{"id":138118,"date":"2025-06-05T09:27:24","date_gmt":"2025-06-05T07:27:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=138118"},"modified":"2025-06-05T09:56:08","modified_gmt":"2025-06-05T07:56:08","slug":"tajani-pronti-a-dire-si-su-nuove-sanzioni-a-mosca-litalia-valuti-il-piano-ue-per-la-difesa-la-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2025\/06\/tajani-pronti-a-dire-si-su-nuove-sanzioni-a-mosca-litalia-valuti-il-piano-ue-per-la-difesa-la-stampa\/","title":{"rendered":"Tajani &#8220;Pronti a dire s\u00ec su nuove sanzioni a Mosca. L&#8217;Italia valuti il piano Ue per la Difesa&#8221; (La Stampa)"},"content":{"rendered":"<p>Le parole ruvide, urticanti, riservate da Vladimir Putin a Volodymyr Zelensky, non impressionano il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0e vicepremier,\u00a0Antonio\u00a0Tajani. Anzi, sono quasi \u00abprevedibili\u00bb, dice, se lette alla luce della \u00abnecessit\u00e0 della Russia di non accelerare i tempi del percorso di pace\u00bb. Per questo i negoziati di Istanbul sono stati un mezzo fallimento, non per le operazioni militari degli 007 ucraini in territorio russo, come sostiene invece il Cremlino. \u00abMosca \u2014 ragiona\u00a0Tajani\u00a0&#8211; ha tutto l&#8217;interesse a rallentare il dialogo perch\u00e9 ha un milione di soldati in campo e un&#8217;industria riconvertita in chiave militare: un cambio repentino delle condizioni, dunque, metterebbe in ginocchio l&#8217;economia russa e questo Putin non se lo pu\u00f2 permettere\u00bb. L&#8217;Occidente, per\u00f2, continua a spingere in quella direzione. Prima la lunga telefonata del presidente russo con Donald Trump, poi quella con Papa Leone XIV: \u00abSono tutti segnali positivi \u2014 riconosce il titolare della Farnesina \u2014. Significano che la strada che porta alla pace \u00e8 ancora aperta e su quella strada, a piccolissimi passi, si continua ad andare avanti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Europa, intanto, si sta riarmando. E lei ha appena incontrato Giorgia Meloni a Palazzo Chigi per preparare il prossimo vertice Nato a L&#8217;Aja. Che prospettive ci sono per l&#8217;Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo raggiunto il 2% di spese militari in rapporto al Pil, ma a quel vertice potrebbero chiederci di raggiungere il 3,5%. Nelle condizioni attuali, dovremo aspettare a lungo prima di raggiungere il nuovo obiettivo e questa volta temo che non avremo la possibilit\u00e0 di contrattare una dilazione dei tempi. I dazi, poi, non aiutano l&#8217;Europa a investire di pi\u00f9 sulla difesa. Le richieste americane, in questo caso, sono in contrasto tra di loro e lo faremo presente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La premier finora non ha voluto aderire al piano europeo per investire nella Difesa scorporando le spese dal patto di Stabilit\u00e0. Lei che ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo sarei favorevole. \u00c8 sempre utile ottenere maggiore flessibilit\u00e0\u00bb. Ha parlato anche di questo con Meloni? \u00abNo, non ancora. La mia, comunque, non \u00e8 una posizione pregiudiziale. Vorrei discuterne con gli alleati prima della prossima legge di Bilancio. Poi, se la maggioranza non vuole utilizzare questi fondi, mi adeguo, ma io coglierei l&#8217;opportunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Anche perch\u00e9 Fratelli d&#8217;Italia, come Forza Italia, fin dallo scoppio della guerra in Ucraina chiede all&#8217;Ue maggiore flessibilit\u00e0 sugli investimenti militari.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRicorda bene. E hanno gi\u00e0 aderito altri Paesi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dalla sua parte avr\u00e0 sicuramente il ministro Guido Crosetto, ma il leader della Lega, Matteo Salvini, \u00e8 sempre stato contrario a ulteriori investimenti in armi.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMatteo \u00e8 una persona di buon senso. Sa che si possono fare tante cose che riguardano la Difesa senza per forza investire in armamenti. Se abbiamo degli ospedali in grado di fronteggiare un attacco chimico, o batteriologico, quell&#8217;investimento ha un valore sociale. Sono risorse che potrebbero essere utilizzate anche per le infrastrutture e per migliorare la mobilit\u00e0. Penso alla Sicilia, dove c&#8217;\u00e8 una base Nato e dove un Ponte potrebbe risolvere molte criticit\u00e0. Non sottovalutiamo l&#8217;opportunit\u00e0 che abbiamo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel frattempo, come pu\u00f2 muoversi la diplomazia per accelerare le trattative di pace? Nuove sanzioni e dazi sul petrolio russo da parte dell&#8217;Ue e degli Usa sono una soluzione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi siamo disponibili a mettere sul tavolo misure di questo genere. Possono rendere pi\u00f9 difficile, per Mosca, il mantenimento di un esercito che non combatte con le motivazioni di quello ucraino, ma lo fa soprattutto per una questione economica. Sono strumenti utili a tenere alta la pressione, per convincere Putin a negoziare per davvero la pace\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Papa Leone XIV ha parlato con Putin. Il Vaticano pu\u00f2 candidarsi a essere sede dei negoziati, dopo l&#8217;inciampo di Istanbul?