD. L&#8217;Italia e&#8217; il quarto partner commerciale UE di Hong Kong (dopo Gran Bretagna, Germania e Francia), ma si posiziona al terzo posto come esportatore tra i paesi europei. Tra le categorie merceologiche italiane esportate a Hong Kong che hanno registrato le performance piu&#8217; significative figurano l&#8217;abbigliamento (+8,7% con 1,2 miliardi di USD), l&#8217;artigianato (+14,6% per 1,09 miliardi di USD), la gioielleria (+20,87%, pari a 795 milioni di USD), le calzature (+13,5% per un valore di 664 milioni di USD), la pelletteria, gli articoli e l&#8217;abbigliamento in pelle (+7,6% per 1,3 miliardi di USD), gli alimentari e il vino (+19% per 301 milioni di USD), i prodotti cosmetici (+12,4% per oltre 128 milioni di USD).<\/P><br \/>\n<P>(infoMercatiEsteri)<\/P><br \/>\n<P><STRONG>USA: Piaggio collaborera&#8217; con Harvard University su mobilita&#8217;urbana<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Piaggio ha deciso di lavorare con Harvard &#8216;per studiare e verificare i modelli della mobilita&#8217; urbana del futuro nei grandi centri metropolitani: lo ha annunciato l&#8217;amministratore delegato di Piaggio, Roberto Colaninno, che in aprile si rechera&#8217; a Boston per iniziare a la collaborazione. &#8216;Cercheremo forme e sistemi per aiutare Piaggio a svilupparsi nei prossimi tre anni&#8217; ha aggiunto Colaninno spiegando che attraverso una collaborazione con il Centro Scienze dell&#8217;Universita&#8217; di Harvard intende aprire un dialogo per aiutare Piaggio a far fronte a mercati e clienti futuri, a un nuovo modo di mobilita&#8217;. &#8216;Questo e&#8217; un argomento fondamentale e siamo sicuri che nei prossimi anni ci saranno nuovi modi e nuovi prodotti&#8217; ha aggiunto l&#8217;amministratore delegato di Piaggio che ha infine concluso: &#8216;Magari sono un sognatore, ma chi fa impresa ha il diritto di sognare e io mi sono preso questo diritto. Cerchiamo anche noi di trasformare il sogno in realta&#8221;<\/P><br \/>\n<P>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Mozambico: Sistema Italia punta su agroindustria<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Italia e Mozambico puntano a sviluppare il settore dell&#8217;agroindustria attraverso progetti interfiliera: e&#8217; l&#8217;obiettivo del memorandum siglato dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, con Cpi, Centro di promozione investimenti Mozambico, Cta, Confederazione delle imprese mozambicane, Ipeme, Istituto per le pmi mozambicane, e Igepe, Istituto per la gestione delle partecipazioni dello Stato. &#8216;In Africa &#8211; ha detto il vice ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda &#8211; e&#8217; in corso un enorme processo di sviluppo e diversificazione economica con previsione di crescita dei consumi che oggi impongono alle nostre imprese di posizionarsi su alcuni mercati dell&#8217;area&#8217;. L&#8217;Italia, ha sottolineato Calenda, &#8216;si pone quindi come partner ideale per queste economie grazie alla forza del nostro export, dai beni di consumo a quelli strumentali, e all&#8217;esperienza maturata in Africa dalle nostre imprese nel settore delle infrastrutture. Per promuovere gli scambi e gli investimenti in questa regione, abbiamo varato insieme al ministro degli Affari esteri un &#8216;Piano Africa&#8217;, la cui prima iniziativa sara&#8217; la missione imprenditoriale del sistema Italia il prossimo 19-21 maggio in Mozambico&#8217;. Lo sviluppo economico dei paesi Africani, ha spiegato il presidente del comitato tecnico di internazionalizzazione di Confindustria, Paolo Zegna, &#8216;verra trainato dalle risorse naturali largamente presenti, che avranno pero&#8217; necessita&#8217;, per essere sfruttate a pieno, di infrastrutture collegate. Un approccio interfiliera puo&#8217; fornire un valore aggiunto sostenibile e duraturo. In questa logica, sul Mozambico, Confindustria &#8211; ha concluso Zegna &#8211; sta lavorando per la promozione di progetti di sviluppo del settore agricolo, nell&#8217;ottica di offrire al Governo locale iniziative che prevedano un trade of tra i redditi derivanti dalle scoperte di gas e lo sviluppo di un settore che occupa l&#8217;81% della popolazione&#8217;.<\/P><br \/>\n<P>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><br \/>\n<P><STRONG>USA: da Superindice e Fed Filadelfia crescita superiore ad attese<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Cresce l&#8217;ottimismo sulle prospettive di un consolidamento della crescita economica in USA. Il superindice dell&#8217;economia americana e&#8217; cresciuto in febbraio dello 0,5% dopo il rialzo dello 0,3% registrato in gennaio Il dato e&#8217; nettamente migliore delle attese degli analisti che si attendevano un incremento limitato allo 0,2%. Anche l&#8217;indice del mese di marzo delle attivita&#8217; economiche della Fed di Filadelfia e&#8217; salito a 9 punti dai -6,3 di febbraio. Ogni dato sopra quota zero indica una fase di espansione delle attivita&#8217; economiche. Le attese degli analisti erano per una lettura del dato a quota 3,5 punti.