{"id":14465,"date":"2014-01-24T18:52:42","date_gmt":"2014-01-24T17:52:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/01\/20140124_riformacooplett\/"},"modified":"2014-01-24T18:52:42","modified_gmt":"2014-01-24T17:52:42","slug":"20140124_riformacooplett","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2014\/01\/20140124_riformacooplett\/","title":{"rendered":"Al via la riforma della Cooperazione &#8211; Letta, tema \u00e8 nuovamente priorit\u00e0 del Governo"},"content":{"rendered":"<p><P>Al via la riforma della Cooperazione, un altro importante e significativo &#8220;segmento&#8221; della &#8220;europeizzazione&#8221; del nostro Paese, frutto di un confronto parlamentare bipartisan. Il Consiglio dei ministri ha, infatti, approvato il disegno di legge: &#8220;disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo&#8221; che da un lato, aggiorna, in modo sistematico, la fotografia del sistema dopo 27 anni, rimettendo in ordine soggetti, strumenti, modalit\u00e0 di intervento e principi di riferimento maturati nel frattempo nella comunit\u00e0 internazionale, e dall\u2019altro adegua il nostro sistema ai modelli prevalenti nei Paesi partner della UE. \u201cUna riforma attesa e importante, che d\u00e0 il senso della priorit\u00e0 che vogliamo di nuovo dare al capitolo della cooperazione alla Sviluppo&#8221;, ha sottolineato il Presidente del Consiglio Enrico Letta annunciando il ddl di riforma organica della Legge 49 del 1987.<\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Pistelli, con riforma ci allineiamo all\u2019Ue<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Una riforma che aggiorna la fotografia del sistema cooperazione, riportandolo dal \u201cbianco e nero\u201d di 27 anni fa al \u201cdigitale\u201d dei tempi odierni e che permette all\u2019Italia di allinearsi sul piano delle regole e delle risorse ai grandi modelli europei che sono pi\u00f9 avanti di noi. Cos\u00ec il Vice Ministro degli Esteri Lapo Pistelli ha espresso la propria soddisfazione per l\u2019approvazione, in Cdm, della riforma delle Legge 49. Pi\u00f9 che una riforma, \u00e8 una scrittura di una nuova legge per la cooperazione allo sviluppo, ha spiegato Lapo Pistelli auspicando che \u201cil Parlamento collabori con un esame sollecito e attento del testo, che ci permetta di portare a casa un impegno\u201d preso dallo stesso Enrico Letta, quello di dotare l\u2019Italia il pi\u00f9 rapidamente possibile di una nuova legge per la cooperazione.<\/P><br \/>\n<P>\u201cLa riforma non cade da cielo ma figlia di un dibattito molto maturo\u201d, ha quindi spiegato il Vice Ministro degli Esteri, individuando la \u201cvera novit\u00e0\u201d portata dal testo nella \u201cnascita di una struttura di gestione, l\u2019Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, sulla linea di altri Paesi europei\u201d. Un\u2019agenzia che, ha assicurato Lapo Pistelli, \u201cnon sar\u00e0 un carrozzone, ma un vascello corsaro, visto il rapporto con le altre agenzie europee ma che render\u00e0 ancora pi\u00f9 efficace la spesa\u201d.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Nuova governance per la crescita e lo sviluppo sostenibile<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Il disegno di legge definisce una nuova architettura di governance del sistema della cooperazione. La coerenza delle politiche e il coordinamento delle stesse sar\u00e0 garantito attraverso il Comitato Interministeriale per la cooperazione allo sviluppo (CICS), una regia costituita dai dicasteri che hanno competenze in materie che sono oggetto di attivit\u00e0 di cooperazione allo sviluppo. Essendo la cooperazione definita come \u201cparte integrante della politica estera\u201d, toccher\u00e0 al Ministero degli Esteri, nella figura del Vice Ministro delegato, il compito di tirare le fila di questo esercizio unitario e coerente. Anche le risorse, oggi distribuite sui capitoli di diversi Ministeri, saranno facilmente leggibili attraverso un apposito Allegato al Bilancio.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Nasce l\u2019Agenzia italiana per la Cooperazione<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Il DdL definisce inoltre una nuova struttura di gestione, prevedendo la nascita dell\u2019Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. L\u2019Agenzia, un modello che esiste in tutti i principali Paesi europei, corrisponde a un\u2019esigenza fortemente richiesta dagli attori della cooperazione e avanzata nelle proposte di riforma di iniziativa parlamentare; essa consentir\u00e0 di valorizzare le professionalit\u00e0 gi\u00e0 esistenti e di attirarne di nuove; permetter\u00e0 infine di potersi cimentare, grazie alla maggiore flessibilit\u00e0, con le modalit\u00e0 pi\u00f9 innovative di cooperazione oggi esistenti, non normativamente compatibili con l\u2019assetto attuale. Si tratter\u00e0 di un\u2019Agenzia assai leggera, un vascello corsaro se comparato con i numeri delle Agenzie esistenti negli altri Paesi partner. Per gli interventi maggiormente onerosi, l\u2019Agenzia lavorer\u00e0 assieme al Ministero degli Esteri in un apposito Comitato Congiunto.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>La partecipazione del Parlamento<\/STRONG><\/P>La riforma disegna infine un rapporto di partecipazione del Parlamento, che esercita le funzioni di indirizzo e controllo sul documento triennale di programmazione, e della Conferenza Nazionale, un organo di discussione e di consultazione, che dar\u00e0 stabilit\u00e0 all\u2019esperienza di dialogo fra soggetti pubblici e privati, gi\u00e0 maturata in occasione del Forum di Milano del 2012.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Al via la riforma della Cooperazione, un altro importante e significativo &#8220;segmento&#8221; della &#8220;europeizzazione&#8221; del nostro Paese, frutto di un confronto parlamentare bipartisan. 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