{"id":143946,"date":"2025-08-22T10:25:32","date_gmt":"2025-08-22T08:25:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=143946"},"modified":"2025-08-22T10:25:32","modified_gmt":"2025-08-22T08:25:32","slug":"tajani-ora-uno-shock-dalla-bce-giu-i-tassi-il-sole-24-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2025\/08\/tajani-ora-uno-shock-dalla-bce-giu-i-tassi-il-sole-24-ore\/","title":{"rendered":"Tajani: \u00abora uno shock dalla Bce, gi\u00f9 i tassi\u00bb (Il Sole 24 Ore)"},"content":{"rendered":"<p>ROMA \u00abPenso che si tratti di una tappa positiva e possiamo ottenere ulteriori miglioramenti\u00bb. L&#8217;annuncio del testo congiunto Usa-Ue sui dazi \u00e8 appena arrivato: non c&#8217;\u00e8 l&#8217;attesa esenzione sui vini e gli alcolici e su acciaio e alluminio resta un pesante 50% ma\u00a0Antonio\u00a0Tajani, ministro per gli Affari esteri, prova a stemperare i timori delle imprese.<\/p>\n<p><strong>Ministro, ci sono margini per modifiche?<\/strong><\/p>\n<p>Intanto \u00e8 un bene che sia stato formalizzato il 15% generale, evitando in questo modo una guerra commerciale. Il 15% per settori come i farmaci e l&#8217;auto \u00e8 positivo visto da dove era iniziato il negoziato. Di certo non \u00e8 un punto di arrivo ma di partenza: voglio dire che poteva andare peggio, per ora abbiamo ottenuto il risultato migliore che potevamo conseguire anche se adesso bisogna continuare a battersi per garantire i settori che ancora non siamo riusciti a proteggere. Il testo contiene una clausola che consente di discutere ancora su altri settori e lavoreremo in questo senso con il commissario Sefcovic, che fin qui ha fatto un ottimo lavoro di negoziatore.<\/p>\n<p><strong>Con quale obiettivo massimo?<\/strong><\/p>\n<p>Per ottenere anche l&#8217;esenzione per vini e alcolici, impegnandoci al massimo per tutto il settore agroalimentare. Oltre a miglioramenti per acciaio e alluminio, settore per il quale ricordo che sta emergendo un&#8217;alleanza tra Usa e Ue per un&#8217;azione comune di salvaguardia che scongiuri effetti di diversione commerciale dalla Cina.<\/p>\n<p><strong>Come dovrebbe concretizzarsi questa iniziativa?<\/strong><\/p>\n<p>Su acciaio e alluminio il dazio per ora resta tecnicamente al 50% ma si studia un sistema di quote per far fronte ai rivali comuni in Asia. Su questo settore, l&#8217;accordo Ue-Usa contiene una clausola che specifica l&#8217;intenzione di cooperare per proteggersi dalla sovracapacit\u00e0, inclusa la possibilit\u00e0 di azionare contingenti tariffari. Tutto questo si tradurr\u00e0 in una nuova proposta Ue per un ampliamento delle salvaguardie sull&#8217;acciaio per il post 2026. Sefcovic ha poi precisato che non ci saranno dazi addizionali sulle componenti in acciaio e alluminio delle automobili.<\/p>\n<p><strong>Nel complesso, non pensa che l&#8217;Europa si sia comunque piegata a un accordo al ribasso?<\/strong><\/p>\n<p>Non la vedo cos\u00ec e penso che l&#8217;Europa abbia mostrato capacit\u00e0, anche con un contributo importante dell&#8217;Italia Si dice ad esempio che il Regno Unito ha ottenuto il 10%, ma parliamo di grandezze di export ben diverse. E vorrei sottolineare che il 15%, rappresentando al contrario un trattamento migliore rispetto a quello riservato a molti altri, pu\u00f2 consentire all&#8217;Italia di occupare spazi merceologici che sono oggi appannaggio di Paesi concorrenti extra Ue.<\/p>\n<p><strong>Lei fa riferimento a una possibile coda del negoziato. Il governo intende aspettare o punta da subito a delle misure di sostegno per i settori pi\u00f9 esposti? <\/strong><\/p>\n<p>Siamo pienamente impegnati nel confronto con le imprese. Abbiamo immediatamente convocato, in queste ore, una riunione tecnica alla Farnesina con le associazioni di categoria per esporre l&#8217;intesa raggiunta. Andiamo avanti con il piano d&#8217;azione per la diversificazione dell&#8217;export insieme a Ice, Simest e Sace, con l&#8217;obiettivo di crescere in mercati extra Ue alternativi agli Stati Uniti e tenendo sempre vivo l&#8217;obiettivo di 700 miliardi di euro di esportazioni entro la fine della legislatura. E sulle eventuali compensazioni non ci tiriamo indietro, siamo pronti a fare tutto quello che serve per sostenere le imprese ma vediamo prima quali saranno i risultati finali e stimiamo quali saranno i reali danni. A ogni modo, al di l\u00e0 di possibili aiuti mirati, dico che un ruolo chiave a sostegno dell&#8217;industria europea adesso lo pu\u00f2 giocare la Bce.<\/p>\n<p><strong>In che modo?<\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un problema che pesa molto sulle imprese, ed \u00e8 il deprezzamento del dollaro nei confronti dell&#8217;euro. Credo che la Bce possa fare molto in questa fase per sostenere l&#8217;industria europea. Con l&#8217;inflazione ferma al 2 per cento, sono maturi i tempi per abbassare ancora di pi\u00f9 i tassi, per arrivare da due a uno e mezzo o a uno, se non a zero. La Bce potrebbe anche procedere con una sorta di nuovo &#8220;Quantitative easing&#8221; acquistando titoli di Stato, come fece durante il Covid. E, sempre in chiave europea, si possono aiutare le imprese nell&#8217;accesso al credito portando in via temporanea, con una procedura accelerata, il limite dello strumento &#8220;Sme supporting factor&#8221; da esposizioni fino a 2,5 milioni di euro a 5 milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ROMA \u00abPenso che si tratti di una tappa positiva e possiamo ottenere ulteriori miglioramenti\u00bb. L&#8217;annuncio del testo congiunto Usa-Ue sui dazi \u00e8 appena arrivato: non c&#8217;\u00e8 l&#8217;attesa esenzione sui vini e gli alcolici e su acciaio e alluminio resta un pesante 50% ma\u00a0Antonio\u00a0Tajani, ministro per gli Affari esteri, prova a stemperare i timori delle imprese. 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