{"id":144730,"date":"2025-08-30T09:32:14","date_gmt":"2025-08-30T07:32:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=144730"},"modified":"2025-08-30T09:37:33","modified_gmt":"2025-08-30T07:37:33","slug":"antonio-tajani-dazi-e-nuovi-mercati-le-imprese-del-sud-decisive-per-la-svolta-il-mattino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2025\/08\/antonio-tajani-dazi-e-nuovi-mercati-le-imprese-del-sud-decisive-per-la-svolta-il-mattino\/","title":{"rendered":"Antonio Tajani \u00abDazi e nuovi mercati le imprese del Sud decisive per la svolta\u00bb (Il Mattino)"},"content":{"rendered":"<p>Il ministro degli Esteri: cos\u00ec sosteniamo la crescita del Made in Italy Mezzogiorno strategico per qualit\u00e0 dell&#8217;offerta e apertura all&#8217;innovazione.<\/p>\n<p>Napoli, Gioia Tauro, Taranto e la Sicilia snodi importanti per i flussi commerciali e le rotte delle merci. Sul fronte dazi Italia pi\u00f9 competitiva di altri paesi per variet\u00e0 di prodotti e qualit\u00e0 dell&#8217;offerta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, il Cdm ha approvato la riforma dell&#8217;organizzazione della Farnesina, un provvedimento di questa portata mancava dal 2010. Perch\u00e9 proprio ora e che cosa cambia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn questi anni si sono ampliati il ruolo, le aree di competenza e di influenza del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Va promosso e sostenuto il ruolo internazionale dell&#8217;Italia che passa anche attraverso il rafforzamento delle nostre imprese e dei nostri interessi economici, commerciali, strategici all&#8217;estero, basti pensa re che oggi l&#8217;export vale tra il 30 e il 40 per cento del Pil\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tra punti salienti della riforma l&#8217;istituzione di una Direzione generale per la crescita&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa riforma tocca vari aspetti: le parole chiave sono sburocratizzazione e semplificazione con un obiettivo importante, rafforzare la competitivit\u00e0 del Paese. Il Ministero avr\u00e0 due teste, una politica e una economica, tra i pilastri abbiamo inserito una forte attenzione alla sicurezza informatica e digitale. Poi c&#8217;\u00e8 tutta l&#8217;area operativa che \u00e8 volta a rafforzare la competitivit\u00e0 dell&#8217;export, del Made in Italy e a implementare la nostra rete consolare e delle scuole italiane all&#8217;estero per i sette milioni di connazionali nel mondo. Puntiamo molto sulla diplomazia della crescita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli obiettivi a medio termine? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSostenere l&#8217;attivit\u00e0 delle nostre aziende, rafforzare le esportazioni, rendere l&#8217;Italia competitiva su pi\u00f9 mercati grazie a opportunit\u00e0 e accordi che abbiamo gi\u00e0 costruito e stiamo costruendo al di l\u00e0 delle relazioni con i Paesi europei. Mediante questa strategia contiamo di raggiungere, entro il 2027, quota 700 miliardi di export, attualmente siamo a 623,5\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono interlocutori privilegiati in questo percorso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl Made in Italy ha un brand forte, apprezzato e riconoscibile in tutto il mondo. Guardiamo con grande interesse al mercato asiatico, India e Giappone, ma anche al Messico, al Brasile. Poi da mesi l&#8217;Italia ha stretto partnership economiche e commerciali con i Paesi arabi. Gioved\u00ec scorso ho incontrato il collega saudita Faisal bin Farhan Al Saud: i rapporti commerciali tra Italia e Arabia Saudita sono molto positivi, ho inserito l&#8217;Arabia Saudita nel piano per l&#8217;export italiano e le imprese del nostro Paese sono pronte a condividere il loro saper fare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In termini concreti tutto questo come si traduce?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe faccio solo un esempio: in autunno si aprir\u00e0 anche a Riad il Salone del mobile ma abbiamo rapporti avviati nell&#8217;ambito della Via del Cotone, il corridoio Imec, considerando il ruolo fondamentale che l&#8217;Arabia Saudita pu\u00f2 svolgere per la realizzazione di questo progetto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando sar\u00e0 operativo il patto del Mercosur?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa Commissione Ue ha gi\u00e0 firmato il patto con i Paesi dell&#8217;America Latina, credo che le ultime difficolt\u00e0 individuate da alcuni Paesi europei saranno superate. Si tratta di un mercato importante. Stiamo &#8211; giustamente &#8211; trattando garanzie per le nostre imprese agricole in particolare a tutela di produzioni di qualit\u00e0 come riso e carne\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali prospettive ha il Mezzogiorno in questo scenario?