{"id":139742,"date":"2025-07-08T10:11:05","date_gmt":"2025-07-08T08:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=139742"},"modified":"2025-07-08T10:11:05","modified_gmt":"2025-07-08T08:11:05","slug":"design-economy-2025-il-design-italiano-leader-in-europa-per-fatturato-e-occupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/07\/design-economy-2025-il-design-italiano-leader-in-europa-per-fatturato-e-occupazione\/","title":{"rendered":"Design Economy 2025, il design italiano leader in Europa per fatturato e occupazione"},"content":{"rendered":"<p>Il design italiano si conferma leader in Europa per fatturato e occupazione. Secondo la ricerca <strong>Design Economy 2025<\/strong> curata da Fondazione Symbola e altri partner, l&#8217;Italia genera <strong>il 19,8% del fatturato europeo del settore <\/strong>(6,3 miliardi di euro) e impiega il 19,8% degli addetti, davanti a Germania (18,9% del fatturato e 15,1% degli addetti) e Francia (12,8% e 15,6%).<\/p>\n<p>Tuttavia, l<strong>a crescita rallenta<\/strong>: se tra gli ultimi anni e il 2023, il fatturato italiano \u00e8 aumentato del +4,6% e l\u2019occupazione del +5,2%, sotto la media UE (al +5,5% e al +5,4%), Francia e Germania corrono di pi\u00f9, rispettivamente con +24,2% di occupazione e +15,4% di fatturato. L&#8217;Italia \u00e8 <strong>seconda per numero di imprese<\/strong> (16,4%) dopo la Francia (21%), ma registra una contrazione del -1,9%, a differenza di Germania e Francia che crescono (+3,2% e +5,7%).<\/p>\n<p>Anche in termini di produttivit\u00e0 media, <strong>il nostro Paese \u00e8 superato<\/strong>: la Spagna vanta il fatturato per addetto pi\u00f9 alto d\u2019Europa (148.645 euro), ben oltre la media UE (90.355 euro) e italiana (90.658 euro). Le imprese italiane sono <strong>pi\u00f9 piccole<\/strong>: in media 1,5 addetti per azienda, contro i 2 della Germania e i 2,4 della Spagna. Dati che riflettono una struttura produttiva frammentata e che pongono interrogativi sulla necessit\u00e0 di un rafforzamento dimensionale del tessuto imprenditoriale.<\/p>\n<p>Nonostante queste criticit\u00e0, <strong>l\u2019Italia conserva un punto di forza strategico<\/strong>: l\u2019integrazione profonda tra design e Made in Italy, con una rilevanza particolare nei settori dell\u2019arredo, della moda e della meccanica. Questa sinergia tra identit\u00e0 culturale e progettazione industriale rappresenta un asset distintivo nel panorama globale.<\/p>\n<p>Un altro fronte in cui si gioca la competitivit\u00e0 \u00e8 quello dell\u2019<strong>intelligenza artificiale (AI)<\/strong>. Oggi l\u201980% degli operatori italiani del design utilizza strumenti di AI, con punte dell\u201988,9% tra le imprese. I vantaggi pi\u00f9 citati sono: riduzione dei tempi di sviluppo dei progetti (72,2%), minimizzazione degli errori (42,5%) e supporto nella fase creativa (38,2%). Tuttavia, Francia e Germania investono con maggiore intensit\u00e0, facendo dell&#8217;adozione tecnologica un terreno di possibile sorpasso.<\/p>\n<p>Il settore conta complessivamente 46.000 operatori tra imprese, liberi professionisti e autonomi, che generano un valore aggiunto pari a 3,2 miliardi di euro (+4%) e impiegano 63.485 persone. La distribuzione territoriale evidenzia forti concentrazioni: <strong>la Lombardia \u00e8 la regione leader <\/strong>con circa 14.000 imprese (un terzo del totale nazionale), 1,1 miliardi di valore aggiunto (32,8%) e 17.500 occupati (27,5%). Milano, capitale simbolica del design italiano e sede di eventi globali come il Salone del Mobile, concentra da sola 604 milioni di euro di valore aggiunto, pari al 18,6% del totale nazionale.<\/p>\n<p>Dietro a Milano seguono Torino (227,4 milioni), Roma (175,3) e Bologna (112,3). Altre province si distinguono per la crescita post-Covid, come Reggio Emilia (+22,9%), Verona (+13,7%) e Venezia (+13,5%). Le Marche, pur con numeri assoluti pi\u00f9 contenuti, si segnalano per la maggiore incidenza di progettisti sul totale degli occupati regionali (0,40%).<\/p>\n<p>A cambiare \u00e8 anche l\u2019applicazione del design, <strong>sempre pi\u00f9 rilevante nel settore sanitario e farmaceutico<\/strong>. Oggi il 9,4% dei servizi di progettazione riguarda l\u2019healthcare, destinato a salire al 9,7% entro tre anni. Il design contribuisce alla creazione di ambienti ospedalieri pi\u00f9 funzionali, dispositivi medici ergonomici e interfacce digitali intuitive, con un\u2019attenzione crescente anche alla sostenibilit\u00e0 ambientale: il 4,9% delle richieste nel settore riguarda gi\u00e0 l\u2019eco-design.<\/p>\n<p>Anche <strong>il packaging \u00e8 un ambito centrale<\/strong>: oltre un terzo degli operatori e pi\u00f9 della met\u00e0 dei progettisti vi lavorano. L\u201983,2% utilizza carta o materiali a prevalenza di carta. L\u2019impiego di materiali bio-based \u00e8 destinato a salire dal 17,8% al 38,3% in tre anni, mentre calano plastica (14,9%) e vetro (13,9%). Il QR Code \u00e8 gi\u00e0 diffuso (50,5%) e si prevede una forte crescita delle tecnologie immersive come realt\u00e0 aumentata e mista, passate dal 6,9% al previsto 21,7%.<\/p>\n<p>Sul fronte della formazione, il sistema italiano si evolve per rispondere a un mercato sempre pi\u00f9 diversificato. Nell\u2019anno accademico 2023\/2024 gli istituti che offrono corsi di design sono saliti a 97 (+2%), con 371 corsi attivati (+9%). Emergono nuove figure professionali come il designer for AI, il prompt designer e il digital content strategist, mentre le universit\u00e0 orientano l\u2019offerta verso temi legati alla sostenibilit\u00e0 e all\u2019innovazione sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il design italiano si conferma leader in Europa per fatturato e occupazione. 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