{"id":145516,"date":"2025-09-05T09:06:02","date_gmt":"2025-09-05T07:06:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=145516"},"modified":"2025-09-05T09:06:02","modified_gmt":"2025-09-05T07:06:02","slug":"tajani-con-laccordo-mercosur-diversifichiamo-lexport-italiano-il-sole-24-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2025\/09\/tajani-con-laccordo-mercosur-diversifichiamo-lexport-italiano-il-sole-24-ore\/","title":{"rendered":"Tajani: \u00abCon l\u2019accordo Mercosur diversifichiamo l\u2019export italiano\u00bb (Il Sole 24 Ore)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ministro Antonio Tajani, l\u2019intesa Ue-Mercosur \u00e8 un passo avanti nel consolidamento delle intese commerciali. In questo caso con un immenso mercato di quattro paesi, 800 milioni di persone, storicamente legati all\u2019Italia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 pi\u00f9 di un passo avanti: si tratta del pi\u00f9 grande accordo mai negoziato dall\u2019Unione, una pietra miliare nei rapporti tra l\u2019Europa e l\u2019America Latina, non solo per gli aspetti di natura commerciale, ma anche per quelli politici che ci legano a questa parte di mondo. La presenza di vaste collettivit\u00e0 italiane in questi Paesi \u00e8 significativa e rappresenta una carta in pi\u00f9 che potremo giocare. \u00c8 anche frutto del grande lavoro che abbiamo fatto in stretta sinergia con la premier Giorgia Meloni e il ministro Francesco Lollobrigida. \u00c8 un successo per l\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>L\u2019obiettivo ha anche una forte valenza politica: ci si avvia verso l\u2019eliminazione di dazi in una fase storica che vede il ritorno, da parte degli Usa di Trump, dei dazi sia verso l\u2019Ue che verso altri grandi mercati. Con conseguenze non solo commerciali, anche politiche, con un patto strategico che insiste sul continente americano.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia e l\u2019Europa sostengono da sempre il libero commercio fondato su regole comuni. L\u2019espansione della rete di accordi di libero scambio della Ue \u00e8 per noi un imperativo strategico che aiuta il nostro export, anche per aggiungere mercati sempre pi\u00f9 solidi a quello Usa. Sosteniamo accordi come quello con il Mercosur, con il Messico, quello che viene negoziato con l\u2019India. E non a caso dall\u2019inizio del mio mandato ha svolto molte missioni in questi paesi. Sono intese indispensabili per garantire all\u2019Italia crescita e prosperit\u00e0 decisive. Questo \u00e8 un tassello importante della strategia del governo per raggiungere entro il 2027 l\u2019obiettivo di 700 miliardi di export (ora 623, <em>ndr<\/em>), che si aggiunge alla riforma del ministero degli Esteri e al grande lavoro sui dazi.<\/p>\n<p><strong>Una lettura &#8211; che in questi giorni assume particolare significato &#8211; \u00e8 che l\u2019intesa offre una via d\u2019uscita dalla dipendenza dalla Cina, soprattutto per i minerali critici.<\/strong><\/p>\n<p>La Cina resta un partner importante e una fonte di approvvigionamento su cui intendiamo continuare a contare. Non a caso l\u20198 ottobre a Milano avremo una riunione congiunta con il Governo cinese per affrontare gli aspetti politici ed economici delle nostre relazioni. Ma gli avvenimenti pi\u00f9 recenti &#8211; non dimentichiamo la pandemia &#8211; ci ricordano che la sicurezza economica \u00e8 assicurata meglio da una strategia di diversificazione. Per questo l\u2019America Latina pu\u00f2 avere un ruolo fondamentale. Non solo il Mercosur ma anche il Cile, i Paesi andini e l\u2019America centrale. Con ciascuno di loro la Ue ha firmato accordi che possono aiutare a mitigare certe dipendenze strategiche.