{"id":139736,"date":"2025-07-08T10:09:43","date_gmt":"2025-07-08T08:09:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=139736"},"modified":"2025-07-08T10:09:43","modified_gmt":"2025-07-08T08:09:43","slug":"brasile-lagribusiness-evolve-e-apre-a-nuove-sinergie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/07\/brasile-lagribusiness-evolve-e-apre-a-nuove-sinergie\/","title":{"rendered":"Brasile, l\u2019agribusiness evolve e apre a nuove sinergie"},"content":{"rendered":"<p>Con 152,5 milioni di ettari di terre coltivabili, il Brasile si posiziona come <strong>terzo produttore agricolo mondiale<\/strong>, dopo Stati Uniti e Cina, e si conferma tra i principali esportatori di caff\u00e8, soia e canna da zucchero. Il Paese rappresenta un attore di primo piano nel settore e, al contempo, un ecosistema in evoluzione, dove la scala della produzione si combina con <strong>una crescente domanda in materia di tecnologie, sostenibilit\u00e0 e innovazioni<\/strong>. In questo contesto si delineano concrete opportunit\u00e0 per le imprese italiane, la cui <strong>complementarit\u00e0 <\/strong>con l&#8217;economia brasiliana presenta un notevole potenziale.<\/p>\n<p>Le dimensioni della produzione brasiliana sono un elemento centrale. <strong>La coltivazione di cereali, soia e mais alimenta una domanda interna e internazionale in crescita<\/strong>. Le previsioni per i prossimi dieci anni indicano un aumento del 27% nella produzione cerealicola, con un&#8217;espansione delle superfici coltivate che dovrebbero raggiungere i 92,2 milioni di ettari. Questa dinamica, che in alcune aree consente fino a tre raccolti l&#8217;anno, genera un fabbisogno infrastrutturale specifico. Si registra infatti una forte e crescente domanda di silos e mulini, soprattutto nello Stato del Mato Grosso. In questo ambito, <strong>l&#8217;efficienza nello stoccaggio e nella prima lavorazione diventa un importante fattore di competitivit\u00e0<\/strong> e genera ampi spazi di mercato per la meccanica.<\/p>\n<p>Pur mantenendo una posizione di primo piano nella produzione di caff\u00e8, <strong>l&#8217;orientamento del settore \u00e8 sempre pi\u00f9 rivolto al miglioramento della qualit\u00e0 e all&#8217;aumento del valore aggiunto<\/strong>. A tal fine, le imprese brasiliane stanno investendo in modo significativo nell&#8217;agricoltura di precisione. Si registra quindi una crescente richiesta di tecnologie legate all&#8217;intelligenza artificiale, con le aziende locali alla ricerca di partner per l&#8217;implementazione di algoritmi predittivi, sensoristica IoT e droni per il monitoraggio delle colture. L&#8217;obiettivo \u00e8 ottimizzare l&#8217;uso delle risorse, ridurre gli sprechi e aumentare la produttivit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il settore zootecnico, in cui il Brasile \u00e8 il secondo produttore mondiale di carne bovina, si confronta con <strong>la necessit\u00e0 di rispondere alla crescente attenzione internazionale sul fronte della sostenibilit\u00e0<\/strong>, come evidenziato dal regolamento dell\u2019Unione Europea (UE) sulla deforestazione. Questo contesto favorisce l&#8217;adozione di tecnologie per il monitoraggio, la gestione efficiente dei pascoli e la tracciabilit\u00e0 della filiera. Inoltre, grazie alla sua vasta estensione territoriale e vegetazione, il Brasile si sta affermando come potenziale <strong>esportatore di crediti di carbonio<\/strong>. Le stime indicano che il mercato brasiliano del settore potrebbe raggiungere un valore di 72 miliardi di dollari entro il 2030, offrendo l&#8217;opportunit\u00e0 di investire in progetti certificati e di partecipare a programmi di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Anche il settore della viticoltura mostra segnali di crescita. L&#8217;espansione della produzione di uva e vino sta generando un crescente interesse per le attrezzature enologiche. Un potenziale che potrebbe essere consolidato dalla prossima entrata in vigore dell&#8217;Accordo UE-Mercosur (il Mercato Comune del Sud-America). Secondo le stime della Commissione Europea, l&#8217;accordo prevede l&#8217;eliminazione di alcune tariffe che, per il vino, potrebbero raggiungere il 35%, nonch\u00e9 la protezione da imitazioni di 57 prodotti italiani a indicazione geografica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mercosur <\/strong><\/p>\n<p>Concluso nel dicembre del 2024 dopo oltre vent\u2019anni di negoziati, l\u2019accordo UE-Mercosur, una volta ratificato dagli Stati membri di entrambi i blocchi regionali, avr\u00e0 un impatto significativo sull&#8217;interscambio agroalimentare, rimuovendo le barriere che attualmente limitano l\u2019alto potenziale delle esportazioni italiane.<\/p>\n<p>Secondo le stime della Commissione Europea, le tariffe applicate dal Mercosur sui prodotti agroalimentari dell&#8217;UE possono raggiungere il 55%, limitando di fatto l&#8217;accesso al mercato. L&#8217;intesa prevede invece l&#8217;eliminazione progressiva di queste tariffe, con un azzeramento completo per prodotti chiave come il vino, che attualmente sconta dazi fino al 35%, e l&#8217;olio d&#8217;oliva, con tariffe fino al 31,5%.<\/p>\n<p>Oltre all&#8217;aspetto tariffario, l&#8217;accordo introdurr\u00e0 un meccanismo di protezione per circa 350 prodotti alimentari e bevande dell&#8217;Unione Europea dalle imitazioni nei Paesi del Mercosur. Per l&#8217;Italia, questo si tradurr\u00e0 nella tutela di 57 indicazioni geografiche, tra cui eccellenze come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, la Mozzarella di Bufala Campana e vini come il Barolo e il Chianti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con 152,5 milioni di ettari di terre coltivabili, il Brasile si posiziona come terzo produttore agricolo mondiale, dopo Stati Uniti e Cina, e si conferma tra i principali esportatori di caff\u00e8, soia e canna da zucchero. Il Paese rappresenta un attore di primo piano nel settore e, al contempo, un ecosistema in evoluzione, dove la [&hellip;]","protected":false},"author":5,"featured_media":139740,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[417],"tags":[398,3],"class_list":["post-139736","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diplomazia-economica","tag-america-latina-e-caraibi","tag-diplomazia-economica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=139736"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139736\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":139741,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139736\/revisions\/139741"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/139740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=139736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=139736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=139736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}