{"id":13874,"date":"2014-03-12T14:49:42","date_gmt":"2014-03-12T13:49:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/03\/20140312_ucrainag7ueappello\/"},"modified":"2014-03-12T14:49:42","modified_gmt":"2014-03-12T13:49:42","slug":"20140312_ucrainag7ueappello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2014\/03\/20140312_ucrainag7ueappello\/","title":{"rendered":"Ucraina: G7-UE, appello a Russia &#8211; Aiuti Cooperazione italiana, attenzione e solidarieta\u2019 con il popolo ucraino"},"content":{"rendered":"<p><P>I Paesi del G-7, il presidente del Consiglio Europeo e il presidente della Commissione Europea esortano Mosca &#8220;a cessare ogni sforzo per cambiare lo status della Crimea&#8221; perche&#8217; questo sarebbe in violazione delle leggi internazionali. E&#8217; quanto si legge in un comunicato del G-7. Esortano, quindi, la Russia a disinnescare il conflitto &#8220;in Crimea e altre parti dell&#8217;Ucraina immediatamente&#8221;, a ritirare le sue forze nelle caserme in cui erano stazionate prima della crisi e ad avviare discussioni dirette con il governo dell&#8217; Ucraina e rendersi disponibile ad una mediazione internazionale. I leader del G-7, continua la nota, sollecitano la Russia ad unirsi a loro per &#8220;lavorare assieme attraverso un processo diplomatico per risolvere l&#8217;attuale crisi e sostenere il progresso per una Ucraina sovrana, indipendente e unita&#8221; .<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Referendum \u201csenza alcun effetto legale\u201d<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;Qualunque referendum in Crimea &#8211; afferma la nota &#8211; non avrebbe alcun effetto legale&#8221; mentre si sottolina &#8220;la mancanza di un&#8217;adeguata preparazione e l&#8217;intimidazione della presenza delle truppe della Russia&#8221;. &#8220;Per questo non ne riconosceremo i risultati&#8221;.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Aiuti della Cooperazione italiana<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>La Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo \u2013 d\u2019intesa con quella per gli Affari politici del Ministero degli Affari Esteri \u2013 ha disposto un finanziamento di 100 mila euro a favore della Croce Rossa ucraina come concreto segnale di attenzione e di solidariet\u00e0 nei confronti del popolo ucraino, anche in un\u2019ottica di coordinamento a livello europeo delle azioni di sostegno al Governo di Kiev.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Prima tranche<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Una prima tranche del contributo in questione, nella misura di 50 mila euro, verr\u00e0 destinata alla Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezza Luna Rossa (Ficross), a copertura del piano d\u2019azione predisposto a seguito delle violenze e degli scontri che hanno colpito il Paese nelle scorse settimane. Il contributo italiano, come concordato con la Federazione, permetter\u00e0 di assicurare la copertura del piano di emergenza predisposto dalla Ficross per il sostegno delle attivit\u00e0 di prima assistenza svolte dalla Croce Rossa ucraina, anche in coordinamento con il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr).<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Il contributo italiano alla Croce Rossa ucraina<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>La Croce Rossa ucraina continua infatti a fornire cure mediche d\u2019emergenza ed assistenza psicologica alla popolazione nei punti di pronto soccorso attivati nelle diverse province. Anche grazie al contributo italiano, si potr\u00e0 migliorare ulteriormente la capacit\u00e0 di risposta della Croce Rossa ucraina attraverso la formazione di 600 volontari e l\u2019attivazione di altri 20 punti di pronto soccorso nel Paese, equipaggiati con forniture mediche e materiale sanitario. Sar\u00e0 inoltre rafforzata la capacit\u00e0 di coordinamento della Croce Rossa ucraina con gli altri attori nazionali interessati e migliorata la comunicazione radio tra i punti di soccorso stessi.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I Paesi del G-7, il presidente del Consiglio Europeo e il presidente della Commissione Europea esortano Mosca &#8220;a cessare ogni sforzo per cambiare lo status della Crimea&#8221; perche&#8217; questo sarebbe in violazione delle leggi internazionali. E&#8217; quanto si legge in un comunicato del G-7. 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