<\/P><br \/>\n<P>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><br \/>\n<P><STRONG>UE: intesa a tre migliora fondo risoluzione banche<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>L&#8217;accordo sul Fondo unico europeo aiutera&#8217; il sistema di risoluzione delle banche a non essere ostaggio dei giochi politici e potra&#8217; assicurare decisioni rapide e credibili: e&#8217; questo il giudizio della delegazione del Parlamento europeo che ha condotto il negoziato con il Consiglio al quale ha partecipato anche la Commissione europea. L&#8221;intesa raggiunta dopo 17 ore di negoziato ha permesso di migliorare notevolmente le regole. Cio&#8217; che alcuni Stati non sono riusciti a ottenere all&#8217;Ecofin di fronte alle posizioni della Germania, e&#8217; stato possibile in sede di negoziato a tre. In particolare rispetto al testo concordato all&#8217;Ecofin a dicembre sono stati fatti dei passi avanti sui tempi e le modalita&#8217; della mutualizzazione, sulla procedura di decisione della risoluzione e sulla possibilita&#8217; di ricorrere al mercato per prestiti. La risoluzione prevede che sia la Bce ad avviare l&#8217;intero processo di risoluzione restando responsabile della decisione se una banca deve essere messa in stato di fallimento. Il Board di risoluzione puo&#8217; chiedere che la Bce prenda una tale decisione e se la Bce non dovesse procedere allora lo stesso Board potra&#8217; decidere. Il piano di risoluzione sara&#8217; approvato in un weekend, cioe&#8217; nel periodo che va dalla chiusura del mercato americano alla riapertura dei mercati in Asia. Inoltre, sempre a giudizio del Parlamento, la possibilita&#8217; di raccogliere risorse sul mercato aumentera&#8217; la potenza di fuoco del Fondo unico, cosa particolarmente cruciale nel primo anno quando avra&#8217; solo una piccola capitalizzazione.<\/P><br \/>\n<P>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Cina: Goldman Sachs taglia previsioni crescita<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Goldman Sachs ha ridimensionato le sue previsioni di crescita economica per la Cina, ultima tra numerose banche a mostrare maggiore cautela sulle prospettive della potenza asiatica la cui frenata contribuisce a innervosire i mercati finanziari. L&#8217;economia di Pechino, stando agli analisti della societa&#8217; di Wall Street, dovrebbe crescere al passo del 7,3% nel corso del 2014, meno del 7,6% finora ipotizzato e anche del target ufficiale del governo cinese, pari al 7,5 per cento. La revisione e&#8217; stata attribuita a recenti dati deludenti sia sul fronte dell&#8217;interscambio che dei consumi domestici. Per il 2015 Goldman prevede una crescita del 7,6% anziche&#8217; del 7,8 per cento. L&#8217;inflazione dovrebbe attestarsi al 2,6% quest&#8217;anno, meno del 3% in precedenza stimato, mentre l&#8217;anno prossimo dovrebbe marciare al 3%, un pronostico invariato.<\/P><br \/>\n<P>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Gas: Scaroni, potremmo vivere senza contare sul gas russo<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>L&#8217;Italia potrebbe vivere senza contare sul gas russo, dato che copre solo il 30% dei consumi mentre la situazione e&#8217; differente per altri Stati europei che non potrebbero sopravvivere: lo ha affermato l&#8217;ad dell&#8217;Eni Paolo Scaroni. L&#8217;Italia insomma &#8216;ce la puo&#8217; fare&#8217; anche senza le forniture di Gazprom, ma sarebbe &#8216;al limite&#8217; e rischierebbe se ci fossero contemporaneamente problemi da un altro Paese come la Libia o l&#8217;Algeria. Infatti, come ha puntualizzato Scaroni, &#8216;Tutta la struttura organizzativa ENI e&#8217; basata sulla formula &#8216;N-1&#8217; che considera tutte le fonti di approvvigionamento meno una. Quindi, ha precisato, &#8216;se insieme a crisi ucraina, ci fossero problemi anche dalla Libia avremmo difficolta&#8217;, e ci sarebbero problemi gravi se ci fosse un fermo dall&#8217;Algeria&#8217;.<\/P><br \/>\n<P>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><br \/>\n<P><STRONG>ENI: per shale gas guarda a Polonia, Ucraina, Cina, Sudafrica<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;Eni ha una strategia shale gas che non passa forzatamente dall&#8217;Italia&#8221;: lo ha detto l&#8217;amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, rispondendo in audizione alla Commissione Attivita&#8217;produttive della Camera. Scaroni ha spiegato che il gruppo pero&#8217; su alcuni Paesi promettenti. &#8220;Siamo molto impegnati in Polonia, in Ucraina con 9 blocchi esplorativi, siamo in Cina e ci interessiamo molto al Sud Africa&#8221;<\/P><br \/>\n<P>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Secondo le prime stime della Banca Centrale peruviana, la crescita del PIL nel 2013 sarebbe stata pari al 5,1%, con un incremento del 5,8% della domanda interna e del 4,3% degli a investimenti privati del 4,3. 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