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer il Sud Italia questo contesto apre grandi opportunit\u00e0 in una congiuntura che vede il Mezzogiorno nel suo complesso crescere pi\u00f9 delle altre aree del Paese anche grazie al miglioramento complessivo della qualit\u00e0 delle imprese del Sud che si stanno rivelando molto competitive per innovazione e capacit\u00e0 di stare sul mercato. Sotto questo aspetto Farnesina, Ice, Simest e Sace stanno contribuendo e contribuiranno a offrire tutto il sostegno necessario per supportare questa svolta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali aspetti andrebbero migliorati? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa rete infrastrutturale prima di tutto: rendere porti, aeroporti, interporti tecnicamente adeguati a sostenere questo sviluppo. I porti di Napoli, Salerno, Gioia Tauro, Taranto, Brindisi assumono una rilevanza strategica irrinunciabile nel Mediterraneo ma anche la rete infrastrutturale della Sicilia \u00e8 fortemente coinvolta in questo progetto con il piano di sviluppo dell&#8217;aeroporto di Comiso. E sono convinto che quando ci sar\u00e0 il ponte il livello delle performance sar\u00e0 ancora pi\u00f9 elevato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 preoccupato dalla partita internazionale con gli Usa che Italia e Ue stanno giocando sui dazi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI dazi sono di per s\u00e9 un dato negativo. Fatta questa premessa credo che l&#8217;Italia abbia tutte le carte in regola per meglio reagire a questa situazione grazie a una sua pi\u00f9 dinamica propensione a operare su nuovi mercati. E questo per almeno due motivi fondamentali: una maggiore variet\u00e0 di prodotti da offrire alle esigenze di mercati diversi anche da Usa e Ue; un vantaggio competitivo dovuto alla indiscussa qualit\u00e0 del Made in Italy in grado di reggere all&#8217;urto di un possibile aumento dei costi e dei prezzi. La diplomazia della crescita che intendiamo portare avanti va proprio in questa direzione: sostenere l&#8217;internazionalizzazione delle imprese, sterilizzare l&#8217;effetto dazi, attrarre investimenti stranieri innovativi, integrare la promozione dell&#8217;export con quella delle eccellenze del nostro saper fare in settori chiave come cultura e sport. Verr\u00e0 presto inaugurata una centrale operativa esclusivamente dedicata all&#8217;export e alle internazionalizzazioni, proseguiremo nel rapporto con la Crui per l&#8217;attivazione di tirocini: siamo a 900 l&#8217;anno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 appena atterrato a Copenaghen per il Consiglio degli Affari esteri convocato dalla presidenza danese: quali sono i temi in agenda?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSull&#8217;Ucraina si tratta della prima discussione a 27 dei ministri degli Esteri Ue dopo i vertici in Alaska e a Washington. Tra i temi in discussione: la coesione europea e l&#8217;unit\u00e0 transatlantica, la sicurezza e difesa europea, la necessit\u00e0 di garanzie di sicurezza per l&#8217;Ucraina basate sull&#8217;articolo 5 della Nato. Sul Medio Oriente, il dibattito si concentrer\u00e0 sugli sforzi umanitari a Gaza e la stabilizzazione attraverso una possibile missione a guida araba sotto l&#8217;egida dell&#8217;Onu. Sull&#8217;Iran, l&#8217;Alta Rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, e il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, forniranno aggiornamenti sull&#8217;ultimo incontro degli E3 (Francia, Germania e Regno Unito) e dell&#8217;Ue con le controparti iraniane sul nucleare, e saranno discussi i seguiti dell&#8217;attivazione del meccanismo di ripristino (&#8220;snapback&#8221;) delle sanzioni onusiane contro l&#8217;Iran, sospese nel 2016\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha sempre sostenuto l&#8217;importanza del Mediterraneo, il ruolo strategico del \u00abFianco Sud\u00bb, anche in chiave Nato, e della cooperazione internazionale. Come \u00e8 recepita la proposta italiana?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Ue ha pi\u00f9 volte dato atto all&#8217;Italia di avere per prima posto la questione strategica del Fianco Sud e della necessit\u00e0 di proteggere e rafforzare il bacino del Mediterraneo. Gli sforzi di cooperazione che stiamo portando avanti con il Piano Mattei per l&#8217;Africa vanno in questa direzione. Per lo sviluppo economico, commerciale e della cooperazione resta fondamentale il tema della sicurezza e della pace: il Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu ha appena approvato l&#8217;ultima proroga della missione Unifil in Libano confermando fino alla fine del 2026 il ruolo guida dell&#8217;Italia. Ora i nostri sforzi sono concentrati su Gaza per ottenere un cessate il fuoco immediato\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ministro degli Esteri: cos\u00ec sosteniamo la crescita del Made in Italy Mezzogiorno strategico per qualit\u00e0 dell&#8217;offerta e apertura all&#8217;innovazione. Napoli, Gioia Tauro, Taranto e la Sicilia snodi importanti per i flussi commerciali e le rotte delle merci. 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