{"id":143988,"date":"2025-08-22T13:46:17","date_gmt":"2025-08-22T11:46:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=143988"},"modified":"2025-08-22T13:46:17","modified_gmt":"2025-08-22T11:46:17","slug":"tajani-ora-uno-shock-dalla-bce-giu-i-tassi-il-sole-24-ore-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2025\/08\/tajani-ora-uno-shock-dalla-bce-giu-i-tassi-il-sole-24-ore-2\/","title":{"rendered":"Tajani: \u00abora uno shock dalla Bce, gi\u00f9 i tassi\u00bb (Il Sole 24 Ore)"},"content":{"rendered":"<p>ROMA \u00abPenso che si tratti di una tappa positiva e possiamo ottenere ulteriori miglioramenti\u00bb. L\u2019annuncio del testo congiunto Usa-Ue sui dazi \u00e8 appena arrivato: non c\u2019\u00e8 l\u2019attesa esenzione sui vini e gli alcolici e su acciaio e alluminio resta un pesante 50% ma\u00a0Antonio\u00a0Tajani, ministro per gli Affari esteri, prova a stemperare i timori delle imprese.<\/p>\n<p><strong>Ministro, ci sono margini per modifiche?<\/strong><\/p>\n<p>Intanto \u00e8 un bene che sia stato formalizzato il 15% generale, evitando in questo modo una guerra commerciale. Il 15% per settori come i farmaci e l\u2019auto \u00e8 positivo visto da dove era iniziato il negoziato. Di certo non \u00e8 un punto di arrivo ma di partenza: voglio dire che poteva andare peggio, per ora abbiamo ottenuto il risultato migliore che potevamo conseguire anche se adesso bisogna continuare a battersi per garantire i settori che ancora non siamo riusciti a proteggere. Il testo contiene una clausola che consente di discutere ancora su altri settori e lavoreremo in questo senso con il commissario Sefcovic, che fin qui ha fatto un ottimo lavoro di negoziatore.<\/p>\n<p><strong>Con quale obiettivo massimo?<\/strong><\/p>\n<p>Per ottenere anche l\u2019esenzione per vini e alcolici, impegnandoci al massimo per tutto il settore agroalimentare. Oltre a miglioramenti per acciaio e alluminio, settore per il quale ricordo che sta emergendo un\u2019alleanza tra Usa e Ue per un\u2019azione comune di salvaguardia che scongiuri effetti di diversione commerciale dalla Cina.<\/p>\n<p><strong>Come dovrebbe concretizzarsi questa iniziativa?<\/strong><\/p>\n<p>Su acciaio e alluminio il dazio per ora resta tecnicamente al 50% ma si studia un sistema di quote per far fronte ai rivali comuni in Asia. Su questo settore, l\u2019accordo Ue-Usa contiene una clausola che specifica l\u2019intenzione di cooperare per proteggersi dalla sovracapacit\u00e0, inclusa la possibilit\u00e0 di azionare contingenti tariffari. Tutto questo si tradurr\u00e0 in una nuova proposta Ue per un ampliamento delle salvaguardie sull\u2019acciaio per il post 2026. Sefcovic ha poi precisato che non ci saranno dazi addizionali sulle componenti in acciaio e alluminio delle automobili.<\/p>\n<p><strong>Nel complesso, non pensa che l\u2019Europa si sia comunque piegata a un accordo al ribasso?<\/strong><\/p>\n<p>Non la vedo cos\u00ec e penso che l\u2019Europa abbia mostrato capacit\u00e0, anche con un contributo importante dell\u2019Italia Si dice ad esempio che il Regno Unito ha ottenuto il 10%, ma parliamo di grandezze di export ben diverse. E vorrei sottolineare che il 15%, rappresentando al contrario un trattamento migliore rispetto a quello riservato a molti altri, pu\u00f2 consentire all\u2019Italia di occupare spazi merceologici che sono oggi appannaggio di Paesi concorrenti extra Ue.<\/p>\n<p><strong>Lei fa riferimento a una possibile coda del negoziato. Il governo intende aspettare o punta da subito a delle misure di sostegno per i settori pi\u00f9 esposti?<\/strong><\/p>\n<p>Siamo pienamente impegnati nel confronto con le imprese. Abbiamo immediatamente convocato, in queste ore, una riunione tecnica alla Farnesina con le associazioni di categoria per esporre l\u2019intesa raggiunta. Andiamo avanti con il piano d\u2019azione per la diversificazione dell\u2019export insieme a Ice, Simest e Sace, con l\u2019obiettivo di crescere in mercati extra Ue alternativi agli Stati Uniti e tenendo sempre vivo l\u2019obiettivo di 700 miliardi di euro di esportazioni entro la fine della legislatura. E sulle eventuali compensazioni non ci tiriamo indietro, siamo pronti a fare tutto quello che serve per sostenere le imprese ma vediamo prima quali saranno i risultati finali e stimiamo quali saranno i reali danni. A ogni modo, al di l\u00e0 di possibili aiuti mirati, dico che un ruolo chiave a sostegno dell\u2019industria europea adesso lo pu\u00f2 giocare la Bce.<\/p>\n<p><strong>In che modo?<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un problema che pesa molto sulle imprese, ed \u00e8 il deprezzamento del dollaro nei confronti dell\u2019euro. Credo che la Bce possa fare molto in questa fase per sostenere l\u2019industria europea. Con l\u2019inflazione ferma al 2 per cento, sono maturi i tempi per abbassare ancora di pi\u00f9 i tassi, per arrivare da due a uno e mezzo o a uno, se non a zero. La Bce potrebbe anche procedere con una sorta di nuovo \u201cQuantitative easing\u201d acquistando titoli di Stato, come fece durante il Covid. E, sempre in chiave europea, si possono aiutare le imprese nell\u2019accesso al credito portando in via temporanea, con una procedura accelerata, il limite dello strumento \u201cSme supporting factor\u201d da esposizioni fino a 2,5 milioni di euro a 5 milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ROMA \u00abPenso che si tratti di una tappa positiva e possiamo ottenere ulteriori miglioramenti\u00bb. L\u2019annuncio del testo congiunto Usa-Ue sui dazi \u00e8 appena arrivato: non c\u2019\u00e8 l\u2019attesa esenzione sui vini e gli alcolici e su acciaio e alluminio resta un pesante 50% ma\u00a0Antonio\u00a0Tajani, ministro per gli Affari esteri, prova a stemperare i timori delle imprese. 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