<\/p>\n<p><strong>Uno dei nodi principali sono le garanzie in campo agricolo che hanno frenato l\u2019accordo e generato resistenze in altri paesi Ue, come la Francia, ma anche Polonia e Austria tra gli altri. Si parla di \u201cmonitoraggio rafforzato\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 stata decisiva nel lavoro con la Commissione per ottenere non solo un monitoraggio sugli effetti delle importazioni sul nostro settore agricolo, ma anche per attivare salvaguardie per i prodotti pi\u00f9 sensibili, gi\u00e0 tutelati dal regime delle quote di importazione. Ci sar\u00e0 un sistema di monitoraggio rafforzato per eventuali turbative di mercato. Ci saranno maggiori controlli sanitari per assicurare rispetto degli standard e delle norme europee. Ci saranno compensazioni per le imprese che dovessero essere danneggiate. Un sistema di tutela del comparto agricolo che non \u00e8 presente in nessun altro accordo commerciale europeo. Grazie alla nostra azione \u00e8 stato ottenuto un risultato senza precedenti. Nessun altro accordo commerciale firmato dall\u2019Unione presenta un livello di protezione cos\u00ec ampio e strutturato per tener conto delle sensibilit\u00e0 agricole.<\/p>\n<p><strong>Il mondo agricolo \u00e8 comunque ancora molto critico: ritiene non sufficienti le clausole di garanzie, compresa la sicurezza alimentare. Molti insistono nelle reciprocit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>La reciprocit\u00e0 non pu\u00f2 certo significare che noi imponiamo ai nostri partner i nostri standard produttivi. Ma \u00e8 un concetto che deve valere per gli standard di prodotto che le importazioni dal Mercosur devono rispettare in termini di misure sanitarie e fitosanitarie, standard che non vengono minimamente affievoliti dall\u2019accordo raggiunto. Non solo: abbiamo chiesto alla Commissione il rafforzamento del monitoraggio e dei controlli sui prodotti in ingresso nell\u2019Unione dai Paesi del Mercosur, per assicurarci che non vi sia alcun dubbio sulla sicurezza alimentare e la qualit\u00e0 dei prodotti importati.<\/p>\n<p><strong>Altro elemento \u00e8 la garanzia di indicazioni geografiche per evitare imitazioni: insomma niente \u201cParmesan\u201d in versione latina-americana&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Ho fatto della lotta contro l\u2019\u201citalian sounding\u201d un impegno costante sin dall\u2019inizio del mio mandato: con questo accordo otteniamo la protezione di 57 Indicazioni geografiche italiane attualmente prive di qualsiasi tutela in quei Paesi. Si tratta di un altro grande risultato, che ci permetter\u00e0 di tutelare e promuovere ancor pi\u00f9 e meglio le eccellenze dei nostri territori.<\/p>\n<p><strong>Dal mondo dei produttori di vino l\u2019atteggiamento \u00e8 diverso: ora pagano un dazio del 27%&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Il settore vitivinicolo da tempo si \u00e8 espresso a favore dell\u2019accordo, avendo ben presenti le notevoli opportunit\u00e0 di penetrazione commerciale in quei mercati. Tuttavia, questo non vale solo per il vino. La riduzione sostanziale o l\u2019eliminazione dei dazi sull\u2019agroalimentare vale per una vasta quantit\u00e0 di prodotti del nostro settore, come i formaggi.<\/p>\n<p><strong>Oltre all\u2019agroalimentare un settore che dovrebbe beneficiarne particolarmente \u00e8 l\u2019automotive (35% di dazi), i macchinari e la farmaceutica, tutti comparti strategici nella nostra economia nazionale.<\/strong><\/p>\n<p>Oltre ai comparti da lei indicati non dobbiamo ignorare la chimica italiana che allo stesso modo trarr\u00e0 grande beneficio dall\u2019accordo. In generale, \u00e8 lecito attendersi un forte impulso al nostro export verso questi Paesi.<\/p>\n<p><strong>Il governo italiano si \u00e8 riservato di valutare l\u2019efficacia delle garanzie aggiuntive. Ma la strada immaginiamo che la consideriate ormai tracciata e senza ritorno.<\/strong><\/p>\n<p>Il Governo sta valutando seriamente l\u2019accordo nel suo complesso. Siamo sempre stati consci delle potenzialit\u00e0 dell\u2019intesa e delle sensibilit\u00e0 del nostro settore agricolo, a cui abbiamo sempre dato ascolto. Valutiamo positivamente quanto proposto dalla Commissione in termini di salvaguardie ulteriori rispetto a quelle gi\u00e0 inserite nell\u2019accordo, che vanno nella direzione da noi auspicata. Ora dobbiamo ancora lavorare per qualche messa a punto e monitorare i risultati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ministro Antonio Tajani, l\u2019intesa Ue-Mercosur \u00e8 un passo avanti nel consolidamento delle intese commerciali. 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