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli sforzi diplomatici del Santo Padre sono preziosi. Per il momento credo si possa continuare ancora utilizzare la piattaforma turca: in questa fase iniziale, in cui tra le parti in guerra non ci sono passi avanti decisi, non possiamo rischiare di &#8220;bruciare&#8221; l&#8217;immagine e il ruolo di mediazione del Papa e del Vaticano. Credo che la Santa Sede possa diventare il luogo in cui chiudere il negoziato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 stata anche una nuova telefonata tra il Cremlino e la Casa Bianca, ma non risolutiva. Si aspettava di pi\u00f9 da Trump, viste le sue promesse in campagna elettorale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi aspettavo di pi\u00f9 da Putin. Sosteniamo con la stessa convinzione di sempre gli sforzi di Washington, perch\u00e9 la carta americana resta quella pi\u00f9 importante per arrivare alla pace. Ed \u00e8 l&#8217;unica che si sta muovendo, mentre l&#8217;altra carta pesante sul tavolo, quella cinese, resta ferma\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Europa invece si muove, ma non sempre \u00e8 compatta, anche per alcune posizioni oblique assunte da Meloni. Tutto superato dall&#8217;incontro con Macron a Palazzo Chigi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa premier, cos\u00ec come la Farnesina, ha sempre sostenuto la linea europea. Lo dimostra il vertice organizzato con Ursula Von der Leyen e il vicepresidente Usa, JD Vance, cosi come il sostegno costante al negoziato sui dazi. L&#8217;incontro con Emmanuel Macron rafforza l&#8217;Europa perch\u00e9 riguarda due Paesi centrali per l&#8217;Unione che allineano le proprie posizioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Meloni per\u00f2 aveva criticato il format dei Volenterosi, animato soprattutto dalla Francia. E Macron l&#8217;aveva accusata di diffondere fake news.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abParliamo di una questione ampiamente superata. I Volenterosi non ci sono pi\u00f9, perch\u00e9 qualcuno pensava di poter arrivare a un cessate il fuoco in tempi rapidi e voleva discutere di truppe di interposizione in Ucraina, ma la precondizione non si \u00e8 verificata. Avevamo ragione noi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La premier ha parlato con il presidente francese anche di Libia, dove la Russia sembra voler aumentare il suo peso militare.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLo diciamo a ogni vertice Nato e del G7: il fronte Sud del Mediterraneo non va abbandonato. Preoccupa, senza dubbio, che Putin voglia spostare l\u00ec una sua base militare dalla Siria, per gli effetti destabilizzanti che pu\u00f2 avere anche sul fronte migratorio. L&#8217;Europa deve essere unita, se non vuole lasciare alle sue porte campo aperto a potenze come Russia e Cina, e trovare una comunione di intenti con la Francia, in quei Paesi, \u00e8 sicuramente importante\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le parole ruvide, urticanti, riservate da Vladimir Putin a Volodymyr Zelensky, non impressionano il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0e vicepremier,\u00a0Antonio\u00a0Tajani. Anzi, sono quasi \u00abprevedibili\u00bb, dice, se lette alla luce della \u00abnecessit\u00e0 della Russia di non accelerare i tempi del percorso di pace\u00bb. Per questo i negoziati di Istanbul sono stati un mezzo fallimento, non per le operazioni militari [&hellip;]","protected":false},"author":5,"featured_media":138119,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[28,360],"class_list":["post-138118","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-ministro","tag-ucraina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138118"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138118\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":138131,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138118\/revisions\/138131"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/138119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}